Unhcr: regolamento attuativo Bossi-Fini  insufficiente.
Roma, 23 dic 2004 – 17:22
 
Le disposizione contenute nel regolamento di attuazione della nuova procedura d’asilo “non garantiscono a sufficienza i diritti dei richiedenti asilo”. Lo denuncia l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) che esprime preoccupazione in occasione della pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale del 22 dicembre del regolamento.

In caso di diniego dello status da parte della Commissione Territoriale, spiega l’Alto Commissariato, “è prevista per il richiedente asilo trattenuto nei centri di identificazione la possibilità di un riesame della sua domanda da parte della stessa Commissione Territoriale, semplicemente integrata con un membro della Commissione Nazionale”. Il che non garantisce un ricorso in appello effettivo.

In base alla ‘Bossi-Fini’ ed al suo regolamento attuativo, ricorda inoltre l’Unhcr, “è previsto anche un ricorso giurisdizionale che però non ha effetto sospensivo del provvedimento di espulsione: ciò è particolarmente preoccupante se si considera che in alcuni paesi dell’Unione Europea, tra il 30 e il 60 per cento dei rifugiati ottiene il riconoscimento dello status solo dopo il ricorso”.

L’Alto Commissariato reputa quindi “indispensabile”, per garantire adeguatamente i diritti dei richiedenti asilo, che il ricorso abbia invece effetto sospensivo: “è questa – conclude l’Unhcr – una posizione espressa non soltanto in base ad un principio generale di diritto, ma anche in considerazione delle gravi e irreparabili conseguenze che una decisione errata in questa fase della procedura potrebbe comportare al rifugiato, che potrebbe essere nuovamente esposto al rischio di persecuzioni nel Paese d’origine”.