Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – prego.
Angelini M. Vincenzo – Come Le ho già detto,
io questo lo faccio, signor Giudice, perché io sono quello che
ha subito e il fatto che questa cosa sia stata ben
compresa da questa Procura evidentemente mi ha indotto a mettere
i puntini sopra alle “i”, perché di questo
alla fine si tratta, per quello che mi riguarda; e anche perché
dei tentativi ancora in atto di far saltare Villa Pini e Sanatrix, ce n’è
uno che coinvolge le massime sfere, un altro che coinvolge pure in parte
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – può dare lettera del testo di questodocumento. Ne può dare letture Lei?
Angelini M. Vincenzo – certo. <<Il giorno venerdì 2 novembre 2007, alle ore 15 e 10 circa, io sono sottoscritta Pace Catia
Avvocato Difensore – euro 50.000,00 o 500.000,00?
Angelini M. Vincenzo – no, sono 200.000,00 euro queste.
Avvocato Difensore – mazzette di…
Angelini M. Vincenzo – a euro 50.000,00 ciascuno. Va
bene.
<<…e di averle consegnate al dottor Angelini
che me li ha fatta fotografare – ci arriveremo signor Giudice,
purtroppo – e di averle fatte fotografare in automobile>>.
Che sarebbe questa foto qua. Per essere chiari lì è quando
parto,
dopodiché quella è sempre… prima di
queste foto, prima cioè delle foto che si vede che io scendo, c’è
la foto della busta,
e si vede chiaramente, con i soldi dentro.
Pubblico Ministero (Dottor G. Bellelli) – questa sono foto fatte con il telefonino?
Angelini M. Vincenzo – sì, perché praticamente
io stavo seduto a destra, l’autista a sinistra, quella sequenza della busta,
io sono seduto qua, lì è la casa di
Del Turco, allora… Dopodiché… va bene, queste sono tre foto della
casa di Del Turco,
hanno poco importanza.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – Collelongo.
Angelini M. Vincenzo – Collelongo. Si vede quel coglione
del dottor Angelini che contento come una Pasqua,
e si nota anche dall’atteggiamento baldanzoso…
Avvocato Difensore – lo deve dire, perché sembra… hai detto “atteggiamento baldanzoso” e invece dici qual è l’atteggiamento.
Angelini M. Vincenzo – sembro un…
Pubblico Ministero (Dottor G.
Di Florio) – chiedo scusa, per completezza, se magari finisce quella
dichiarazione,
poi faremo i commenti, se no poi quando andrà
a trascrivere ilconsulente sarà un po’…
Angelini M. Vincenzo – certamente.
<<Io sottoscritto Sciarrelli Dario, insieme al
Dottor Angelini, ci siamo recati presso l’abitazione dell’Onorevole
Ottaviano Del Turco in Collelongo, ove giunti verso
le ore 17 ho fotografato il dottor Angelini, come da foto allegate
e controfirmate, prima dentro l’auto, mentre aveva
in mano la busta contenente le mazzette di danaro, poi nel tragitto
fra l’auto e l’abitazione dell’Onorevole Del Turco
e infine quando ne è uscito senza la busta. Al suo rientro in auto
mi ha mostrato le fascette bancarie delle quattro
mazzette che aveva provveduto a portare indietro>>.
Questo sono io che sembro…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – che aveva detto prima “baldanzoso”.
Angelini M. Vincenzo – sì, un ciuccio di fiera,
di quelli da processione che stanno così, e queste sono le sequenze,
quella in fondo è la casa di Del Turco, questo
sono io qui, per gli esperti fra divoi, è possibilissimo identificarmi,
solo che siccome è su un telefonino, ci vuole
unsistema, perché io ho tecnico mio che sarebbe in grado di farloma
che mi ha detto “Dottore non lo faccio, se no diventano…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – quello che vogliamo sapere soltanto è se è conservato nel software del telefonino, perché…
Angelini M. Vincenzo – no.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – è stato cancellato?
Angelini M. Vincenzo – purtroppo sì.
Pubblico Ministero (Dottor G.
Di Florio) – purtroppo sì. Però è recuperabile.
Quel telefonino è stato ceduto, venduto a qualcuno?
Angelini M. Vincenzo – no, assolutamente.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – lo può conservare con sé?
Angelini M. Vincenzo – come no, lo conserveremo.
Pubblico Ministero (Dottor G.
Di Florio) – perché noi abbiamo gli strumenti per tirare
fuori anche i file
apparentemente cancellati.
Angelini M. Vincenzo – molto bene. Qui sono sempre
io. E questa è, come dire, una veduta panoramica dell’abitazione.
Queste sono le due sigle, quella di sopra è
del Signor Dario Sciarrelli e sotto sono io.
Avvocato Difensore – è tutto firmato.
Pubblico Ministero (Dottor N.
Trifuoggi) – allora, l’ufficio dà atto che il dottor Angelini
consegna una dichiarazione scritta,
firmata da Pace Catia e Sciarrelli Dario, sulla quale
sono state spillate quattro fascette con la scritta su ciascuna
100 pezzi euro 50. 000, 00” e il timbro “Capitalia
Spa Contazione Ivri Spa”, nonché sedici fotografie siglate sul resto
dallo stesso dottor Angelini e da Sciarrelli Dario,
che vengono siglate anche dall’ufficio. Continui, intanto, se vuole.
Pubblico Ministero (Dottor G.
Di Florio) – adesso le domande di rito sarebbero “chi, dove, come
quando e perché”?
Pubblico Ministero (Dottor N.
Trifuoggi) – mentre le sigli contale per verificare che siano effettivamente
sedici.
Angelini M. Vincenzo – ci manca “cosa” nei sei…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – eh, nel perché, poi, magari ci facciamo rientrare pure cosa.
Angelini M. Vincenzo – sì, ma questo, abbia pazienza, Dottore, è solo una piccola parte…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – sì, per carità, ne siamo convinti.
Angelini M. Vincenzo – questa è solamente una
punta dell’iceberg, perché per comprendere fino in fondo questa
vicenda bisogna che si dia atto di un’altra cosa, dell’assoluto coinvolgimento,
almeno in termini di ordini politici, di alcuni funzionari
dell’Assessorato, che sono stati inconsapevolmente
artefici di atti e stranamente però questi atti erano sempre in
una direzione e sempre contro un’altra. E qui ho portato un esempio classico,
che ho chiamato “Differenza – comincio da qua?
Avvocato Difensore – sì, basta che fai la storia chiara.
Angelini M. Vincenzo – perché poi incomincio quella, come dire, la…
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – quella contabile.
Angelini M. Vincenzo – non solo, anche quella sui fatti e sulle pressioni subito. Signor Giudice io ho fatto la bellezza di una, due, tre richieste di un servizio di anatomia patologico totalmente gratuito presso Villa Pini, perché come Lei può immaginare gli ospedali me lo davano a 80 giorni per un cancerogeno, a me si scrive, e scrive il dirigente Dottor Emidio Di Ninni, in data 19 giugno 2007, che la Commissione ha ritenuto di non poter esaminare l’istanza essendo vigente la sospensione dell’esame di autorizzazioni all’esercizio di attività sanitaria di cui alla delibera 4/9/06 numero 2966.
Avvocato Difensore – perché?
Angelini M. Vincenzo – perché…
Avvocato Difensore – che c’è scritto perché?
Angelini M. Vincenzo – non c’è scritto perché, c’è scritto solamente che siccome c’è una delibera che sospende tutte queste domande, questa richiesta in questione non è al momento procedibile.
Avvocato Difensore – che data ha?
Angelini M. Vincenzo
– questa c’ha la data del 19 giugno 2007. Questa è la delibera
di cui sopra.
Il 13 agosto del 2007, si tenga conto che nel frattempo
è entrata in vigore la legge numero 6, la quale legge numero 6,
come voi sapete meglio di me, rimanda quell’assetto dei posti al 31 /12
/2007, cioè “mo non devi fare niente o se vuoi farlo si deve vedere,
ma non lo puoi fare perché è la stessa Legge 6…”, una delibera
si può abrogare, Lei mi insegna signor Procuratore, una
legge necessita di un’altra legge. Il 4 settembre
200… no. Il 13 agosto del 2007 viene concessa alla Casa di Cura Privata
San Raffaele di Sulmona, proprietà del gruppo Angelucci, come ben
sapete, l’apertura di 25 posti, e nella premessa c’è scritta che
“ai sensi della legge Regionale numero 6/07 in materia di riordino, che
all’articolo 3 recita:
sono abrogate tutte le disposizione legislative atte
a regolamentare incompatibili in contrasto con la presente legge, di fatto
devono ritenersi abrogato per quanto riguarda la problematica sia l’articolo
3 della Legge 20/2006 che nelle more della nuova legge sul sistema di autorizzazione
e di accreditamento ai sensi del decreto legislativo 221/92 di realizzare,
trasformare, trasferire e sia la Delibera di Giunta Regionale”. Secondo
loro è sufficiente una delibera per abrogare una legge.
Avvocato Difensore – e quindi che è successo, che hanno fatto?
Angelini M. Vincenzo – e quindi che è successo? Che hanno fatto? Hanno ovviamente fatto aprire questa casa di cura.
Avvocato Difensore – “hanno” chi?
Angelini M. Vincenzo – ovviamente Mazzocca, Del Turco,
a queste cose sono sempre
interessati Cesarone e Quarta, o in coppia o singolarmente,
in questa vicenda era
specifico Quarta l’interessato, hanno fatto questa
cosa. Cioè, sanno che c’è una legge che
è la legge 6, essa stessa contiene il dato
del 31/12/2007, tu mi prendi per il culo, mi
perdoni, perché mi vieni a dire “siccome la
legge”, sì, ma la Legge ci sta… cioè, dal 1
gennaio 2008. A me per una cosa che mi serve ancora
e che costa zero e che io oggi
faccio in un ambulatorio di Roma al quale ho
dovuto regalare anche tre macchinari, dipendenti,
perché se no non ce la faccio, tutto
questo casino, per questa struttura ci si inventa
un’interpretazione che (parola
incomprensibile) di legge. Perché punto su
questo? Perché se non si capisce la
sudditanza assoluta del dottor Di Ninni e del dottor
Di Cesare a certi input, le cose che
dico diventano molto difficili da capire, perché
costoro sono stati impugnati come una
pistola con la stupidità e l’inconsapevolezza
di una pistola, contro di me.
Ottaviano Del Turco diventa Presidente a luglio 2005,
mi pare, una cosa del genere, io lo
conosco da prima, sia per rapporti indiretti da parte
di mio padre, Lei sa chi è stato e che
ha conosciuto universo mondo, sia perché tramite
Camillo Cesarone l’avevo conosciuto in
altre circostanze, c’era una buona amicizia, niente
di più, niente di meno, io lo vado a
salutare e già mi sento suonare una strana
musica, dice “sa, capisci tu, Enzo, tu qua c’hai
un sacco di problemi, tutte le Procure ti sono addosso,
tu sei sempre nell’occhio del
ciclone, tu sei il più grosso…
Pubblico Ministero (Dottor G. Bellelli) – chi Glielo
dico questo?
Angelini M. Vincenzo – Ottaviano Del Turco e Camillo
Cesarone.
…Per cui, sai, proteggerti sarà difficile”,
“Alt – ho detto, non ci siamo capiti, io…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – “non mi
deve proteggere nessuno”!
Angelini M. Vincenzo – assolutamente. “…vorrei semplicemente
che una volta tanto
questa fosse la prima Giunta in un cui un metro è
100 centimetri per tutti,
perché con la Giunta precedente manco per cavalo,
con due Giunte fa lo stesso, speriamo
questo solo, dopodiché nessun problema, quindi
io ho il mio problema, per le acutie e
riabilitazione, ovvero che diavolo è chirurgia
generale e medicina generale, perché fino a
mo mi dite che cosa non è e ve la pigliate
con me – mi riferisco alla vecchia Giunta –
perché siete grossi, se no io potrei, se non
fossi un vostro creditore, potrei dire: andate a
qual paese, io lo faccio e dopo si vede. Voi non mi
pagate e quindi sono costretto a stare
al vostro gioco. Questo è il discorso”. Finisce
lì. Dopodiché mi vedo abbastanza spesso
durante… da gennaio… no, diciamo da agosto, settembre,
ottobre, ci vediamo spesso con
Cesaroni, spesso con Quarta…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – sempre
2005?
Angelini M. Vincenzo – siamo nel 2005. Si comincia
a parlare di Agenzia Regionale
Sanitaria, si comincia a parlare di ristrutturazione
della rete ospedaliera, io faccio notare
sempre che il mio interesse non è quello di
avere di più o di meno, il mio interesse è che si
applichi la legge che in Abruzzo non viene mai applicata
e che neanche questa Giunta ha
applicato, voi sapete che la Legge prevede che io
e l’ospedale di Pescara o io devo
essere chiuso o siamo la stessa cosa, per cui dobbiamo
dare le prestazioni all’asta,
banalmente, cioè tu mi devi dire, Regione “c’ho
quattromila protesi d’anca, chi offre di
meno?” , stabilito che le nostre condizioni siano
uguali. Voi sapete meglio di me che
questo in Abruzzo non è mai stato stabilito
e che c’è oltretutto, anche poi adesso
infiorettata da Marescialli spiritosissimi dei Nas,
con una fantasia degna di ben altre favole,
ho sentito parlare di ogni tipo di devianza in merito
all’interpretazione della legge,
bastavano quelli che c’erano. E si comincia a dire
“beh, sa, però…”, comincia a Cesarone
a un certo punto, ne parlammo con Tino, ha incontrato
pure lui, l’ha detto, dice “Sa, perché
non vende Sanatrix Enzo, che gliene frega alla fine,
clinica periferica, domani potrà
rimettere, risistemare, fare e dire”, un discorso
questo che prende le prime mosse niente di
meno che verso novembre 2005. Io a dicembre 2005…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – viene convocato.
Angelini M. Vincenzo – … vengo convocato, l’ho già
detto…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – nella famosa
riunione…
Angelini M. Vincenzo – … nella famosa riunione in
cui mi viene, l’ho scritto nella
memoria, in cui mi viene più o meno apertis
verbis fatto…
Avvocato Difensore – convocato da chi?
Angelini M. Vincenzo – alla riunione che eravamo io,
Quarta, ma è già agli atti,
comunque io, Quarta, Del Turco e Vittorini. Ripeto
che all’epoca quel farabutta di
Mazzocca aveva fatto a Vittorini l’ultimo giorno,
quindi potete immaginare, la cortesia di
scrivere al Presidente della Giunta “chiudete Sanatrix
perché per conto mio non è utile ai
fini della Sanità Aquilana”. Quando io sbatto
questa cosa sul tavolo, Ottaviano Del Turco
addirittura fa…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – un sorriso?
Angelini M. Vincenzo – un sorrisino…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – questo
per
farlo risultare a verbale.
Angelini M. Vincenzo – un sorriso, come dire un segno
di sufficienza, come dire “non
(parola incomprensibile) con queste stupidaggini –
per essere chiari, questo è il senso –
siamo qui parlare di altro”. Tant’è che, come
vi ho già detto, dopo che mi si è fatto capire
con quel simpaticone di Vittorini che forse era meglio
alla fine che la sanità avrebbe avuto
grandi tagli, quindi c’è l’assoluta necessità
che ci consorziassimo, qua e là, io mi ero
incazzato di brutto e mi sono alzato e me ne stavo
andando, mi ha richiamavo lui “sa,
sono io il Presidente, dico io quando andare via”,
io gli volevo dire “dipende dalla
circostanza”, poi mi sono stato zitto, cioè,
praticamente già lì la musica era chiara “Vittorini
ti può fare quello che vuole, non mi rompere
le balle, perché noi andiamo in un’altra
direzione”. Dopodiché – vediamo un attimo i
miei appunti – io mi vedo spesso con
Cesarone, si incomincia il discorso della famosa legge
20 e incominciano le minacce, cioè
si incomincia a dire “bah, sai, mo devi stare attento,
tu sei grosso, tu sei da solo, tu sei il
vitello grasso”, che io mai e poi non accetterò
la riduzione,questa è una puttanata
terrificante detta, devo dire, immagino, con grande
capacità recitativa, però “tu capisci che
devi anche vedere tu, devi ridimensionarti”, ho detto
“guardate, a me non interessa
questo, io ho dato prove di saper fare il mio mestiere,
quindi se voi invece che le pere
volete le banane, nessun problema, l’importante è
che non dite: tu le banane e tu i tartufi”,
come sempre si è fatto in questa Regione, per
cui mi si è tagliato, io grazie alla mia
organizzazione e alle persone che lavorano per me
sono risalito; “No, ma tu capisci, la
legge 20 sull’inappropriatezza”, si fanno delle riunioni,
questa pagliacciata del concetto di
inappropriatezza viene tirata avanti, Cesarone mi
dice “l’inappropriatezza come si fa, come
non si fa”, ho detto “scusate, guardatevi le altre
Regioni sull’innappropriatezza”, esiste da
parte di Paolini una feroce pressione su Di Stanislao
a favore del considerare
l’inappropriatezza livellata in alto, tant’è
che se voi vi leggete la Legge 20 fra chi c’ha il
sette e mezzo di inappropriatezza e chi c’ha il trenta
per cento di inappropriatezza c’è una
differenza del 5 per cento, credo del 5 o del 6 per
cento, e questo era stato fatto per
sanare Pierangeli che nel 2005, erano usciti i dati,
c’aveva il 49, 7 per cento di
inappropriapezza, cosa che poi hanno sanato dicendo
“sa, ma non ci stavano i Day
Hospital”, e siamo sempre lì, se si fosse trattato
di me, come infatti stanno facendo in
questo momento “siccome non c’erano i day hospital
non lo potevi fare”, invece nel caso
di Pierangeli “non c’è il day hospital, non
potevi non farlo”, d’accordo? E quindi si comincia
questo discorso, parte Di Stanislao con tutti questi
ragionamento a catena che cambiano
continuamente sull’inappropriatezza, sui criteri di
recupero…
Pubblico Ministero (Dottor G. Bellelli) – scusi se
La interrompo.
Angelini M. Vincenzo – prego.
Pubblico Ministero (Dottor G. Bellelli) – per capire,
parla di inappropriatezza o di
ricoveri ripetuti? Solo per capire.
Angelini M. Vincenzo – per adesso sto parlando sono
di inappropriatezza.
capire.
Angelini M. Vincenzo – poi mi si parla di… no, signor
Giudice, La prego, io sono un
essere umano, sto cercando di condensare un dramma
di questo livello in alcune ore, La
prego, come se lo consentite, in modo che mi rimettete
in pista, quindi…
(sovrapposizione di voci)
Angelini M. Vincenzo – quando crede mi fa un piacere.
Allora, dicevo: dopo si comincia a parlare di questi
famosi ricoveri ripetuti, dico “guardate
che la conferenza Stato – Regione ha detto con molta
chiarezza che i ricoveri si intendono
ripetuti quando è lo stesso DRG entro 30 giorni,
quindi acutie e riabilitazione non è un
ricovero ripetuto, perché le acutie è
un ricovero ordinario, la riabilitazione non è un
ricovero ordinario, quindi non sono due i ricoveri
ordinari”; c’era la cosa del 2000,
ovviamente tutti quanti a dirmi “ma no, sa, questo
è un problema grosso, mo tu capisci,
anche Ottaviano poi queste cose comincia a scocciarlo,
lui si incazza, insomma, vedi
anche tu che cosa puoi fare, tu sei un elefante in
una cristalleria – lo sto dicendo anche
molto elegantemente, pure troppo elegantemente, non
è stato detto, così – per cui anche
tu vai da Ottaviano”. E il 10/03…
Avvocato Difensore – chi te lo dice?
Angelini M. Vincenzo – Camillo Cesarone mi dice “vai
da Ottaviano”, questa diventa la
frase rito “vai da Ottaviano”. Il 10/03/06 io porto
a Ottaviano Del Turco 200.000,00 euro.
Pubblico Ministero (Dottor G. Bellelli) – no, no,
per carità, non volevo entrare nel merito,
era solo per
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – questa
è 2007.
Angelini M. Vincenzo – sì, questa è
l’ultima, quella è una delle ultime.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – in che
data, dottore, mi scusi?
Angelini M. Vincenzo – questa è in data 10/03/06.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – Lei quando,
mi scusi se intervengo, quando
Cesarone Le dice “vai a trovare Del Turco”, il riferimento
“vai a trovare” è “porta il denaro”?
Angelini M. Vincenzo – no, no, la prima volta è
chiaro Cerasone, dice “vai a trovare Del
Turco, vedi di portargli…”, “Quanto gli devo portare”…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – questo
è importante per capire il suo
atteggiamento psicologico di fronte…
Angelini M. Vincenzo – sì. “Beh, vedi un po’
tu, cento, duecento”; “va bene, d’accordo,
cerchiamo di fargli passare la rabbia, anche perché
non vedo però che cazzo ci stia di
rabbia nei miei confronti”, poi l’ho capito, dopo,
c’è voluto tempo, perché, come Le ripeto,
non è mia abitudine fare quelle cose lì,
l’ho fatto quando ho visto che era chiaro come è
chiaro in questo momento, il disegno era quello di
farmi fallire e poi eventualmente di
vendere le ossa a qualcun altro o regalargliele. Mi
pare di ricordare che l’ho portati proprio
a Del Turco, non sono sicuro in tutte queste circostanze
che vi riferirò di quando li ho dati
a Cesarone per darli a Del Turco, e che ne abbia fatto,
o di quando l’ho portati io
direttamente da Del Turco, sarebbe pretendere troppo…
Pubblico Ministero (Dottor G. Bellelli) – però
cerchi di…
Angelini M. Vincenzo – ci provo.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – se ha il
promemoria…
Angelini M. Vincenzo – me li sono segnati quelli che
ho potuto ricordare, poi…
Avvocato Difensore – questi?
Angelini M. Vincenzo – questo a Del Turco.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – nel 2006.
Che mese?
Angelini M. Vincenzo – 10/03/2006.
Pubblico Ministero (Dottor G. Bellelli) – dove?
Angelini M. Vincenzo – a Collelongo, mi pare. Mi pare
proprio a Collelongo.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – che accade
in quell’incontro, dottore?
Angelini M. Vincenzo – in quell’incontro accade semplicemente
che lui prende questi
soldi, li mette in uno scaffale, una libreria che
era lì…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – se l’aspettava
che Lei portasse del denaro?
Angelini M. Vincenzo – certo, è evidente…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – non è
che ha detto “ma siamo impazziti,
cosa…
Angelini M. Vincenzo – no, no, assolutamente.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – … cosa
stiamo facendo, io non faccio di
queste cose”?
Angelini M. Vincenzo – assolutamente no.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – si aspettava
proprio la consegna…
Angelini M. Vincenzo – non c’è stata neanche
la pantomima iniziale classica…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – eh, a fare
la mossa, come si suole dire?
Angelini M. Vincenzo – no, nessuna mossa, è
stata presa questa busta, io l’ho strappata,
ho messo queste mazzette in una libreria che c’ha
lui entrando sulla destra del salotto, li
ho messi vicino ai libri e sono riuscito a portarmi
le fascette, perché lui non se n’è accorto,
tant’è che la busta è rimasta stracciata,
le fascette me le sono infilate nei jeans e via.
Avvocato Difensore – no, no, tu stai parlando di questa
ultima… Adesso la domanda…
Angelini M. Vincenzo – ah, chiedo scusa, era la prima,
chiudo la scusa. Il rituale è
sempre…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – facciamo
risultare a verbale che queste
circostanze si riferiscono alla dazione del 05/11/2007…
Angelini M. Vincenzo – ha ragione, chiudo scusa.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – ritorniamo
alla consegna del 10/03/06.
Angelini M. Vincenzo – lì, ribadisco, non c’è
nessuna domanda “perché me li dai? Chi ti
ha detto di darmeli? Ma dai, non fare così?
Non posso?”, non ha aperto bocca, li ha presi
e li ha messi…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – lui nello
scaffale.
Angelini M. Vincenzo – lui in questo scaffale. Dopodiché
abbiamo cominciato a parlare,
perché Del Turco la tecnica in genere è
questa, si parla del tempo, della salute, dei
massimi sistemi…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – dei quadri?
