«Con l’altra America,
fermiamo tutte le guerre di Bush!»
Così s’intitola l’appello lanciato da un comitato
promotore composto da molte associazioni pacifiste, che chiama nella giornata
del 9 giugno a una manifestazione nazionale in una piazza a Roma, a partire
dalle ore 15. Una piazza di parole e musica, dove si alterneranno le voci
dei tanti che contestano le scelte dell’amministrazione Bush. Dalle guerre in Iraq e Afghanistan, all’attacco ai
diritti civili, dalla devastazione ambientale, con il rifiuto del protocollo
di Kyoto, alla guerra del neo-liberismo che impoverisce l’umanità,
dall’oscurantismo neo-con, alla corsa al riarmo rappresentata dall’enorme
aumento delle spese militari e dallo scudo missilistico. Per ricordare inoltre, a quarant’anni dall’inizio
dell’occupazione di Cisgiordania e Gaza (1967), la responsabilità
di Bush nell’affossare il processo di pace in Medio Oriente, con la violazione
del diritto internazionale, e di tutti i diritti dei palestinesi, dando
appoggio incondizionato all’unilateralismo israeliano. Una manifestazione determinata e colorata, per tutti
coloro che si battono, in Italia come negli Stati uniti, per un altro mondo
possibile, in una giornata interamente dedicata a rendere visibile l’opposizione
al Presidente degli Stati Uniti. Fra gli interventi che si alterneranno
a musiche e canzoni, sono previsti quelli di rappresentanti del movimento
contro la guerra e per i diritti civili e sociali degli Stati Uniti. Saremo in quella piazza il 9 giugno per “cantargliele
e suonargliele”, dicendo no alla guerra, alla legge del più forte,
alla barbarie del neo-liberismo. Ribadiremo l’opposizione del movimento per la pace
alla base di Vicenza, agli F35, all’aumento delle spese militari. Continueremo a chiedere verità e giustizia
per Nicola Calipari, la libertà per Hanefi di Emergency, e la possibilità
per Emergency di tornare a fare il suo essenziale lavoro in Afghanistan. Il 9 giugno ripeteremo che l’Italia e l’Europa devono
scegliere un’altra strada,da quella di Bush, la strada della pace e del
disarmo, del diritto internazionale e dei diritti, dell’uguaglianza e della
giustizia globale.
Promuovono: Arci, Associazione per la pace, Donne in nero, Fiom-Cgil,
Forum ambientalista, Lavoro e società-Cgil, Legambiente, Libera, Lunaria, Ics, Un Ponte per, Statunitensi
per la pace e la giustizia Roma, Comitato Fermiamo la guerra Firenze, Statunitensi
contro la guerra Firenze, Udu, Uds, Transform!Italia