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Dio di tutti, che stai dentro le cose, che lasci parlare ogni lingua e muovere ogni mano; che hai benedetto il mare gioioso dell’ estate, lo stesso mare di mille traversate: terribile e maledetto! Sulle sue onde la speranza viaggia verso terre nuove. Dio che vivi in tutte le cose, dentro gli occhi che sanno vedere i colori e le bellezze del creato, gli orrori e il buio più nero, Dio che stai dentro quegli occhi che sanno vedere oltre, e nell’animo umano scoprono la magia che unisce, crea, inventa… Oggi siamo qua con questi pezzi di storia, queste esistenze nuove, prima che nascessero figlie nostre erano già figlie della vita. Come si muoveranno, e dove andranno e cosa penseranno? Dio di tutto quanto questo mondo complesso di divari, di scontri, di incomprensioni ed emarginazione… oggi è festa perché due piccoli Soli, due piccole dee si affacciano alla vita una accanto all’altra e neanche immaginano la luce che faranno splendere! Liberale dal male, dal dolore, dalla sofferenza inconsolabile, dalla noia, dalla voglia di morire e di sparire, liberale dal pregiudizio, dalla sensazione di essere migliore di chiunque altro, dalla voglia di essere gli unici in questo mondo. Liberale dalla costrizione di essere come tutti gli altri, dal desiderio di possedere senza dare, liberale dai nostri difetti e dalle nostre ansie liberale dai rancori che abbiamo per sbaglio trasmesso in un DNA che porta con se tutta quanta la nostra storia e quella precedente… che questo giorno di festa sia un giorno di tutti e per tutti che il tuo amore per l’umanità che la tua sana follia di uomo tra gli uomini che ogni cosa colorata e avvolgente accompagni sempre Carla, Nina e tutti quanti noi. Simona e Stefano |
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