Domenica 22 febbraio a Siracusa nel corso del primo
incontro regionale, si è costituito il coordinamento regionale “Contro
G8”, presenti molte realtà di movimento di Catania, Siracusa , Ragusa,
Palermo , si è discusso sull’importanza e necessità
di costruire un’ agenda di iniziative e mobilitazioni
territoriali e nazionali contro i piani di devastazione dell’ambiente
che i grandi della terra si apprestano a varare con
il vertice G8 ambiente 22-24 a Siracusa, prima tappa del Vertice G8 in
Italia che si concluderà a luglio alla
Maddalena.
La scelta di Siracusa come luogo del summit per “salvare
l’ambiente” voluto dalla ministra Prestigiacomo è paradossale:
una città tra le più inquinate d’Italia,
limitrofa al triangolo della morte “Priolo, Augusta, Melilli” dove
si progetta
la costruzione di un rigasificatore e di un inceneritore,
dove la vicina val di Noto è stata sfregiata dalle trivellazioni
petrolifere. La ministra per l’ambiente ha la spudoratagine di ergersi
a paladina dell’ambiente ,proprio lei che è azionaria della Ved,
azienda amministrata da suo padre sulla cui testa incombono più
processi: per bancarotta fraudolenta ,per trattamento
e smaltimento illegale di rifiuti con gravi danni
all’ecosistema limitrofo (la Ved si trova ad Augusta) e per il non rispetto
delle norme di sicurezza nei confronti degli addetti
della sua azienda (niente maschere di protezione dalle polveri
e cappe
di aspirazione e aerazione spente). Ci sembra emblematico
l’operato dell’imprenditore Prestigiacomo e della Ved,
di un sistema di potere governativo e di forze imprenditoriali
il cui interesse è il profitto e di come si tiene in considerazione
il rapporto con la natura , il territorio e gli abitanti,
dove gli interessi affaristico mafiosi hanno portato alla privatizzazione
dei beni comuni come l’acqua, ad una fallimentare
gestione dei rifiuti:la raccolta differenziata dei rifiuti è al
5% , ,
dove la salute dei cittadini non è un
diritto da salvaguardare né tantomeno lo è la sicurezza
nei luoghi di lavoro.
I governi nazionale e regionale vogliono imporre
un modello di sviluppo basato sulla devastazione del territorio,
sullo sfruttamento delle risorse e la distruzione
di sane realtà economiche locali, con la costruzione di grandi
opere inutili come il ponte di Messina, l’allargamento della base militare
di Sigonella e sviluppo di ulteriori progetti di militarizzazione,
come il Muos a Niscemi e la costruzione di una centrale nucleare
Mobilitiamoci per difendere l’ambiente , il territorio , la salute, i beni comuni, il lavoro.
L’incontro regionale del 22 febbraio si è
dato il prossimo appuntamento regionale per il 7 marzo a Catania alle ore
10.00
per elaborare la piattaforma e il programma
delle iniziative che si terranno a Siracusa durante il vertice G8 ambiente.
I rappresentanti della Confederazione Cobas e della
Cub presenti all’incontro, hanno lanciato la proposta di tenere a Siracusa
la manifestazione regionale del 23 aprile in occasione dello SCIOPERO GENERALE
indetto dal Patto di Base contro la crisi,
i licenziamenti di massa, la politica disastrosa del
Governo, inserendolo tra le iniziative del “ControG8” .
Confederazione Cobas della Sicilia
Venere Anzaldi
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