12° VIA CRUCIS
PORDENONE – BASE USAF AVIANO
9 marzo 2008
partenza: ore 13, dal sagrato della Concattedrale
S. Marco – Pordenone
arrivo: ore 17, pista di decollo della base
Usaf di Aviano
un bus-navetta riporterà
a termine della manifestazione a Pordenone
(per informazioni: 0434578140
/ 0432560699 / 3492200890)
Ripercorrere per la 12a volta la strada da Pordenone
alla base Usaf di Aviano vuole essere per noi un segno vivo e comunicativo
dell’esigenza e dell’urgenza della giustizia e della pace: un segno che
viviamo e proponiamo qui nella nostra Terra, coscienti di comunicare con
tutte le persone e le comunità del Pianeta che resistono, denunciano,
propongono, si impegnano, spesso a rischio della vita per contribuire alla
costruzione di un mondo giusto, riconciliato in pace.
Rileggendo e rimeditando dopo quarant’anni l’enciclica
“Populorum
progressio”, vi abbiamo colto una vibrante partecipazione ai drammi
dell’umanità; una constatazione veritiera e provocatoria dell’interdipendenza
planetaria; la
necessità di guardare la vita e la storia dalla parte degli impoveriti,
degli affaticati, dei più deboli; una solidarietà nelle comunità
locali e nella comunità planetaria di tutta la famiglia umana; una
visione dello sviluppo deciso dalla giustizia, se ci si impegna veramente
a costruire un futuro di pace .
E la Via Crucis ci coinvolge nella meditazione su
Gesù ripetutamente colpito, prostrato, isolato: come Lui tante persone,
comunità, popoli del mondo ci chiedono di condividere la loro sorte,
di compiere con loro il cammino della liberazione e della vita; ci comunicano
insieme alla prostrazione la straordinaria capacità di resistenza,
di reazione al sogno, di spiritualità, di progettualità,
di dedizione; attendono la nostra vicinanza, il nostro coraggio, la nostra
consapevole e attiva collaborazione; ci accompagnano nel cammino verso
la base di Aviario perché le armi che vi si custodiscono sono le
stesse che colpiscono le loro comunità, i loro territori, che uccidono,
feriscono, distruggono.
Gesù, che nella sua Via Crucis chiede aiuto,
sono tutti coloro che manifestano in modo silenzioso o gridato necessità
di giustizia, di pace, di rispetto dei diritti umani fondamentali nette
nostre comunità e nella comunità planetaria che comprende
tutte le persone, tutti gli esseri viventi.
L’aiuto è la solidarietà concreta, è
la cooperazione internazionale fra soggetti con pari dignità; è
la pretesa di istituzioni locali e mondiali che assumano la giustizia e
la pace come doveri prioritari; è la sobrietà della nostra
vita; è l’informazione, la consapevolezza, l’affermazione e la pratica
di un’etica mondiale vincolante tutte le donne e gli uomini di buona volontà
sulle questioni decisive, indiscutibili, dirimenti della giustizia e delta
pace.
In Gesù, che muore sulla croce, meditiamo sulla
morte di tutte le vittime innocenti, vibriamo di compassione profonda;
ci sentiamo dolorosamente provocati alla nostra responsabilità personale
e comunitaria; ad impegnarci per prevenire le morti a causa della fame,
di malattie endemiche e curabili; di guerre e altre forme di violenza,
le morti su lavoro, sulle strade; le morti per sofferenze personali e familiari
attuate in modo tragico, come avvenuto di recente anche nella nostra regione.
Gesù, che muore sulla croce, ci conduce a compiere,
camminando sulla strada da Pordenone alla base USAF di Aviano, l’itinerario
dei martiri, di tutte quelle donne e quegli uomini, quelle comunità
uccise vittime di giustizie inaccettabili perché annunciatori e
testimoni coerenti e fedeli della giustizia, della pace, della fraternità:
una grande ricchezza a cui attingere.
Gesù, che muore sulla croce, ci rivela il Dio
impotente nel mondo e per questo totalmente solidale con noi; solo questa
compassione può salvare la nostra vita, quella dell’umanità,
anche la vita della Chiesa: “al di fuori dei poveri non può esserci
salvezza”.
Gesù Risorto, Vivente oltre la morte, cammina
con noi da Pordenone fino davanti alta base USAF di Aviano: la sua presenza
ci incoraggia nei momenti di perplessità, di stanchezza, di affievolimento
della speranza; cammina con noi che camminiamo insieme fra noi qui e insieme
a tutte le comunità e i popoli del Pianeta che vivono con la stessa
ragionevole speranza, con lo stesso fine e il medesimo impegno di rendere
umano questo mondo.
Lungo il percorso sono attese e importanti parole
autentiche, profonde; quelle che attivano la memoria storica, la vicinanza
e forza dei profeti, dei martiri, dei santi che ci invitano a scorgere
i segni dei tempi; che sollecitano le nostre possibilità di bene,
che rincuorano e alimentano la forza della denuncia, della proposta, dell’assunzione
di impegno, fedeltà, coerenza e perseveranza. E lungo il cammino
sono altrettanti importati i segni concreti, le esperienze vive di solidarietà,
condivisione, sobrietà.
Camminiamo anche quest’anno per dichiarare personalmente
e pubblicamente alcuni no e altrettanti sì fondamentali, decisivi
per la vita.
No all’ingiustizia, all’illegalità, alla corruzione,
al capitalismo; sì alla giustizia, alla legalità, alla condivisione.
No al militarismo alle armi, alle guerre, a tutte le forme di terrorismo
e di violenza. Si alla scelta della nonviolenza attiva, alla riconversione
dell’industria bellica, a parole e gesti di tenerezza.
No a tutte le forme di xenofobia e di razzismo, di
discriminazione e di esclusione; sì all’accoglienza di ogni altro,
alle esperienze di convivenza fra le differenze, di attenzione a chi fa
più fatica a vivere. No a tutte le distruzioni dell’ambiente, delle
specie viventi; sì all’attenzione, alla premura, alla cura.
No al materialismo invadente che separa, rende individualisti,
egoisti, superficiali, pigri; sì al silenzio, alla meditazione,
alta contemplazione, alla profondità dell’essere, alta spiritualità,
alla cultura, all’espressione creativa e artistica.
No alle nostre coscienze di fedeli e alla nostra Chiesa
quando siamo tiepidi, acritici, timorosi di fronte a questo assordante
urto dei poveri; sì ad una fede e ad una Chiesa profetica e incarnata
nella storia, una Chiesa e un cristiano che sanno dire “I CARE, mi sta
a cuore”.
In cammino dunque con queste convinzioni, con questi
fini, con questo impegno, con questa esigenza di coerenza e di fedeltà,
a cominciare da ciascuna e ciascuno di noi.
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la Via Crucis Pordenone base USAF Aviano dei 9 marzo 2008: di Betlemme, luogo emblematico dell’amore in un contesto di violenza, fame, guerra 2 -Raccoglieremo le firme per la legge di proposta popolare per sfrattare una volta per sempre tutte le testate nucleari dal suolo della repubblica Italiana. |
Beati
i costruttori di pace – Associazione E. Balducci di Zugliano – Comunità
accoglienza Arcobaleno Gorizia –
Comunità
cristiana di base Gorizia – Emergency – Famiglia Comboniana GIM di Padova
– SUAM Nord Est
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