Il fronte d’opposizione ai progetti di privatizzazione e alla cessione
delle risorse di gas ad imprese multinazionali, portati avanti dal Presidente
della Bolivia
“Goni” Sanchez de Lozada, nonostante la sanguinosa
repressione incontrata cresce sempre più dopo che alla Coordinadora
del Gas e ai contadini e ai cocaleros si sono uniti anche i lavoratori
della Central Obrera Boliviana.
Tutti insieme danno vita da giorni a blocchi stradali e scioperi che
segna no un ulteriore innalzamento del livello di scontro sociale in Bolivia.
Contadini e cocaleros proseguono la loro mobilitazione con la strategia
del Bloqueo
de caminos. Non solo protestano contro l’esportazione del gas, ma continuano
a richiedere la realizzazione dei 72
punti previsti dall’accordo preso con il governo nazionale nel 2001.
Nelle giornate del 19 e 20 settembre è stata elevatissima la partecipazione
popolare alla mobilitazione nazionale organizzata da una nuova organizzazione,
la Coordinadora
del Gas, in cui si sono uniti molti sindacati e movimenti sociali di
tutto il paese.
La Bolivia è il secondo paese, dopo il Venezuela, con maggiori
riserve di gas: un gran bottino per chi intende controllare e impadronirsi
delle risorse naturali del paese.
Chi in passato voleva impossessarsi dell’acqua boliviana ha incontrato
una resistenza
popolare imbattibile intorno alla zona di Cochabamba. Ieri era l’oro
e l’argento di Potosí, quando i minatori morivano nelle gallerie
e le ricchezze partivano per l’altra parte del mondo. Oggi vogliono andare
ancora più lontano e più in profondità, in un paese
dove lo scontro
sociale è ormai fortissimo da mesi Durante le prime manifestazioni
di settembre alcuni attivisti di Indymedia La Paz sono stati fermati mentre
seguivano e partecipavano alle mobilitazioni.
AGGIORNAMENTI 15/10:
[la
Chiesa boliviana contro il presidente] – [appello
delle Organizzazioni umanitarie] – [dissenso
nell’esercito] – [report
(1)] – [la
disinformazione europea] – [i
minatori minacciano le minere di Goni] – [agenzia
stampa di stato è ferma] – [MBL
fuori dal governo] – [indirizzi
utili] – [duri
scontri tra minatori e militari] – [audio
dello scontro tra minatori ed esercito] – [almeno
due minatori morti] – [popoli
originari verso La Paz] – [censura
sulla stampa] – [censura
(2)] – [coordinatori
USa dietro la repressione] – [il
controllo americano della crisi] – [AssEconomisti
di La Paz] – [situazione
a Santa Cruz] – [messaggio
di Evo Morales] – [manifestazione
di solidarieta’ a Berlino, Germania]
14/10:
[verso
la battaglia finale: l’ombra degli usa] – [da
La Paz] – [La
Paz centro del conflitto] – [solidarietà
internazionale] – [appello
della confederazione dei campesinos] – [carriarmati
nel centro di La Paz] – [ancora
vittime] – [la
chiesa e la rivolta] – [gli
Usa con il presidente] – [lista
dei morti 13/10] – [TV
statale sospende trasmissioni] – [cresce
l’assedio popolare] – [manif
a Buenos Aires] – [ulitme
notizie da radioErbol] – [da
radioErbol (2)] – [arresti]
– [mail da
La Paz] – [da
Cochabamba] – [da
RadioErbol (3)]
AGGIORNAMENTI: [29/9] – [30/9] – [1/10] – [2/10] – [3/10] – [4/10] – [6/10] – [7/10] – [8/10] – [11/10 – 11/10 (2)] – [13/10 ] >>SOMMARIO FOTO<<
INFO SULLE MOBILITAZIONI: [IndymediaBolivia]-[IndymediaArgentina]-[Bolpress]-[Econoticias]
[Intervista
con Peredo, esponente dell’opposizione] – [DOSSIER
BOLIVIA]
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