Nel messaggio si lascia anche capire che gli uomini che dovranno portare l’attacco sono già in posizione: «Siamo in Italia. Nessuno di voi è sicuro al suo posto. Se respingete l’ offerta del nostro sheikh (Osama Bin Laden ndr) noi metteremo in pratica la sua promessa. Dovrete aspettarvi un bagno di sangue simile a quello dell’ 11 settembre. Scriveremo con il nostro sangue e quello di migliaia di italiani una nuova pagina della vostra storia. La pace regni su coloro che seguono la retta via».
Nel testo diffuso mercoledì ci sono alcune novità rispetto ai precedenti. Si insiste molto su Berlusconi e sulle sue responsabilità e sul condizionamento dell’opinione pubblica fatta dai media da lui controllati.
«Questo è l’ ultimo avvertimento al popolo italiano: mandate via l’ incapace Berlusconi o bruciamo veramente l’Italia» scrive il gruppo affiliato ad al Qaida. «Questa è una semplice equazione che noi mettiamo nelle vostre mani, per non essere responsabili. Questo è un avvertimento. Il prossimo messaggio lo vedrete sulla vostra terra, non su Internet. Berlusconi – continua il messaggio – vi conduce verso altro sangue e verso la schiavitù completa all’ America. Ricordatevi del vostro giornalista Antonio Russo, ucciso dall’ intelligence di Putin per la semplice ragione che condivideva le sofferenze con i nostri fratelli in Cecenia. Lui era un loro ospite dignitoso. In quel momento Berlusconi non fece nulla per indagare sulla verità e sulle cause dell’ uccisione. Non dovete farvi ingannare dai mass media che lui controlla o possiede. Dovete verificare la realtà in modo oggettivo».
Il riferimento ad Antonio Russo è del tutto inedito, e dimostra una conoscenza molto profonda delle questioni italiane. Gli autori del messaggio si preoccupano anche di precisare che non sono belve assetate di sangue, ma persone che combattono per una causa. «Noi non siamo belve assetate di sangue – prosegue il testo – o stupidi estremisti, come loro dicono. Siamo gente che conosce benissimo la sua civiltà islamica e ne siamo orgogliosi. Noi vediamo che vengono torturati e umiliati i fratelli nella regione, dappertutto, sotto la frusta del mondo occidentale presunto civile e dei sistemi dittatoriali sostenuti dal mondo occidentale».
«Siamo sicuri – prosegue il messaggio – che i media di Berlusconi
vi illuderanno che questo è solo un tentativo di minacce».
Scrivono ancora gli autori del messaggio: «Ma l’ Islam vero ci ha
autorizzato a rispondere con lo stesso livello di aggressione e a non voltare
la faccia, per conservare la nostra dignità».
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