“Uccidete La democrazia”.
Deaglio indagato per diffusione notizie false e tendenziose atte a turbare l’ordine pubblico, iscrizione nel registro degli indagati della procura di Roma, è stata disposta dai pubblici ministeri Salvatore Vitello e Francesca Aloi nel corso dell’interrogatorio del giornalista nell’ambito dell’inchiesta aperta sui presunti brogli elettorali denunciati nel film-documentario  l’ipotesi di reato prevista e punita dall’art.656 cp.
”Chi è il mandante di Deaglio? E’ questo che deve appurare la Procura di Roma.
Sono forse gli stessi che hanno fatto i brogli nelle urne a danno del centrodestra ad aprile? Appare evidente che se broglio ci fu, fu a danno del centrodestra. E che questa manovra di Deaglio non può che essere ispirata da coloro che illegittimamente siedono al governo della Nazione”. Maurizio Gasparri, dell’esecutivo di An che chiede
per il giornalista Deaglio “una sospensione cautelativa dalla professione”.
Legalizzare la mafia sarà la regola del 2000
Il sito è in trasferimento su http://www.altrestorie.org/  che mantiene le caratteristica di massima apertura. 
Troverete anche la sezione downloadpiù semplice da consultare.
Vai al portale
home|portale|mericani|11 settembre|berluska|cia & droga|droghe|downloadmemoria|noGlobal|Italia
 
Inchiesta sulle elezioni dell’aprile 2006
 
Ipotesi di truffa elettorale



Già nella notte dello spoglio, seguita con grande apprensione, mi vennero una serie di dubbi.

Come era possibile che tutti i sondaggisti, gli opinionisti, i bookmakers, i politologi, le banche..insomma tutti quelli che a vario titolo avevano fatto i sondaggi sulle elezioni italiani avessero sbagliato cosi clamorosamente?

Oltre ai sondaggi, erano stati sbagliati anche gli exit poll che li confermavano .

Ma la cosa che mi stupì più di tutte fu l’andamento regolare della rimonta della Cdl sull’unione, senza una flessione senza un ‘oscillazione, come i grafici sotto evidenziano. (in ascissa il numero di seggi scrutinati in ordinata le percentuali)

ANDAMENTO DATI UFFIC...

CAMERA...

 Tratti da : http://italy.indymedia.org/news/2006/04/1046017.php
 

L’unione che all’inizio aveva un vantaggio di 8 punti, e che a metà circa era ancora sui 5 punti di vantaggio vede man mano annullarsi fino ad azzerarsi il vantaggio. Ma come è possibile che con le coalizioni cosi vicine non ci sia stata un’oscillazione e che l’andamento dei grafici sia costituito da due linee rette?

Nel frattempo  i dati scorrevano con lentezza davvero strana, considerando che non c’erano da valutare le preferenze, e la tv diceva, come se fosse la cosa più naturale del mondo che il Ministro dell’Interno, organo garante dello svolgimento elettorale andava e veniva dall’ufficio di Berlusconi.

Credo come molti altri, incominciai a riflettere ed a sentirmi a disagio. Cosa succede?

Il fatto che poi si sia vinto, anche se per il rotto della cuffia ha annullato tutte le domande, ma io ho deciso di svolgere un ‘inchiesta per mio conto, cercando di capire.

Per forza di cosa non potrò essere breve, ma spero abbiate la pazienza di seguirmi fino in fondo, perchè ci sono numerosi aspetti sconcertanti. Forse ho torto, forse vedo ombre dove non ce ne sono, ma mi pare doveroso chiedere chiarezza su una cosa che è l’essenza stessa della democrazia, almeno di quel poco che ne è rimasto. Se si sospettano brogli o comunque cose poco chiare, in una materia come questa, è necessario chiedere con vigore il massimo della trasparenza.
 