Angelini M. Vincenzo – sì, dei quadri, perfetto,
e lì
purtroppo mi accordo della mia babbionaggine, perché
è un mio punto debole, ve l’ho già
spiegato, me ne intendo anche abbastanza e quindi,
come dire, il cappio era sparso di
miele. E quindi… Dopodiché gli dico semplicemente
“attenzione, per favore, perché
sull’inappropriatezza state facendo questa cazzata
e sui ricoveri ripetuti quest’altra, allora
per favore io vorrei essere sentito, fatemi vedere
gli atti, non voglio fare la (parola
incomprensibile) pro Villa Pini, ma non cacchio così
apertamente contro”, perché uno che
c’ha il 30 per cento delle inappropriatezza e uno
che c’ha il 5, a quello gli togli il 10 e
quell’altro gli togli il 10 e mezzo? Cioè,
incominciano, io ci ho messo, perché io sono da
questo punto di vista, signor Giudice, un pollo lento,
ci ho messo parecchio tempo a
accorgermi che avevo a che fare con i miei peggiori
nemici. Questa è una cosa che di me
va capita, che in altre circostanze anche questa Procura
ha avuto modo di rilevare, io non
ho il now how, questa è la fase di Berlusconi,
quindi è meglio non usarla, diciamo, diciamo
che non ho per mia natura non la capacità di
capire quando uno mi sta a fregare, ma la
volontà di dirlo fin dall’inizio, e in questo
assomiglio tale a quale a mio padre al quale mia
madre diceva “Guido, a te ti piace farti fare fesso”.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – quindi
conferma questa richiesta di denaro a
Del Turco su richiesta di Cesarone?
Angelini M. Vincenzo – sì.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – Quarta
era a conoscenza di questa dazione?
Angelini M. Vincenzo – non lo so.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – ha partecipato
anche Quarta?
Angelini M. Vincenzo – non lo so.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – in questo
incontro?
Angelini M. Vincenzo – no, a questo incontro no. Ma
poi ci arriviamo a Quarta.
Le stavo dicendo: per cui a me mi si accendono subito
le lampadine, la verità è che mi fa
male, perché di tutta questa vicenda la cosa,
il mio Avvocato che è l’Avvocato Ciprietti,
come dire, ha tutte le esperienza, sorriderà,
però purtroppo io sono ancora uno, come
dire, che in certe cose ci crede, la cosa che più
mi ha addolorato in questa vicenda è stata
Camillo Cesarone, che mi ha letteralmente spezzato
il cuore, perché che Luigi Pierangeli,
che mi sogna di notte e mi guarda le cravatte e invidia
le mie sciarpe, mi voglia morto sta
nelle cose, non ci dovrebbe stare, però ormai
ci sta, ma che qualcuno a cui tu hai dato
amicizia vera diventi colui che ti tiene la testa
ferma sul ceppo, questa è stata la cosa che
più di tutte mi ha distrutto, prima mi ha distrutto
Zelli che è stato un altro che ho preso dalla
merda e tirato su per tutte le porcherie che ha combinato,
dopo di questo probabilmente
Cesarone, avendo visto quanti soldi mi ha fregato
Zelli, fin dall’inizio, è una pura illazione
psicologica, la faccio da psichiatra, aveva idea di
dire “ma guarda, cazzo, quello si è
fregato tanti soldi e io niente”, e comincia questo
batti e ribatti.
A maggio, il 3 maggio 2006 si danno 100.000,00 euro
a Del Turco…
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – a lui
personalmente?
Angelini M. Vincenzo – sì.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – sempre
a Collelongo?
Angelini M. Vincenzo – mi pare di sì, ma su
questo non potrei giurare.
Avvocato Difensore – l’alternativa quale potrebbe
essere?
Angelini M. Vincenzo – l’alternativa potrebbe essere…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – Villa Pini?
Angelini M. Vincenzo – no, no, Villa Pini mai. L’alternativa
potrebbe essere o la sede
della Regione a Pescara o la sede della Regione a
L’Aquila…
Avvocato Difensore – è accaduto qualche volta
alla sede della Regione?
Angelini M. Vincenzo – è accaduta alla sede
della Regione a L’Aquila.
Avvocato Difensore – e a Pescara?
Angelini M. Vincenzo – a Pescara no, forse una volta,
mo mi verrà in mente.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – sì,
sì, va bene.
Angelini M. Vincenzo – spesso si davano a Cesarone
e poi ci pensava lui. E il 31/05 ,
sempre questo stesso discorso…
Avvocato Difensore – come accadeva, cioè, c’era
una chiamata?
Angelini M. Vincenzo – mi chiamava Camillo e mi diceva
“vediamoci, ci dobbiamo
incontrare”, e lì, quando ci dovevamo incontrare,
mi diceva “vedi, mo adesso abbiamo
fatto la Legge 20, vedi, però abbiamo potuto
fare quello che potevamo, quello non
potevamo non l’abbiamo potuto fare, tu capisci, tu
sei nell’occhio nel ciclone, tu sei troppo
grosso, tu sei qua, tu sei là, c’hai solo noi
come amici…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – tutte le
procure di stanno addosso…
Angelini M. Vincenzo – addosso…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – ti possiamo
salvare solo noi…
Angelini M. Vincenzo – esattamente. Equipollenti e
affini…
Mi perdoni, Dottore, quell’altra stronzata, perché
poi nella Regione non hanno mai tenuto
conto, quindi l’hanno scritto nella Legge…
Pubblico Ministero (Dottor G. Bellelli) – sbagliando
però…
Angelini M. Vincenzo – sbagliando decreto forse…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – il riferimento…
Angelini M. Vincenzo – sì, infatti. Era quello
del 31, invece quello che quello del 30,
comunque la Gazzetta è la stessa. Ma, ripeto,
questa materia, vi prego di darmi un’altra
audizione a parte…
Avvocato Difensore – cerchiamo di seguire… ti chiamava?
Angelini M. Vincenzo – mi diceva…
Avvocato Difensore – devi finire. E ti diceva?
Angelini M. Vincenzo – sì, appunto. “Equipollenti
e affini, quello che abbiamo fatto, ma
sai è sempre più difficile, poi capisci
bene che è un problema, noi abbiamo bisogno di
essere aiutati, tu se vuoi che continuiamo ci devi
dare una mano, stiamo cominciando a
fare la corrente socialista dentro al Pd” e 150.000,00
euro il 31/05/2006 io li do personalmente a Cesarone.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – dove?
Angelini M. Vincenzo – questi a Villa a Pini o a casa
sua.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – quindi
le alternative per Cesarone sono o a
Villa Pini o a casa di Cesarone?
Angelini M. Vincenzo – o a casa di Cesarone.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – le alternative
per Del Turco sono a o a
Collelongo o presso la Regione?
Angelini M. Vincenzo – o a Collelongo o presso la
Regione, ma la grandissima parte è
stata a Collelongo.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – presso
la Regione sede dell’Aquila?
Angelini M. Vincenzo – sede dell’Aquila, sì.
Avvocato Difensore – e una volta…
Angelini M. Vincenzo – e una volta a Pescara.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – e una volta
a Pescara. Prego.
Angelini M. Vincenzo – dopodiché viene approvata
la Legge 20, e chiaramente mi
accorgo del fatto di essere stato preso per il culo,
ripeto, non perché volessi una legge per
me, ma almeno non una legge contro di me, addirittura
in quella legge c’è scritto che i
crediti sanitari, prendendo a base il 2004 per fuori
regione, fino al valore del 2004 si
pagano entro giugno dell’anno successivo, se superano
il valore 2004 si pagano entro il
2008. Perché? Perché se andate a vedere
i miei conti troverete che nel 2004 io c’ho 10
milioni di euro di fuori Regione e nel 2005 ce ne
ho 18, perché è decollata l’ortopedia,
quindi è chiaro, mi si usa… c’è questa
aringa mi viene messa davanti come una canna da pesca,
non ci arrivo mai, perché il
massimo che fanno è accorciare, e ripeto il
dato, non ho mai detto, a differenza di molti
altri, anzi di Pierangeli per primo e di molti altri
“ammazza Tizio”, a me non me ne frega
niente, perché ritengo che chi fa il mio mestiere
prima di tutto deve fare l’industriale, non il
commerciale, ho sempre detto “non mi fate le leggi
contro”, invece la loro tecnica era, per
dirla in sintesi, dirmi di sì, farmi una legge
che fosse…
Avvocato Difensore – quindi prima di fare la legge
ti hanno detto di sì?
Angelini M. Vincenzo – esattamente.
Avvocato Difensore – e hanno avuto questa…
Angelini M. Vincenzo – esattamente. Proprio così.
Pubblico Ministero (Dottor G. Bellelli) – dottor Angelini,
ma era una procedura
concertata, c’era il famoso verbale scomparso, non
c’era anche lei?
Angelini M. Vincenzo – no, assolutamente.
Pubblico Ministero (Dottor G. Bellelli) – nel senso
che…
Angelini M. Vincenzo – Dottor, anche qui…
Pubblico Ministero (Dottor G. Bellelli) – anche qui,
non per entrare nel merito, solo per
capire…
Angelini M. Vincenzo – mi permetta di entrarci? Un
secondo di pazienza. Allora, quella,
mi perdoni, è tutta una balla. Io c’altro…
Pubblico Ministero (Dottor G. Bellelli) – no, ma io
questo… Lei conosceva quale era lo
schema…
Angelini M. Vincenzo – aspetti un secondo…
(sovrapposizione di voci)
Angelini M. Vincenzo – se attende un attimo ci arrivo,
perché va capito questo… Lui suscita delle
sfumature che sono fondamentali, però mi
deve seguire per un momento mettendosi nei miei panni,
perché se inforca sempre
(parola incomprensibile), non ci capiremo mai. Io,
Pierangeli, la Petruzzi, Mazzocca, poi
altri funzionari, facciamo questo verbale, ci vediamo
il giorno tale, qua, là, sopra e sotto, il
verbale in quel momento non si è scritto, d’accordo?
Pubblico Ministero (Dottor G. Bellelli) – sì,
sì, questo lo sappiamo.
Angelini M. Vincenzo – Pierangeli scrive un verbale
e che dice? Dice “si fanno le
patologie, solo quelle equipollenti”. E’ chiaro? Mazzocca
questo verbale se lo trattiene e
Cesarone mi viene a dire “no, ma sai ha detto solo
equipollenti, ci stanno anche affini”, ho
detto “guarda, a me non me ne frega niente, non mi
interessa, scrivete, fate, dite”, del
resto se mi aveste interrogato a me prima, avrei detto
la stessa cosa, a me di quello che
scrive l’AIOP nei verbali che me ne fotte, l’attività
preparatoria mica è obbligatoria, devi
dimostrare che ho preparato, devi dimostrare, però
tu con il pubblico puoi fare quello che ti
pare, abbiamo concordato questo, grazie tante, non
siamo più d’accordo, arrivederci.
Quindi Bernardo Mazzocca in questo discorso fa, la
catena è sempre Del Turco, Quarta,
Mazzocca, la pistola. Quindi questo verbale viene
utilizzato come minaccia contro di me,
in questi ragionamenti, e quando si vede che a me
non me ne fotte niente del verbale,
perché non me ne fotte niente, ma mi interessa
altra cosa, allora mi si dice “no, vabbè,
allora, è difficile”, cioè, l’argomento
verbale viene affrontato con me una sola volta, io glielo
grosso, sei forte, sei un problema, un pericolo, le
Procure, qua, là, sopra e sotto”. A luglio
2006 viene approvata poi la delibera sulla cessione
dei crediti sanitari, qui poi apriremo
una piccola parentesi sulla Deutsche Bank…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – la 786
Lei intende?
Angelini M. Vincenzo – sì, esatto, intendo
la 786. Dove devo ritenere, conoscendovi di
fama, che il vostro avviso di garanzia sia stato solamente
dare un piccolo colpo di spillo,
che io lì c’entro esattamente come un cavolo
a merenda.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – l’abbiamo
chiarito l’altro giorno, perché se Lei
è danneggiato sulla base di quello che ci ha
spiegato…
Angelini M. Vincenzo – ma se permette vorrei parlare
anche di questo, visto che ci
siamo, così proprio… Non me ne poteva fregare
de meno. E poi c’è una parziale modifica
a una delibera di Giunta, è la prima questa,
in cui si cominciano a modificare i verbali
ispettivi in base ai quali erano stati fatti i contratti,
contratto 31/01/2005 – 31/12/2007, fine
2004 si fa il protocollo ispettivo in base al quale
ci sono i contratti. Voi mi siete maestri,
tant’è che nella legge 20 c’è scritto
che tu o mi mandi a qual paese e parliamo di danni
oppure l’avrei dovuto scrivere nella legge, se no
la legge zompava, mi devi convocare a
una negoziazione formale. Cosa che tu non fai mai.
E io ho una piccola collezione privata,
la tiro fuori tanto così per farla vedere,
voi di questi documenti miei ne avrete tonnellate di
più, ci stronco subito e si torna agli argomenti
classici “tu sei stanno tutta una serie di
violazioni a questo… in cui rispetto alla Legge 20
c’è una marea di roba che dopo la
Legge 20 viene fatta dalla Giunta Regionale in variazione
di quei protocolli con decorrenza
retroattiva. Voi vi sarete domandati il perché
di tutte queste delibere, adesso ce l’avete
davanti il perché. Il gioco consisteva nel
creare ogni volta il pretesto per potermi estorcere
soldi, creare il problema artatamente, risolverlo
per un terzo o per un sesto o non risolverlo
e rimandarla a una successiva situazione e continuando
a, e approfittando del fatto che
essendo in questo senso il mio amico Luigi Pierangeli,
che ha avuto un ruolo involontario
ma fondamentale, perché è ben ovvio
che se io non avessi avuto un fronte impegnato
questa storia non andava così. Quindi da questo
punto di vista lui che odia tanto Del Turco
ha contribuito a fargli un grosso piacere.
Allora, continuiamo.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – quindi
siamo rimasti a luglio 2006,
approvazione della 786…
Angelini M. Vincenzo – e vabbè, sui crediti
sanitari. Poi incomincia il 31/07/2006 una
prima delibera di una marea di delibera, io mo non
ce le ho messe neanche tutte, delibere,
determine di quel galantuomo di Di Cesare, tutte nella
direzione di restringere, modificare,
incrementare o decrementare i dati sulla base dei
quali erano stati fatti i contratti, non
scegliendo deliberatamente la via di legge, “faccio
questa norma, vieni qua che ne
parliamo”. Addirittura poi non so se (incomprensibile)
proprio oggi, nella mia confusione
mentale, poi Gliela facciamo avere signor Procuratore,
ci sta addirittura un verbale che
viene inteso come Verbale
di Intesa e dato come delibera. Cioè, proprio
c’è scritto “verbale”, nella delibera il testo è
“Protocollo D’Intesa”, ma c’è scritto “verbale”!
Abbiamo detto le nostre opinioni, poi ci
dobbiamo vedere per fare il protocollo, non mi fai
la delibera dicendo già che il verbale è il
protocollo d’intesa. Ecco, questo è l’atteggiamento.
Dopodiché incominciamo a settembre 06 quella
maledettissima storia della Legge di
Riordino sui Posti Letto, dove esiste, e voi lo sapete
bene, discorso che è antico e vecchio
per l’altro Piano, da sempre il fatto che non si sia
entrati nell’area della medicina e
chirurgia è diventata per Luigi Pierangeli
un’ossessione, o lo dico da tecnico, per cui ci
sono stati schierati tutti, i Ds, Paolini, la Misticoni,
soprattutto Paolini, nell’evocare il
seguente concetto “siccome tu per prima c’hai dei
cavoli con la Procura di Pescara,
siccome tu per prima hai fatto ricoveri illegittimi,
tu, come base di partenza per i posti letto,
non devi avere quello che hai prodotto con i ricoveri,
devi averi quello che hai prodotto
senza quei ricoveri, nemmeno quello che hai prodotto
con l’arricchimento senza causa”,
quindi si parte in questa benedetta legge – vediamo
un attimo se la ritrovo – si parte ed è
abbastanza comica la cosa, qui siamo già a
settembre del 2007, in cui mi si chiedono
100.000,00 euro, il 27/09.
Avvocato Difensore – dove, come e quando?
Angelini M. Vincenzo – Cesarone mi dice, questo sono
quasi certo “devi parlare con Del
Turco”, dico “vabbè, che significa?”…
Avvocato Difensore – “quasi certo” che l’ha detto…
Angelini M. Vincenzo – no, è certo che l’ha
detto, è quasi certo che sono andato a
Collelongo. Grazie Tino, fallo, perché se no
il Procuratore capisce, oltretutto non è
neanche piacevole per me.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – mi rendo
conto.
Angelini M. Vincenzo – dicevo, quindi quasi certamente
a Collelongo, Cesarone dice la
frase tipo, e cioè “devi parlare con Ottaviano”,
dico “sì, gentilmente quantifica?”, “vabbè,
portagli 100.000,00 euro”. E io, in più di
un’occasione ho chiesto a Ottaviano Del Turco
“scusa, Camillo mi dice questo, di portarti questo
o quest’altro, lui lo sa? Ci pensi tu?”, lui
mi ha detto “no, no, questi sono fatti miei fra me,
Cesarone e Quarta”, questo è
espressione che lui ha usato almeno tre volte.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – Del Turco?
Angelini M. Vincenzo – soprattutto in occasione di
coltellate molto più gravi. Dice “no, no,
questi sono…”, anche perché per evidenti ragioni,
anche
se, povero a me, mi ero ridotto
proprio male, dovevo dirgli “scusa, ho dato a Cesarone
100.000,00 euro, te li ha portati
quassù o se l’è fregati?”, per essere
chiari, non in termini così poco eleganti, sbagliando
forse anche in questo, se fossi stato in tutta questa
storia meno educato probabilmente mi
capivano in modo diverso…
Avvocato Difensore – però questa volta glieli
hai portati tu?
Angelini M. Vincenzo – questa volta mi pare quasi
certamente glieli ho portati io, al 98
per cento glieli ho portati io, mo non so se il 28,
29, il 27 li ho
prelevati.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – e poi Dottore
sarà importante che Lei ci
indichi il conto che ha utilizzato?
Angelini M. Vincenzo – glielo faccio avere.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – perché
è un riscontro che dobbiamo fare. Se
Lei ha degli estratti conto…
Angelini M. Vincenzo – vi do i miei estratti conto,
assolutamente.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – benissimo,
grazie. Allora si riserva, a verbale,
di farci avere tramite l’Avvocato… anche sulle date,
capisce?
Angelini M. Vincenzo – anche qua, questo può
rispondere anche a qualche Suo altro
dubbio, il mio asset fiscale è il seguente:
fino a un certo momento io sono riuscito a
pagare meno tasse con i ricoveri incerti, perché
la Regione, questo la legge lo consente,
chiudeva al 31/12 il bilancio, quindi se al 31/12
quello che non mi aveva pagato finiva
l’anno successivo, dopodiché, da un certo momento
in poi, per prendermi gli utili, io ho
venduto e comprato azioni nell’ambito del gruppo,
altra cosa lecita, per cui io prendevo
direttamente dai conti e ci sta un conto, che so “vendite
di azioni Novafino a Villa Pini;
acconto: euro 1 milione”, ci ho comprato il Tiziano,
faccio per dire. Quindi io non ho mai
avuto bisogno di provviste di nessun genere, perché
il mio serbatoio è quello, lo vedete, e
troverete anche, che so, seri di assegni da 10.000,00
euro, vi posso fare vedere il San
Sebastiano dello Spagnolletto, bellissimo che ho trovato,
ovviamente quelli sono soldi che
finiscono fra i miei redditi, per cui Villa Pini ha
guadagnato 10 milioni, di quei 10 milioni io
me ne sono messi in tasca 7, pago le tasse su 10 milioni,
per fare un esempio, è chiaro.
Quindi non ho bisogno di serbatoi alternativi, di
particolari costruzioni, questo si vede, e
che io sia personalmente ho spendaccione per certe
cose fin nel Tibet. E’ chiaro che non
è certo l’essere io lo spendaccione che riduce
Villa Pini a questo livello evidentemente.
Bene, stavamo dicendo?
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – 27/09/07
Cesarone Le fa la richiesta…
Angelini M. Vincenzo – di 100.000,00 euro…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – perché
Lei doveva andare a parlare con Del
Turco.
Angelini M. Vincenzo – sulla Legge di riordino dei
posti letto.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – e Lei esegue
quanto richiesto.
Angelini M. Vincenzo – e io vado lì, al solito
non c’è nessuna domanda particolare,
cominciamo a parlare della Legge di Riordino…
Avvocato Difensore – e là sempre la solita…
Angelini M. Vincenzo – solita cosa.
Avvocato Difensore – cioè?
Angelini M. Vincenzo – cioè nello scaffale,
lì c’è una specie di scaffale, lo poggia sullo
scaffale.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – no mio
scaffale ci stanno solo libri.
Angelini M. Vincenzo – anche nel mio. Nel mio in una
parte anche bottiglie di liquore.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – mi scusi
la battuta, io sono astemio.
Angelini M. Vincenzo – a me piacciono molto, il Cognac
soprattutto.
Avvocato Difensore – ma lui lo vedeva?
Angelini M. Vincenzo – assolutamente sì. Era
un pacchetto…
Avvocato Difensore – era una forma di bon ton di non
metterlo davanti a…
Angelini M. Vincenzo – io dicevo “guarda, ecco, te
lo metto lì”, quindi lui sapeva di che
stavamo parlando, perché una volta…
Avvocato Difensore – controllava l’entità prima?
Angelini M. Vincenzo – no. Quindi evidentemente lo
sapeva, è chiaro che se un
pacchetto è così sono più di
100.000,00 euro…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – c’erano
i precedenti, per cui…
Angelini M. Vincenzo – ormai…
(sovrapposizione di voci)
Angelini M. Vincenzo – quindi senza dire altro. E
cominciamo a parlare di questa famosa
Legge di Rioordino in cui gli dico “Ottavià,
per cortesia, non ricominciamo con questa
storia, perché così tu rischi di mandare
in crisi un sistema, io legittimi o illegittimi che
siano, ho fatto ricoveri da 4 mila euro in su, poi
che qualcuno possa dire che abbia fatto
troppe riabilitazioni poi lo andiamo a vedere sulla
cartella, ma il ricovero è stato fatto, la
riabilitazione è stata fatta”, tant’è
che persino gli ispettivi, come dire, le pistole, acutie e
riabilitazione una metà me li hanno passati
e un’altra
metà non me li hanno passati perché
hanno ritenuto che la fase riabilitativa fosse poca
cosa, ma non hanno, per principio, come invece si
voleva, detto “no, acutie non lo puoi
fare”, allora dico “per favore Ottaviamo cerchiamo
di stare calmi, perché se no io 102
medici”, e difatti vedete che Villa Pini oggi si sta
sgretolando lentamente, stamattina sono
andati via due vascolaristi molto importanti, manco
a farlo apposta tutti i medici di Villa Pini
oggi stanno a Pierangeli, ciascuno (parola incomprensibile)
ciò che vuole, e chi non sta da
Pierangeli sta da Nicola Petruzzi a Abano Terne, anche
qui ci arriveremo; “sì, sì, va bene,
non ti preoccupare, ma sai io non mi voglio sforzare
di parlare di sanità perché io amo la
musica della politica – questo me lo ricordo preciso
– per cui tu dimmi qual è il problema in
sintesi, poi magari parli con Quarta”; “sì
Ottavià, so capit’, però guarda che stanno…”;
seguiva i primi cinque minuti, dopodiché mi
smollava a Quarta.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – ma era
presente Quarta?
Angelini M. Vincenzo – no, no, no. Poi io telefonavo
a Quarta, chiamavo Quarta, gli
spiegavo questa cosa, cioè “guarda, attenzione,
il criterio…”, tant’è – e mi spiace in questo
modo di coinvolgere il Professor Di Stanislao, ma
chi va per certi mari certi pesci piglia –
c’è una mia lettera alla quale il professor
Di Stanislao non ha mai risposto, che io qui non
ho, se ti prendi un appunto Tino, nella quale io dico
“caro Professor Di Stanislao, siccome
sono un coglione, non ci ho capito un cacchio dei
criteri che Lei ha adoperato per togliere i
posti letto nella legge 6, gentilmente vuole essere
così cortese da
illuminarmi?”. Abbiamo fatto due richieste, che qua
c’abbiamo e vedremo poi di chiarire
eventualmente di provvedere in altra sede, in cui
abbiamo chiesto tutti gli atti propedeutici,
preliminari, che il dottor Bellelli ci insegna quanto
fanno parte della procedura, e ci siamo
sentiti prendere per il culo e dire “vatti a leggere
la Legge 20 e la Legge 6”; “ti chiedo gli
atti preliminari!”. Sempre Di Cesare o un’altra ragazza
“vatti a leggere la Legge”; “io ti ho
chiesto altro!”. Quindi cominciamo questo discorso
della Legge 6, la cui evoluzione si
sintetizza in questi numeri: il 6 novembre Villa Pini
c’ha 211 posti letto, il 16 novembre io
do 200.000,00 Euro a Del Turco.
