ROMA – Silvio Berlusconi riconosce la crisi del sistema Italia, indica ”difficolta’ certo non facili da superare”, ma non accetta il quadro di un paese che si regge sulle stampelle dipinto dal settimanale britannico ‘Economist’.
E coglie l’occasione di una conferenza stampa proprio con Tony Blair per spiegare che l’Italia ”non solo e’ bella per i suoi beni artistici, culturali e ambientali, ma ha anche le regioni piu’ ricche d’Europa. La ricchezza delle famiglie – dice – supera di otto volte il pil annuo, abbiamo una percentuale altissima di telefonini, auto e case di proprieta”’. Insomma, ”una realta’ fatta di benessere e di gioia”, quello di un paese ”tra i piu’ belli e piu’ ricchi del mondo”. Esattamente ”il contrario” dell’immagine offerta dal settimanale inglese, che raffigura proprio il Belpese sorretto solo dalle grucce.
Restano le difficolta’ di una crisi economica evidente contro la quale Berlusconi indica la ricetta dell’ammodernamento del sistema produttivo e chiede un sempre piu’ incisivo intervento dell’Unione europea per far fronte, anche con l’introduzione di quote e dazi, ai problemi legati all’esportazione. Problemi che nascono dall’eccessivo apprezzamento dell’euro sul dollaro e dalla concorrenza commerciale, a volte senza regole, dei paesi asiatici, soprattutto nei settori del tessile, della moda, dell’arredamento e delle calzature.
In questo quadro si inseriscono i rapporti tra governo e Confindustria, di cui molto si e’ parlato nelle ultime ore, dopo l’intervento di Luca Cordero di Montezemolo all’assemblea degli industriali. Una relazione sulla quale il premier dice di concordare, gettando acqua sul fuoco dei commenti che parlano invece di ”gelo” nei rapporti tra imprenditori ed esecutivo.
”I suoi obiettivi sono auspicabili – chiarisce ancora a proposito di Montezemolo – ma ci sono tante difficolta’ su come raggiungerli. Il presidente della Confindustria illustra esigenze sulle quali concordo. Le difficolta’ riguardano come soddisfare queste esigenze in ambito politico ed istituzionale e con le risorse che ci sono”.
Berlusconi si tiene fuori dalle polemiche, spiegando che non esiste
alcun giallo sul suo intervento all’Auditorium della musica: ”Avevo gia’
chiarito che per il governo all’assemblea degli industriali avrebbe parlato
Scajola. Poi sono stato chiamato per un saluto e ho detto quello che avete
sentito: solo parole positive e nessun commento sulla relazione. Ho dato
un messaggio positivo. Mi spiace sia stato interpretato in modo difforme”,
prosegue confermando l’impegno del governo a fare la sua parte, a cominciare
dall’intervento per l’abbattimento dell’Irap.
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