L’inchiesta


Diario ed il voto elettronico

Partiamo dall’articolo di Diario di E. Deaglio ( http://www.diario.it/ ) , uno dei pochi giornali italiani capace ancora di fare un ‘inchiesta seria. Diario, poco prima delle elezioni, denuncia la poca chiarezza del Ministero sulla gestione delle elezioni.

In primo luogo c’è la questione del voto elettronico. La gestione del voto viene affidata ad alcune aziende americane che risultano sostenitrici dell’amministrazione Bush, oltre che coinvolte in diversi scandali. Una delle aziende ad esempio è quella che ha gestito le liste elettorali in Florida e che venne accusata di avere falsato le liste espellendone  gli elettori di colore che  solitamente votano per i Democratici. 

Nella divisione italiana di una delle aziende figura il figlio di Pisanu.

L’appalto per la gestione viene affidata a trattativa privata, motivandolo con il carattere dell’urgenza. Ma se la data delle elezioni, e comunque il fatto che si sarebbero tenute , è una delle poche cose certe di questo paese, come è possibile addurre i caratteri dell’urgenza?

Inoltre per la prima volta il voto elettronico avrà il carattere dell’ufficialità (la volta precedente non aveva valore legale, ma era solo sperimentale). Caso strano vengono scelte per questa prima prova le regioni considerate più in bilico: Liguria, Sardegna, Lazio, Puglia. Vedi dettagli

Questo modo di gestire il voto è sufficiente per far venire seri dubbi sulla correttezza della gestione delle elezioni. 

Non a caso Diario scommetteva che il voto del 9/10 aprile non sarebbe stato tranquillo. Giudizio azzeccato in pieno.

Forse è necessario spendere due parole per spiegare qualche dettaglio. Si parla di voto elettronico, ma in realtà è un conteggio elettronico, dato che si vota sulla regolare scheda cartacea, ma la raccolta dei dati viene fatta tramite computer. L’operatore durante lo spoglio dovrebbe digitare i voti anche sul computer, parallelamente al registro cartaceo. I dati vengono immagazzinati  su una chiavetta USB (per chi non lo sapesse, è un dispositivo che permette di memorizzare, in uno spazio molto piccolo, una gran mole di dati, che poi vengono inseriti in qualunque computer), che poi avrebbe dovuto essere inserita in un computer più grande , collegato con il Viminale a cui i dati avrebbero dovuto essere trasmessi in tempo reale.

Ma per quanto riguarda l’andamento del voto elettronico, nonostante le ricerche effettuate, per giorni interi, non mi  è stato possibile trovare  uno straccio di notizia  sullo stesso. Il silenzio che c’è stato prima è continuato dopo. E’ stato usato? Come? Ha funzionato? Ci sono stati problemi? Da qualche testimonianza, pare ci sia stata una gestione molto confusa, all’italiana diciamo. Ma è stata solo una gestione superficiale o la confusione era voluta, in modo che  fosse difficile controllare poi? E’ ovvio che la mancanza di chiarezza spinge a pensare male! (*)

La legge prevedeva che il voto elettronico, facesse fede solo nel caso di corrispondenza con il dato cartaceo dei verbali. In alcuni seggi risulta che gli addetti informatici si siano limitati a ricopiare il dato del verbale e trasmetterlo, leggete qui la testimonianza. Le stesse testimonianze dicono che quel voto era manipolabile con facilità. Chiunque  si intenda un po’ di computer sa benissimo che non esiste sistema inviolabile, e che è possibile manipolare con relativa facilità qualunque dato, qualunque file, qualunque sistema.. Gli addetti in molti casi non avevano nessuna nomina ufficiale, non si sapeva e non si sa il criterio di gestione delle chiavette USB e non si conosce il programma di gestione dei dati…. Insomma su questo primo esperimento elettronico c’è un buio assoluto.

Eppure per le polemiche sollevate prima delle elezioni, compresa un ‘interrogazione parlamentare dopo l’articolo di Diario, ci si aspettava almeno qualche parola. Silenzio di tomba! Leggi l’articolo per intero.

