L’audace speculazione immobiliare compiuta dalla Chiesa di Roma  (tramite l’ordine dei Salesiani) è giunta al suo esito,
questa mattina, la polizia,  ha sgomberato l’Istituto Gerini occupato dagli abitanti  del quartiere.

L’ordine dei Salesiani aveva già ottenuto, infatti, il cambio di destinazione ad uso commerciale della struttura
per vendere al massimo prezzo i beni di sua proprietà. La società acquirente ha intenzione di demolire
gli edifici del complesso (un ex oratorio) per costruirvi un grosso centro commerciale.
Nella struttura, gli occupanti (associazioni, centri sociali e singoli cittadini e cittadine della zona)
avevano cominciato a svolgere attività sociali e culturali per recuperare un luogo
che per molti anni aveva costituito l’unico effettivo punto di aggregazione del quartiere.
Ancora una volta assistiamo all’esproprio di un bene comune a fini speculativi,
che avviene con il beneplacito delle autorità pubbliche:
il Comune di Roma, che adesso si dichiara contrario all’abbattimento dell’Istituto Gerini,
è lo stesso soggetto che aveva già autorizzato la sua trasformazione in spazio commerciale.
La Rete Horus Occupato esprime piena solidarietà al comitato che, negli  ultimi tempi,
ha animato le attività dell’Istituto Gerini.
Lo facciamo con ancor maggiore convinzione in  quanto la nostra azione di riapertura dell’ex cinema,
ex spazio concerti, ex discoteca Horus ha l’obiettivo di impedire un’analoga operazione speculativa
(la trasformazione di un luogo destinato ad attività culturali in  supermercato) per restituire alla cittadinanza un bene comune.