SEMINARIO NAZIONALE ORGANIZZAZIONI E MOVIMENTI DEL FSE
MILANO 10/11 GENNAIO 2004
RESOCONTO TAVOLO STOP PRECARIETÀ

Esprimiamo il nostro completo sostegno alla lotta dei lavoratori del trasporto locale per un contratto nazionale dignitoso che garantisca la tutela del salario.

È inaccettabile che si voglia imporre un contratto nazionale che non riconosce la salvaguardia del valore dei salari, non consultando la categoria e contro la volontà della stragrande maggioranza dei lavoratori.
Alla vigilia dello sciopero nazionale del 9 gennaio, in diverse città realtà di movimento hanno sperimentato azioni di solidarietà con la lotta degli autoferrotranvieri, mediante lo strumento dello sciopero del biglietto.
Gli autoferrotranvieri hanno ragione e noi stiamo con loro.
Se la voce dei lavoratori non sarà ascoltata e se i lavoratori decideranno nuove mobilitazioni e scioperi, anche fuori dalle selvagge “regole” antisciopero,ci faremo promotori di uno sciopero nazionale del biglietto.

La lotta degli autoferrotranvieri non parla soltanto di loro.
Parla di servizi pubblici come garanzia del diritto collettivo alla mobilità e alla qualità della vita urbana. In questo contesto non c’è alcun antagonismo tra la lotta dei lavoratori e i diritti degli utenti e dei
cittadini: tutti insieme difendono un bene comune e un diritto collettivo.
Parla di una situazione sempre più generalizzata di precarizzazione del lavoro, del reddito e della vita.

È necessario moltiplicare ovunque le iniziative e le azioni di lotte contro questa barbarie sociale.
–   Salari, stipendi e pensioni dignitosi e tutelati dal carovita
–   Garanzia della continuità del reddito per i precari
–   Rifiuto dello scambio tra occupazione e diritti e dunque boicottaggio della Legge 30
–   Lotta per la democrazia sindacale
Queste quattro questioni si impongono oggi come centrali e generali e pertanto saranno al centro di tutte le mobilitazioni che le diverse realtà del movimento realizzeranno, a partire dal sostegno allo sciopero deilavoratori dei call center del 12 gennaio prossimo.

Vogliamo costruire il Tavolo precarietà dei movimenti come un luogo aperto e a disposizione
di tutte le realtà che si battono contro la precarietà.
A questo fine dedicheremo uno spazio apposito nel quadro dell’Assemblea nazionale del movimento, dove decidere insieme le iniziative di mobilitazione che ci porteranno fino al MayDay 2004 (1° Maggio), che assumiamo come momento di mobilitazione nazionale (a Milano) ed europeo (a Barcellona).