Città di Siracusa
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Regolamento per la Consulta degli Immigrati

Approvato con delibera consiliare n. 31 del 16 Febbraio 2005 


REGOLAMENTO COMUNALE DISCIPLINANTE LA CONSULTA DEGLI IMMIGRATI
Art. 1
Istituzione
Ai sensi dell’art. 55 dello Statuto è istituita presso il Comune di Siracusa la Consulta Comunale degli Immigrati a carattere permanente, al fine di favorire i processi di accoglienza, di integrazione e di partecipazione degli immigrati presenti nel territorio comunale.
La Consulta, organo consultivo dell’Amministrazione Comunale, si pone quale filtro tra le informazioni provenienti direttamente dalle varie comunità e le iniziative proprie della stessa amministrazione, al fine di realizzare sinergie e partecipazione in materia di politiche rivolte alla popolazione immigrata.
Art. 2
Finalità della Consulta
Costituiscono oggetto di analisi, esame e proposte della Consulta degli Immigrati i temi e le problematiche inerenti all’immigrazione, con particolare riferimento ai seguenti argomenti:
  1. La tutela dei diritti della persona secondo la Costituzione e le leggi vigenti; 
  2. La tutela della salute; 
  3. La tutela dei bambini extracomunitari nell’ambito delle istituzioni scolastiche, in rapporto alla prima alfabetizzazione, all’accoglienza e al completamento dell’obbligo scolastico e formativo; 
  4. L’integrazione dei nuclei familiari nel tessuto socio-culturale locale, con particolare attenzione ai percorsi di integrazione femminile; 
  5. La tutela delle lingue, della cultura e delle identità religiose di cui le varie comunità sono portatrici, in un’ottica di valorizzazione delle differenze culturali intese come ricchezza e valore per tutta la comunità siracusana; 
  6. La lotta all’emarginazione e la promozione di un inserimento attivo nel tessuto  sociale, volta particolarmente al sostegno del benessere ed alla lotta contro fenomeni di razzismo e xenofobia; 
  7. La tutela e la salvaguardia dei diritti dei lavoratori; 
  8. Ogni altra attività ed iniziativa comunale per la quale si ravvisi l’opportunità di reciproca informazione e di un confronto tra la Consulta e l’Amministrazione Comunale; 
  9. La promozione dell’integrazione degli immigrati, con particolare riferimento alla scuola, società, lavoro, prima accoglienza e politica abitativa; 
  10. L’attività di consulenza (escluso il patrocinio) per rendere effettiva la comprensione della legislazione italiana. 
Art. 3
Mezzi
La Consulta degli Immigrati si avvale per il suo funzionamento amministrativo e per ricerche inerenti ai suoi fini istituzionali, delle attrezzature tecniche che costituiscono la sua segreteria amministrativa, operante presso la sede delle Pari Opportunità, che può, a sua volta, richiedere l’intervento di altri settori amministrativi.
Art. 4
Composozione della Consulta
La Consulta è composta:
  • Da cinque Consiglieri Comunali, di cui due designati dalla minoranza, che si impegnano a portare avanti le istanze e i provvedimenti deliberati dalla Consulta; 
  • Da un rappresentante per ognuna delle Associazioni e Comunità di immigrati residenti nel Comune di Siracusa; 
  • Da un rappresentante per ognuna delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative a livello nazionale che si occupano delle problematiche degli immigrati, al fine di integrare ed arricchire le proposte con l’apporto di specifiche competenze e conoscenze culturali dei Paesi di provenienza; 
  • Da un rappresentante per ciascuno dei seguenti Enti, Organismi, Associazioni: Amnesty International, ARCI Solidarietà, Associazione Dante Alighieri, Associazione Medici senza Frontiere, Associazione Alma Mater Onlus, Associazione “La Nereide”, Telefono Donna, Assoc. Russia Cristiana, Critas, Croce Rossa Italiana, Emercency, Consolidas; 
  • Da un Assistente Sociale del Comune, di riferimento per gli immigrati; 
  • Da un rappresentante per ogni Consolato delle Comunità maggiormente presenti nel Comune di Siracusa; 
  • Da un rappresentante delle Circoscrizioni nominato dalla Conferenza dei Presidenti delle Circoscrizioni. 
Per ognuno dei componenti della Consulta viene designato un suo sostituto.
