Dell'Utri e ancora il terminale di Cosa Nostra
Lo affermano i Pubblici Ministeri di Palermo Antonio Ingroia e Domenico Gozzo.
All'ìnterno di Cosa Nostra viene considerato un sicuro terminale al quale potersi tranquillamente rivolgere senza il timore di essere denuciati, al fine di porre in essere attività illicite di interferenza sulle determinazioni di Organi Istituzionali.
Il 3 novembre 2004 i due magistrati hanno pressentato un appello "incidentale" sulla "misura di pena" a nove anni di detenzione, inflitta al Dell'Utri in dicembre per concorsao esterno in associazione mfiosa.

I magistrati chiedono anche una nuova istruttoria dibattimentale perchè sono emerse nuova accuse dalle indagini sui rapporti di Dedll'Utri con Vito Ciancimino, e dall'indagine della Procura di Roma sull'omicidio di Roberto Calvi che riguarda la partecipazione della Capitalfin alla Fininvest limited Gran Cayman.
In piu', i contetti tra DellìUtri, i suoi familiari e l'entourage di Vito Roberto Palazzolo -commercialista negli anni '80.oggi imprenditore nel settore delle acque minerali e dei gioielli, già condannato per traffico di droga a pi' di cinque anni, e considerato esperto di riciclaggio e uomo di fiducia di proivenzano -sotto processo a Palermo per mafia, ma da anni in Sudafrica.
Gli inquirenti intendonbo utilizzare le intercettazioni di conversazioni telefoniche in cui si parla di aiuto "in materia giudiziaria e ministriale" per Palazzolo, di "ricompensa promessa a Palazzolo" e, dicono ancora gli investigatori, "ono di particolare interesse "le affermazioni di Palazzolo sulla Mafiosità  di Dell'Utri"
Le richieste di aiuto furono fatte nel 2003 dal Palazzolo attraverso alcune donne tra cui la sorella Sara, anche lei imputata per associazione mafiosa, e da una signora dell'alta società milanese, africana d'adozione: Daniela Palli.
E' lei che, sostengono gli inquirenti, avrebbe trovato un "contatto con Miranda Dell'Utri e Veronica Berlusconi"
Tra le richieste: l'intervento sulla Corte di Cassazione per l'annullamento della custodia cautelare, poi ottenuto, e l'iteressamento "governativo" sul Sudafrica "affinchè vengano lasciati in pace Palazzolo e i suoi, giungendo a ipotizzare un intervento attraverso un messaggio del Presidente"
L'accusa chiede di riaprire l'istruttoria anche per provarela provenienza di alcuni flussi finanziari, oggetto di lunghe discussioni durante il processo di primo grado.
I Pm producono la perizia di Francco Giuffrida sull'omicidio Calvi,e prospettano alla Corte d'Appello di ricostruire i "buchi neri" che ci sarebbero stati nelle Holding della Fininvest negli anni '70.
Sarebbe stato il Boss Bontade, vicino alla massoneria e alla P2, ad investire trent'anni fa grosse somme di denaro che dal Banco Ambrosiano passarono a società estere tra le quali laCapitalfin ed in fine alla "Fininvest limited gran cayman".
Infine la Procura viìorrebbe cheil Senato autorizzasse l'uso di alcune intercettazioni telefonicheed ambientali che riguardano,
in particolare un incontro tra Sara Palazzolo e Dell'Utri, avvenuto il 26 giugno del 2003.
Dopo questo incontro, la donna parla al telefono con il fratello e quest'ultimo discute gli argomenti da trattare con il "professore", che per i PM "è proprio il Senatore Dell'Utri".
Un'intercettazione assai rilevante, scrivono i magistrati, perchè nel corso della conversazione Vito Palazzolo, uomo d'onore dela famiglia di Partinico, afferma con certezza di sapere che Dell'utri a rapporti risalenticon Cosa Nostra e sa, dunque, cosa deve fare.
Palazzolo usa la frase convenzionale: "Non devi convertirlo, Dell'utri è già convertito"
 
Le mani della mafia
sul ponte
La gara del Ponte sullo Stretto la vince L'Impregilo, me lo ha detto Dell'Utri.