Consiglio anche la visione di questo breve, ma illuminate filmato. E’ la testimonianza  di fronte al gran jurì, di un sondaggista, esperto di informatica americano, Clinton Curtis, che racconta di come sia facile fare dei brogli, i meccanismi e chi li commissiona! 

Guarda il filmato

I sondaggi

Un altro aspetto piuttosto dubbio è il clamoroso flop dei sondaggi.

Tutti, ma proprio tutti i sondaggi davano l’Unione vincente con margine piuttosto largo, intorno ai 5 punti. Anche i sondaggi di destra. Anche quelli commissionati dallo stesso Berlusconi, che infatti non li ha mai tirati fuori. Insieme ai sondaggi davano Berlusconi perdente, politologi, osservatori, il mondo economico, e perfino i bookmakers, che rimettendoci soldi in caso di errore sono piuttosto accorti.

L’unico sondaggio che l’ha imbroccata è quello famoso americano, tirato fuori da Berlusconi poco prima delle elezioni e che dava la destra vincente se la percentuale di votanti avesse raggiunto o superato l’83 %. Infatti il flop dei sondaggi, la quasi rimonta della destra è stata giustificata con l’affluenza più alta. Si è ritenuto che Berlusconi avesse motivato al voto una fetta di ignavi, che solitamente non votano, ma stavolta l’avevano fatto perchè impauriti dalle conseguenze di una possibile vittoria dei comunisti che “si mangiano i bambini”!

Ma la spiegazione non regge. Intanto non è assolutamente vero che l’affluenza è stata maggiore del solito.

Il corpo elettorale, cioè il totale degli elettori nel 2001, comprendendo anche gli italiani all’estero (ma che dovevano venire a votare in Italia) era maggiore di quello del 2006, in cui gli elettori esteri erano scorporati, votando ognuno nella zona di residenza e non  nel paese di origine come avvenne nel 2001. Se si tiene conto di questo, ragionando in valore assoluto, cioè nel numero totale dei votanti e non sulla percentuale si ha che nel 2001 i votanti furono 40.190.274 nel 2006 i votanti sono stati 39.424.967. Chiaramente anche i dati percentuali cambiano se si scorporano gli elettori all’estero. Puoi leggere i dati nel dettaglio qui.

L’altra stranezza dei sondaggi è che sostanzialmente hanno imbroccato i risultati di tutti i partiti, sbagliando quello di FI (e parzialmente dei DS). Quindi a determinare l’errore finale è stato l’errore di valutazione su FI, che nella realtà ha avuto circa un 

 2 / 3% più di quello stimato ( parliamo di circa 1 milione di voti). Stranamente questo 2 % in più è la stessa quota di schede bianche che si trovano in meno al 2001!!  Potete valutare guardando questi sondaggi Sondaggio IPR     Sondaggio SWG    Sondaggio Abacus confrontandoli con i risultati dei partiti  per comodità da chi legge riporto il dato finale di FI alla C5 mera che è di 23,7.

Oltre ai sondaggi sono stati sbagliati anche gli exit poll. La notte dello spoglio i primi exit poll confermavano il divario tra Unione e Cdl, anzi allargavano la forbice. Infatti all’inizio si parlava di un vantaggio intorno agli 8 punti percentuali. 

Certo non è la prima volta che gli exit poll sbagliano. Anche alle regionali del 2005 sbagliarono clamorosamente. La famosa sera nella quale  Fede fu costretto a levare le bandierine  di FI dopo che le aveva piazzate su quasi tutte le regioni!! Però ci si chiede come mai la la Nexus che gestiva i sondaggi e le proiezioni per la Rai, abbia sbagliato i sondaggi, sbagliato gli exit poll, ma nel giro di poco tempo abbia cambiato le carte in tavola fornendo proiezioni che davano la Cdl e l’Unione testa a testa sovvertendo  i loro sondaggi e i loro exit poll. Il tutto senza lo straccio di una spiegazione plausibile!! Se avevano sbagliato i criteri per gli uni e gli altri, come hanno fatto ad imbroccare le proiezioni? Metodi di rilevazioni diversi o altro?