L’Assemblea si avvarrà di un rappresentante per ciascuno dei seguenti Enti: ASL, Prefettura, Ufficio del Lavoro, Questura, Ordine degli Avvocati, Ordine dei Medici, e di un rappresentante per ognuna delle organizzazioni locali degli Agricoltori, degli Artigiani, dei Commercianti, degli Industriali ed inoltre del CSA (Ex Provveditorato agli Studi). Costoro potranno partecipare alle sedute della Consulta, ma senza potere esercitare il diritto di voto.
Il Consiglio Comunale nomina, con apposita delibera, i membri effettivi e supplenti della Consulta, su indicazioni provenienti dalle varie comunità e associazioni e dagli enti rappresentanti, debitamente raccolte e trasmesse all’Ufficio di Presidenza del Consiglio.
Altre Associazioni ed altri organismi italiani e / o stranieri potranno chiedere di essere ammessi a far parte della Consulta, previa presentazione di apposita domanda, che deve essere accolta con parere favorevole dall’Assemblea sulla base delle finalità e dei programmi di attività riferibili alle tematiche dell’immigrazione.
Art. 5
Organi della Consulta
Sono organi della Consulta:
  • L’Assemblea 
  • Il Presidente 
Art. 6
Il Presidente
Il Presidente presiede i lavori della Consulta e la rappresenta.
Presidente definisce l’ordine del giorno e le procedure dei lavori della Consulta.
Viene eletto dalla Assemblea nella sua prima riunione con la maggioranza assoluta dei componenti. Se dopo tre votazioni non viene raggiunta la maggioranza richiesta, è sufficiente un terzo dei componenti l’Assemblea. Successivamente, con lo stesso procedimento, l’Assemblea procederà alla elezione del Vice Presidente.
In caso di assenza o di impedimento del Presidente le funzioni sono svolte dal Vice Presidente.
Il Presidente deve essere rappresentante di una comuntà, il Vice Presidente di una delle associazioni. Entrambi durano in carica due anni e sei mesi, con mandato rinnovabile.
Art. 7
Mozione di sfiducia del Presidente e del Vice Presidente
Il Presidente e il Vice Presidente possono essere sfiduciati con mozione motivata, sottoscritta da un terzo dei componenti dell’Assemblea ed approvata dalla maggioranza assoluta.
Art. 8
Il Segretario
Un dipendente, con qualifica non al di sotto della categoria C4, sarà assegnato dalla Amministrazione Comunale alla Consulta, con compiti di segretario per la verbalizzazione dei lavori dell’Assemblea e dell’Ufficio di Presidenza.
Art. 9
Funzionamento della Consulta
La Consulta è convocata in via ordinaria dal Presidente e si riunisce con periodicità almeno mensile.
Su argomenti specifici la Consulta può essere convocata in via straordinaria dal Presidente o per richiesta motivata di un rappresentante di una comunità, di una associazione o di un sindacato.
La Consulta può costituire commissioni o gruppi di lavoro, su designazione del Presidente.
Alle riunioni della Consulta possono essere invitati rappresentanti di enti e organismi .
I membri della Consulta che risultano assenti, senza giustificato motivo, per quattro sedute consecutive sono dichiarati decaduti dal Consiglio Comunale su segnalazione del Presidente della Consulta stessa.
In caso di decadenza, impossibilità permanente o dimissioni dei membri, si provvede alla sostituzione con le stesse modalità seguite per la loro nomina.
La partecipazione alla Consulta è gratuita.
La Consulta resta in carica per tutto il mandato del Consiglio Comunale e decade il novantesimo giorno successivo alla data dell’insediamento della nuova amministrazione.
Art. 10
Validità delle sedute
Le sedute dell’Assemblea sono valide se è presente, in prima convocazione, la maggioranza assoluta dei componenti. In seconda convocazione, che deve avvenire 24 ore dopo, la seduta è valida se sono presenti almeno un terzo dei componenti l’Assemblea.
Art. 11
Insediamento
La Consulta Comunale è insediata dal Sindaco
Art. 12
Modifiche
Eventuali modifiche di questo regolamento saranno discusse e approvate dal Consiglio Comunale su proposta della Consulta.
Art. 13
Norme Transitorie
Per quanto non specificatamente ed espressamente previsto dalle presenti modalità organizzative, si applicano le disposizioni delle normative e dei regolamenti comunali vigenti in materia.