Guardate questi volti, queste carni straziate,
questi corpi ridotti a brandelli dalle bombe della civilissima Israele, Guardate questi bambini innocenti ridotti a grumi
di sangue. Guardate questi uomini dilaniati, colpevoli solo di volere una propria terra,
una propria patria.
Chi scende in piazza a favore
della guerra ? il “Partito democratico” in
piazza a favore della guerra? «E’ giunto il momento
di manifestare pubblicamente il nostro sostegno alla democrazia israeliana
impegnata in una dolorosa e difficile
operazione di guerra contro il terrorismo di Hamas».
10 gennaio 2009 Piero Sansonetti Manifestare a favore di una
guerra, e di un esercito aggressore, è un atto sicuramente legale,
in Italia, è politicamente legittimo, ma altrettanto sicuramente
è «anticostituzionale». Nel senso che contraddice uno
dei principi essenziali – quello pacifista – della nostra costituzione,
concordato dalle grandi correnti ideali, e politiche, che costruirono la
repubblica. E’ un principio sancito dall’articolo
11, il quale stabilisce che l’Italia ripudia la guerra e tanto più
la guerra di aggressione.
La decisione di convocare una
manifestazione di piazza a favore della guerra, e dunque con queste caratteristiche
(legittima ma anticostituzionale) è stata presa da una associazione
che si chiama «Associazione Parlamentare di amicizia Italia-Israele».
E’ una associazione «bipartisan», come si dice in gergo politico,
cioè costituita da esponenti e parlamentari di tutti i gruppi politici,
della destra e della sinistra. La manifestazione in questione è
convocata per mercoledì prossimo a Roma, ore 18.30 in Piazza Montecitorio.
Dice la convocazione, testualmente: «E’ giunto il momento di manifestare
pubblicamente il nostro sostegno alla democrazia israeliana impegnata in
una dolorosa e difficile operazione di guerra contro il terrorismo di Hamas».
A questa manifestazione ha aderito il Pd (con la dissociazione, se dio
vuole, di alcuni suoi esponenti prestigiosi, a cominciare dall’ex ministro
degli esteri Massimo D’Alema). Sul palco, davanti al Parlamento, ci saranno
Andrea Ronchi, di Allenza Nazionale, e Piero Fassino del partito democratico
(ex segretario dei Ds).
L’idea che l’ex segretario di
quello che è stato il più grande partito della sinistra italiana
vada a manifestare a favore della guerra, delle stragi di palestinesi,
dell’attacco all’Onu e alla Croce Rossa, dell’uccisione di centinaia di
bambini, dell’assedio, della presa per fame ( e potrei continuare, continuare,
continuare…) mi agghiaccia. Il Pd – partito molto parco di partecipazione
alle piazze – per una volta decide di rompere la sua riservatezza, si schiera,
scende in strada: e lo fa dalla parte dell’esercito invasore. Non era mai
successo, in Italia. Non era mai successo che la sinistra si schierasse
a favore di una invasione. O forse era successo una volta sola, nel 1956,
quando il Pci appoggiò i carri sovietici che entravano in Ungheria
(ma da allora non commise mai più lo stesso errore: mai più). Questo giornale ha un enorme
rispetto e una grande simpatia per il popolo israeliano, una consistente
minoranza del quale – si dice il 30 per cento – si è pronunciato
nettamente contro la guerra a Gaza. E ha simpatia, sicuramente, per le
comunità ebraiche italiane (e per quelle francesi, quelle spagnole
e tutte le altre) che spesso subiscono la discriminazione, l’odio e la
violenza antisemita. E infatti non avremmo avuto niente in contrario se
la manifestazione del 14 gennaio fosse stata organizzata contro l’antisemitismo
– odioso e atroce male che si annida e si nasconde spesso nei luoghi più
insospettabili della nostra società – fosse stata organizzata per
condannare, ad esempio, gli odiosi attentati avvenuti in Francia, o le
idee cretine e insopportabili di chi invita a boicottare i negozi “ebrei”
(magari a marchiarli con una stella di David come facevano i nazisti…).
Avremmo aderito a una manifestazione così. Ma questa non è
una manifestazione contro l’antisemitismo, è una manifestazione
a favore della guerra e a favore di un governo che si sta rendendo colpevole
di crimini internazionali chiari e atroci, è una manifestazione
insensata.
C’è ancora qualche
ora per ripensarci: Mi appello a Veltroni e a tutti
gli altri. Lasciate stare. Venite invece domenica mattina
a piazza Venezia, insieme a noi, e poi domenica prossima ad Assisi, con la Tavola per la pace, a
manifestare contro la guerra, contro la strage a Gaza, per i diritti dei palestinesi
e contro l’antisemitismo.