C’è poi da spiegare come è possibile , visti i risultati, che il grafico (vedi sopra) che evidenzia lo spoglio sia costituito da due linee rette e non da due linee molto frammentate, ricca di oscillazioni vista la vicinanza del dato finale. Insomma il grafico avrebbe dovuto impennarsi a seconda della provenienza dei dati scrutinati, cioè se venivano da regioni del centro tradizionalmente a maggioranza di sinistra piuttosto che dalla Sicilia molto favorevole alla destra.

Invece non c’è stata un ‘ oscillazione , un sussulto, come se ad un dato costantemente a favore dell’Unione qualcuno, qualcosa, un errore, la classica farfallina, avesse aggiunto una quota X costante in favore della CDL fino a colmare il disavanzo!

Sciocchezze, dietrologie sinistrorse? Leggetevi questa intervista a Crespi ( l’ex sondaggista di fiducia di Berlusconi, l’inventore del contratto con gli italiani), rilasciata la notte dello spoglio, caduta anch’essa nel silenzio!

Il ministero dell’Interno

Pisanu, ex piduista come Berlusconi, ministro dell’Interno ha mostrato più di un ‘ ambiguità.

In primo luogo la gestione dell’appalto del voto elettronico con il coinvolgimento di un ‘azienda in cui è presente il figlio.

Senza sentire la necessità di fare chiarezza.

La notte dello spoglio, la televisione annunciava bellamente che Pisanu era a via Grazioli in riunione con Berlusconi, o che era a colloquio con i massimi vertici della CDL. perchè mai un ministro dell’interno, durante uno spoglio delicato che sta presentando un mare di problemi, si mantiene in costante contatto con il premier, suo capo politico, e con i vertici di una parte politica? Se ci sono problemi  sul voto da discutere, si  deve coinvolgere  anche l’opposizione come minimo. Se è solo il desiderio di Berlusconi  di mantenersi aggiornato, lo si può fare tranquillamente per telefono!

Più grave ancora l’inspiegabile lentezza dello spoglio, che ad un certo punto pare addirittura fermarsi ( tra le 17 e le 18,30) con un ‘assenza di dati davvero spaventosa. 

Tanto per intenderci, al referendum dell’altro giorno, alle 17 era praticamente tutto finito.

Normali rallentamenti dovuti alle contestazioni nei seggi? Si fa fatica a crederlo. Ho esperienza come scrutatore e presidente di seggio, il tempo lo si perde nell’assegnazione delle preferenze, che questa volta non c’erano!

Il giorno seguente, finalmente la vittoria chiara, seppur di misura, dell’Unione è certa. Berlusconi grida ai brogli. Pisanu tace.

Eppure il presidente Ciampi, informatosi presso di lui, rilascia un comunicato in cui si complimenta con tutti gli italiani “per la correttezza e regolarità del voto”, mettendo il timbro dell’ufficialità. Pisanu continua a tacere. Berlusconi parla di brogli elettorali e di 48.000 di schede contestate e non assegnate,  e data l’esiguità del margine tra le due coalizioni,  la vittoria non è ancora certa. Pisanu continua a tacere alimentando il dubbio nella popolazione, con la tensione alle stelle, voci dai due schieramenti che prefigurano la piazza. Pisanu tace. Il paese sembra sull’orlo di una crisi di nervi. Pisanu tace dalla notte dello spoglio, non sentendo l’obbligo di confermare la validità delle elezioni, o almeno di dire le cosa realmente succede.

Finalmente il 14 aprile il ministro rilasciava un comunicato  in cui dice che , a causa di un errore materiale, si è fatta confusione e le schede contestate da 40 mila scendono a 3 mila!!

