questa è la vostra politica?
LA PERIFERIA NON VUOLE AFFATTO DIVENTARE IL SALOTTINO DELLA CITTÀ RICCO DI FIORI ED AIUOLE, VUOLE SEMPLICEMENTE ESSERE RISPETTATA, VUOLE CHE SI DECIDA DI OCCUPARSI DEL TERRITORIO.
Mi spiace moltissimo non riuscire ad essere tranquillo quando parlo del Parco di Bosco Minniti e dei fantocci politici
figli di papà che giocano con la gente che ha voglia di lavorare, come siamo noi.
Purtroppo l’incapacità politica la si dimostra, vedi come degli articoli sui giornali e qualche minuto in TV abbiano fatto ricordare all’amministrazione che esiste un parco e che esistono dei poveri stupidi che credono ancora che un bene comune deve essere accessibile e fruibile da tutti.
Cosa fanno per rimediare? Un trattore all’interno del parco per tagliare un po’ l’erba (è quello che è stato fatto il giorno dopo gli articoli),
come se questo possa sanare l’incapacità progettuale di questi anni.
Mi sono rotto di chi prende la politica come un gioco da salotto e pensa di interessarsi del bene comune solo per averne un tornaconto.
Questa non è politica. E lo dico io, un comunissimo cittadino siracusano che ha deciso di rimanere nella propria città sebbene di sbocchi lavorativi
non ne offra moltissimi.
Ve lo dico io che lavoro, e non lo dico con presunzione, per il quartiere in cui vivo, per la gente che mi sta vicino,
per la periferia tanto degradata strutturalmente ma tanto ricca di potenzialità umane.
Lo vedo tutti i giorni cos’è Bosco Minniti, chi vive a Bosco Minniti, e non lo vedo con la gente che mi passa sotto casa, ma lo vedo ed ho modo
di tastarlo con anima e corpo con i ragazzini che oramai da tre anni hanno letteralmente invaso la mia vita, e quella degli altri educatori,
con gli Amici di Strada.
Sarà forse che sono cresciuto in una famiglia e in un contesto in cui il valore della condivisione sta alla base di tutto, sarà forse che il lavoro in strada mi ha fatto capire la bellezza assoluta della genuinità e della bontà d’animo dei ragazzini, sarà forse constatare che tra deboli ci si aiuta e ci si difende. Sarà forse tutto questo che mi convince che la politica è cosa ben diversa da quella che ci dimostra continuamente chi ci amministra.
Sbaglio a pensare che la politica è amministrare il bene pubblico affinché sia accessibile a tutti?
Sbaglio forse a pensare che sia necessario un intervento di sostegno e supporto per chi vive in periferia?
Sbaglio a pensare che sia necessario sostenere chi già lavora nel sociale?
Sbaglio a pensare che forse sarebbe necessario pensare ad un nuovo assessorato, quello della “Promozione Umana”?
Oso dire che non abbiamo bisogno di chi dimostra solidarietà sociale cercando di tamponare con interventi sparsi nel territorio il problema vero dell’abbandono totale della periferia. Serve la volontà politica di occuparsi delle persone, serve un progetto politico vero e proprio di intervento.
Sono stanco di vedere i cartelloni pubblicitari con i faccioni che invitano a farsi votare promettendo di portare la periferia al centro della città.
LA PERIFERIA NON VUOLE AFFATTO DIVENTARE IL SALOTTINO DELLA CITTÀ RICCO DI FIORI ED AIUOLE, VUOLE SEMPLICEMENTE ESSERE RISPETTATA, VUOLE CHE POLITICAMENTE SI DECIDA DI OCCUPARSI DEL TERRITORIO.
Non riescono i politici a farlo, ci dobbiamo pensare noi comuni mortali.
Il parco per noi rappresenta una cosa seria, rappresenta il luogo di incontro ed aggregazione di giovani ed anziani,
rappresenta il luogo in cui organizzare attività di promozione umana.
Questi sono i motivi che mi spingono ancora a non mollare.

Visto che i politici si ricordano di noi solo se rischiano che la Siracusa per bene, da un articolo di un giornale,
possa pensare che forse qualcosa in periferia non va, vi invito a mobilitarci. Facciamolo concretamente in un’assemblea pubblica nel parcheggio adiacente al parco, creiamo un comitato pro parco, facciamoci sentire veramente.
Vi do appuntamento al Parco di Bosco Minniti
sabato 29 aprile 2006 alle ore 19:00.
Peppe Sardo