Avvocato Difensore – parliamo del 2007 o 2006?
Angelini M. Vincenzo – 2006, stiamo parlando della
Legge di Roordino che comincia il
2006 e poi finisce, mi pare, a marzo 2007.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – sì.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – possiamo
chiarire questa dazione, dottore?
Angelini M. Vincenzo – sì.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – soprattutto
come la riconnette al fatto che Lei
dice il 6 novembre…
Angelini M. Vincenzo – no, non la riconnetto, non
c’è…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – c’è
una connessione?
Angelini M. Vincenzo – la connessione c’è,
ma non è questa, è per dimostrare, come
dire, forse il criterio, il metodo camorristico…
Avvocato Difensore – cioè?
Angelini M. Vincenzo – ci sto arrivando. “Vedi, sono
solo
211, che da 248”, e ha il conteggio fatto da Di Stanislao,
queste carte credo che voi
l’abbiate tutte più di me. Dopodiché…
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – quindi
Lei aveva 211 posti letto il 6
novembre.
Angelini M. Vincenzo – il 6 di novembre. Dopodiché
il 5 di gennaio… Quindi il 6
novembre siamo 211, il (parola incomprensibile). Il
5 di gennaio del 2007 siamo scesi a
186, nello schema di previsione di Di Stanislao che
il Dio solo sa – e Paolini, sono in due –
come diavolo si muove, tant’è che a me non
me l’ha mai detto, e tutte le sue spiegazioni,
voi ci avete parlato, avete visto che anche, come
dire, comprendere il gergo è complicato
sul piano proprio dell’espressione verbale, non si
capisce. Io in più occasioni ho detto a Di
Stanislao “tu mi devi fare capire, cazzo, perché
211 mo è diventato 186”; “no, ma sai,
adesso abbiamo fatto i conti, perché la media
nazionale”, ho detto “va bene”, oltretutto,
scusi se mi permetto signor Procuratore, se c’è
una materia nella quale fare il latinorum
con me è inutile è quella della Sanità,
di tutto il resto non so niente, questo è il mio lavoro,
quindi non parlava. Non abbiamo finito. Perché
il 9 gennaio Villa Pini diventa 178 posti
letto, quando c’è la deliberazione, la numero
18 /c “proposta di deliberazione del Piano di
Sanitario 2009 – Piano Di Riordino Rete Ospedaliera”,
delibera che poi va in Consiglio.
L’11 gennaio mi viene notificata tra capo e collo
un verbale di ispezione su Sanatrix, io
avevo avuto…
Avvocato Difensore – te l’hanno notificata dopo con
la data dell’11 gennaio o tu ne vieni
a conoscenza l’11
gennaio?
Angelini M. Vincenzo – ne vengo a conoscenza l’11
gennaio. L’ispezione, se non vado
errato, c’era stata a metà del 2006, a Sanatrix,
era sembrata una cosa abbastanza
pacifica. In cui, a modi bomba, mi tolgono un milione
o otto, due milioni, poi si può vedere
perché posso esibire, una cifra consistente.
Al che dico “scusa”… Poi il 17 gennaio 2007 si
incrementa la commissione ispettiva permanente da
parte di Mazzocca di altri elementi.
Ecco perché quando, perdonatemi le infiorettature,
ma se volete ve lo dico anche in
maniera meno infiorettata, se Del Turco è il
fucile, Mazzocca è stato il puntale su cui si
poggiare, perché se no non si poteva (parola
incomprensibile), e tutte le volte che io ho
parlato con Mazzocca in presenza di Cesarone, in presenza
di Quarta, suonando
assolutamente le stesse disperate musiche che ho suonato
con Del Turco, la risposta
finale era “va bene, va bene, mo ne parliamo con il
Presidente”; dico “scusa, Assessore, tu
ne parli con il Presidente?”; “no, no, Quarta ne parla
con il Presidente”; “possiamo
incontrarci io, te e il Presidente?”; “sì,
vabbè, no, veditela con Quarta”, questa era la
musica sempre. Cioè, io non ho mai avuto in
tutti questi anni l’opportunità di incontrare,
nemmeno al bar, casualmente, Del Turco e Mazzocca
insieme, perché l’idea era quella di
darmi ancora di più la veste dell’appestato,
per cui figuriamoci ci vede insieme, che è il
sistema classico che si usa, ma io ci sono arrivato,
perché per mia scelta, signor
Procuratore, ho voluto credere che fossero amici,
anche qui la colpa è mia, non posso che
piangere su me stesso.
A questo punto io chiamo Cesarone e dico “ragazzi,
fatemi capire, perché vi ho detto
all’inizio che non mi servono i piaceri, ma nemmeno
le pugnalate”; “no, guarda, lascia
perdere perché Ottaviano è incazzato,
perché tu non ti sei fatto più vivo”; “per la madonna,
come non mi sono fatto più vivo?”…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – l’ultima
volta era andato il 16 novembre 2007,
quindi almeno due mesi prima.
Angelini M. Vincenzo – “e lui c’ha un sacco di spese
per questa faccenda della corrente”,
riesce ciclicamente quella storiella della corrente,
cioè che lui doveva inserire una parte
dello SDI dentro il PD, di qui i suoi rapporti con
Fassino e il voler così bene a Angelucci,
queste sono cose che voi sapete meglio di me, io giornali
non ne ho, quindi, televisioni ne
avevo, grazie a Dio, o forse sbagliando, non ne ho
più. “Niente, tu devi andare da
Ottaviano”, e ricominciamo; “ho capito, devo andare
da Ottaviano a fare che?”…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – fargli
sentire la musica della politica.
Angelini M. Vincenzo – incazzandomi… non solo, in
questa occasione incazzandomi
anche perché ho detto “scusa, voi state insistendo
a fare cose che faranno la fortuna – io
scherzando con il mio amico Tito, l’Avvocato Ciprietti
– che è già notoriamente miliardario,
perché se voi insistete – sto scherzando ovviamente
– a fare atti deliberativi che hanno
validità retroattiva, ma non c’è bisogno
di scomodare Ciprietti, lo capisce un bambino che
voi state facendo un fatto scellerato, cioè
vi munite di un coltello che potete impugnare
perché siete la Regione,
foste un privato!”; “e no, va bene, vai da Ottaviano”.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – quanto
Le costa questa passeggiata?
Angelini M. Vincenzo – questa passeggiata mi costa
100.000,00 euro. Perché mi si
dice…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – quindi
dopo l’11 gennaio 2007.
Angelini M. Vincenzo – sì, verso il 16 gennaio.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – quindi
il 16 gennaio 2007.
Angelini M. Vincenzo – su questa però gliela
do al 50 per cento, non sono sicurissimo.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – come data
o come importo?
Angelini M. Vincenzo – no, la data e l’importo sono
quelli, non mi ricordo se a Collelongo
o alla Giunta di Pescara, più facilmente Collelongo
sarà, però! E qui lui mi suona la musica
che sta a fare la corrente, la controcorrente, che
ci sono otto senatori che lui deve, come
dire, tenere buoni per sé rispetto a Boselli,
il che è certamente vero per quello che la
parola può significare in questi casi, nel
senso che lui, voi lo sapete meglio di me perché
avete altre fonti, lo scisma c’è stato Del
Turco – Boselli, Del Turco aveva bisogno di farsi la
corrente per (parola incomprensibile) nel PD e avere
le sue cambiali scontate farsi il pane,
in pratica, per l’Abruzzo, in buonissima sostanza.
E mi dicono “guarda, tu non ti
preoccupare, adesso…
Avvocato Difensore – “mi dicono” o “dice”?
Angelini M. Vincenzo – no, mi dice Del Turco. “Mo,
adesso parlane con Quarta, facciamo
fare un parere all’Avvocato
Pasquali per quello che riguarda questo discorso delle…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – dei posti
letto?
Angelini M. Vincenzo – no.
Avvocato Difensore – di legittimità o…
Angelini M. Vincenzo – sì, legittimità
o illegittimità della medicina generale, chirurgia
generale. Pasquali perché lo cito? Perché
signori voi dovete ricordare che Pasquali è lo
stesso che si è inventato quel parere sulla
delibera Deutshe Bank, che io, mi dispiace, ma
ve lo giuro sui miei figli, quando io ho letto quella
delibera, mi dispiace, maledizione a non
averti dato retta, che tu mi hai detto “scriviamo
la lettera”, maledizione che non c’è
nessuna data su quel mio appunto, non so se lo hai
fatto vedere al signor Procuratore,
guarda che porcata, mi dispiace perché proprio…
Un parere in cui tu mi dici, Avvocato,
che per non pagare degli interessi, paghi delle somme
che tu non paghi al tuo creditore
perché è illecito e illegittimo, e che
ti frega a te, tanto paga Angelini! Se la Deutshe Bank ti
chiede 10 milioni di euro, tu a Angelini gli chiederei
quello che è più i 10 milioni. Siccome
questo Pasquali è un altro che si fa passare
con l’aureola, no, assolutamente no, questo è
un’altra pistola, meno inconsapevole, perché
Di Ninni D’Atri (?) sono due talebani da
quattro soldi, ai quali è stato sufficiente
dire “questo (parola incomprensibile), e qua e là”,
vengono da Popoli, uno stava all’Inail e un altro…
i fanatici, come Lei sa signor
Procuratore, sono la merce, la più bella che
ci sia, sono gratuiti e ci sono sempre, in
grande abbondanza, disposti a fare tutto e oltretutto
manco lo dicono che l’hai mandate tu,
quindi proprio se tu c’hai un fanatico sotto mano,
specie se ci crede, poi è perfetto. Ecco,
appunto. Pasquali non credo che sia questo tipo di
fanatico, Pasquali scrive i pareri su
commissioni, dopo aver letto questo parere e quello
della Deutsche Bank io mi sento di
dire, perché qui si arrampica sugli specchi
per dire che non appare di pregio il fatto che
Cosenza sia venuto lì e abbia detto delle cose
sulla chirurgia e medicina, etc., per cui non
era detto che lo sapeva, perchè non lo sapeva
a monte e a valle nella misura in cui; tant’è
vero che quando poi Bernardo Mazzocca torna in Assessorato
e mi dice “la Procura della
Repubblica mi ha detto che devo levare Cosenza”, testuale,
quindi tenete conto anche di
questo, perché se c’è Bernardo Mazzocco
qua mettetemici a confronto quando volete, che
me lo mangio in mezzo a due fette di pane. Questo
ha detto testualmente. Ho detto “sì, ho
capito, ma che me lo dici a fare a me?”, cioè,
il presupposto, parliamoci chiaro, siccome è
Cosenza, è (parola incomprensibile). E ci metti
Di Ninni e D’Atri, che sono due suoi
compagnucci di merenda di Popoli che se Cosenza capiva
poco, avendo due
specializzazioni, questi nisba, cioè gente
che non aveva mai visto un malato e non ha mai
fatto… Li ha chiamato apposta, perché? Perché
serviva di continuare a bastonarmi.
Ovviamente il 25 gennaio c’è questo parere
dell’Avvocato Pasquali, poi il 26 c’è
un’assemblea dei lavoratori, c’è il 15 febbraio
la lettera di anatomia patologica, quella di
cui vi ho parlato prima, della quale se ne fottono.
Il 19 febbraio, eccolo qua, c’è il disegno
di legge in materia di autorizzazioni accreditamenti
istituti… quello che poi è diventata la
legge 32. Il 22 febbraio i lavoratori
manifestono, 800 persone a L’Aquila, loro se ne fottono.
Avvocato Difensore – e che succede su questa storia
dei lavoratori? Che ti dice
Cesarone?
Angelini M. Vincenzo – sì, Cesarone mi dice
, ma mi dice prima del 2: “guarda, tu sai che
a Del Turco queste cose danno fastidio, quindi se
vuoi fare venire i lavoratori, falli venire,
ma che si stiano zitti”. Lei, signor Procuratore,
e il Suo ufficio siete perfettamente in grado
di sapere se quanto io affermo di avere un (parola
incomprensibile) dentro all’azienda dico
la verità o una bugia, perché ottocento
persone non si comprano, o ti seguono perché ci
credono, quindi è un’altra delle cose che ai
miei colleghi è sempre stata per il traverso, ma
io quando ho potuto ho pagato straordinari, la tredicesima
e lo stipendio
contemporaneamente, perché credo di avere un
ruolo sociale, per me i soldi sono sempre
stato un mezzo, il nostro obiettivo è sempre
stato quello di campare benissimo, e come Le
ho già detto nell’altra circostanza, ci tengo,
la nostra ricchezza è duplicare, triplicare,
quadruplicare l’azienda, i miei figli dovranno lavorare
come abbiamo lavorato io e mia
moglie e come hanno lavorato i miei, per cui… dice
“però ottocento persone zitti e fermi”.
E ci tiene, ci tiene due, tre volte a dirmi “mi raccomandando,
eh”. Questo accade il 22
febbraio, poi il 28 febbraio c’è l’audizione
in commissione che è praticamente una
pagliacciata, potete sentirvi la mia registrazione
in cui io ho detto chiaramente “vengo, vi
dico le cose che vi devo dire, ma questa è
una presa in giro, perché le decisioni sono state
già prese ampiamente da altre parti”.
Poi a marzo c’è il sopraluogo per anatomia
patologica.
A aprile esce la legge 6 sul riordino dei posti letto
con le catastrofi di cui sopra.
Si tenga presente che in tutto questo discorso mi
avevano detto due cose “stai tranquillo,
perché l’ortopedia te la blindiamo”, voi sapete
bene che legittimi o illegittimi, il centro Villa
Maggiotta era ed è un riferimento a livello
nazionale, noi abbiamo fatto una media di 400
protesi l’anno d’anca e di circa 200 protesi di ginocchio
e di circa 80 e 100 revisioni vere,
non tipo Villa Letizia, tanto per essere chiari, una
gamba, l’altra, poi… perché Maggiotta è
Maggiotta, lo conoscete, non ve lo devo presentare.
Quindi per me era importante, anche
perché adesso che Maggiotta non può
più operare, poi anche questo diremo, noi
c’abbiamo una lista d’attesa di 800 persone, tant’è
che ho detto a Maggiotta “per piacere
tu vai dove ti pare, se riuscirò a non chiudere,
a vincere la mia battaglia, a riavere quello
che mi è stato scippato, perché l’idea
è quella di uccidermi, si vedrà”.
Quindi questa legge in realtà finisce per accopparci,
però, sempre secondo il solito
discorso “Ortopedia stai tranquillo, è blindata”.
La 2/6 prima. La mattina di due giorni dopo,
sempre Cesarone “eh, purtroppo in Commissione c’è
stato Paolini che è venuto a fare
casino”, che Paolini, voglio dire, sia il gemello
siamese di Pierangeli lo sanno anche i gatti,
quindi è probabilissimo che Paolini abbia fatto
di questo e di alcune cose ne sono al
corrente, le posso testimoniare, però sono
convinto che sia anche stato sbandierato, non
è che ci fosse molto da sbandierare più
di quello che ha fatto effettivamente per (parola
incomprensibile), ma sono convinto che è stato
usato per questo, per cui anche
questa storia, signor Procuratore, che in un giorno
i posti da 178 a 176, due posti. Dico
“ma scusa, se da 178 fossi passato a 110 capirei”;
“no, sai, capisci, Rifondazione
Comunista”, quindi mi sono anche spartiti, in questo
senso. Quindi chi ha fatto l
spartizione del vitello grasso non sono stati gli
altri, gli altri mi vogliono morto per altre
ragioni, che sono fondamentalmente di tipo concorrenziale
e per le quali, come dire,
hanno grande fantasia giuridica. Qui io sono stato
scalcato da loro, la coscia, il petto,
l’ala…
Pubblico Ministero (Dottor G. Bellelli) – (intervento
fuori microfono)
Angelini M. Vincenzo – è ovvio, è quello
che Le ho detto prima, è lo stesso funzionario,
che come spero di essere riuscito a sperare, vede
la materia in maniera opposta, Angelina
l’anatomia patologica gratis no, Tosinvest, prima
della scadenza della norma, sì.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – che però
ha sede a Avezzano?
Angelini M. Vincenzo – sì, ha sede a Avezzano.
Ma direi che ha sede soprattutto a
Roma, perché anche i gatti sanno che Fassino
è stato il grande sponsor di Ottaviano per
inserirlo dentro, perché c’era la corrente,
l’altra corrente che diceva “questo vecchio
(parola incomprensibile) a noi non ce ne frega niente”,
Fassino in parte l’aveva, se lo so io,
lo sapete voi, il mio cane Castel sicuramente.
Avvocato Difensore – in questa fase ci sono state
dazioni?
Angelini M. Vincenzo – sì. Un attimo. Questo
è il 2007…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – siamo fermi
al
16 gennaio 2007, con i 100 mila euro a Del Turco,
probabilmente presso la Giunta
Regionale di Pescara.
Angelini M. Vincenzo – sì.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – poi Lei
ha parlato dell’incontro con Del Turco
“non ti preoccupare, parla con Quarta”, etc., etc.,
i provvedimenti del febbraio del 2007 fino
all’aprile del 2007, data della Legge 06 /07 per il
riordino dei posti letto e la sottrazione a
Lei di altri due posti letto da 178 a 176.
Angelini M. Vincenzo – non solo, ma mi si è
detto “l’ortopedia brindata no, però abbiamo
lasciato una norma in base alla quale è possibile
con il Piano Sanitario fare un riassetto
dei gruppi, come le aziende in crisi, però
va fatta nel Piano Sanitario”. Io a quel punto, è
ovvia la domanda, è stata ovvia, poi dopo mi
sono dato la risposta “se tu hai munto due
capezzoli e ce ne stanno altri due ancora pieni, perché…”,
sarebbe stato ovvio farlo in
quella sede, si faceva una volta sola, no? E invece
no, si rimanda al Piano. Perché si
rimanda al Piano? Perché a maggio, il 23 maggio
2007 io do a Camillo Cesarone
personalmente 220.000,00 euro per comprarsi la casa
a Francavilla.
Avvocato Difensore – su richiesta?
Angelini M. Vincenzo – su sua richiesta, mi ha detto
chiaramente, Camillo Cesarone…
Avvocato Difensore – te lo ha detto il 23 o giorni
prima?
Angelini M. Vincenzo – qualche giorno prima a casa
sua, mi ha detto “guarda, tu fai
come ti pare, tu sei libero di darmeli o non di darmeli,
ma se mi costringi a chiederli a
qualcun altro tu sai poi ti non poter più contare
su di noi. Quindi decidi tu cosa vuoi fare,
perché io ho i a cui chiederli”.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – e questo,
dottor Angelini, è nel periodo
intercorrente tra la Legge 6/07…
Angelini M. Vincenzo – e poi arriverà il Piano
Sanitario.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – … e la
promessa che le hanno fatto “quello
che perdi ora poi lo recuperi nel Piano Sanitario”.
Angelini M. Vincenzo – esatto, proprio così.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – benissimo.
Angelini M. Vincenzo – e in quella occasione, qualche
giorno dopo mi dice “devi andare
a parlare con Ottaviano”.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – un’altra
volta?
Angelini M. Vincenzo – sì. “Camillo, sarebbe
a dire?”; “200.000,00 “. Spero sia,
perdonatemi se lo dico, perché dire a voi “spero
sia chiaro” è offendervi, spero che questo
meccanismo sia, come dire, diventato elementare a
comprendersi. Siccome io sto al
centro, siccome Del Turco da dove io spero avrà
sede la sua residenza il più presto
possibile possa inviare un cassa di champagne a Luigi,
magari, non potendo lui
direttamente per terze persone, perché senza
lui (parola incomprensibile), in quanto in
altre situazioni avrebbe avuto ben altri trattamenti,
lui ha strumentalizzato in maniera
magnifica la vostra azione, quella di quel coglione
di Luigi, che sia un coglione lo dico o vi
autorizzo a ripeterlo, poi in altra sede vi spiego
perché secondo me lo è, perché è
specialista in battaglie perse, però questo
è un altro discorso…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – dottore,
anche qui denaro contante?
Angelini M. Vincenzo – sempre contante.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – sempre
valigette?
Angelini M. Vincenzo – no, pacchetto.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – una cosa
soltanto, poi Lei ha detto che ci darà
gli estratti conto, ma la banca è sempre la
stessa da cui attinge?
Angelini M. Vincenzo – mi pare che sia Banca di Roma,
Le do l’estratto,
fondamentalmente…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – ci dà
anche l’indicazione delle appostazioni in
bilancio di questi prelevamenti?
Angelini M. Vincenzo – sì, sì “prelevi
soci”.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – conto finanziamento…
Angelini M. Vincenzo – conto finanziamento oppure
sono…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – non è
che sono poste invertite, tipo
“finanziamento da Novafin a Villa Pini” o viceversa?
Angelini M. Vincenzo – può essere anche questo,
però in questo caso va sempre al
socio.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – perché
l’altra volta Le avevamo già spiegato
quali erano le lacune dei suoi bilanci.
Angelini M. Vincenzo – sì, ma di questo vi
posso anche far parlare con il mio
commercialista perché, anche il dottor Rovella
(?) ve lo mando quando volete…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – ma magari
lui non lo sa poi l’utilizzo…
Angelini M. Vincenzo – no, chiedo scusa, è
ovvio che non sa l’utilizzo, però nel bilancio
queste uscite, la cassa è regolare, e lì
c’è scritto o “finanziamento soci” oppure “prelievo
per l’atto di compravendita azioni Novafin – Villa
Pini del”…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – questo
lo dico a Sua tutela perché è un
riscontro documentale a ciò che Lei sta dicendo.
Angelini M. Vincenzo – assolutamente.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – mi scusi
se L’ho interrotta.
Angelini M. Vincenzo – no, grazie, La ringrazio, così
abbiamo chiarito anche la storia
dell’altra volta.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – siamo finora
a un milione quattro e settanta.
Angelini M. Vincenzo – quindi fondamentalmente i meccanismi
sono questi due, o
vendendo e comprando azioni dentro al gruppo e ovviamente
pagandoci le tasse, lo so
benissimo, ovvero facendo prelievi soci pagandoci
le tasse. Se io ho guadagnato un
milione, ho prelevato 300 mila, pago le tasse su un
milione. Ecco perché ripeto: provviste
non me ne sono state mai servite. Stavamo dicendo?
Pubblico Ministero (Dottor G. Bellelli) – che Le dice
di passare da Ottaviano.
Angelini M. Vincenzo – il 31 maggio 2007, questo non
me lo ricordo proprio se a
Collelongo o a Pescara…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – comunque
Lei il 31 maggio consegna
200.000,00 euro a Del Turco?
Angelini M. Vincenzo – sì signore, direttamente
a Del Turco.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – che Le
dice Del Turco in quel contesto?
Angelini M. Vincenzo – no, in quel contesto, quella
volta parlammo di quadri, perché
tanto avevo già parlato con Camillo, perché
Camillo me l’aveva detto “sai, ci stanno mo le
vacanze, una cosa e un’altra, lui c’ha la corrente”,
doveva essere un bacio di pantofole in
piena regola.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – ma Camillo
Cesarone fa parte della stessa
corrente insieme a Quarta?
Angelini M. Vincenzo – certo.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – tutti e
tre sono uomini dello SDI?
Angelini M. Vincenzo – certo.
Pubblico Ministero (Dottor G. Bellelli) – erano.
Angelini M. Vincenzo – erano.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – confluiti
nel Partito Democratico?
Angelini M. Vincenzo – ma tant’è che, come
vi ho già detto credo, quando io ho detto a
Del Turco “scusa, ma per loro due?”, dico “no, per
Quarta e per Cesarone ci penso io”, tre
volte me l’ha detto questo, tutte e tre a Collelongo,
perché anche nelle circostanze in cui
sono andato dopo, perché qualche volta ci sono
andato senza soldi, raramente, ma
qualche volta ci sono andato, era sempre… dice “scusa,
guarda che ho dato a Camillo
100.000,00 euro che doveva portare a te, te l’ha portati?”,
dice “sì, sì, va bene”, dico “ma
dopo Camillo che fa?”; dice “no, a Camillo ci penso
io, a Quarta ci penso io, tu non ti
preoccupare”.
