Accoglienza cosentina per quattro profughi somali
“Un benvenuto, dunque, ai nuovi amici somali e un particolare augurio di serenità
al piccolo che verrà alla luce nella nostra città.” (UfficioStampa 12/8/2004 )
 -Quattro profughi di origine somala, due donne ed una giovane coppia in attesa di un bambino, saranno, probabilmente già da domani, ospiti di Cosenza nella Casa del migrante di Castiglione, realizzata ormai da qualche anno grazie all’azione congiunta del Comune capoluogo e da quelli contermini di Rende e Castiglione.
Ancora una volta l’azione umanitaria reca la firma della Rete del nuovo municipio,
cui Cosenza aderisce insieme a molte altre città, presso le quali sono stati finora sistemati circa 40 clandestini.
Farraginosa oltre ogni esigenza la procedura per poter ricevere l’ospitalità offerta dai Comuni disponibili.
I profughi sbarcati in Sicilia, prima di spostarsi, devono ottenere la ricevuta della richiesta d’asilo, che attualmente
può essere rilasciata solo dalle Questure di Caltanissetta o Agrigento e non anche da quelle dei Comuni accoglienti.
Moltissimi i giorni che passano tra la richiesta ed il rilascio della semplice ricevuta che ne attesta la presentazione.
Per modificare queste norme, ma anche per ottenere maggiore coinvolgimento da parte dei Comuni siciliani,
l’assessore Franco Piperno della cittàdi Cosenza è in procinto di partire nuovamente per la Sicilia dove ancora una volta, nell’ambito della Rete del nuovo municipio e insieme ai Ragazzi della rete antirazzista siciliana, cercherà di ottenere qualche risultato per evitare o minimizzare l’inutile calvario, fatto di lunghe attese in condizioni disagiate, riservato agli immigrati.

Nella Casa del migrante di Castiglione ci sono altre 18 persone che hanno già ottenuto lo status di rifugiati,
a differenza dei quattro in arrivo, che lo attendono.

“La nostra iniziativa – ha dichiarato l’assessore Piperno- si inserisce nella politica della Rete del nuovo municipio che tende
a riottenere il potere di decidere sulla cittadinanza agli immigrati, come sembra peraltro essere l’orientamento responsabile
del Ministro dell’Interno.
Noi siamo per la linea perseguita dal Comune di Genova, che ha scatenato, invece, le ire dei leghisti”.
“Ancora una volta – ha commentato il sindaco Eva Catizone – Cosenza testimonia nei fatti di essere città generosa ed ospitale.
Più in generale, inoltre, la vicenda dell’accoglienza ai profughi dimostra come l’azione di un Comune possa ben andare
anche oltre i confini del territorio di competenza, riuscendo a stimolare interventi e cogliere risultati significativi laddove
il Governo sembra essere del tutto incapace di trovare soluzioni.
E’ evidente che le municipalità sono più forti nel momento in cui si collegano, lavorano insieme, fanno rete, così riuscendo anche a superare le sempre più gravi carenze di risorse finanziarie.”