
Il motivo della barriera è quello di “evitare l’eccessivo
dominio straniero del suolo indigeno”. Qualche eccezione è prevista,
ma le autorizzazioni
sono difficili da ottenere. E secondo quanto scrive il quotidiano
elvetico Le Matin, nel villaggio qualcuno teme che siano state aggirate.
In effetti un escamotage c’è stato, perché tramite
dell’acquisto è stata la madre della signora Miriam Bartolini in
arte Veronica Lario,
che due anni fa aveva ottenuto un breve permesso di soggiorno nel
borgo di 671 abitanti.
A dare l’allarme sono stati i
muratori addetti ai lavori di ristrutturazione della casa
che hanno già portato
a termine un garage privato da dieci posti con ascensore, otto stanze da
bagno e diverse camere da letto.
Una parte degli abitanti della cittadella teme di vederla occupata
da “milionari presenti solo qualche settimana all’anno”, e c’è addirittura
chi paventa che il premier italiano uscente diventi “il futuro amministratore”
locale, ovvero di un villaggio di “vecchie fattorie e case borghesi”.
Il sindaco Duri Campell ha già commentato che se l’abitazione
fosse stata venduta a delle famiglie indigene “vedremmo l’ufficio di protezione
del patrimonio opporsi alla divisione in quattro appartamenti”.
Al momento pare che i lavori di ristrutturazione stiano continuando
senza alcuna interruzione.
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