Avvocato Difensore – questo a parte le volte che comunque
Camillo…
Angelini M. Vincenzo – ci arriviamo.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – anche alle
richieste di Quarta e di Cesarone.
Angelini M. Vincenzo – sì, ma lì, come
dire, è un gioco di specchi.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – sì,
ma lo stiamo capendo, dottore.
Angelini M. Vincenzo – oh. Il 31 maggio, appunto,
vado a dare 200.000,00 euro,
parliamo di Mimmo Palladini, mi ricordo, mi sono dimenticato
di questa cosa qua, e del
fatto che lui stava vendendo dei quadri di Schifano
perché c’aveva il figlio che si era
sperato, doveva risolvere problemi economici.
Dopodiché…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – a livello
normativo, mi scusi, che succede
dopo questa data, a livello normativo di delibere?
Angelini M. Vincenzo – no, no, di delibere non succede
niente, si continua a
implementare con varie disposizioni le commissioni
ispettive che diventano uno stuolo,
come ha visto, prima erano quattro gatti, adesso saranno
un centinaio di persone, questa
è forse la spiegazione più importante
di questo singolare fenomeno, perché prima forse
erano pochi, adesso sta diventando una buffonata,
perché arriva quella Regione, arriva
quella A.S.L., arriva quella del Progetto Obiettivo,
e che diavolo! E’ diventato grottesco.
Dicevo, a giugno 2007 do altri 100.000,00 euro a Cesarone.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – per sé
o per
Del Turco?
Angelini M. Vincenzo – questo non lo so, credo per
sé, credo per sé.
Dopodiché…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – con quale,
Lei prima diceva “parliamo delle
cause”, anche qui io Le ho fatto la domanda “che succede
dopo il 31 maggio…
Angelini M. Vincenzo – aspetti, aspetti, che ho saltato
un passaggio importante, abbia
pazienza. Un momento. Allora, ci sono varie disposizioni
sulla sanità, implementazioni,
etc., le commissioni ispettive varie…
Avvocato Difensore – ma in questo periodo hai avuto
ispezioni?
Angelini M. Vincenzo – continuamente.
Avvocato Difensore – con istanze di recupero?
Angelini M. Vincenzo – sì, sì, ho avuto…
non l’ho detto, giusto. Chiedo scusa.
Avvocato Difensore – hai detto della prima ispezione
dell’11 gennaio, della prima
valorizzazione dell’11 gennaio 2007. Poi sono venute
altre ispezioni?
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – stiamo
parlando di ispezioni a Villa Pini o a
Sanatrix o a entrambe?
Angelini M. Vincenzo – a Villa Pini, a Sanatrix, a
Santa Maria, al centro di Riabilitazione,
non hanno ispezionato solo le strutture protette,
perché quelle sono così oggettivamente
inispezionabili dato il tipo di paziente che contengono
che c’è poco da fare, quando hai
visto che i metri quadri sono quelli.
Il 4 giugno 2007, dopo che io mi sono lamentato di
brutto con Cesarone di questa storia,
lui mi dice “devi andare a
dare mezzo milione a Del Turco”.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – un’altra
volta?
Angelini M. Vincenzo – sì.
Avvocato Difensore – il 4?
Angelini M. Vincenzo – il 4 giugno 2007. “E a me dammi
100.000,00 euro, perché
altrimenti non riusciamo a raggirarle tutte queste
ispezioni e dalli”; “a me non me ne frega
un cazzo – la mia risposta è stata sempre questa
– a me rompe che mi stiate pigliando in
giro tutti, ispezionatemi e diverremo amici – dico
sempre io – però il metro cento centimetri
deve tenere, non è possibile che voi mi diciate
nella stessa ispezione – signor Procuratore
gliele farò avere, se non li avete già
– ci sta scritto: ricovero congruo per urologia, urologia
illegittima”.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – o l’uno
o l’altro.
Angelini M. Vincenzo – se il ricovero è congruo
non può essere illegittimo.
Avvocato Difensore – e che spiegazione, quando ha
fatto questa richiesta, come dove e
quando?
Angelini M. Vincenzo – la richiesta me l’ha fatta
a casa sua.
Pubblico Ministero (Dottor G. Bellelli) – dove?
Angelini M. Vincenzo – a Chieti, mi pare, perché
Del Turco aveva grossi problemi
relativi…
Avvocato Difensore – questo incontro come si è
provocato?
Angelini M. Vincenzo – si è provocato perché
l’ho chiamato io, non ci siamo visti subito,
mi ha chiamato lui e ha detto “vieni”, al che ho detto
“scusate, ma che state a fare,
l’affettatrice, cazzo? Arrivano tutte queste ispezioni,
oltretutto l’una in contrasto con le
altre, l’avete viste, ci sono alcune in cui le cifre
sono…
Avvocato Difensore – hai reclamato?
Angelini M. Vincenzo – no, mi sono incazzato di brutto.
Lui ha detto “guarda, è inutile…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – “o paghi
o non conteniamo le ispezioni”.
Angelini M. Vincenzo – questo è il discorso.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – questo
è perentorio proprio?
Angelini M. Vincenzo – sì.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – un’affermazione
perentoria?
Angelini M. Vincenzo – sì, l’affermazione è
questa.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – e pagando
come le avrebbero contenuto?
Angelini M. Vincenzo – come non hanno poi fatto, è
ovvio. Perché, attenzione, la mia
richiesta è sempre quella di dire “facciamo
l’ispezione, andiamo a un arbitrato, mica ti
dico… anche perché, se mi permetti, il medico
che mi mandi tu, non perché me lo mandi
tu è Dio, oh”. Voi mi insegnate che la Cassazione
su questo, mi sono fatto una cultura, ha
detto che la Pubblica Amministrazione rischia l’illecito
se fa il recupero per fatti suoi. E
questi mi vanno gabellando ancora adesso allo stesso
scopo di 47 milioni come se
potessero recuperarmeli 47, il massimo che potranno
recuperare è la differenza
dell’arricchimento senza causa, posto che. Invece
loro, giornali “40 milioni Angelini, 50
milioni Angelini”.
Quindi il discorso è stato questo, quasi negli
esatt termini in cui lo ha riferito Lei “o tu sei
con noi o sei contro di noi, per cui noi abbiamo le
nostre esigenze, tu per cortesia…
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – Lei ha
aderito a questa richiesta?
Angelini M. Vincenzo – sì, ho aderito a questa
richiesta. E questi li ho dati a Cesarone.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – i 100.000,00
a Cesarone e i 500.000,00?
Angelini M. Vincenzo – a Del Turco.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – altrimenti
non si riescono a contenere le
ispezioni.
Angelini M. Vincenzo – qui non sono sicuro se a Collelongo
o a Pescara, il 4 giugno
2007.
Avvocato Difensore – dei 500.000,00?
Angelini M. Vincenzo – sì. E non sono nemmeno
sicuro qui se non ho dato i 500 a
Cesarone oltre ai 100, questo è un dubbio che
ho.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – va bene,
forse consegna a Cesarone, ma noi
abbiamo dei riscontri investigativi che parlano di
circa un milione di euro in quel periodo
probabilmente fatti girare da Cesarone.
Angelini M. Vincenzo – benissimo.
Pubblico Ministero (Dottor G. Bellelli) – una cosa,
quando Lei dice “non ricordo, non
sono sicuro se Collelongo o Pescara”, Lei non ha una
Sua agenda?
Angelini M. Vincenzo – no.
Pubblico Ministero (Dottor G. Bellelli) – in cui può
controllare se quel giorno è stato…
Angelini M. Vincenzo – no.
Avvocato Difensore – in questo l’ha aiutato la signora…
Angelini M. Vincenzo – è mia moglie.
Avvocato Difensore – …a rivedere tutte le date…
Pubblico Ministero (Dottor G. Bellelli) – va bene,
va bene.
Angelini M. Vincenzo – io non ho agende…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – qualche
fattura Viacard, Telepass?
Avvocato Difensore – quello si…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – se è
andato il 4 giugno 2007, è uscito a
Alanno, a Popoli probabilmente.
Angelini M. Vincenzo – no, no, perché non ci
andavo mai con la mia automobile.
Avvocato Difensore – e l’autista non c’ha… non andavi
con lui?
Angelini M. Vincenzo – qualche volta ci sono andato
con la mia automobile, ma il più
delle volte andavo con un’altra macchina dell’azienda,
una Golf che non c’ha il…
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – non c’ha
il Telepass.
Angelini M. Vincenzo – e quindi pagavo io.
Avvocato Difensore – però qualche volta forse…
Angelini M. Vincenzo – qualche volta sì.
Avvocato Difensore – potremo verificare.
Angelini M. Vincenzo – sì. Ma ripeto, ci sarò
andato due volte con L’Audi prima o con la
vecchia Station Wagon che non ho più adesso.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – comunque
questi soldi sono usciti e sono
andati a finire…
Angelini M. Vincenzo – quel giorno delle foto sono
andato con l’Audi, quindi lì il Viacard
c’è.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – benissimo.
Angelini M. Vincenzo – dove eravamo arrivati?
Avvocato Difensore – al 4 giugno, 5 giugno.
Angelini M. Vincenzo – 5 giugno. Dopodiché…
Avvocato Difensore – arrivi a luglio 2007.
Angelini M. Vincenzo – tenete conto che in questo
periodo, giugno, luglio 2007, come voi
sapete meglio di me, si sta cominciando a discutere
del Piano Sanitario, e c’è già
qualcuno che dice “ah no, bisogna ridurre ulteriormente”,
mi secca persino dirvelo, perché
voi sapete cose che io non so in merito a questa materia,
ma nel contesto è ricominciata
un’altra volta la caccia al cretino, nel senso che
adesso “il Piano Sanitario, mo, questo,
Rifondazione Comunista che dice che adesso bisogna
un’altra volta rivedere i posti letto,
altro che aumentare, qua rischiamo di diminuire…
Avvocato Difensore – quindi un argomento in più?
Angelini M. Vincenzo – un argomento in più,
certo. Altro argomento in più acutie e
riabilitazione “che facciamo, che non facciamo, dobbiamo
vedere cosa fare”, etc., etc.. Il 4
luglio io do 250.000,00 euro a Del Turco…
Avvocato Difensore – richiesti, come, dove e quando?
Angelini M. Vincenzo – richiesti sempre da Cesarone,
sempre qualche giorno prima…
Avvocato Difensore – con la frase?
Angelini M. Vincenzo – “devi andare da Ottaviano”.
Poi qui è stato il periodo in cui mi
sono incazzato un po’ di più, per quello che
è servito. “Scusa, ma mo che cazzo devo
andare a fare da Ottaviano”, dice “guarda…”, in alcune
circostanze ormai la cosa era…
mancava anche di un limite di cortesia elementare
– perché quel povero
disgraziato quanto deve essersela goduta a trattare
il suo vecchio capo come una pezza,
perché poi gli esseri umani quando sono piccoli
lo sono davvero, in tutti i sensi, dice
“guarda, no per piacere, Ottaviano c’ha problemi con
la casa a Roma…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – Piazza
Navona l’ultimo acquisto?
Angelini M. Vincenzo – ah, l’ha acquistata a Piazza
Navona?
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – al Pantheon,
perdono.
Angelini M. Vincenzo – al Pantheon l’ha acquistata,
perfetto. Perché lui stava a Via del
Babuino, però stava in affitto.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – quindi
questa richiesta era proprio per pagare
di Del Turco al Pantheon?
Angelini M. Vincenzo – sì, sì. Beh,
lui è abituato a stare in centro.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – vuole mettere
la comodità che uscendo c’ha
tutto sotto casa!
Angelini M. Vincenzo – dopodiché, invece, il
9 luglio c’è la delibera che non mi dicono
sull’Acutie e Riabilitazione, che il dottor Bellelli
vi può dire meglio di me se è stata cucita o
no su misura per Enzo Angelini, perché una
delibera con la quale…
Avvocato Difensore – spiega quello che è successo?
Angelini M. Vincenzo – a me si è detto, e io
chiedevo, una normativa acutie e
riabilitazione, si tenga conto che in nessuna Regione
Italiana esiste una normativa che
impedisca questo, così come in nessuna Regione
italiana
esiste una normativa che impedisca di fare l’ortopedia
dentro la chirurgia generale. Allora,
dico “va bene, ponete dei limiti se vi piace, dite
che uno non può più di tre fasi riabilitative”,
io ho avuto pazienti che però c’avevano, che
mi saranno costati 20 mila euro, che hanno
avuto 16 fasi fra acutie e riabilitazione, ma lasciamoli
là, perché ripeto, qui ho la Sua
parola, è un discorso diverso da farsi, loro
dicono “no, vabbè adesso vediamo di fare una
normativa, non ti preoccupare”.
Pubblico Ministero (Dottor G. Bellelli) – “Loro” chi?
Angelini M. Vincenzo – Camillo Cesarone e Lamberto
Quarta, in un paio di occasioni alla
Veronese, Bar di Chietiscalo, la pasticceria. Ottimo.
Poi mia moglie che è
un’appassionata, pensi Lei, che ha fatto la scuola
di cioccolato là dentro, io sono stato
molto fortunato da questo punto di vista, è
una fortuna di famiglia, mio padre è stato
fortunato e io pure, mo ci vuole, e le mie due figlie
che hanno preso il loro posto in azienda
insieme a mio genero, che anche quella è stata
una fortuna, chi sa, forse perché non sono
capace di fare del male, mio genero si è dimostrato
una specie di manna celeste, sembra
che abbia fatto questo mestiere…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – sospendiamo
un attimo.
(Breve sospensione)
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – il mio
orologio le 17 e 22.
Angelini M. Vincenzo – dicevo, questa delibera, sulle
acutie e riabilitazione, che non ha
precedenti, che nella legislazione italiana non esiste,
una delibera nella quale è
obbligatorio, per passare da acutie a riabilitazione,
che le acutie sia di un certo numero di
giorni. Quindi proprio, perdoni l’espressione volgare
signor Giudice, messa su misura per il
mio sedere, perché? Faccio un esempio banale,
paradossale: artrosi; come si sono basati
loro? Lei pensi la perfidia. Hanno preso la media
di degenza delle strutture pubbliche. Ma
come, cacchio, lo sapete tutti quanti che le strutture
pubbliche hanno il problema che per
mille ragioni fanno le degenze troppo lunghe, tu per
le acutie invece che prendere la
media, che ne so, fai un mix fra gli istituti di (parola
incomprensibile), i Gemelli, l’accidenti
che ti spacca, mi prendi la media nazionale degli
ultimi quattro anni delle strutture
pubbliche! E per forza che viene sei giorni un’artrosi!
C’è gente che, va bene, poi Lei è chi
è, lo sa, dovunque, anche il più grande
medico, non c’hanno i servizi, e quindi il ricovero
dura dieci giorni, per fare una tac ce ne vogliono
cinque, quindi tu puoi essere il Dio in
terra. L’hai fatto apposta. Quindi Lei si immagini
l’assurdo: io c’ho un’artrosi, che mi viene
in una fase acuta, ma quando c’ho messo due giorni
ho sprecato tempo. Se io ci metto
due giorni e lo passo in fase riabilitativa, non vale
la fase riabilitativa, è come se avessi
fatto un’acutie di otto giorni. Questo oltretutto
ha il doppio svantaggio che mi scoraggia dal
fare patologie alte, perché? Perché,
per esempio, nell’ambito respiratorio i tempi sono
biblici nel pubblico, cioè Lei trova non polmonite
18 giorni, che ancora, ancora, ripeto, poi
questa sarà una materia su cui io ho la Sua
promessa, qui ci sarebbero tante altre cose da
dire sull’argomento, ma insomma ve le posso dire:
BPCO, una bronco pneopatia cronico
ostruttiva, ex
silicosi, che ti arriva in fase acuta, tre, quattro,
cinque, lì dodici, quattordici, quindi fatta
apposta per non farmi fare…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – la riabilitazione.
Angelini M. Vincenzo – no, per non farmi non solo
non farmi fare la riabilitazione, ma per
non farmi fare l’acutie di qualità perché
per ottenere una riabilitazione dovevo splafonare
in maniera drammatica e quindi un intervento che potevo
fare in tre giorni per passarmi in
fase non acuta lo dovevo tenere sette, quindi proprio
su misura per il mio orifizio, per dirlo
in maniera proprio precisa.
Avvocato Difensore – e tu che sapevi di questa delibera?
Angelini M. Vincenzo – io invece sapevo che questa
delibera avrebbero regolamentato il
discorso acutie e riabilitazione facendo un’altra
cosa sbagliata, ma dico “tant’è ci
accontentiamo”, limitandolo a alcune patologie.
Avvocato Difensore – te l’avevano detto?
Angelini M. Vincenzo – sì, me l’avevano detto.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – chi?
Angelini M. Vincenzo – sempre Cesarone “stiamo vedendo”,
etc.. Ovviamente, ecce
perché io questo lo dico e lo metto a verbale
e sono dissodo a un confronto con questo, Di
Stanislao è l’altro utile non intelligente
della situazione, io non credo che Di Stanislao
abbia preso un centesimo, povero figlio, sono convinto
però che è stato agli ordini di Del
Turco a modi cagnolino, perché i 178 posti
che diventano in un giorno 176 è Paolini che
va a dirgli ancora di più, così come
è Paolini che il giorno
dopo va da Bernardo Mazzocca, confidenza di Bernardo
Mazzocca, e gli dice “senti, Villa
Pini avete fatto il 34, non gli potevi fare un po’
di più”, al che è una delle poche volte che
Mazzocca si incazza e lo manda fuori, però
si è arrivati anche a questo, lì non ci saranno
stati i soldi, ma insomma questo era ed è purtroppo
il livello della nostra politica. E allora,
ripeto, Di Stanislao si inventa che la riabilitazione
si può fare soltanto in cardiologia,
pneumologia, neurologia, ortopedia e un’altra che
però non mi ricordo. Quindi secondo lui,
per esempio, tutta quella che è la riabilitazione
muscolare non si può fare. Lasciamo pare
che il legislatore ti ha detto che puoi riabilitare
anche le mestruazioni, ripeto, questo fa
parte di un altro capitolo, ma perché queste
sì e le altre no? Dice “no, perché queste sono
la media nazionale”, “che c’entra la media nazionale,
le medie nazionali sono fatte dal
(parola incomprensibile) che fa mille cose e dall’ospedale
di Casoli che non ne fa
nessuna, che ragionamento è”.
Avvocato Difensore – comunque, in relazione a questo
che sapevi?
Angelini M. Vincenzo – io niente, sapevo che avrebbero
cercato di regolamentare le
patologie, senza strozzare. Per esempio io mi ero
battuto per la riabilitazione oncologica,
ve l’ho scritto anche a voi, perché? Perché
l’oncologia è stata una scelta nostra, tant’è che
mo stanno a passare i guai questi poveretti, noi dei
23 letti che c’abbiamo di medicina
facciamo i salti mortali, ma insomma!
Bene, a questo punto…
Avvocato Difensore – l’esito ti è stato comunicato
?
Angelini M. Vincenzo – no, non mi è stato comunicato.
Scusa, un attimo Tino, sto
facendo mente locale. Io vengo a sapere di questa
delibera perché mi viene notificata a
Sanatrix, sono quasi certo che a Villa Pini non sia
mai stata notificata, a Sanatrix sì, è
stata notificata, perché in questi casi si
notificano a tutte le Case di Cura.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – ovviamente.
Angelini M. Vincenzo – a questo punto, verso la metà
di luglio arriva Camillo Cesarone e
mi dice “senti tesoro, mo è bene che cominciamo
a parlare di Piano Sanitario”. Le
confesso, signor Procuratore, che…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – quindi
metà luglio 2007 Cesarone che occorre
cominciare a parlare del Piano Sanitario.
Angelini M. Vincenzo – gli dico “scusa, ma che cazzo
dobbiamo dire del Piano Sanitario?
Visto che c’è il problema dei gruppi, ne parleremo
quando parleremo di gruppi”.
Avvocato Difensore – “i gruppi” che significa?
Angelini M. Vincenzo – “i gruppi” significa l’attuazione
pratica della possibilità per singole
case di cura per specialità e per gruppi di
casa di cura per specialità da una casa di cura
all’altra, perché evidentemente non poteva
essere solo per gruppi.
Avvocato Difensore – dove vi siete incontrati?
Angelini M. Vincenzo – sempre a casa sua. Questo il
4 luglio, probabilmente a casa, qui
non mi ricordo se a casa a Francavilla…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – quello
del 4
luglio già l’ha detto, siamo a metà
luglio.
Angelini M. Vincenzo – metà luglio ci siamo
incontrati a casa sua.
Avvocato Difensore – ti ha chiamato, sei andato?
Angelini M. Vincenzo – mi ha prima chiamato e poi
sono andato. Ha detto “Ottaviano
vuole che cominciamo a parlare di Piano Sanitario”.
E nei giorni che vanno dal 16 al 25 di
luglio, quindi io c’ho le date dei prelievi, può
darsi che glieli ho dati tre giorni dopo, ma
insomma i prelievi sono quelli, io ho dato 100.000,00
euro, 100.000,00 euro, 100.000,00;
16 luglio: 100.000,0; 17 luglio: 100.000,00; 19 luglio:
100.000,00; 24 luglio: 250.000,00; 25
luglio: 200.000,00. Perché? Perché Camillo
mi dice “qua ci devi dare un milione”.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – dati tutti
i Cesarone questi?
Angelini M. Vincenzo – sì, questi dati tutti
a Cesaroni. “ci devi dare un milione”.
Avvocato Difensore – tu cerchi di trattare?
Angelini M. Vincenzo – ci sto arrivando. Dico “scusa,
ma che cazzo, perché adesso
devo?”; “senti, tu non cominciare, perché noi
per te abbiamo fatto tanto, perché tu lo sai
che ci stanno un sacco di ispezioni in corso, che
solo se si parla di Angelini scappano tutti
quanti, che tu…”, la solita musica, cioè che
io sono in balia e quindi come tale difendere
me è impossibile “per la Procura, per i Nas,
per la Finanza”.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – quindi
la minaccia era questa “abbiamo fatto
per te, ci devi dare questi soldi, perché se
no non riusciamo…
Angelini M. Vincenzo – “non solo non riusciamo a
proteggerti…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – “a proteggerti”,
ma da chi, dalla Procura?
Angelini M. Vincenzo – dalla Procura, dalla Guardia
di Finanza…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – e da nostre
ispezioni?
Angelini M. Vincenzo – sì. Certo, sempre. Il
discorso è sempre, queste pagliacciate,
Procura, Guardia di Finanza, Nas, forse Guardia di
Finanza non tanto pagliacciata, i Nas
sono andati per i fatti loro, hanno scritto una serie
di puttanate, anche in questo senso una
cassa di champagne…
Avvocato Difensore – lui che ti diceva?
Angelini M. Vincenzo – lui mi diceva “noi fino a mo
abbiamo fatto quello che abbiamo
potuto, se tu vuoi che ti continuiamo a dare una mano
sia per il discorso ispettivo,
ovviamente, per evitare che continui questo bombardamento
di più, che si allenti, che si
possa rivedere con l’avvocatura, che in qualche modo
si possa dare un parere diverso”,
etc., etc., e io sempre a dirgli, perché questo
è stato sempre il mio referente, signor
Procuratore…
Avvocato Difensore – hai detto “sia”, devi dire il
secondo “sia”.
Angelini M. Vincenzo – “…sia per il Piano Sanitario
che dobbiamo cominciarne a parlare
se no questi ti fanno un culo così, perché
già…”.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – ecco, questa
era la minaccia “o ci dai o se no
ti fanno un…
Angelini M. Vincenzo – “ti fanno” sempre, gli utili
idiota, la Betti Mura, cioè, tutti questi che
sono perfetti…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – Antonella
Bosco?
Angelini M. Vincenzo – Antonella Bosco no, perché
Antonella Bosco è una persona
intelligente, che scientemente…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – no, dico:
ma loro l’hanno strumentalizzata…
Angelini M. Vincenzo – loro hanno strumentalizzato
di meno Antonella Bosco, perché
sanno che un ragionamento su Antonella Bosco è
meno bevibile.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – per la
sua capacità?