In un paese serio , con tutto quello che è successo, con il rischio di moti di piazza, il ministro competente si sarebbe dimesso. Ma l’Italia da tempo non è più un paese serio, non lo è mai stato forse, altrimenti Berlusconi non sarebbe mai diventato il dominus assoluto.

Come poteva Pisanu non sapere che le schede contestate non erano 40 mila ma 3 mila? L’errore sarebbe il frutto di una somma sbagliata e di fronte alla possibilità del ribaltamento dell’esito  delle urne non si fanno controlli accurati? Voi ci credete? Io no.

Cosa diamine è successo la notte dello spoglio ed i giorni seguenti?

Il comunicato di Fassino.

Tutto si può dire di Fassino, ma non che sia un uomo estremamente prudente, lontano dagli estremismi e, purtroppo, dalle posizioni decise.

Eppure la notte dello spoglio, senza che vi fossero ancora dati ufficiali, in un clima di incertezza assoluta, con la convinzione di tutti che la Camera fosse dell’unione e il Senato della Cdl, Fassino scende a raggiungere i giornalisti, per annunciare che l’unione aveva vinto sia alla Camera che al Senato, che aveva la maggioranza, e quindi il diritto/dovere di governare. Rimangono, rimaniamo tutti attoniti. Perfino Angius che in Tv sta facendo lingua in bocca con uno del polo, prefigurando intese dato il risultato di sostanziale pareggio.

Il comunicato sembra fatto a apposta per stoppare qualcosa, pararsi il culo, mettere le mani avanti. Cosa sta succedendo?  Che cosa si è cercato di fermare?

I Risultati

Quello che non torna nei risultati sono le schede bianche.

La stranezza è che sul sito del ministero dell’interno  il dato delle schede bianche e nulle è completamente assente. Nell’archivio, per le precedenti elezioni questi dati sono sempre riportati nell’estremo dettaglio. Perchè per il 2006 non ci sono? L’unico dato di riferimento, sul sito del Ministero  è questo qui.

Allora per verificare  di persona ho cominciato a guardare le prefetture, i siti degli enti locali che danno un quadro della situazione. Poi li ho confrontati con i dati del 2001 ricavandone le due tabelle sotto.

       tab 1

 
Elettori
Votanti 
voti non validi
% sui votanti
bianche
 %  sui votanti
nulle
% sui votanti
*Camera 06
47.160.264
39.333.391
1.059.060
2,6
448.002
1,1
611.158
1,5
**Senato 06
43.062.020
35.215.059
1.053.455
2,9
488.403
1,3
565.052
1,6
 
Camera 01
49.226.295
40.085.397
2.962.627
7,4
1.688.609
4,2
1.274.018
3,2
Senato 01
44.499.794
36.189.394
2.321.584
6,4
1.282.516
3,5
1.039.068
2,9
 
Camera 96
48.846.238
40.496.438
3.201.329
7,9
1.432.888
3,5
1.768.441
4,4
Senato 96
42.889.225
35.260.803
2.636.219
7,5
1.276.018
3,6
1.360.201
3,9
 
Camera 94
48.135.041
41.461.260
2.432.926
5,8
1.421.900
3,4
1.011.026
2,4
Senato 94
41.795.730
37.041.433
2.740.900
7,3
1.547.345
4,1
1.193.555
3,2
 
Camera 92
       
 
     
Senato 92
41.054.543
35.627.977
2.318.323
6.5
1.135.976
3,1
1.182347
3.4
* I totali sono stati ottenuti sommando il dato di Repubblica, con i dati dei voti non validi tratto da un comunicato del Ministero dell’ Interno, perchè la tabella per la camera è incompleta (vedi). Il dato sul totale degli elettori è tratto sempre da Repubblica.
** I totali sono stati ottenuti sommando i dati dei voti di lista totali come appaiano sul sito del Ministero QUI, con il totale dei voti non validi del comunicato del Ministero.
                tab 2

