Costituzione italiana art. 88
Il Presidente della repubblica puo',
sentiti i Presidenti sciogliere le Camere
od anche una di esse.

Con tutta evidenza il Presidente de Consiglio Silvio Berlusconi (tessera 625 loggia P2) e' convinto che già le future riforme costituzionali a cui aspira, sia in state approvate, ed in vigore; cosi'  ha auunuciato che "Se la maggioranza si dividerà le Camere dovranno essere sciolte".
Una dichiarazione quella del Signor Tessera 625 (Berlusconi) che ha suscitato molte reazioni, di giuristi, costituzionalisti, che hanno richiamato alla memoria l'articilo 88 della Costituzione, e persino degli alletati di Governo come Marco Follini dell'UDC.
Ma se in molti hanno colto l'enormità delle dichiarazioni del nostro prode eversivo; in pochi hanno colto l'eversività delle dichiarazione di Berlusconi, il quale in un sol colpo destituiva dalle sue funzioni il Presaidente della Repubblica e si attribuiva un ruolo non scritto nella Costituzione, che vedrebbe un ancor maggiore concentrazione di potere  nelle sue mani.
Berlusconi Silvio, (imputato in vari con giudizio sospeso contravvenendo all'articolo 3 della Costituzione italiana, dove il Testo dice: " Tutti i cittadini hanno pari dignità e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso,
di razza, di lingua, di religione, di opinione politica, condiziomi personali o sociali.)
ha dimenticato che l'articolo 88 della Costituzione attribuisce al Presidente della Repubblica in via esclusiva, il potere di scioglimento delle Camere.
Il "nostro" non si vuole rendere conto che nell'attuale Costituzione spetta al Capo dello Stato, il Presidente della Repubblica e non ad altri,, qualora si presenti un crisi della maggioranza, espedire ogni tentativo, secondo le formule ritanute opportune, per verificare se ci sia un'altra maggioranza, nella legislatura in corso, in grado di esprimere un altro governo.
Dunque parlare, come ha fatto Berlusconi, nel momento della crisi della maggioranza, di necessario ricorso alle urne,
e' travisare completamente, lo spirito la sostanza ed il dettato della Costituzione ed e' un compiere un'altra imperdonabile intromissione in compiti che spettano ad un'altro organo costituzionale, designato in modo netto ed inequivocabile dalla Carta Costituzionale.
 
Noi denunciamo l'attentato alla Costituzione
La destra all'attacco dei giudici
9/10/2003
L'attacco della funzione dei Parlamentari
11/10/2003
L'attacco alle funzioni del Presidente della Repubblica 
Piano P2
"Rinascita Democratica"
 
LA LISTA DELLA P2 
SEQUESTRATA A LICIO GELLI