Angelini M. Vincenzo – per la sua capacità,
però loro hanno detto “noi, siccome
Antonella Bosco ti è contro sul Piano, ti è
stata contro anche sulla Legge 6, allora
dobbiamo vedere, perché lei è quella
più intelligente di tutti…”, mi stavo scordando, sì, c’è
stato un (parola incomprensibile) su Antonella Bosco,
assolutamente sì. “Essendo la più
intelligente è quella che può dare più
fastidio”. E il mio referente, signor Giudice, e spero di
dimostrarglielo nella seconda puntata, in quella che
riguarda i fatti miei, è sempre stato “io
non voglio una mazza. Io voglio, voi mi avete tagliato
una palla, almeno l’altra
lasciatemela, facciamo un riassetto dei 176 posti
che sia un riassetto che mi impedisca di
buttare nel cesso professionalità per le quali
io faccio 18 milioni l’anno di fuori regione”,
perché 18 milioni l’anno di fuori regione non
si comprano, le chiacchiere stanno a zero,
impossibile, manco fossi una camorra. “No, guarda…
vogliamo un milione”. Dopo, come dire…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – diceva
il Suo Avvocato, ha trattato e quindi è
arrivato 700 mila?
Angelini M. Vincenzo – sì, solo 750.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – lo sconto
del 25 per cento.
Angelini M. Vincenzo – sì, è proprio
così.
E questi li ho dati in questi giorni…
Avvocato Difensore – e perché sono…
Angelini M. Vincenzo – ovviamente io gli ho detto…
Pubblico Ministero (Dottor G. Bellelli) – dove li
ha dati?
Angelini M. Vincenzo – sempre a casa sua.
Pubblico Ministero (Dottor G. Bellelli) – di Cesarone?
Angelini M. Vincenzo – sì, sì, Cesarone,
a Francavilla. Perché lui abita a 50 metri da me
a Francavilla…
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – la casa
acquistata…
Angelini M. Vincenzo – sì, esatto. Perché
io sto grosso modo di rimpetto al Ristorante
“Casa Mia”, lui sta in quelle che fece Luciani (?)
signor Procuratore, quelle verdi con quelle
cose marroncine, e lui sta… quindi proprio cento metri
a piedi sono.
Avvocato Difensore – perché?
Angelini M. Vincenzo – perché gli ho detto
“ovviamente non pretenderai che io dia 750
milioni…”. Altra cosa “avete imposto il blocco…”,
e qui torniamo al signor Di Ninni –
pistola, utile e del tutto inconsapevole – noi siamo
l’unica casa di cura per la quale si è
detto “siccome tu devi recuperare dieci lire – quindi
torniamo al discorso del (parola
incomprensibile), sul quale ha
perfettamente ragione signor Procuratore, perché
qualcosa la so anche io, comunque –
siccome ti dobbiamo ridare, ci devi ridare dieci lire,
ti portiamo cento lire”. Dico: “vi devo
ridare dieci lire, datemi cinquanta, no”; “no, te
le blocco tutte, perché solo così posso
portarti a sfiatare”.
Avvocato Difensore – questo è più recente?
Angelini M. Vincenzo – questo è molto più
recente, ma il disegno…
Avvocato Difensore – concludi qua, se no perdi il
filo logico.
Angelini M. Vincenzo – chiedo scusa. Qui il discorso
è, quello che ho detto prima, i
discorsi sono tre: “se non ce li dai il Piano Sanitario
ti fanno un culo così, perché tu sei,
etc., etc., e poi noi, sai, con le ispezioni poi magari
continuano e noi non riusciamo a
cercare di frenare”, io dico “non dovete frenare,
a me serve un contraddittorio”, “no, no”,
insomma alla fine questo è il discorso, per
questi argomenti, cioè Piano Sanitario,
ispezioni e protezioni varie…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – indagini.
Angelini M. Vincenzo – e anche lì, io ci tendo
che questa si sappia, ho detto “a me non
me ne frega un cazzo”, Tino lo sa, quante volte mi
ha dovuto trattenere con la capezza dal
venire a parlare con il Dottor Bellelli, perché
io sono purtroppo fatto, non ho fatto politica
apposta, quindi purtroppo sono fatto mane o bene,
dice “è inutile che ci parliamo in questa
sede”, perché io sono per parlare chiaro. Quindi
figurati! “A me non me ne frega niente
delle protezioni, che cazzo mi vuoi proteggere”. Alla
fine il discorso, però, quello era.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – come pensavano
di proteggerLa dalla
Procura, scusi?
Angelini M. Vincenzo – semplicissimo, è una
domanda, perché sosteneva Del Turco di
avere un particolare rapporto con Lei. Sì,
questo lo ha sempre sostenuto.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – “con Lei”
con il Procuratore?
Angelini M. Vincenzo – con il Procuratore Trifuoggi,
certo, con il dottor Trifuoggi. Aveva
un particolare rapporto…
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – ho capito.
Angelini M. Vincenzo – … di amicizia con Lei. Sì,
lo so, è ovvio che certe volte certe
persone è bene non riceverli per niente, qualsiasi
cosa siano, è ovvio…
Avvocato Difensore – se no come facevano a convincere…
Angelini M. Vincenzo – a me è capitato in altre
circostanze nella vita, a Lei al Suo livello
sarà capitato… Adesso c’ha tra i Suoi record
anche un Presidente della Giunta.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – va bene.
Angelini M. Vincenzo – e ci tengo, signor Procuratore,
a dire “a me non mi interessa
niente, non me ne frega”.
Avvocato Difensore – ma che ti dicevano anche, sulle
ispezioni dove venivano
confezionate?
Angelini M. Vincenzo – le ispezionate venivano confezionate
in Assessorato.
Avvocato Difensore – ricorda bene. Qualcuno diceva
“l’ispezione…
Angelini M. Vincenzo – sì, sì, chiedo
scusa. Ci devo arrivare, perché qui siamo già nel
2008 Tito.
Avvocato Difensore – no, qua stai nel 2007.
Angelini M. Vincenzo – nel 2007, ma nel 2008 mo ci
arriviamo, sì, sì, un attimo, perché
quella è la cosa anche più bella, quella
a cui ti riferisci tu, un attimo di pazienza.
Per cui gli dico “non ti posso dare 750 mila euro
tutti in una botta perché sto strettissimo,
quindi devo distribuire, vedere, spostare, fare e
dire e oltretutto…
Avvocato Difensore – i limiti…
(sovrapposizione di voci)
Angelini M. Vincenzo – è ovvio “mi avete bloccato
i pagamenti, non mi accettate le
cessioni”, poi dopo le accettate, dopo questo è
un altro discorso al quale darò il mio
modesto contributo, ma…
Avvocato Difensore – è all’epoca in cui si
era deciso già di proporre i decreti ingiuntivi?
Angelini M. Vincenzo – assolutamente sì, questa
è l’epoca nella quale io ho già
cominciato con i decreti ingiuntivi.
Avvocato Difensore – a agosto.
Angelini M. Vincenzo – perché era ben chiaro
che mi si stava chiudendo la botola sopra,
perché davo la testa contro muri di gomma,
non a caso Bernardo Mazzocca a tutte queste
riunioni non ci è mai venuto, e in una ha detto
una frega di balle, ha detto a Coletti,
poveretto, che erano pronti 26 milioni per Villa Pini,
omettendo di dire che quelle somme
erano già state pagate, per cui le sta controllando
e invece che dire, questo farabutto “tu
avanzi 147 milioni, su 55 li abbiamo discorsi, la
differenza è il 2007, quindi te la potrei
dare, te ne posso dare 30, 40”, va a dire al povero
Coletti, che mo ci farò una figura
terribile, dice “io c’ho 14 milioni
più 12”, cioè artatamente dicendogli
una balla, cioè dicendogli quelle somme che… le
uniche somme che loro mi hanno dato direttamente e
omettendo di dire i controlli su tutte
le altre somme, perché l’idea è quella
di bloccare tutto, quindi in questo senso anche
Mazzocca ha avuto un ruolo attivo, c’è poco
da fare, perché lui è l’Assessore e senza di lui
non sarebbe possibile, non può andare Del Turco
tutti i giorni…
Avvocato Difensore – quindi tu dai queste somme?
Angelini M. Vincenzo – do queste somme.
Avvocato Difensore – volta per volta?
Angelini M. Vincenzo – sì.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – abbiamo
detto il 16: 100.000,00, il 17:
100.000,00, il 19 luglio: 100.000,00, il 24 luglio:
250; il 25 luglio: 200.000,00.
Angelini M. Vincenzo – può darsi che i soldi
del 24 luglio glieli abbia portati il 28.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – ci sono
le date dei prelevamenti.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – questo
è quello che risulta…
Angelini M. Vincenzo – come prelevamenti.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – va bene.
Angelini M. Vincenzo – ovviamente a agosto del 2007
succede quella cosa simpatica del
San Raffaele, che io vi ho indicato rispetto al modus
operandi di Di Ninni, che io non credo
sia coinvolto in termini pratica…
Avvocato Difensore – chiudo scusa, a luglio ti ha
chiesto questo, l’ha presi lui, ma ti ha
detto che andavano a Del Turco?
Angelini M. Vincenzo – sì, sì, assolutamente,
lui mi ha
detto… Allora, sono ancora più preciso…
Avvocato Difensore – poi ha chiesto…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – no, no,
chiedo scusa, lui prima ha detto
dell’incontro a casa di Cesarone, in quell’occasione
dice “Ottaviano dice che dobbiamo
parlare di Piano Sanitario e prepara i soldi”.
Angelini M. Vincenzo – così è, proprio
così. “ci devi dare un milione”.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – “ci devi
dare un milione di euro”.
Angelini M. Vincenzo – questo è, quello che
ho detto prima. Ah, ovviamente…
Avvocato Difensore – hai chiesto conferma poi a Ottaviano…
Angelini M. Vincenzo – sì, certo, ho chiesto
la conferma, mi ha detto “sì, sì, a posto”. Il
solito discorso “ci penso io a tutti”. Va bene. Ma
si era capito.
Altro particolare comico che uscirà fuori adesso
sul discorso Sanatrix, mi viene proposta
una delibera interpretativa sulla legge 6 rispetto
al discorso acutie, riabilitazione, etc. ed è
una balla che non viene mai fatta, che io non ho chiesto
del resto…
Avvocato Difensore – cioè, quando hai avuto
notizia della delibera, ti hanno detto “non ti
preoccupare che mo facciamo..
Angelini M. Vincenzo – esattamente, proprio così.
Avvocato Difensore – chi te l’ha detto?
Angelini M. Vincenzo – Cesarone sempre.
(sovrapposizione di voci)
Angelini M. Vincenzo – questo molto più avanti,
l’appunto l’ho messo qua, ma il 16 io non
lo sapevo.
Avvocato Difensore – ho capito, ma…
Angelini M. Vincenzo – dopo, quando l’ho saputo…
Avvocato Difensore – dopo queste dazioni insomma?
Angelini M. Vincenzo – sì, dopo queste dazioni
si è parlato anche di delibera
interpretativa…
Avvocato Difensore – quando hai saputo l’esito…
Angelini M. Vincenzo – esattamente. Quindi può
essere anche qualche mese dopo, poi
vedremo quand’è che mi è arrivata la
delibera della Sanatrix.
A agosto succede il discorso che dicevo su Di Ninni,
del quale avete la prova che il metro
non è sempre uguale, io ve l’ho portata solo
per questo, se è un fanatico o altro non spetta
a me, lì c’è la prova tecnica che a
me mi ha trattato in un certo modo… quello del San
Raffaele, cioè rispetto…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – la delibera
a cui faceva riferimento prima.
Angelini M. Vincenzo – certo.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – se ce la
indica con gli estremi, così…
Angelini M. Vincenzo – la delibera del 13 agosto 2007,
numero 834.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – la può
anche depositare.
Angelini M. Vincenzo – la deposito così come
tutte le mie richieste. Dove le ho messe?
Senza mia moglie io sono un uomo perso, questo penso
che si sia capito. Ah, ecco qua.
Avvocato Difensore – li depositiamo…
Angelini M. Vincenzo – sì, sì. Uno,
due, tre, quattro, cinque…
Avvocato Difensore – li possiamo elencare alla fine.
Angelini M. Vincenzo – intanto queste le deposito,
vi deposito anche questo. Quindi tutto
il fascicolo sulla (parola incomprensibile) patologia.
E siamo arrivati al 13 agosto. Benissimo. Ci facciamo
tutti le ferie, chi più, chi meno…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – poi deposita
le richieste del decreto ingiuntivo
al Tribunale di Chieti…
Angelini M. Vincenzo – io deposito a fine mese, sì,
questa poi se la ricorda tecnicamente
più Tito di me, faccio le richieste…
Avvocato Difensore – abbiamo detto l’altra volta.
Angelini M. Vincenzo – abbiamo detto.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – e arriviamo
a settembre, ottobre.
Angelini M. Vincenzo – arriviamo a settembre. A settembre
riemerge Cesarone e viene a
dirmi che ha bisogno lui di 100.000,00 euro, perché
deve organizzare a Chieti il Partito,
perché deve dare qualcosa anche a Quarta. Dico
“scusa, ma Quarta non mi avete detto
che ci pensate sempre?”, dice “eh, vabbè, però,
mo sai, poi adesso si ricomincia non il
Piano Sanitario, adesso mo ripartono le cose”, e sono
100.000,00 euro a Cesarone il 10
settembre…
Avvocato Difensore – e tu non gli dicevi “ma scusa,
ma qua (parola incomprensibile) la
Regione…
Angelini M. Vincenzo – io dicevo sempre.
Avvocato Difensore – e lui che rispondeva?
Angelini M. Vincenzo – dice “no, ma sai, capisci,
è difficile, mica ci possiamo scoprire, se
noi ci mettiamo a fare le cose con te dobbiamo vedere
con le A.S.L., perché le A.S.L. sono
spaventate dall’azione della Procura”, ecco, in questo
senso Luigi una cantina sana.
Questo è il referente. La Procura “la Procura,
la Procura – “la Procura” siete voi
evidentemente – c’è la Procura, devi stare
attento”. Io sempre a dirgli “a me – con rispetto
parlando – non me ne frega niente, se questa conversazione
la vogliamo andare a fare
con il dottor Trifuoggi davanti – non ho proprio così
– io non ho niente da nascondere, io ti
sto dicendo una cosa diversa, ti sto dicendo: sistemiamo
in questo modo, non ti ho mai
detto: accoppa Pierangeli, non me ne frega un accidente,
né ti ho detto: sai, ho fatto il 300
per cento, le puttanate che dicono i marescialli dei
Nas sullo stesso letto, che è roba da
ricovero solo a sentirlo dire, per cui, sai, ho ammazzato
un paziente dammi una mano.
No”. La cosa tragica, è quella che mi ha spezzato
il cuore in questa vicenda, e ve lo giuro
sui miei figli, è stato il constatare alla
fine che io sono sempre stato vittima, e quello che
dice Lei è perfettamente su (parola incomprensibile)
perché il 18 scade il provvedimento,
quello in cui si chiede la revoca di Villa Pini, perché
Villa Pini non si sa che ha fatto,
esattamente, e io addirittura a questo simpaticono
di Di Ninni mi ha detto che l’ispezione
che ha fatto la A.S.L., questo desidero sia… lui non
ci ha capito niente, per cui, strano,
perché là ci sta scritto, dice “la A.S.L.
è venuta, ha fatto l’ispezione e ha detto: questa ala
è chiusa, questa ala è chiusa, questa
ala è aperta”, lì basta fare i conti per vedere se sono
176 o no, lui ha detto “no, no, mo faccio un sollecito
alla A.S.L.”, mi avvenuto. Quindi è
chiaro che quello a cui si mira è farmi chiudere,
su questo
non ci piove.
Avvocato Difensore – ci arriviamo dopo.
Angelini M. Vincenzo – ci arriviamo con calma, d’accordo.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – quindi
abbiamo detto il 10 settembre 2007
100.000,00 euro a Cesarone con il pretesto di dover
riorganizzare il Partito a Chieti e dare
qualche bricioletta a Quarta.
Angelini M. Vincenzo – sì, briciolona, insomma
poi dipende. Voi sapete gli specchi come
sono orientati molto meglio di me. Poi il 20 di settembre:
200.000,00 euro a Del Turco
sempre con la solita procedura, Cesarone mi chiama,
dice “mo devi andare da Del Turco
perché dobbiamo ricominciare a parlare di autunno,
di qua, di là, di sopra e di sotto”.
Avvocato Difensore – devi essere chiaro?
Angelini M. Vincenzo – devo essere chiaro. “perché
dobbiamo, sai, qua la cosa si sta
aggravando, tu c’hai tutti i telefoni sotto controllo”,
in certi casi io mi incazzato, signor
Procuratore, perché dicevo “primo, se sono
sotto inchiesta è ovvio; secondo: a me non me
ne frega niente”, è come quel mio parente che
diceva “io saprò i fatti tuoi e tu saprai i miei,
solo che tu ti divertirai e io no”, i miei telefoni,
come avete constatato, sono proprio
assolutamente intercettabili, io c’ho alcune passioni
che sono note a tutti, orologi, mobili,
queste cose qua, e parlo con tutti quanti, quindi
insisteva “sai, dobbiamo vedere, perché
adesso fare il Piano Sanitario in questa situazione
che si è ingarbugliata ancora di più, i
Nas che insistono, che continuano – anche loro hanno
dato un contributo
di intelligenza stupendo a questa vicenda – quindi
noi dobbiamo assolutamente fare in
modo anche di vedere le ispezioni se le possiamo rallentare”;
“no, non le rallentate…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – quindi
questi 200.000,00 euro a Del Turco
erano per rallentare o comunque per tenere buone le
ispezioni.
Angelini M. Vincenzo – i 200.000,00 euro a Del Turco
sono per la solita terzetta, e cioè
per rallentare le ispezioni, per cercare di darmi
una mano con voi brutti e cattivi e per
cominciare a parlare seriamente soprattutto di Piano
Sanitario. Però “soprattutto” è uscito
solo una volta, normalmente…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – e laddove
Lei non avesse consegnate queste
somme?
Angelini M. Vincenzo – se io non avessi consegnato
potevano esserci problemi, sai che
noi… alla fine una volta Cesarone mi disse “senti,
questo devi fare, fallo”.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – perentorio,
senza possibilità di scelta?
Angelini M. Vincenzo – assolutamente.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – quindi
coattando la sua libera libertà di
autodeterminazione?
Angelini M. Vincenzo – assolutamente sì. Ma
questo direi in molte circostanze la
conversazione si è chiusa male.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – sempre
con questo…
Angelini M. Vincenzo – sempre dicendo “vabbè,
senti…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – “o fai
così…
Angelini M. Vincenzo – ripeto, Le ricordo l’esempio
della casa, per la quale mi ha detto,
nemmeno Totò Riina arriva a queste raffinatezze
“guarda che io la posso chiedere a
qualcun altro, se non me lo vuoi dare tu, io lo chiedo
a
qualcun altro la casa, però poi, vabbè,
d’accordo, sta a posto, vorrà dire che ci siamo
salutati – me lo ricordo benissimo – finisce un’amicizia”,
testuale.
Avvocato Difensore – e quindi siamo?
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – siamo al
20 settembre, 200.000,00 a Del
Turco…
Angelini M. Vincenzo – sì. Poi ottobre…
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – che ha
detto dati a Del Turco a Collelongo?
Angelini M. Vincenzo – sì, a Collelongo, sì,
sì, Collelongo questi, mi pare.
Poi il 9 ottobre 100.000,00 euro dati a mano di Cesarone,
questi, quindi non so che fine
abbiano fatto.
Avvocato Difensore – sempre devi specificare dove,
come quando e…
Angelini M. Vincenzo – a casa di Cesarone…
Avvocato Difensore – chiamato?
Angelini M. Vincenzo – chiamato sempre, chiamato qualche
giorno prima “ci servono
100.000,00 euro”, perdonatemi se i miei ricordi sono
così intermittenti, ma è chiaro che…
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – sono varie
e tante queste dazioni, per cui…
Avvocato Difensore – comunque diciamo…
Angelini M. Vincenzo – sì, sì, in questo
caso me lo ricordo in dettaglio, perché in genere
la frase è “devi parlare con Ottaviano” oppure
“ci devi fare le cose” oppure “a me e
Quarta”, come dire, l’antologia che vi ho detto fino
adesso…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – anche per
l’operazione 9 ottobre?
Angelini M. Vincenzo – sì, anche… per l’operazione
9
ottobre no “ci devi dare 100.000,00 euro”.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – “ci devi
dare”.
Angelini M. Vincenzo – stop. “Ci devi dare perché
ci servono, ci devi dare 100.000,00
euro”, zitto e mosca, se no ti meno pure, questo era
il tono. “Ci devi dare 100.000,00
euro.”.
Il 24 ottobre, o in quel periodo, do 100.000,00 euro
direttamente a Quarta, perché viene
Camillo Cesarone qualche giorno prima e mi dice “sai
ma mo Quarta, poveretto”, io invece
signor Procuratore non mi sono messo a ridere, quel
giorno mi è venuto un attacco di
colite, glielo giuro sulle mie figlie, dico “ma guarda
questo pezzo di merda mi deve
prendere pure il culo a me”, figuratevi se… va bene,
voglio dire…
Avvocato Difensore – e se gli dicevi di no a Quarta?
Angelini M. Vincenzo – no, io ho detto un’altra cosa
“ma scusa, non tutti quelli che vi
siete spartiti, mo devo dare 100.000,00 euro a Quarta?
Mi fate capire? Se io dico a
Ottaviano, Ottaviano mi dice “no, no, ci penso io
a tutti”>>, “No, che scherzi, Ottaviano
quelli se li tiene per sé”.
Pubblico Ministero (Dottor G. Bellelli) – chi l’ha
detto questo?
Angelini M. Vincenzo – Cesarone in questa occasione,
quando mi chiede i soldi per
Quarta, dice “no, noi non c’entriamo niente, quelli
sono soldi per lui, noi non c’entriamo
niente”. Dalle facce che state facendo so che non
è così, è evidente, ma ci arrivavo da
solo, senza essere al vostro livello.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – quindi
l’incontro del 24 ottobre tra Lei e Quarta viene preannunciato
da Cesarone?
Angelini M. Vincenzo – esattamente.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – “Passerà
Quarta”?
Angelini M. Vincenzo – no.
Pubblico Ministero (Dottor G. Bellelli) – dove?
Angelini M. Vincenzo – no, li ho dati… dunque, dunque,
un attimo di pazienza. Deve
essere alla “Veronese” la mattina.
Avvocato Difensore – con Quarta?
Angelini M. Vincenzo – con Quarta, sì, sì,
alla “Veronese” la mattina, perché alla
“Veronese” ci sta una specie di saletta interna, io
mi posso sbagliare di qualche giorno, ma
l’area dei giorni è questa…
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – guardando
il locale sulla sinistra?
Angelini M. Vincenzo – bravissimo. Io la conosco,
perché Lei è fumatore e io pure, e lì
prima facevano fumare e aprivano tutto, mo anche lì
nisba, è finita.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – mi scusi,
se sono pesante, forse…
Angelini M. Vincenzo – no, no, La prego.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – mi perdoni.
Quindi c’è questo incontro…
Angelini M. Vincenzo – avviene con Quarta la mattina…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – a Chietiscalo.
Angelini M. Vincenzo – a Chietiscalo.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – e Lei porta
il denaro con sé?
Angelini M. Vincenzo – e io porto il denaro con me,
il
pacchetto.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – 100.000,00
euro?
Angelini M. Vincenzo – esattamente.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – dice qualcosa
Quarta quando riceve la
somma di denaro?
Angelini M. Vincenzo – niente, si mette i soldi in
tasca, parliamo dei massimi sistemi, gli
ricordo che ci dovevamo vedere per il Piano Sanitario,
dice “va bene, non ti preoccupare,
poi ci parlo con Ottaviano, tu stai tranquillo”, io
gli dicevo, perché poi è chiaro che
“tranquillo un accidente, se lo fate su quella base
farete un doppio inquacchio” come difatti
è successo, perché questo è un
Piano che, voglio dire, l’ultimo dei a praticanti di Tino
Ciprietti smonta in dieci minuti, è una catastrofe,
non è un Piano. Sa il Dio perché l’hanno
fatto così o forse lo sapete voi, io ho qualche
idea, ma insomma…
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – pure noi
abbiamo qualche idea.
(sovrapposizione di voci)
Angelini M. Vincenzo – Certo, è una Legge,
però probabilmente, come dice il mio amico
Cisprietti, è provvedimentale, anzi è
molto provvedimentale.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – certo.
Angelini M. Vincenzo – dopodiché siamo arrivati…
Avvocato Difensore – ma Quarta ti dice pure qualche
cosa?