2006
2001
Zona
votanti
Bianche 
%
Nulle
%
votanti
bianche
%
Nulle
%
Venezia
583.453
4.753
0,8
   
547.158
12.071
2,2
   
Liguria Cam
 
8.813
0,7
17.040
1,5
1.089.928
23.718
2.1
24.478
2,3
Puglia Cam *
 
37.634
1,4
   
2.364.773
116.373
4,9
84.324
3,6
Puglia Sen
2.316.049
40.161
1,7
49.535
2,1
 
 
 
   
Milano Cam
2.000.003
11.699
0,5
28.367
1,4
2.175440.
45.141
1,9
103.457
4,7
Piemonte Cam
2.984.063
29.623
0,9
28.755
0,9
2.834.632
78.245
2,7
86.426
3,0
Bologna Cam
695.916
5.336
0,7
8.273
1,1
665.303
10.385
1,5
10.624
1,4
Messina Cam
40.3243
8.898
2,2
10.811
2,6
375.264
18.416
4,9
   
Belluno Cam
 
1.429
1,0
2.320
1,6
132.565
3.996
3,0
   
Verona Cam
592.521 
5.094
0,8
6.598
1,1
537.489
14.386
2,6
11.857
2,2
Napoli Cam**
591.835 
3.132
0,5
8.402
1,4
579.951
38.200
6,5
21.519
3,7
Giugliano-NA
60.591 
420 
0,6 
1.177 
1,9 
57.409 
4.946 
8,6 
2.615 
4,56
Catania Cam+
189.758
2167
1,1
4796
2,5
207.451
5.840
2,8
9.326
4,4
                     
* Il dato della Puglia Senato, tratto dall’Archivio della Prefettura non risulta corretto. I dati della prefettura parlano di 73mila schede bianche che sarebbero l’1,4 % dei voti validi, ma se cosi fosse i voti validi dovrebbero essere più di 5 milioni, mentre gli elettori del Puglia sono intorno ai 3 milioni. Con questi numeri appare corretto il dato riportato da Repubblica che quantifica le schede Bianche in circa 36.000
Infatti nel 2001 gli elettori furono 3.015.419 ed i votanti furono 2.364.773. Se ci manteniamo su questi dati, le 36 mila schede bianche del 2006 sono l’1.5 %
** Il dato del 2006 è riferito al comune di Napoli, mentre quello del 2001 è riferito all’intera provincia, purtroppo questi sono i dati che siamo riusciti a trovare.

+ Questo dato è tratto dal sito del Comune di Catania. Alle regionali del 2005 le bianche furono 4493, in linea con il dato del 2001


