Siracusa
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OGGETTO: comunicato stampa
Ripristinare
la piena funzionalità della tubazione entro la quale è stato
momentaneamente incanalato il fiume Cassibile mantenendone la piena
efficienza durante l’intera durata del cantiere; rimuovere l’accumulo di
materiale adagiato sulla sponda sud dell’alveo del fiume prima della fine
della stagione estiva o in caso di precipitazioni estive adottare tutte
le precauzioni necessarie per salvaguardare il limitrofo Mulino Toscano;
garantire il pieno deflusso dei corsi d’acqua a nord del fiume Cassibile
interessati dalla opere del cantiere.
Sono
questi gli impegni assuntidall’Impresa Appaltatrice e dalla
Direzione dei Lavoriche stanno realizzando il viadotto per attraversamento
dell’alveo del fiume Cassibile nell’ambito dei lavori di costruzione
dell’autostrada Siracusa – Gela.
Com’è
noto i lavori in questione ricadono all’interno dell’area di pre-riserva
della Riserva Naturale Orientata “Cava Grande del Fiume Cassibile” e la
realizzazione di opere di così grande impatto in un ecosistema così
delicato nei mesi scorsi aveva destato l’allarme di numerosi cittadini.
La
Legambiente di Siracusa aveva raccolto tali segnalazioni inoltrando
alla Sovrintendenza di Siracusa e all’Azienda Foreste Demaniali la specifica
richiesta di verificare se le opere realizzate dalla stessa impresa compromettessero
il delicato equilibrio geologico, geomorfologico e paesaggistico della
riserva.Alla richiesta era seguito un sopralluogo della Sovrintendenza
sulle aree oggetto dei lavori relativi al viadotto sul fiume Cassibile
al quale partecipavano la Direzione Lavori del cantiere, l’Impresa Appaltatrice
e la Legambiente, nel corso del quale trovavano riscontro alcune delle
ragioni di preoccupazione della Legambiente circa l’effettiva salvaguardia
del corso d’acqua e dell’adiacente Mulino Nuovo. Di qui l’esigenza di impegnare,
in un verbale sottoscritto agli inizi di luglio, le imprese interessate
ad adottare tutte le precauzioni adeguate alla bellezza dei luoghi
e alla loro salvaguardia e una volta ultimati i lavori, al ripristino
dei luoghi nella zona del fondovalle, in conformità con le prescrizioni
autorizzative della Sovrintendenza.
In ogni caso, rimangono ancora irrisolti
(ma non certo per volontà delle citate imprese che anzi ne subiscono
i danni) i problemi di sicurezza idrogeologica connessi all’ostruzione
delle numerose cave dal Fiume Cassibile verso Avola da
parte di laterizi e altri rifiuti di ogni tipo abbandonati da cittadini
irresponsabili. Speriamo che questa segnalazione possa trovare risposta
nell’intervento delle Autorità Competenti, al fine di garantite
la sicurezza e la salvaguardia di aree di grande pregio naturalistico.
*****
“Chi siete? da dove venite? … sì, ma quanti siete?…..
TRE EURO!!
Sempre
in tema di gestione e tutela della Riserva di Cava Grande, speriamo, infine,
che l’Azienda Foreste Demaniali riveda l’inopportuna decisone di
imporre un biglietto d’ingresso per accedervi.
Si tratta di un vero
e proprio pedaggio, assolutamente non giustificato; a fronte del quale
l’Ente Gestore non offre al visitatore nulla né si impegna a garantire
una migliore fruizione della riserva attraverso l’apertura e la segnalazione
adeguata di nuovi percorsi.
Altra
cosa sarebbe incoraggiare l’offerta di servizi (anche a pagamento!) finalizzati
a una migliore e più consapevole fruizione dei luoghi come visite
guidate, centri d’informazione, punti vendita di prodotti tipici e così
via; tale scelta agevolerebbe l’auspicata crescita di un’economia sostenibile
attorno alla riserva.
Il
risultato che si otterrà invece sarà quello di incoraggiare
l’ingresso nella riserva attraverso i numerosissimi punti di accesso non
sorvegliati che si trovano lungo tutta la sua estensione, con prevedibili
problemi di sicurezza per tutti i visitatori.
L’imposizione
del biglietto è dunque una scelta culturalmente sbagliata, destinata
a fallire anche dal punto di vista economico.
Una
scelta che rischia di vanificare il lavoro di promozione di una fruizione
responsabile della riserva portato avanti in questi anni dalle associazioni
ambientaliste attraverso escursioni naturalistiche, convegni e incontri
pubblici e che auspichiamo non venga estesa alle altre riserve gestite
dall’Azienda Foreste Demaniali, ma venga presto riveduta.
Siracusa, lì 22/07/03 Per la Legambiente Siracusa Dott. Geol. Luciano Arena Avv. Paolo Tuttoilmondo