Angelini M. Vincenzo – no… sì, dunque, un attimo
di pazienza.
Avvocato Difensore – l’appuntamento chi l’ha preso?
Angelini M. Vincenzo – l’appuntamento l’ha preso Cesarone
per il 24, 25, insomma uno di quei giorni lì,
alla “Veronese”.
Avvocato Difensore – quindi in realtà cento
a testa, cento a Cesarone e cento a Quarta?
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – eh, però
le date sono diverse, 9 ottobre a
Cesarone, il 24 ottobre a Quarta.
Angelini M. Vincenzo – sì.
Avvocato Difensore – la richiesta è coeva per
la seconda o è successiva alla prima?
Angelini M. Vincenzo – no, no, è successiva.
Prima lui dice “ci servono 100.000,00 euro”
poi nei giorni successivi dice “guarda, Quarta, poveretto,
il piatto piange…
Avvocato Difensore – si lamenta.
Angelini M. Vincenzo – si lamenta, dice “Quarta, tu
non gli dai retta, poi sai, se si incazza
Quarta”. Altro discorso, scusate, è chiaro
che dovete darmi il tempo per riaprire i cassetti
dalla memoria, e Quarta in realtà abbiamo una
conversazione di cinque minuti, in cui ci
prendiamo l’ottimo caffè macchiato che fa la
“Veronesi”, in cui io molto sinteticamente,
perché lui andava di fretta, gli dico “guarda,
attenzione”, “non ti preoccupare”, dico “ma
guarda, mo fato un altro papocchio”, “no, va bene,
non ti…”, in realtà serviva solo,
quell’incontro, per pigliarsi i soldi e a pregarmi
di andare a quel paese.
Il 29 ottobre, su precedente richiesta di Cesarone
io prelevo i 200.000,00 euro di cui vi ho
dato prova, dati il 2 novembre 2007.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – si riferisce
alla prima produzione documentale.
Angelini M. Vincenzo – esatto. Perché mi rendo
conto che…
Avvocato Difensore – ecco, perché in quell’occasione
fai le foto, tutte queste cose?
Come mai non l’hai fatto prima e lo fai allora?
Angelini M. Vincenzo – non l’ho fatto prima perché
questi metodi a me ripugnano, lo dico
chiaramente, ci si nasce o no in questo modo, tu sai,
amico mio, che lo abbiamo
adoperato solo in un’altra occasione con Don Giuseppe,
tu sai che noi siamo stati costretti
ad adoperare questi metodi soltanto quando abbiamo
avuto un delinquente che alle spalle
ci ha puntato il coltello al cervelletto.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – Don Giuseppe
Di Martino.
Angelini M. Vincenzo – Di Martino, perfettamente,
Lei sa bene tutta la storia. Perché se il
delinquente a me la pistola me la punta qua, tu sai
che c’ho abbastanza fegato per
sperare di togliergli la mano, noi lì era chiaro
che il massimo che potevo ottenere era di
non essere massacrato subito e quindi di avere lo
spazio sufficiente per cercare qualche
manovra diversiva. Per me a quel punto era chiarissimo,
allora mi sono premunito, perché
è evidente: A) che mi stavano prendendo in
giro; B) che avevano una loro politica che non
c’entrava un accidente con la mia; C) era già
cominciato a entrare in vigore il discorso
HSS Nicola Petruzzi, che poi…
Dopodiché…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – quindi
siamo arrivati al 5 novembre 2007,
data della consegna?
Angelini M. Vincenzo – sì, sì.
Poi il 9 novembre mi chiama sempre Cesarone… Ah,
attenzione, in questo periodo, o più avanti,
loro mi dicono “ma sai stai vendendo a
Petruzzi, non gli vendere”; “sì, vabbè,
stiamo parlando, ma voi, scusate, di che…”; “eh, no,
a noi ce lo devi dire”, “eh – dico – c’hai ragione,
sono scemo io, abbi pazienza, non ci
avevo fatto caso”; “no, sai perché, se tu vendi
e c’hai questi problemi, può darsi che le
transazioni con te non si possono fare”, questo lo
Dice Cesarone, lo ripete Quarta a
febbraio, molto più vicino.
Avvocato Difensore – e concludi, le transazioni?
Angelini M. Vincenzo – “le transazioni con te non
si possono fare, con i nuovi
probabilmente sì”.
Avvocato Difensore – perché?
Angelini M. Vincenzo – perché? “perché
tu sei appestato, i nuovi non c’entrano niente, i
nuovi mica c’hanno la Procura, la Finanza, etc., etc.,
mica hanno la fama di delinquente
abituale che c’hai tu, con gli altri si può
fare la transazione, con te non si può fare”.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – e quindi?
Angelini M. Vincenzo – e quindi, e quindi il 9 novembre
do 100.000,00 euro a Cesarone,
lo stesso giorno 200.000,00 euro a lui che mi dice,
quindi do 300.000,00 euro a Cesarone,
200 mi dice che li dà a Del Turco, mi dice
lui, quindi non lo so.
Avvocato Difensore – e il tutto mentre stavi scannato
di sold?
Angelini M. Vincenzo – il tutto mentre stavo scannatissimo,
in mano a Dio e in, voi potete
saperlo di più, in pieno bollore di Piano Sanitario,
perché sapete bene che tra novembre e
dicembre ci sono stati i casini grossi, poi a gennaio
si è stemperata la cosa, a febbraio
è nato il PD e questo ha (parola incomprensibile)
a Del Turco di captare tutto e di dire “non
mi rompete le palle, faccio il Piano che voglio”.
Quindi dove sono arrivato?
Avvocato Difensore – che 100 più…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – cento a
Cesarone e duecento a Del Turco
secondo quanto riferito da Cesarone.
Angelini M. Vincenzo – do altri 200 a Del Turco il
27 novembre direttamente.
Avvocato Difensore – dove?
Angelini M. Vincenzo – a Collelongo.
Avvocato Difensore – la formalità?
Angelini M. Vincenzo – la formalità è
sempre la stessa, io entro metto il pacchetto… no,
quella volta andammo sotto in cucina e gliel’ho messo
in una specie di ripostiglio che lui
c’ha sotto la scala, lui c’ha una specie di scala
circolare…
Avvocato Difensore – te l’ha detto lui di metterlo
là?
Angelini M. Vincenzo – sì, sì “dove
lo metto?”, dice “vedi un po’, mettilo tu”, io l’ho messo
là dentro…
Pubblico Ministero (Dottor G. Bellelli) – in queste
circostanze c’erano altre persone?
Angelini M. Vincenzo – no, in queste circostanze qualche
volta è venuta la moglie,
Cristina, la quale, però, poveretta, ha salutato
e se n’è andata.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – la titolare
del ristorante di Roma?
Angelini M. Vincenzo – esatto, una di quelle…
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – Bolognese?
Angelini M. Vincenzo – della famiglia Bolognese, sì,
sì.
Dove personalmente ho sempre mangiato pesante, comunque!
Avvocato Difensore – e ci credo, hai anche pagato
caro.
Angelini M. Vincenzo – sì, pagato anche caro.
Ma prima che mi costasse questo…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – ah, nonostante
tutto questo, ha pure pagato i
pranzi a Roma?
Angelini M. Vincenzo – sì, a Bolognese sì,
quando ci andavo io pagavo io, e che scherzi!
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – non c’è
più buona creanza?
Angelini M. Vincenzo – assolutamente no.
Dopodiché… dopodiché?
Avvocato Difensore – il 27…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – siamo al
27 novembre 2007.
Angelini M. Vincenzo – sì.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – dazione
in cucina.
Angelini M. Vincenzo – esattamente. Dopodiché
a dicembre, intorno al 10 di dicembre
Cesarone mi chiama e mi dice “senti, qui adesso il
problema è se i gruppi oppure no”.
Sono contento che voi siate più informati di
me, adesso capisco il suo riferimento a
Antonella Bosco, ci sono… mi dovete dare il tempo
di arrivare al cassetto giusto “perché
c’è Antonella Bosco che è completamente
contraria”, io devo arrivare al cassetto giusto…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – questo
è utile per Lei, perché le cose
coincidono, l’attività investigativa nostra
con quella che Lei sta raccontando adesso.
Angelini M. Vincenzo – è la verità questa,
è
assolutamente la verità. “Perché Antonella
Bosco i gruppi ha detto che si deve vedere,
che devono essere sempre le stesse specialità,
che al massimo tu puoi modificare i posti e
le specialità che c’hai e non puoi prendere
altri specialità”, dico “allora che cazzo state a
fare? Se questo è il ragionamento, la presa
per il culo continua. Il problema è che nella
Regione Abruzzo, caro Camillo – gli ho detto – tu
sai che è l’unica Regione che non mette
sullo stesso piano Pubblico e Privato, che il Pubblico
fa quello che cazzo gli pare, il
Privato, c’è un privato che fa poco e guadagna
tanto e un privato che fa tanto e fa altro, e
se la piglia nel sedere, ma se il problema è
che avete sbagliato a emettere le patologie, le
patologie vanno cambiate”; lui mi ha detto “va bene,
vediamo adesso che cosa si può fare,
però…
Avvocato Difensore – e quindi, perciò?
Angelini M. Vincenzo – e quindi, perciò “mi
devi dare un altro milione”. Trattato anche
questo a sette e cinquanta. E questo dato a Cesarone.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – dato a
Cesarone?
Angelini M. Vincenzo – 14, 17 e 20 /12/ 07 sono le
date.
Avvocato Difensore – sono i prelevamenti.
Angelini M. Vincenzo – i prelevamenti.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – 14, 17
e 20 dicembre…
Angelini M. Vincenzo – 2007.
Avvocato Difensore – cumulativa o pezzo per pezzo?
Angelini M. Vincenzo – glieli posso aver dati a gennaio…
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – 250, 250
e
250?
Angelini M. Vincenzo – sì. No, no, 200, 150
e 400.
Avvocato Difensore – e lui diceva per chi servivano
questi?
Angelini M. Vincenzo – no, no “ci devi dare un milione,
perché vedi lo scenario qual è,
Antonella Bosco”.
Avvocato Difensore – era riferito anche…
Angelini M. Vincenzo – era riferito prima di tutto
al Piano Sanitario…
Avvocato Difensore – i soggetti?
Angelini M. Vincenzo – “ci devi dare”.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – i beneficiari
chi sarebbero stati?
Angelini M. Vincenzo – sarebbero stati lui, Quarta
e Ottaviano.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – “ci devi
dare”.
Angelini M. Vincenzo – “ci devi dare un altro milione”.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – io ho perso
il conto, Lei se l’è fatto il conto
complessivo delle somme che gli ha dato?
Angelini M. Vincenzo – no, glielo giuro su mia figlia
no, e Lei può capire che non sto
dicendo una bugia.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – anche perché
è facile fare l’addizione.
Angelini M. Vincenzo – non l’ho mai voluto fare.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – tra quattro
e cinque milioni.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – la consegna…
Lei ha detto dei prelevamenti
14, 17 e 20 dicembre…
Angelini M. Vincenzo – la consegna è avvenuta
fra la fine di dicembre e i primi di
gennaio, sempre a casa di
Cesarone a Chieti.
Pubblico Ministero (Dottor G. Bellelli) – in genere
questo contante Lei dove lo portava
in una valigetta, in tasca?
Angelini M. Vincenzo – no, no, sempre in tasca.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – ma ci entrano?
Angelini M. Vincenzo – io, come dire, mi sono procurato
giacconi da dazione.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – quindi
in tasca?
Angelini M. Vincenzo – siccome il Dottor Bellelli
delle poche cose che condividiamo –
invece è un peccato, perché sono convinto
che invece, così, a pelle avremmo molte cose
in comune – è quella del Blaze e dei jeans
, io c’ho una serie di giacconi sportivi che ci sta,
perché, vi posso dire, un giubbotto della (parola
incomprensibile), io facevo vela, che se
Lei lo apre è tutta una tasca, perché
Lei lo apre…
Avvocato Difensore – questo per l’inverno, ma l’estate,
qui ci sono anche le dazioni
estive?
Angelini M. Vincenzo – no, le dazioni estive me le
infilavo nei pantaloni…
Avvocato Difensore – pacchettino?
Angelini M. Vincenzo – qualche busta, sì, sì.
Avvocato Difensore – buste come quelle…
Angelini M. Vincenzo – in buste come quelle, ma il
più delle volte me le infilavo nei
pantaloni con il pacchettino.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – mille euro
sono due banconote.
Angelini M. Vincenzo – sì, ma insomma ormai
mi sono fatto
un’esperienza, centomila euro c’ho uno spessore così,
si può vedere.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – quindi
siamo a gennaio 2008, la prima decade
di gennaio 2008, l’ultima dazione dei 750.000,00.
Angelini M. Vincenzo – esattamente.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – chiedo
scusa, quando Lei ha trattato ha avuto
delle rimostranze da parte di Cesarone…
Angelini M. Vincenzo – sì, io ho detto “un
milione, mi dispiace, stavolta non ve lo do, ve
ne dovete andare a fare in culo tutti quanti, che
fra l’altro non ho capito a che gioco state
giocando”, e fra poco capirete, me lo state a dire
voi; “no, ma guarda a questo punto
allora, allora tu non vuoi che si faccia niente per
te”; “traduci, che significa? Già non avete
fatto quasi un cazzo – dico – però che si faccia
niente, ti riferisci ai gruppi?”; “te l’ho detto
che i gruppi sono una cosa difficile, una cosa complicata”,
Antonella Bosco rientra anche
in questo discorso sempre, povera Antonella. Allora
ho detto “va bene, facciamo come
l’ultima volta, andatevene a fare in culo”, dice “però
fammeli avere subito”. Quindi…
Avvocato Difensore – anche “subito”?
Angelini M. Vincenzo – sì, “servono subito”.
Avvocato Difensore – e tu non gli hai detto “non ce
l’ho perché…
Angelini M. Vincenzo – io gli ho detto “non mi rompere
il cazzo – per essere chiari –
perché mi devo organizzare e ovviamente devo
fare i miei spostamenti, perché non è che
c’ho i milioni da parte, a differenza”, è stata
molto
burrascosa la cosa quella volta.
Mi voleva fare qualche domanda Procuratore?
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – no, no,
ha già risposto.
Angelini M. Vincenzo – Dopodiché, per parlare
di Cellini, arriva il procedimento di
sospensione del 18 febbraio 2008 dell’accreditamento
per chirurgia generale, medicina
generale e terapia intensiva. Si noti a firma sempre
di Di Ninni, qualche volta c’era Di
Cesare. C’era una fitta corrispondenza tra me e la
A.S.L. su questa questione acutie e
riabilitazione, queste cose le sapete già…
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – sì,
sì, che abbiamo ricevuto per conoscenza
sia da parte della A.S.L. che da parte Sua.
Angelini M. Vincenzo – esattamente. Queste, però,
sì, sì, come adesso ve le ridò. Alla
fine della fiera…
Avvocato Difensore – che vuoi dire?
Angelini M. Vincenzo – cercavo il pezzo di carta,
vediamo se lo trovo, se no lo dico. C’è
un sopralluogo ispettivo presso la Casa di Cura Villa
Pini, dove non ci si capisce un cazzo,
dove però è chiaro, il 30 marzo 2007…
Avvocato Difensore – 30 marzo 2007 o 2008?
Angelini M. Vincenzo – questo è il 30 marzo
2007, no, questo fa parte… no, no, non è
questo. Vediamo se lo trovo, se no ve lo faccio avere,
perché è scritto a mano.
Avvocato Difensore – e che si dice?
Angelini M. Vincenzo – si dice che Villa Pini ha chiuso
i reparti, etc., etc., per cui ci sta ali
aperte, ali chiuse, ali aperte, un bambino lo capisce
che c’è scritto “Medicina terzo piano
ovest”, “medicina riabilitativa posti letto 21 occupati
per 20”, “terzo piano: chiuso”.
Che c’è da capire ancora, che altro vuoi capire?
Avvocato Difensore – e dunque?
Angelini M. Vincenzo – e dunque dice “eh, non ci ho
capito niente di questa cosa…
Avvocato Difensore – chi lo dice?
Angelini M. Vincenzo – Di Ninni mi dice, tre settimane
fa, due settimane fa, no, ci siamo
andati io e mia moglie, l’ultima volta che siamo stati
in Assessorato, che è stato quando
c’è stata quell’altra buffonata sui contratti,
quindi la settimana scorsa, Di Ninni mi dice “no,
io non ci ho capito niente”; “ma come – dico – non
ci hai capito niente”, tanto io mi
ripromettevo di andare da Di Ninni dopo questa nostra
conversazione perché di Di Ninni io
glielo sbatto là con tanto di sottolineatura
e gli dico “Le spiace fare la somma?” e mi dice
un’altra volta “io non ci ho capito niente”, io vengo
qua e lo denuncio.
Avvocato Difensore – lo metti per iscritto?
Angelini M. Vincenzo – sì, sì, lo metto
per iscritto, lo dico prima, perché a quel punto
devo cominciare a ritenere che la sua stupidità,
che la pistola non è più inconsapevole
come… cioè, che non è solo un fanatico.
Vabbè, poi c’è tutta la storia di oncologia,
di cui sapete bene, con le lettere che avete in
copia.
Avvocato Difensore – nel frattempo arriva la lettera
in cui sospende i pagamenti perché
stanno facendo…
Angelini M. Vincenzo – sì, sì, arriva
una lettera nella quale, questa voi ce l’avete, se no…
No, attenzione, chiedo scusa, non solo arriva questa
lettera, ma a valle di tutti i verbali
ispettivi, che voi penso abbiate, della commissione
ispettiva (parola incomprensibile)
permanente, solo nel mio caso si suggerisce, certe
volte si chiede precauzionalmente di
sospendere tutti i pagamenti. Nelle ispezioni delle
altre case di cura, lo avrete constatato,
con c’è mai questa frase, anche per case di
cura più piccole che hanno avuto recuperi
importanti e totalmente sballati, cioè, ripeto
Luigi Pierangeli sapete che opinione io ne
abbia, poi lo dirò più compiutamente
in altre circostanze, ma se dice che quei quattro
milioni sono una cacata dice la sacro santa verità,
perché tu non mi puoi fare una legge a
metà anno che rende… allora sei scemo. No,
quella era fatta per me, adesso è chiaro
tutto, no! Perché a me mi hanno coppato dieci
milioni. Il meccanismo è sempre quello.
Avvocato Difensore – per arrivare poi, alla fine,
tu stavi dicendo che sei arrivato a
gennaio, febbraio, marzo, etc., con l’avvio di procedimento…
Angelini M. Vincenzo – con un avvio di procedimento…
Avvocato Difensore – che non è concluso.
Angelini M. Vincenzo – che non è concluso,
che nonostante l’ispezione richiesta da Di
Ninni sulla A.S.L. e che ha avuto come ultima chicca
una questione che riguarda la
Medigroup e della quale si sono interessati anche
i Nas con la cultura, l’equilibrio e la
competenza che li contraddistingue, perché
io credo che ci sia sempre un limite a tutto.
Questa Medigroup indovinate un po’ dove lavora adesso?
Avvocato Difensore – ne sei certo?
Angelini M. Vincenzo – no, no, cazzo! Da Pierangeli.
Se non che, e quindi non sono il
solo a saperlo, siccome la tesi propalata dai Nas
è la seguente, e lui la sposa
completamente: Medigroup è una struttura che
è organizzata, non è un’associazione di
professionisti, è una società che ha
professionisti al suo servizio, quindi se tu hai fatto una
convenzione con Medigroup e hai pagato Medigroup con
i professionisti in realtà tu il
rapporto non ce l’hai avuto con il professionista.
A parte il fatto che i Nas gli manca
un’appendice che vi farò avere perché
il diavolo fa le pentole ma non i coperchi, questo
comporterebbe automaticamente che io non potessi dimostrare
di avere
un’organizzazione stabile di ortopedia. Anche qui
Di Ninni mi deve spiegare avendomi
detto di chiudere ortopedia come può dirmi
che io ho fatto fare a Medigroup qualche cosa
di delegato? Voi sapete che la Legge 85 lo prevede,
ma prevede che ti (parola
incomprensibile) alla Giunta, cioè dici alla
Giunta “voglio che il poliambulatorio Pinco Pallo
mi faccia il laboratorio analisi”, se c’ha l’autorizzazione
(incomprensibile); allora come ti
permetti? Se sai tu, mi stai rompendo le palle che
c’ho ortopedia, me l’hai fatta chiudere e
tutto, mo mi dici, a posteriori, questa storia di
Medigroup? Perché te la mandano i Nas,
ovviamente, mi ha mandato il malloppo, a suo tempo,
in cui i Nas, i Nas dai quali sono
andati il 2 di giugno Spatocco e Pierangeli, a fare
l’accordo con il capitano Sciarabba (?),
accordo, per l’amore di Dio, sul piano di… io non
conosco questo signore, se dovessi dare
un giudizio tecnico, da come scrive e da quello che
scrive i casi sono due: o si fida troppo
di qualcuno o è un altro di quei crociati capacissimi
di ammazzare in nome di Allah sei
milioni di persone, perché le cose che sento
e quelle che leggo sono di una tale
devastante (parola incomprensibile) sul piano logico
elementare, non voglio
pensare altre cose. Lo so perché, Cicciobello,
cioè Scurti, lo va dicendo a tutto il mondo,
c’è anche questo di comico, che lui lo dice
a tutti.
Avvocato Difensore – chi è Scurti?
Angelini M. Vincenzo – Scurti, detto Cicciobello,
è il braccio sinistro e mezzo sinistro di
Luigi Pierangeli. Lui si va vantando di queste loro,
per questo lo so, se no né lo saprei e
né, con molta franchezza, me ne fregerebbe
un accidente. I Nas hanno avuto in questo,
ripeto, qui però c’è…
Avvocato Difensore – quindi questo è un motivo
per cui ancora non chiude…
Angelini M. Vincenzo – anzi l’hanno riaperta. Io poi
gli devo scrivere, tu lo sai,
Medigroup… Io so che nel contratto di Pierangeli,
perché il diavolo, signor Procuratore, fa
le pentole ma non i coperchi, Pierangeli, perché
questi sono venuti a dirmi, gli ha fatto
scrivere “premesso che la Casa di cura Pierangeli
c’ha un’organizzazione stabile”, eh, io
nemmeno questo avrei dovuto scriverti, scusami, se
me l’hai fatto chiudere, non lo sai che
c’ho un’organizzazione stabile? Allora sei in malafede
o sei stupido…
Avvocato Difensore – un’organizzazione grossa?
Angelini M. Vincenzo – è grossa, è grossa
tanto, tant’è che mi hai recuperato un sacco di
soldi, tu sai tutto della mia ortopedia, lo sai più
di me e mi dici che io ho fatto lavorare
Medigroup, quando sai perfettamente che Medigroup
faceva sì e no il 20, 30 per cento e il
70 lo faceva Margiotta e i suoi. Saremmo arrivati
al 50 e 50, ma al di là della produzione lì
ci stava un primario, un aiuto, gli assistenti…
Avvocato Difensore – comunque è chiuso da tempo,
per cui tu fai un avvio di
procedimento oggi…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – che non
ha senso.
Angelini M. Vincenzo – non ha senso. E’ fatto di uno
scopo, quello a cui si riferisce…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – mi scusi,
abbiamo finito con la dazione delle
somme di denaro?
Angelini M. Vincenzo – sì.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – abbiamo
finito…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – ha ricevuto
richieste di denaro da parte di
questi dirigenti che Lei ha…
Angelini M. Vincenzo – no.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – …indicato
prima?
Angelini M. Vincenzo – no, no.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – cioè,
i responsabili amministrativi della
Regione non hanno mai avanzato richieste di denaro
nei suoi confronti come politici?
Angelini M. Vincenzo – no.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – Mazzocca?
Angelini M. Vincenzo – Mazzocca no, e si capisce.
Pubblico Ministero (Dottor G. Bellelli) – perché
si capisce?
Angelini M. Vincenzo – perché non mi risulta
che i pupazzi respirino. Mi scusi! Poi se un
pupazzo gli metti in mano un coltello e gli fai uccidere
uno, quello non ti può venire a dire
che è solo un pupazzo.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – senta,
altre persone…
Avvocato Difensore – ah, su questo, chiedo scusa…
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – prego.
Avvocato Difensore – un chiarimento…
Angelini M. Vincenzo – ah, sì.
Avvocato Difensore – hai mai parlato con Mazzocca…
Angelini M. Vincenzo – sì, sì, ho parlato.