 
Appare evidente che c’è un calo nettissimo delle schede bianche e nulle. Ma se il calo delle nulle è spiegabile con la nuova legge elettorale che, eliminando i voti di preferenze, riduce drasticamente la possibilità di errori, le schede bianche sono una quota praticamente fisiologica.
Come si vede nella tabella 1, dall’entrata in vigore del maggioritario (ma anche prima) non sono scese mai al di sotto del 3 %. Non si capisce perchè improvvisamente quella quota di ignavi sia crollata del 60 %. Nella tabella 2 poi potete vedere che in regioni come la Puglia e la Campania le schede si sono ridotte ad 1/10 rispetto al 2001. A Giugliano, paese di 60 mila abitanti le schede bianche sono passate dalle 4 mila circa del 2001 alle 400 circa del 2006 ( dall’8,6 % allo 0,6 %), ma nella stessa città di Napoli le schede bianche sono passate da 38 mila a 3 mila ( cioè dal 6,5 % allo 0,5 %). In che modo lo si può spiegare? La Puglia era una delle regioni in cui si sperimentava il conteggio elettronico. Insieme Puglia e Campania  sono le regione più popolose dove la destra ha maggiormente recuperato e sono protagoniste di un altro fenomeno. In  Puglia alle ultime regionali la Cdl è stata sconfitta, di misura, ma avendo il presidente uscente, che a giudizio unanime si era ben comportato ed era molto potente. Ma alle politiche del 2006 la Cdl ottiene un risultato inaspettato, per riperdere di nuovo alle amministrative di maggio ed anche al referendum il SI viene sonoramente sconfitto. Boh?? La Campania osserva un fenomeno simile. Le regionali dimostrano che questa è solidamente una regione rossa, Bassolino stravince. La destra crolla, FI è commissariata  e assente sul territorio. Stranamente alle politiche di aprile, FI ottiene un boom inaspettato mettendo a rischio la conquista della regione, determinante per l’assegnazione del premio di maggioranza al Senato. Ma poi alle successive amministrative FI ricrolla, il candidato della destra viene sonoramente bocciato, nonostante la Iervolino , candidato sindaco dell’Unione, non raccolga consensi entusiasti. Al referendum il SI è bocciato sonoramente. Riportando in numeri il ragionamento alle regionali del 2005 FI conquista l’11,9 %. Poi alle politiche 2006 balza al 27,3, per scendere di nuovo al 17 nelle elezioni comunali di napoli. Vero che FI alle politiche vale di più che alle regionali, ma qui par4liamo di un distacco di o9ltre 10 punti. Questa schizofrenia dell’elettorato è davvero curiosa.
Stessa storia nel Lazio, che era una delle regioni in bilico in cui si sperimentava il conteggio elettronico del voto. Ricorderete le ultime amministrative con Storace battuto. Alle politiche  invece vince la Cdl di misura, aggiudicandosi una regione molto popolosa che fa la differenza. Ma poi alle successive elezioni comunali, Veltroni e l’unione stravincono. Idem al referendum dove il NO vince nettamente (62 a 38). Anche qui è misteriosa la schizofrenia dell’elettorato.

L’altro dato strano segnalato già prima è che , rispetto a tutti i sondaggi che la danno massimo al 21 % FI arriva in concreto al 23,7 per cento. Questa differenza di circa un milione di voti, corrisponde al numero di schede bianche che più o meno mancano!! Da qualche parte si favoleggia che le schede bianche mancanti siano circa il 5 %. Non è vero, sono circa il 2,5, massimo il 3. Ma invece è vero che la quota di bianche mancanti ( 2/3 %) è esattamente la quota in più di FI.

Beh ho concluso. Ad alcuni queste mie considerazioni potranno apparire dietrologia, ipotesi fantasiose. Ed è vero sono ipotesi senza uno straccio di prova. Ma i dati sono questi e non ci piove. Ognuno gli darà l’interpretazione che crede, compreso che sono frutto di uno strano caso. Ma mi pare che ci vuole quasi un atto di fede a credere a tutte queste stranezze concomitanti.

Io credo che  le libere elezioni sono l’essenza stessa della democrazia, il solo sospetto che ci possa essere stato qualche trucco, o qualche tentativo vada chiarito con la massima trasparenza.

So bene che l’opposizione principale alla mia teoria sarà: “possibile che si metteva su un broglio per perdere comunque”?

Noi non sappiamo cosa sia successo quella notte, se e come hanno imbrogliato, perchè Fassino fece quella strana ed intempestiva dichiarazione, che magari era volta proprio a stoppare le manovre del cavaliere. Qualcosa può essere andata storta, qualcuno può essersi tirato indietro all’ultimo, magari come sostenuto nel fantasioso libro “Il Broglio” di un anonimo Agente Italiano ( che però pare molto ben informato), i democristiani di destra accortisi delle manovre del cavaliere l’abbiano alla fine stoppato…Chissà, forse non lo sapremo mai e questo resterà uno dei tanti misteri d’Italia come Ustica, Bologna, Piazza Fontana…Noi cercheremo di insistere perchè ci diano delle spiegazioni.

