PICCOLI COMUNI NNUNCIANO SCIOPERO DELLA FAME CONTRO LA FINANZIARIA
10-03-05
Uno sciopero della fame a oltranza per convincere il Governo della drammaticità della situazione dei Piccoli Comuni. Questa la proposta lanciata dal sindaco di Ravello e Presidente della Consulta ANCI dei Piccoli Comuni, Secondo Amalfitano come grido di allarme alla grave situazione in cui versa attualmente il 72% dei Comuni italiani. “Se da Governo e Parlamento non arriverà un segnale concreto di attenzione – ha detto – saremo pronti ad attuare da lunedì prossimo lo sciopero della fame”. In apertura all’incontro dei sindaci delle realtà minori che si sono datti appuntamento oggi a Roma presso la sede dell’ANCI, il sindaco di Ravello ha così rivendicato da parte di Governo e Parlamento risposte concrete “su voci finora inascoltate”. “Non è possibile – ha detto – che il messaggio lanciato lo scorso anno dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi nei confronti dei piccoli Comuni resti inascoltato”. Amalfitano ha inoltre sottolineato l’importanza di recuperare “l’impalcatura della legge Realacci-Bocchino attualmente ferma in Parlamento. Ha quindi ricordato l’appuntamento dell’8 maggio Voler bene all’Italia, “una iniziativa – ha detto – tesa a dar voce ai cittadini orgogliosi delle realtà in cui vivono”. Un altro appuntamento importante sarà quello del 10 e 11 giugno in una località della Costiera Amalfitana per la V Conferenza Nazionale dei Piccoli Comuni.