Il gup Fabio Paparella, dopo aver respinto un´analoga richiesta del ministero della Giustizia, ha accolto la richiesta della presidenza del Consiglio di costituirsi parte civile e il risarcimento è stato quantificato in base al danno morale e d´immagine subiti. Il legale della presidenza del consiglio, Maria Gabriella Vanadia ha ricevuto l’incarico lo scorso 1 giugno, dopo l’insediamento del governo Prodi. L’udienza è stata aggiornata a venerdì prossimo, anche se la difesa di Berlusconi aveva chiesto lunedì. Nel corso dell’udienza, la difesa di Mills ha depositato un´ampia documentazione che scagionerebbe Berlusconi e la Fininvest, secondo i legali dell’ex presidente del Consiglio.
L’inchiesta, condotta dai pm Fabio De Pasquale e Alfredo Robledo, sostiene che Berlusconi nel 1997 fece inviare 600.000 dollari all’avvocato Mills come ricompensa per non aver rivelato in due processi, in qualità di testimone, le informazioni in suo possesso sulle società estere, che la procura ritiene la «tesoreria occulta» del gruppo. Mills è descritto dai pm come l’ideatore dell’architettura delle società del comparto estero del gruppo Fininvest. Sia Berlusconi sia Mills hanno respinto le accuse. Ma in un verbale di interrogatorio davanti ai pm milanesi il 18 luglio 2004, l’avvocato inglese disse che quel denaro gli era stato riconosciuto da Berlusconi, attraverso il manager Fininvest Carlo Bernasconi, «a titolo di riconoscenza per il modo in cui ero riuscito a proteggerlo nel corso delle indagini giudiziarie e dei processi». Ricostruzione ripetuta in sostanza in una lettera di Mills al suo commercialista, ma poi completamente ritrattata in una memoria consegnata alla procura il 7 novembre 2004 in cui negò che il denaro arrivasse da Berlusconi, ma disse che era frutto di un investimento in un fondo off-shore.
Il coinvolgimento di Mills ha
creato notevole imbarazzo alla moglie Tessa Powell, ministro del governo
di Tony Blair, messa sotto accusa e prosciolta da una indagine governativa
britannica, che si è poi separata dal marito. L’udienza davanti
al gup Fabio Paparella è comunque solo la prima tappa dell’udienza
preliminare destinata a durare alcune settimane, al termine della quale
i giudici dovranno decidere se rinviare a giudizio gli imputati o proscioglierli.
Il procedimento ha comunque scadenze ristrette ai sensi della legge cosiddetta
ex Cirielli che ha ridotto i tempi di prescrizione, portandoli in questo
caso da 15 a 10 anni. Ai pm milanesi resterebbe tempo solo fino al dicembre
2008 per ottenere eventuali sentenze definitive in caso di rinvio a giudizio.
Sia Mills sia Berlusconi sono anche imputati insieme a una decina di indagati
nel troncone principale dell’inchiesta Mediaset per la quale è già
in corso l’udienza preliminare. L’inchiesta riguarda la compravendita di
diritti tv e cinematografici di società Usa per 470 milioni di euro,
che sarebbe stata effettuata da Fininvest attraverso due società
off-shore nel 1994-99. Le ipotesi di reato in questo procedimento, a vario
titolo per i diversi indagati, sono di falso in bilancio, frode fiscale,
appropriazione indebita riciclaggio e ricettazione.
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