Ci dispiace del silenzio della sinistra su un tema essenziale come questo. L’aver consentito a Berlusconi di gridare ai brogli.

Eppure a noi risulta che la notte dello spoglio, i DS, che hanno una macchina elettorale migliore di quella del Viminale, andarono in fibrillazione perchè i loro dati non corrispondevano a quelli ufficiali. da li forse nasce la dichiarazione di Fassino. Perchè non parlano denunciano? Davvero dobbiamo pensare che Berlusconi è funzionale ai disegni di una parte della sinistra e che infondo siano le due facce di una stessa medaglia?

E’ tutto un teatrino di cui noi siamo gli ignari spettatori, cioè i fessi?  Commenti e approfondimenti

giuseppe galluccio 29/6/06
 

I link  su cui potete controllare i dati e approfondire le ricerche.
 

Allarme elezioni    Percentuale votanti     Senato 06      Camera06Dati dal Ministero dell’Interno

Dati indymedia   Dati Senato 2001     Dati camera 2001  TestimonianzaBrogli elettorali       Dettaglio schede bianche    Il broglio 

In Puglia e Campania    Intervista Crespi   Truffe elettorali   Sondaggio IPR    Sondaggio SWG    Sondaggio Abacus  Eureka Puglia senato bianche Puglia senato elettori  Critiche infondate Le ultime sui brogli   elezioni americane  Brogli sinistra  elezioni ardea   elezioni messicane  Pisanu e Berlusconi
 

Archivio Ministero Interno         Senato 1992           Camera 94         Senato 94           Camera 96                Senato 96

Camera 2001  –  (file completo zip)      Senato 2001 – (file completo zip)         Camera 06              Senato 06  Bianche 01 x regione
 

Dati Piemonte    BOLOGNA  http://212.14.154.3/elezioni/2006pol/scrprov.php?idele=1
 

Napolihttp://sre.comune.napoli.it/sre/votiLista.html?idMenu=7.2.2.2&idType=1&idEle=43&tt.ncurl
 

Giuglianohttp://www.comune.giugliano.na.it/
 

(*) La spiegazione sul conteggio elettronico, l’avevo desunta dall’articolo di Diario. Controllando i dettagli sul voto elettronico sul sito del Ministero dell’Innovazione tecnologica (MIT), ho capito che la cosa era diversa da come l’avevo interpretata. Il conteggio elettronico non era riferito alla sola trasmissione dei dati raccolti seggio per seggio. In un non meglio precisato Ufficio di Sezione, i dati raccolti nei seggi sarebbero stati elaborati con un programma e quindi  al Ministero direttamente, o tramite altro ufficio come le prefetture ( questo particolare non l’ho trovato), veniva inviato il dato già elaborato. Per cui se a questo livello fosse stata commessa qualche irregolarità al centro sarebbe stato difficile controllare nona vendo dati per fare riscontri. Leggi  dettagli

nota del 7/7/06

E’ incredibile che alla data del 3/9/06 sul sito del Ministero dell’Interno non ci siano ancora dati sul numero totale degli elettori, i votanti, le schede nulle e le bianche. Insomma a circa 5 mesi non è possibile consultare il dettaglio dei dati. Per gli altri anni ci sono, per il 2006 no!!                     .


home| portale | contatti|curiosità |cerca nel sito| chi siamo | archivio 

Il sito non è protetto da copyright, tutto il materiale è disponibile per chiunque ne avesse interesse, si prega solo di citare la fonte. G.G

Attenzione!
Il sito Pummarurella è in trasferimento su altro spazio, per questioni tecniche ed altro. Questo sarà mantenuto solo come archivio.
Tutto il materiale sarà sempre a disposizione, e per i download troverete una sezione ordinata meglio per temi.
Andate a ALTRESTORIE 
o direttamente alla sua sezione 
download 


dal 31/8/06: