
Allorchè la perizia medico-legale esperita subito
dopo la morte di Giuseppe Pinelli divenne pubblica, fu notato che i periti,
al momento della descrizione esterna, avevano evidenziato un segno di agopuntura
alla piega del gomito del braccio sinistro, di cui non si trovava poi,
nel corso della stessa perizia, ne nel corso delle indagini istruttorie,
alcuna spiegazione.
Fiorirono quindi una serie di ipotersi che andavano
dalla somministrazione del siero della verità, con conseguente grave
malore, alla somministrazione di cardiotonico per precedente grave malore.
In tutte le ipotesi la conclusione era comunque che
i poliziotti presenti, presi dal panico ed al fine di evitare grosse personali
responsabilità, avevano deciso di simulare il suicidio per precipitazione,
gettando, il corpo inanimato del Pinelli dalla finestra.
Ora, dall’esperita istruttoria, è emerso che
il segno di agopuntura riscontrato dai periti, fu dovuto al trattamento
terapeutico praticato dai medici dell’Ospedale Fatebenefratelli ove il
Pinelli giunse ancora in vita.
La circostanza e’ provata in maniera assolutamente
certa:
1) dalla cartella clinica sequestrata il 22-09-1971
direttamente da questo Ufficio, presso l’amministrazione dell’Ospedale
e la cui autenticità e’ stata riconosciuta dai medici che provvidero,
a suo tempo, a redigerla.
In essa risultano essere stati praticati (per via
endovena) al Pinelli, i seguenti medicinali: “Flebodortid 300 mg., Emogel
500 mg., Effortil, Wynamina I fiala, 250 cc di Soluzione Fisiologica e
3 fiale di Lavicor”;
2) dalle concordi deposizioni dei testi Fiorenzano
dr. Nazzareno,
Trupiano dr. Felice, Luzzani dr.Sergio, medici di
turno al pronto soccorso,
Bottani dr. Gilberto medico di turno presso il reparto
rianimazione, Antognini dr. Giuseppe, radiologo di guardia, Vozzoli Elvira,
Bergigior Dositeo, infermieri di turno e Peralda Flavio, barelliere dell’ambulanza;
3) dalle fotografie scattate nel pronto soccorso dell’Ospedale
sequestrate in originale presso del “Corriere d’Informazione” ed apparse
sulla prima pagina dele due edizioni del 16-12-1969.
In essse e’ chiaramente visibile la “fleboclisi” applicata
alla piega del gomito del braccio sinistro di Giuseppe Pinelli.
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