E dire che alcuni loro coetanei in Iraq hanno perso la vita. Eppure la maggior parte dei giovani americani non è in grado di indicare sulla mappa del mondo il Paese islamico. Ma non si tratta solo dell'Iraq perchè la stessa ignoranza geografica colpisce anche altre nazioni nel mondo: quelle di cui si parla continuamente in televisione o sui giornali. Un esempio? Nonostante le cronache sui massacri nel Darfur, i giovani non hanno imparato dov'è il Sudan, tanto che oltre la metà ignora che si trovi in Africa, mentre il 20% lo situa in Asia e il 10% in Europa.
Le cose non vanno meglio dentro i confini americani. Basta considerare che il 50% degli intervistati non sa "localizzare" lo Stato di New York. Va peggio a quel 30% che davanti alla cartina del proprio Paese non sa trovare la Louisiana: eppure lo scorso anno era stata devastata dall'uragano Katrina.
Quanto agli abitanti degli Stati Uniti, i giovani americani sembrano davvero 'dare i numeri': il 30% ritiene la popolazione Usa sia tra uno e due miliardi, quando in realtà sono 300 milioni. Il 74% pensa che l'inglese sia la lingua più parlata nel mondo, invece del cinese.
E non sanno nemmeno che il loro Paese è il più grande esportatore mondiale di beni e servizi.
Lapidario il giudizio del National Geographic, che definisce "allarmante" l'ignoranza dei giovani americani in geografia, ed esprime preoccupazione per le conseguenze e per il progressivo declino della materia nelle scuole. "Eppure la conoscenza geografica è ciò che ci permette di legare persone, luoghi ed eventi", spiega John Fahey, Ceo della società. "E' così che diamo senso al mondo".
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