Avvocato Difensore – e lui che ti ha risposto?
Angelini M. Vincenzo – hai ragione, dunque, un attimo
solo, scusate. Di tutte queste
vicende, quasi di tutte io ho sempre parlato con Mazzocca
e in quasi tutte le circostanze
insieme a Quarta, cioè, di tutti i problemi
che sono andato (parola incomprensibile), le
ispezioni, le cose, qua e là, Quarta diceva
“allora ti prendo appuntamento con Bernardo”
oppure telefonavo io a Bernardo, qualche volta ci
ho parlato da solo, molte altre volte
insieme a Quarta. E tutti e due dicevano “vabbè,
allora adesso – soprattutto Mazzocca –
mo vediamo, lo dico al Presidente, vediamo che ne
pensa il Presidente, va bene, adesso
l’hai detto a me, dillo a Del Turco”; questo era.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – ma Lei
si è mai lamentato con l’Assessore
Mazzocca delle somme di denaro che ha dovuto tirare
fuori con l’impegno da parte dei
suoi colleghi di Regione di sistemare il Piano Sanitario
o comunque i singoli
provvedimenti…
Angelini M. Vincenzo – no.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – … che di
volta in volta…
Avvocato Difensore – in riferimento i queste dazioni?
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – eh, Lei
non glielo ha mai detto “oh, ma con
tutto quello che mi avete preso come politici non
mi avete sistemato le pratiche mi
interessavano e che avevate promesso di sistemare
soprattutto?”.
Angelini M. Vincenzo – soprattutto, ribadisco “io
non vi ho chiesto di tagliare la gamba a
qualcuno”.
Avvocato Difensore – ti sei lamentato di questo con
Mazzocca?
Angelini M. Vincenzo – no, con Mazzocca mi sono sempre
lamentato del fatto che diceva
una cosa e ne faceva un’altra.
Avvocato Difensore – ma mai riferito ai soldi?
Angelini M. Vincenzo – mai riferito ai soldi. Non
l’ho fatto, lo dico chiaro, per paura.
Avvocato Difensore – cioè?
Angelini M. Vincenzo – cioè se Mazzocca, come
è troppo evidente, è solamente un
pupazzo, perché lo è lo sapete voi meglio
di me, io non lo so, io vedo i fatti, allora il mio
timore è stato: se lo dico a Mazzocca, Mazzocca
lo va a dire e siccome questa pantomima
continua chi sa che mi fanno. Anche perché
Mazzocca era ed è sempre stato
assolutamente neutro tranne che nelle circostanze,
vedasi delibera dell’amico fritz in cui è
stato fulmineo…
Avvocato Difensore – l’amico Fritz chi è?
Angelini M. Vincenzo – di Angelucci.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – San Raffaele.
Angelini M. Vincenzo – San Raffaele, in cui sono stati
fulminei, in cui hanno fatto la
delibera il 13 di agosto e l’hanno pubblicata il 20
settembre, mi pare, sulla Gazzetta con
“omissis, omissis, omissis”; sono pure
stupidi.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – senta,
altre persone che lavorano in Regione
o per la Regione, Lei mi pare che abbia già
escluso richieste non evase o evase da parte
di Di Stanislao?
Angelini M. Vincenzo – no, no, Di Stanislao no, niente.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – senza che
io Le faccia l’elenco telefonico di
Pescara e dintorni, con l’attuale Giunta, a parte
questi signori dei quali abbiamo parlato
finora, e che ripeto Del turco, Cesarone e Quarta,
a parte questi signori, altri Le hanno
fatto capire…
Angelini M. Vincenzo – no.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – … che avrebbero
gradito o le hanno
minacciato qualcosa…
Angelini M. Vincenzo – no, no.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – nessun
altro?
Angelini M. Vincenzo – no, anche perché è
successo, per essere chiari, che una volta
che io ho avuto un incontro con l’Assessore Srour,
del quale ho un ottimo ricordo, perché
parlavamo proprio di uno dei problemi miei, Srour
lo deve aver detto a Del Turco in
perfetta buona fede e io mi sono sentito il cazziatone
di Cesarone una settimana dopo.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – ho capito.
Srour credo sia medico anche lui o
no?
Angelini M. Vincenzo – sì, mi pare…
Avvocato Difensore – e che ti ha detto?
Angelini M. Vincenzo – “ma che fai, tu vai parlando
con tutti quanti, tu devi parlare solo
con noi, se no ci combini soltanto dei casini, tu
meno ti muovi e meglio
è”.
Pubblico Ministero (Dottor G. Bellelli) – e Lei a
Srour che cosa aveva detto?
Angelini M. Vincenzo – se non ricordo male, però
vado a memoria, deve essere la Legge
20, cioè un argomento dei miei alla fase della
votazione in Giunta gli stavo facendo notare
delle cose, poi non gli ho fatto avere neanche il
promemoria perché nel giro di tre giorni è
arrivata…
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – a proposito
di medici, che rapporti ha avuto
se ne ha avuti con Pasquale Cordoma, l’attuale Sindaco
di Montesilvano?
Angelini M. Vincenzo – Pasquale Cordoma io ho scoperto
adesso, perché me l’avete
fatto sapere voi, che c’ha la moglie che lavora da
me, perché il capitolo D’Innocenzo è un
altro capitolo simil Zelliano, cioè una persona
alla quale io ho dato la mia totale fiducia e la
mia totale rappresentatività per dodici anni,
tant’è vero che se voi leggete il comitato
tecnico della Regione, cosa che non ho fatto nemmeno
con mia moglie, ecco perché sono
fortunato con mia moglie, perché non so quante
l’avrebbero sopportato, io lo dico in
assoluta serenità, io se sto qui stasera è
perché uno una famiglia che, grazie a Dio…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – vicino
a Lei.
Angelini M. Vincenzo – io, ripeto, sono molto fortunato,
veramente molto fortunato, mi
basterebbe questo, perché con il mestiere sinistro
che faccio di famiglie e di patologie ne
ho visto tante, quindi scusi signor Procuratore…
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – niente.
Cordoma.
Angelini M. Vincenzo – l’ho saputo perché è
un’assunzione che ha fatto la D’Innocenzo.
Tanto è vero che io caccio la D’Innocenzo,
Lei non sa che abbiamo le prove schiaccianti di
quello che Lei ha detto, perché ho dovuto,
come si dice a brigante, brigante e mezzo,
stavolta mi sono premunito, quindi lei dice puttanate,
lei dice a me, a mia moglie, a mio
genero e a mia figlia “voi state pieni di merda, voi
state con la (parola incomprensibile)
piena di merda, Lei dottoressa e dottore per la storia
dei ricoveri che facevate i ricoveri
acutie e riabilitazione li facevate falsi, adesso
volete buttare la merda addosso a me”.
Avvocato Difensore – però specifica in occasione
in cui tu avevi chiesto?
Angelini M. Vincenzo – come nasce il discorso? Perché
c’era stata una riunione
sindacale che Lei aveva fatto con i SAST, e una delle
mie brutte abitudini era quella di non
partecipare, se non che stavolta ha fatto una cazzata
più grossa, e cioè ha tolto a macchia
di leopardo, essendo diminuito il budget, professionisti
da questo e da quel centro,
facendo un casino, perché probabilmente, e
lì c’è in questo discorso, lei doveva a quelli di
HSS, lo dice lei, fare vedere un’azienda che fosse
in salute, se Santo Stefano, il SAST
c’aveva un budget di mille lire, ridotto a ottocento,
dobbiamo ridurre i dipendenti. Cacchio,
primo: non me lo vuoi dire?
Avvocato Difensore – e quindi tu quella mattina le
hai chiesto?
Angelini M. Vincenzo – gli ho detto “scusa, come ti
sei
permessa di andare riducendo dipendenti a cazzo senza
dirmi niente, qua ci sono dei
centri nei quali non riusciamo a fare adesso nemmeno
la metà del budget ridotto, perché?
Perché se ci sono dei centri che fanno solamente
il bambino, tu mi vai a togliere dei
terapisti quei quattro che fanno solo il bambino,
il bambino mi vale il 60 per cento del
fatturato, che cacchio stai combinando?”.
Avvocato Difensore – e lei che ha fatto?
Angelini M. Vincenzo – lei si è incazzata,
ha detto “no, che scherzi. Allora un dirigente
non può fare niente, io queste cose…
Avvocato Difensore – quando ha cominciato a parlare
della, scusate l’espressione, della
merda…
Angelini M. Vincenzo – sì, sì, in questo
caso, ha detto “adesso voi ce l’avete con me, voi
mi volete fare del male perché io so della
merda che c’avete voi”, va bene, c’abbiamo…
Avvocato Difensore – bisogna dirlo perché non
risulta. E quindi avete fatto una
contestazione?
Angelini M. Vincenzo – sì, sì, e quindi
abbiamo fatto una contestazione.
Avvocato Difensore – una contestazione del lavoro…
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – disciplinare.
Avvocato Difensore – con invito?
Angelini M. Vincenzo – con invito, con tanto di sospensione
ovviamente cautelativa dal
lavoro, lei si è messa nella solita rituale
malattia e sta dicendo a tutta Pescara…
Avvocato Difensore – ha reso le controdeduzioni?
Angelini M. Vincenzo – ha reso le controdeduzioni
dicendo
che non è vero niente, perché non sa
che lo possiamo dimostrare.
Avvocato Difensore – che il contesto, il discorso
è diverso e che erano comportamenti
conformi. E stamattina che avete fatto, dunque?
Angelini M. Vincenzo – l’abbiamo licenziata. Perché
lei ha già detto a mezza Pescara,
questo è un altro discorso, una linea difensiva
banale “mi hanno cacciato perché ho
scoperchiato la pentola delle acutie e della riabilitazione”.
Grazie a Dio c’è chi può dire che
di questa pentole ne occupiamo da anni e che è
sui fornelli da un pezzo…
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – poi parliamo
anche di queste cose, però
adesso Le vorrei fare alcuni nomi di personaggi che
sono attualmente sulla scena, poi
parliamo di quelli precedeni precedenti.
Angelini M. Vincenzo – certo.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – abbiamo
parlato di Del Turco, di Quarta, di
Cesarone, di Mazzocca, di Di Stanislao e di Cordoma.
Rapporti suoi con Angelo
Bucciarelli?
Angelini M. Vincenzo – con Angelo Bucciarelli continui,
gli ho solo assunto cinque o sei
persone su segnalazione, mi disse, del Sindaco di
Villa Celiera e che erano del loro
bacino elettorale, solo questo, nient’altro.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – ma in cambio
di cosa?
Angelini M. Vincenzo – in cambio di niente, mi ha
detto “guarda che”, vabbè, il discorso è
sempre il solito…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – no, perché
per noi è importante, pure
l’assunzione di persone vicine al
Partito politico, alla loro area politica.
Angelini M. Vincenzo – allora l’area politica era
quella della Margherita, stiamo
parlando…
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – Bucciarelli?
Angelini M. Vincenzo – sì, sì, Bucciarelli
e anche Mazzocca ovviamente. Certo, stiamo
parlando del periodo precedente, quindi quando non
c’è un PD, ma c’è una Margherita,
uno Sdi e compagnia bella, e lui, sempre con molta
nonchalance mi ha detto “vedi un po’
se mi puoi assumere queste persone”.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – in cambio
di cosa?
Angelini M. Vincenzo – poi mi ha fatto parlare con
Mazzocca, il quale Mazzocca mi ha
detto “va bene, tu sei un amico, lo sai che noi ti
daremo sempre una mano”, quindi non c’è
stato uno scambio specifico.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – però
hanno promesso di agevolarLa…
Angelini M. Vincenzo – di agevolarmi…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – in cambio
di quelle assunzioni?
Angelini M. Vincenzo – esattamente.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – bene.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – questo
glielo ha promesso Bucciarelli e glielo
ha fatto confermare da Mazzocca?
Angelini M. Vincenzo – sì.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – mi pare
di capire.
Angelini M. Vincenzo – sì, è proprio
così.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – Paolo
Tamburro?
Angelini M. Vincenzo – vecchio compagno di scuola,
lo conosco da tanti anni, l’ho rivisto
adesso che sta allo Sdi, ma mai avuti rapporti di
nessun genere.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – Carmine
Martino?
Angelini M. Vincenzo – so che sta in segreteria da
coso…
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – da Mazzocca?
Angelini M. Vincenzo – da Mazzocca, ma sta in terza
fila, non ho mai capito perché
conta di più o perché conta di meno.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – mm! Di
Di Cesare abbiamo già parlato
abbondantemente.
Senta, sempre per quanto riguarda adesso questa questione
dell’attualità, io quando
intendo attualità intendo da metà 2005
in poi, poi parliamo dal 2004 al 2005.
Angelini M. Vincenzo – certo.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – mi pare
che a un certo punto, non ricordo se
adesso o la volta precedente, Lei ha detto “poi parliamo
della Deutsche Bank”.
Angelini M. Vincenzo – sì, certo.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – prego,
questo è il momento di parlare della
Deutsche Bank.
Angelini M. Vincenzo – sì, sì. Sempre
che, purtroppo la procedura penale impedisce che
mia moglie partecipi, se no… eh, sì, abbia
pazienza. E’ una banalità, però va detta.
Quando l’altra volta il dottor Bellelli mi ha detto
“ma Lei aveva interesse a che la Regione
pagasse”, no, io qua vi allego tutte le puttanate
che ci siamo scritti io e la Deutsche Bank
in due mesi per un credito
di 2 milioni e 300.000,00 euro che la Deutsche Bank
mi sta richiedendo perché invalidato
dalla Regione e quindi questa è una storia
che posso tirare per un anno, perché? Perché
la Deutsche Bank ha tutto l’interesse a non farmi
fallire, perché il momento in cui mi fa del
male, lo fa a se stesso, io sono la clinica, non c’ho
dei beni, e qui ci sono, ecco…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – l’rra volta
aveva già spiegato le ragioni di
questo Suo dissenso all’accordo, perché dice
“facendo così mi hanno impedito a me di
pianificare…
Angelini M. Vincenzo – eccolo qua.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – … e rateizzare
il mio debito”.
Angelini M. Vincenzo – cosa invece molto interessante,
nella delibera famosa di cui,
dell’Avvocato Pasquali con…
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – questa
è recente.
Angelini M. Vincenzo – sì, sì. Vediamo
un po’ dove l’ho messa. C’è una delibera nella
quale…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – questa
del 24 settembre?
Angelini M. Vincenzo – 29 novembre 2007, la 1384,
si sospende l’efficacia di questo
accordo perché si dice…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – della 786.
Angelini M. Vincenzo – sì. Si dice “vale solo
per i crediti fino a luglio, dopo no”.
Stranamente…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – pagano.
Angelini M. Vincenzo – pagano…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – anche quelli
con scadenza a agosto 2008.
Angelini M. Vincenzo – esattamente. 7 marzo 007, 6
aprile 2007, etc.. Queste cose è
inutile che ve le do, perché queste cose ce
le avete, invece vi do…
Avvocato Difensore – questa. C
Angelini M. Vincenzo – eccola qua. Questa è
la corrispondenza che ci siamo scambiati,
queste sono le accettazioni…
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – mi pare
che Lei già avesse accennato
qualcosa, perché in effetti il Suo, se non
ricordo male, il Suo rapporto iniziale anche per
quanto riguarda le cessioni di crediti era con Barklays.
Angelini M. Vincenzo – sì. E ribadisco…
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – perché
poi la Barklays si passa a Deutsche
Bank?
Angelini M. Vincenzo – perché, ribadisco quello
che ho già detto, e cioè è venuto il signor
Masciarelli a dirmi con la buona grazia che lo contraddistingue
“senti, tu hai interesse a
fare l’accordo?”, che chiaramente è un salvavita,
cioè l’accordo in base al quale facevamo
i primi 90 giorni te li paghi tu di interesse e la
Regione ti paga al novantunesimo, paga
l’interesse, etc., etc.; meccanismo che adesso adoperano
nel Lazio. Dice “allora Barklays
la devi mandare a fare in culo”.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – scusi,
ma Masciarelli era già stato arrestato?
Perché la cessione avviene…
Angelini M. Vincenzo – può darsi pure…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – Masciarelli
viene arrestato nell’ottobre 2006,
ottobre, novembre 2006…
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – un anno
e mezzo fa.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – la delibera
786 l’avevamo vista prima, era di
luglio 2006.
Avvocato Difensore – quindi non era arrestato.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – non era
arrestato. Ma quando viene
Masciarelli da Lei? Cioè, viene in qualità
di Presidente…
Angelini M. Vincenzo – no, lui viene in qualità
di Conte di Cavour, e lo rispiego, cioè
viene nella sua qualità di uomo di Mazzocca.
E siccome voi c’avete i telefoni sotto
controllo, se l’ho visto io un giorno che ci sono
state, ho contato 18 telefonate di Mazzocca
a Masciarelli…
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – ma era
il periodo nel quale si stava…
Angelini M. Vincenzo – era il periodo nel quale si
stava… la vicenda Masciarelli nasce in
questo modo, Masciarelli non dà le dimissioni,
Del Turco di adonta, è un grande attore,
effettivamente, bisogna dargliene atto, Del Turco
si adonta, dice “ah, te ne devi andare, le
dimissioni, etc.” e a un certo momento in poi, non
so perché, Masciarelli trova spazio con
la “Fi.R.A.” dentro l’Assessorato e Bernardo Mazzocca
gli comincia prima ad affidare lo
studio di casa, scusate il mio linguaggio è
fiorito, poi il portone, poi la chiave della camera
da letto e poi la moglie, i figli e lo spirito santo,
cioè Masciarelli diventa di fatto l’Assessore,
cosa che non era mai successa, neanche ai tempi di
Domenici, nei quali c’era una
condivisione assolutamente amorosa fra i due, però
Domenici è stato quello che quando
ha fatto quegli ultimi, quelle ultime tre, quei poveri
disgraziati di
Avezzano, quelle ultime tre autorizzazioni evidentemente
questi non erano passati da
Masciarelli e Masciarelli si oppose, si è incazzato,
e l’ha fatto fallire direttamente lui (?),
Bernardo nemmeno questo, Bernardo era totalmente succube,
tant’è che nei loro
computer lo chiamavano il Passero Bernardo.
Avvocato Difensore – nel computer di Masciarelli?
Angelini M. Vincenzo – sì. Io l’ho visto… io
stavo spesso in “Fi.R.A.” anche perché questi
sono chi sono, ma il loro mestiere lo sapevano, quando
dovevano vedere i pagamenti
delle A.S.L. facevo prima ad andare da loro che non
andare alla A.S.L., non ci capivano
un cacchio. Quindi facevo le poesie che faceva Obletter,
in una di queste poesie il
“Passero Bernardo”.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – senta,
visto che abbiamo cominciato a
parlare di Masciarelli, Masciarelli poi è uomo
di transizione tra le due Giunte, in effetti…
Angelini M. Vincenzo – sì, in effetti sì.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – perché
ha lavorato sia con l’una che l’altra.
Angelini M. Vincenzo – sì, sì.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – con la
seconda, con l’attuale ha continuato a
lavorare anche ufficiosamente…
Angelini M. Vincenzo – assolutamente sì.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – anche dopo
le dimissioni?
Angelini M. Vincenzo – sì.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – e…
Angelini M. Vincenzo – non ufficiosamente, mi perdoni,
ufficialmente fino all’arresto.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – sì,
ufficialmente fino all’arresto.
Angelini M. Vincenzo – dopo è chiaro che se
Masciarelli…
Avvocato Difensore – ha ripreso con il mandato di
Vittorini che…
Angelini M. Vincenzo – esattamente.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – adesso
lavora per altri?
Angelini M. Vincenzo – adesso lavora per altri e ha
fatto quello per cui noi abbiamo fatto
con la Deutsche.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – certo,
lavora per quello per altre…
Angelini M. Vincenzo – siccome io 150.000,00 euro
a Masciarelli non glieli darei l’anno,
poi non si sa, una volta mi dice 120, un’altra 150,
ma anche per una ragione banale,
signor Procuratore, che tu o c’hai il tuo esperto
o in genere i maggiori esperti si pagano a
provvigioni.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – certo.
Angelini M. Vincenzo – tu mi fai avere un mutuo di
20 milioni, che ti tengo a fare a 150
mila euro e non fai niente.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – certo.
Angelini M. Vincenzo – non mi fai la contabilità,
perché con 150 mila euro ci compro tre
commercialisti alla Bocconi l’anno.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – Masciarelli,
da noi interrogato qualche tempo
fa, disse che Lei lo perseguitava, che si faceva trovare
sotto casa sua alle sei del mattino,
che lui doveva stare attento, si guardava in giro
perché da qualsiasi parte spuntava
Angelini che gli rompeva l’anima con richieste assurde.
Angelini M. Vincenzo – sì, dica a Masciarelli,
quando lo rivede, com’è che io ho corso il
rischio di non andare alla laurea di mia figlia Chiara,
e se volete mo chiamiamo mia
moglie…
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – no, non
è necessario.
Avvocato Difensore – racconta.
Angelini M. Vincenzo – perché l’atteggiamento
di questo signore era esattamente quello
di un monarca, cioè io ero costretto a fare
il buffone tutti i giorni perché altrimenti per
ottenere l’accettazione in base alla quale io potevo
scontare le fatture presso le banche e
pagare i miei debiti diventava un problema. Il giorno
in cui si è laureata mia figlia Chiara io
vengo chiamato “sta fuori dalla grazia di Dio perché
tu insisti con Barklays, qua, là”, ho
detto “senti, Gianna, che cazzo tu vuoi tu e Masciarelli?”,
perché lei stava con Masciarelli
molto più di me, il rapporto è sempre
stato intimassimo tra loro due, io facevo ogni tanto,
tutti i giorni, quasi, il buffone per vedere sua maestà
come stava di umore.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – questo
ai fini della certificazione delle fatture?
Angelini M. Vincenzo – non solo, per qualsiasi cosa,
per tutti gli atti che operatimene
l’Assessorato produceva nei confronti del privato
si passava attraverso la volontà, cioè era
il cardinale di Richelieu.
Avvocato Difensore – questo solo per te o per tutte
le case di cura?
Angelini M. Vincenzo – a che risulti a me anche per
altre case di cura, particolarmente
per me, perché? Perché è
chiaro che una cosa di cura che c’ha 24 milioni di
budget avere un pro-solvendo di 60
milioni ci mette cinque minuti, quindi c’ha il budget
di tre anni e quindi non deve stare lì
con il cappello in mano tutti i minuti, mo ci vuole,
un vitello grasso come me! Io da
Masciarelli ho subito le peggiori umiliazioni.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – senta,
Masciarelli, visto che stiamo
continuando a parlando di Masciarelli…
Angelini M. Vincenzo – anche di fronte a terzi, signor
Giudice.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – non ne
dubito. Masciarelli, e questo risulta da
un atto che poi sostanzialmente è pubblico,
cioè la misura cautelare, l’ordinanza di misura
cautelare, nel corso di una intercettazione telefonica
parlava con la sua vice o con uno dei
suoi collaboratori, diciamo così, che mi diceva,
dice “ma in effetti qua la gente si chiede tu
di che partito sei?” e Masciarelli ha risposto con
la frase famosa “noi siamo del partito dei
soldi”.
Angelini M. Vincenzo – sì, questa me l’ha raccontata
pure Tino, l’hanno detto tutti.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – quindi
questo fu intercettato, etc.. Questo
Suo rapporto con Masciarelli non ha avuto risvolti
di tipo economico?
Angelini M. Vincenzo – no, risvolti di tipo economico
ce l’ho avuti con Anello.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – l’Avvocato
Pietro Anello.
Angelini M. Vincenzo – assolutamente sì.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – dello “Studio
Anello & Partners” di Roma?
Angelini M. Vincenzo – sì. Al quale credo di
aver dato intorno ai 250.000,00 euro perché
lui telefonava continuamente alla D’Innocenzo minacciando
di non chiudere la pratica.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – di quale
pratica si parla, perché Anello si è
occupato di molte cose?
Angelini M. Vincenzo – parliamo della cartolarizzazione
vecchia.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – la prima
cartolarizzazione, quella dicembre
2004?
Angelini M. Vincenzo – esattamente. Lui minacciava
di non concludere il suo parere, non
mi diceva “non ci metto il performing, il non performing”,
perché se me l’avesse detto lo
mandavo fare in culo, cioè “tu non puoi, visto
che questi sono i binari, dire questo sì,
questo no, c’è un accordo”, no, no, lui letteralmente
minacciava di fare ostruzionismo, dice
“non mando avanti la pratica , quindi non do il mio
parere, non do il mio altro parere, non
faccio tutti i cazzi – che scrivevano lui e Masciarelli
– se Angelini non mi paga”.
Avvocato Difensore – e chiamava per questo la D’Innocenzo?
Angelini M. Vincenzo – chiamava per questo la D’Innocenzo.
Avvocato Difensore – e la D’Innocenzo che diceva?
Angelini M. Vincenzo – e la D’Innocenzo riferiva.
Avvocato Difensore – e tu hai provveduto?
Angelini M. Vincenzo – e io ho provveduto.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – e Lei ha
provveduto. Come?
Angelini M. Vincenzo – ho provveduto, non mi ricordo…
dunque, eh, è una parola qua.
La volta in cui sono stato… dunque, due volte alla
“Fi.R.A.” e una volta allo studio suo di
Roma.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – lo ha incontrato?
Angelini M. Vincenzo – sì, l’ho incontrato.
Io l’ho incontrato tremila volte…
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – in questa
circostanza…
Angelini M. Vincenzo – i 250.000,00 euro…
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – gliel’ha
date in tre tranche?
Angelini M. Vincenzo – gliel’ho date in tre tranche,
sì.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – e quando
Lei l’ha dati alla “Fi.R.A.” era
presente Masciarelli o era presente qualcuno?
Angelini M. Vincenzo – no, no, purtroppo. Era nella
stanza famosa del “Fi.R.A.” in cui c’è,
ci stava la stanza del vecchio, della vecchia “Fi.R.A.”,
che adesso è “Fi.R.A. Servizi”, che
era quella stanza in fondo con quella scrivania del
Tecno, sì, sì.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – che ogni
tanto emerge questa stanza.
Angelini M. Vincenzo – esatto, in quella stanza lì.
Perché mi ha apertamente minacciato,
mi pare con la D’Innocenzo, speriamo che l’abbiate
intercettato.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – poi magari
torniamo su qualche altra cosa,
verrà in mente ai colleghi, i Suoi rapporti
con Zelli, quali sono state le
attività di Zelli, anche in relazione a questi
rapporti con terzi, etc..
Angelini M. Vincenzo – sì.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – parliamo
della prima cartolarizzazione.
Angelini M. Vincenzo – sì.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – la prima
cartolarizzazione, di gente
interessata a spillarle del denaro ce n’era tanta?
Angelini M. Vincenzo – sì.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – anche lì?
Angelini M. Vincenzo – sì. Lì però
è stato…
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – cominciamo
dai direttori generali e finiamo ai
politici o cominciamo dai politici e finiamo ai direttori
generali? Scelga Lei la linea
ascendente o discendente.
Angelini M. Vincenzo – ma guardi, signor Procuratore,
possiamo tranquillamente
cominciare dai politici e finire lì, perché
i Direttori Generali…
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – Lei a Conga
(?)non ha dato mai niente?
Angelini M. Vincenzo – no. Io ho dato a Domenici 500.000,00
euro.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – si è
accontentato di poco?
Angelini M. Vincenzo – sì, durante la campagna
elettorale. Consegnati al casello di
Avezzano. Lui voleva un milione.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – durante
quale campagna elettorale, scusi?
Angelini M. Vincenzo – quella del 2005.
Avvocato Difensore – quella che poi ha vinto Del Turco.
Angelini M. Vincenzo – al casello di Avezzano.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – perché
Domenici si è presentato anche alle
elezioni politiche poi…
Angelini M. Vincenzo – no, no, lui si è presentato
come Consigliere Regionale e ha vinto.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – Domenici
si è presentato come Consigliere
Regionale nel 2000?
Angelini M. Vincenzo – nel 2005.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – nel 2000.
Angelini M. Vincenzo – no, anche nel 2005. Adesso
è Consigliere Regionale Domenici.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – come Consigliere
Regionale, sì, sì era
Assessore…
Angelini M. Vincenzo – in questa campagna elettorale…
(sovrapposizioni di voci)
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – siccome
fu presentato anche alle elezioni
politiche…
Angelini M. Vincenzo – no, no, lì non c’entra
niente.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – quelle
2006.
Angelini M. Vincenzo – no, no.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – cambiò
partito all’ultimo momento…
Angelini M. Vincenzo – sì.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – passò,
se non ricordo male, all’Udc…
Angelini M. Vincenzo – solamente questo, questo su
richiesta di Masciarelli.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – su richiesta
di Masciarelli.
Pubblico Ministero (Dottor G. Bellelli) – il finanziamento
di cui abbiamo parlato o è
un’altra cosa?
Angelini M. Vincenzo – no, no, il finanziamento è
ufficiale, quello è un altro discorso.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – il finanziamento
a Forza Italia registrato
all’allora…
Angelini M. Vincenzo – non c’entra niente.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – all’allora…
come era?
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – era Bartolozzi.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – che reggeva…
(sovrapposizione di voci)
Angelini M. Vincenzo – sì, regolarmente a quello,
come si chiama, che è l’amministratore
di Forza Italia.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – dopo l’incidente
a Dell’Elce l’onorevole
Bartolozzi venne qui a reggere la federazione, non
so come si chiami, insomma…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – il coordinamento.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – il coordinamento.
Anche quello su richiesta di
Masciarelli?
Angelini M. Vincenzo – no, no, no.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – quello
l’ha fatto Lei spontaneamente?
Angelini M. Vincenzo – quello fu un’idea di Zelli.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – e quindi
quei soldi qui. Questi invece sono
stati dati personalmente da Lei a Domenici in coincidenza
della campagna elettorale per le
elezioni Regionali del 2005?
Angelini M. Vincenzo – sì.
Pubblico Ministero (Dottor G. Bellelli) – su richiesta
di Masciarelli?
Angelini M. Vincenzo – Masciarelli viene da me e mi
dice “Domenici vuole un milione”, io
gli dico “andatevene a fare in culo tu e lui”. Al
che incomincia una marea di telefonate di
Domenici, anche alla D’Innocenzo, io spero tanto che
in quel periodo fossimo già tutti
sotto controllo, peccato, peccato, comunque la D’Innocenzo
che mi diceva a me “questo
vuole i soldi, questo vuole i soldi”, alla fine io
chiamo Masciarelli e gli dico “avete rotto il
cazzo, che cosa volete da me?”, “no, ma sai, tu ci
devi dare una mano”, “scusate, intanto
io per la cartolarizzazione sono già a posto,
tanto per… a che titolo vi dovrei dare una
mano?”, “eh, guarda che se poi questi qua – dice Masciarelli
– poi se questi vincono tu sei
un uomo morto”, sic. Al che dico “vai a dire a quello
stronzo che io gli do la metà. Ci
doveva andare Masciarelli al casello, poi ci andai
io.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – come l’ha
prelevata questa somma?
Angelini M. Vincenzo – sempre con lo stesso sistema.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – sempre
stesso sistema. Su questo, Dottore, ci
può dare poi qualche indicazione più
precisa? Se riguarda le contabili della Sua…
Angelini M. Vincenzo – questo no, perché ricordo
che, se non vado errato, una parte ce
l’avevo in cassaforte e una parte invece l’ho presa
in banca, quindi…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – eh, quale
banca?
Angelini M. Vincenzo – probabilmente alla Banca di
Roma.
Avvocato Difensore – però possiamo provare.
Angelini M. Vincenzo – possiamo provare.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – a Chieti?
Angelini M. Vincenzo – Banca di Roma, Chieti, sì.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – nel 2005
le elezioni ci sono state, a giugno?
Angelini M. Vincenzo – a giugno.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – a giugno
2005, quindi…
Angelini M. Vincenzo – però stiamo parlando
di roba tipo marzo, perché mi ricordo che
era una sera fredda, quindi all’inizio delle elezioni.
Cioè, subito dopo…
(sovrapposizione di voci)
Angelini M. Vincenzo – o erano gli ultimi giorni in
cui stava in Giunta o erano i primi della
campagna elettorale, probabilmente erano i primi della
campagna elettorale, perché lui
faceva il giro d’Italia, stava sempre in giro come
un pazzo, tant’è che mi ha detto, “D’Italia”
nel senso di Abruzzo, tant’è che mi ha detto
“vediamoci al casello di Avezzano”. Mo lo
verifico.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – e altri
politici, altri componenti del Giunta o
del Consiglio Regionale dell’epoca?
Angelini M. Vincenzo – no, no.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – neanche
in vista della cartolarizzazione?
Angelini M. Vincenzo – no, devo dire di no.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – il Presidente
Pace non le ha avanzato
richieste di denaro?
Angelini M. Vincenzo – ah, sì, come no, altro
che.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – ha perso
il
conteggio.
Angelini M. Vincenzo – scusi.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – perché
Lei ha pagato tanta e tanta di quella
gente, per cui qualcuno Le può sfuggire, anche
perché stiamo andando indietro negli
anni. Allora Giovanni Pace.
Angelini M. Vincenzo – più esattamente sono
stato inculato da parte di quella gente.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – sì,
sì, va bene, Lei, ha pagato pure Lei.
Angelini M. Vincenzo – sì, certo. Infatti.
Dunque, Giovanni Pace mi chiede 200.000,00
euro che io do a Masciarelli e che Masciarelli dà
al responsabile, poveretto, come si
chiamava il responsabile di AN per il tesoriere…
Avvocato Difensore – è morto?
Angelini M. Vincenzo – no, no, non mi ricordo come
si chiama. Poveretto, tra un attimo
dico perché. Loro ne volevano 200.000,00, questo
qui è andatomi rompendomi i coglioni
tutto l’anno 2005 e parte del 2006…
Avvocato Difensore – quindi anche dopo la campagna
elettorale?
Angelini M. Vincenzo – anche dopo.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – non collegati
alla campagna elettorale?
Angelini M. Vincenzo – no, per la campagna elettorale
io gli ho dato 100.000,00 euro,
loro…
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – regolari
o…
Angelini M. Vincenzo – no.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – in nero.
Angelini M. Vincenzo – in nero. Me l’hanno richiesti.
Avvocato Difensore – a chi, sempre Pace?
Angelini M. Vincenzo – sempre Pace, sempre a Pace,
assolutamente a Pace tramite
genero.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – Trozzi?
Angelini M. Vincenzo – sì, esattamente. Ecco
il perché, poi.
Avvocato Difensore – ecco il perché di Masciarelli.
Angelini M. Vincenzo – no, ecco il perché glieli
ho dati, perché il discorso è sempre il
solito, a me che cazzo me ne fregava di Trozzi, di
Pace o degli altri, è sempre Masciarelli
che…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – “se vincono”.
Angelini M. Vincenzo – no, ma pure “si incazza la
mattina”, ripeto, Masciarelli è stato il re
della Sanità, e credo che questo voi l’abbiate
compreso al mio livello, perché io sono forse
uno dei pochissimi o l’unico a poterlo dire.
Pubblico Ministero (Dottor G. Bellelli) – non lo possiamo
circostanziare questo?
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – visto in
carcere era molto meno regale.
Angelini M. Vincenzo – posso immaginare.
Pubblico Ministero (Dottor G. Bellelli) – non ci può
circostanziare meglio questa
richiesta di Masciarelli per Pace?
Angelini M. Vincenzo – adesso, dunque, guardi, è
semplicissimo.
Pubblico Ministero (Dottor G. Bellelli) – dove, quando.
(sovrapposizione di voci)
Angelini M. Vincenzo – no, me l’aspettavo assolutamente.
Ho detto che io mi sono
messo sotto la vostra protezione e quindi è
ovvio che me lo aspettavo.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – oggi è
il momento di parlare di questo
capitolo in toto.
Angelini M. Vincenzo – certo. E che scopo avrebbe?
Anche se io potessi essere sicuro
che certe cose voi non le potete dimostrare, io non
sono in questo atteggiamento morale
perché come vedete e come le sciabole che hanno
incrociato loro due dimostrano
chiaramente anche in quel caso me la sono presa in
culo, perché io ho supplicato
Domenici di regolamentare, se avessero fatto una semplice
delibera di Giunta nella quale
si diceva “Chirurgia Generale =”, ci stava il vecchio
Maresciallo Di Marco alla Procura che
diceva “noi interveniamo quando loro non scrivono”,
ed è la verità. Ma non scrivono
sempre per lo stesso meccanismo.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – certo,
per non dare le certezze.
Angelini M. Vincenzo – eh, certo.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – se no come
si fanno a spillare soldi.
Angelini M. Vincenzo – esatto. Pace io ho dato 100.000,
00 euro durante la campagna
elettorale a questo tesoriere di Alleanza Nazionale,
o meglio li ho dati a Masciarelli…
chiedo scusa, li ho dati a Trozzi alla “Fi.R.A.” che
poi provvedeva a darli a…
Avvocato Difensore – su segnalazione di Masciarelli?
Angelini M. Vincenzo – su segnalazione del Masciarelli
che mi diceva aveva avuto
questa segnalazione da Pace.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – e va bene.
E questi sono 100.000,00. Poi? I
200.000,00?
Angelini M. Vincenzo – no, no, loro hanno chiesto
200.000,0 signor Giudice, io ho detto “no, ve ne do
100.000,00”.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – questo
dopo le elezioni?
Angelini M. Vincenzo – questo prima delle elezioni,
durante le elezioni. Dopo hanno
continuato perché volevano gli altri 100.000,00
che io non gli ho dato. Cioè, hanno
continuato, tramite Masciarelli, fino a quando Masciarelli
non è stato arrestato, a rompermi
le scatole una media di una volta al mese perché
dice “sai, nei nostri conti di Alleanza
Nazionale siamo scoperti di questo 100.000,00 euro,
non so come deve fare”,
“andatevene a quel paese”.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – e quindi
praticamente c’è stata un’unica
richiesta di 200.000,00 euro…
Angelini M. Vincenzo – esattamente.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – Lei ha
versato prima delle elezioni
100.000,00 euro.
Angelini M. Vincenzo – 100.000,00 euro.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – gli altri
100.000,00 euro non li ha dati e
hanno cominciato a richiederli anche un anno dopo…
Angelini M. Vincenzo – sì, sì. Mi ha
chiesto un appuntamento per questo anche Giovanni
Pace.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – fino all’arresto
di Masciarelli, quindi a fine
2006. Quindi Le ha chiesto un appuntamento Giovanni
Pace?
Angelini M. Vincenzo – Giovanni Pace mi ha chiesto
un appuntamento, non ha specifico
in verità per che cosa, io non glieli ho dai.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – Lei non
ci è andato o…
Angelini M. Vincenzo – no, no, lui voleva venire lui
in clinica.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – per il
saldo.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – no, non
sa perché.
Angelini M. Vincenzo – non lo so perché, siccome
non ci è mai venuto in clinica.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – Lei non
ha dato l’appuntamento?
Angelini M. Vincenzo – no.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – non era
per fare le analisi, insomma?
Angelini M. Vincenzo – io suppongo, ma questa è
una frase riduttiva, assolutamente, è
stata l’unica volta, questo sì, in cui lui
ha chiesto, lui, altra maestà a piede libero,
l’appuntamento a me in Clinica.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – senta,
e l’Onorevole Sabatino Aracu?
Angelini M. Vincenzo – l’onorevole Sabatino Aracu
ha fatto delle richieste alle quali non è
stato dato corso.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – quando
sono state fatte queste richieste e
con quali motivazioni?
Angelini M. Vincenzo – la motivazione dell’Onorevole
Aracu è stata che voleva 2 milioni
di euro da me dopo la cartolarizzazione perché
doveva comprare un appartamento alla
figlia o al figlio.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – un motivo
valido.
Angelini M. Vincenzo – validissimo. Tant’è
che gli ho
detto “vattene a fare in culo tu e chi ti ci ha messo”
e da quel momento infatti si sono rotti i
rapporti tra me e Aracu. Tant’è che ancora
adesso, fino a qualche mese fa, dice “io che gli
ho fatto all’amico tuo”…
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – senta,
mi scusi, siccome io mi rendo conto
che se ci sono dei rapporti di amicizia si può
andare da qualcuno a dirgli “prestami dei
soldi”, anche “regalami dei soldi”, non lo so, presumo,
però si tratta di 2 milioni di euro.
Angelini M. Vincenzo – certo, ma Sabatino Aracu è
uno delle persone più spudorate che
io conosca.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – ecco, ma
“dammi due milioni di euro perché
mi servono per l’appartamento di mio figlio”.
Angelini M. Vincenzo – sì, sì.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – ma in quale
contesto? Minacciando,
promettendo?
Angelini M. Vincenzo – no, dunque, mi spiego meglio…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – dicendo
che si era dato da fare per la prima
cartolarizzazione?
Angelini M. Vincenzo – no, il discorso è stato
“noi ti abbiamo dato quello che hai chiesto
tu per la prima cartolarizzazione, mo adesso ci devi…”,
gli ho detto “oh, che cazzo mi
avete dato? Un paio di palle? Se io avanzavo 110 milioni,
me ne avete dati 76, che cavolo
racconti? E poi mo ti fai vivo, che vuoi da me?”,
il meccanismo è sempre lo stesso, anche
qua “guarda che noi per te abbiamo fatto, possiamo
fare tanto, tu devi stare attento”, ha
avuto…
Avvocato Difensore – era ancora la Giunta Pace?
Angelini M. Vincenzo – sì, assolutamente sì.
Avvocato Difensore – e che funzioni aveva, lui era
Consigliere?
Angelini M. Vincenzo – no, lui era in realtà
il braccio, era quello, era il capo di Forza Italia
in Abruzzo per delega fondamentalmente della corrente
Cicchitti (?), tanto per essere
chiari, che è stato il suo grande protettore
anche quando voi gli avete scoperchiato
qualche pentolina che non riguardava me e che in quella
circostanza lo ha blindato, come
voi ben sapete. Se lo so io, voi lo sapete meglio
di me.
Avvocato Difensore – quindi lui avanzava questa pretesa
nell’ambito…
Angelini M. Vincenzo – lui avanzava questa pretesa
nell’ambito del saldo di qualcosa mai
promesso da me, che sia chiaro, ha avuto la faccia
tosta di venire a casa mia a Chieti a
dirmi questo che vi sto dicendo.
Avvocato Difensore – apertamente l’ha richiesto?
Angelini M. Vincenzo – una prima volta è venuto
a casa, una seconda sono andato a
casa sua io a Pescara, ha detto “vabbè, non
è che puoi pagare, vedere”, gli ho detto
“senti, Sabatino, per piacere, finiamola qua”.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – quando,
più o meno il periodo?
Angelini M. Vincenzo – dunque il periodo, il periodo…
allora, il periodo è senz’altro
marzo, aprile, maggio 2005. Sì, marzo, aprile,
maggio 2005.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – poco dopo
la cartolarizzazione?
Angelini M. Vincenzo – sì.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – senta,
sempre facendo…
Avvocato Difensore – posso chiedere. Ma lui dice di
essersi dato da fare…
Angelini M. Vincenzo – lui ha detto chiaramente “guarda
che tu la cartolarizzazione…”, il
primo contatto arriva sempre con Masciarelli che mi
dice “Aracu ti vuole parlare”, già
questo è strano, perché io con Aracu
c’ho sempre avuto rapporti diretti. Poi succede
quello che vi dico. Poi Masciarelli mi continua a
dire “Aracu vuole parlare con te”, io gli
dico “non ci voglio parlare”. Sempre tramite Masciarelli,
fino a quando un’altra volta vado a
casa sua e il (parola incomprensibile) è sempre
lo stesso.
Avvocato Difensore – poi perdono la campagna elettorale?
Quando c’è stata l’elezione?
Angelini M. Vincenzo – a giugno.
Avvocato Difensore – e a giugno ha insistito ancora,
non ha insistito?
Angelini M. Vincenzo – no, non ha insistito più,
ma non fosse altro per quello che poi mi
è successo avrei preferito vincessero loro.
Visto che loro non hanno mai tentato di
assassinarmi. Possono essere tante cose, ma questi,
indipendentemente dal fatto che
occasionalmente stiano a sinistra o destra, io do
un giudizio psichiatrico, questi sono dei
delinquenti professionisti.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – “questi”
la seconda?
Angelini M. Vincenzo – Del Turco, Cesarone, Quarta,
gli altri della Giunta non so, questi
tre sono certamente dei…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – un giudizio
lombrosiano?
Angelini M. Vincenzo – beh, se lo chiama lombrosiano…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – no, assolutamente.
Angelini M. Vincenzo – non c’entra il fatto…
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – della tessera
di Partito?
Angelini M. Vincenzo – assolutamente. Hanno una capacità
criminante a prescindere…
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – sicuramente
sì, non stiamo a processare
partiti di nessun genere.
Angelini M. Vincenzo – assolutamente.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – ma persone
che indegnamente li
rappresentano. A proposito di Partiti, qui vedo nell’elenco
dei nomi che ci eravamo
preparato, anche un nome che è fuori tendenza
rispetto alla Giunta precedente, cioè
Umberto Aimola, che è stato Presidente del
Consiglio Regionale, ma per il partito
Comunista, per i DS?
Angelini M. Vincenzo – sì. No, Umberto Aimola
è un vecchio amico, una bravissima
persona. Anzi, uno che nel Partito hanno fottuto bene,
bene, assolutamente, l’hanno
messo in cima e gli hanno fatto fare il Segretario
e poi (incomprensibile).
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – cade. Cosenza?
Angelini M. Vincenzo – no.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – Cosenza
era un uomo di Sua fiducia o no
Angelini M. Vincenzo – Cosenza nasce come amico di
Gianna D’Innocenzo, che me lo
porta. E noi ci siamo visti spesso con Cosenza, gli
avrò regalato qualche maglia a coso, a,
come si chiama, a Panarelli, c’è un negozio
a L’Aquila
dove andavamo tutti i giorni.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – mm, Lello
Panarelli in Piazza Palazzo.
Angelini M. Vincenzo – perfetto, molto bello, c’ha
delle cose bellissime, può darsi che in
due, tre occasioni gli abbia regalato qualche migliaio
di euro lì, ma questo dopo che
l’hanno fatto fuori, che sia chiaro. E anche lì,
e voi sapete se è vero o no, Mazzocca ha
detto a tutti quanti “il Procuratore – non la Procura
– mi ha detto che devo togliere
Cosenza e per questo io lo tolgo”, io non ci crederei
signor Giudice nemmeno se avessi
sentito con le mie orecchie.
Avvocato Difensore – (fuori microfono)
Angelini M. Vincenzo – ah, a proposito. Parlo con
Lamberto Quarta, e anche questo
possiamo dimostrarlo, nel periodo precedente i primi
cento mila…
Avvocato Difensore – eh.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – i centomila
dati a Quarta, dottore?
Angelini M. Vincenzo – sì.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – allora,
centomila dati a Quarta siamo… al Bar
di Chieti Scalo siamo al 24 ottobre circa.
Angelini M. Vincenzo – sì, sì.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – appuntamento
a Chietiscalo, Pasticceria
“Veronesi”.
Angelini M. Vincenzo – sì.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – “stai tranquillo,
parlo io con Ottaviano”.
Angelini M. Vincenzo – sì. Che stavo dicendo
adesso?
Avvocato Difensore – sull’ispezione.
Angelini M. Vincenzo – ah, sì.
Avvocato Difensore – che ti ha detto?
Angelini M. Vincenzo – successivamente a questo, quindi
più recentemente, quando
sono andato da Quarta a dirgli “ma scusa, mo pure
questo succede?”, Quarta
testualmente mi dice, posso dimostrarlo “che scherzi,
quella è stata la Procura, anzi Di
Ninni è stato interrogato sette ore dal Procuratore,
è il Procuratore che gli ha detto di fare
questa”.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – non ho
il piacere di conoscere Di Ninni.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – il bello
nel nostro lavoro è che rimane tutto
scritto. Non possiamo interrogare…
Angelini M. Vincenzo – e questo…
Avvocato Difensore – ricorda bene se fa il nome del
Dottore o del…
Angelini M. Vincenzo – no, no, dice “la Procura”.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – io personalmente…
Avvocato Difensore – parla di dettato…
Angelini M. Vincenzo – sì, sì “quello
l’ha scritto sotto dettatura della Procura”.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – credo che
nessuno di noi abbia mai visto Di
Ninni.
Pubblico Ministero (Dottor G. Bellelli) – non so che
faccia abbia.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – io personalmente
no, gli altri…
Avvocato Difensore – però si capisce il contesto…
Angelini M. Vincenzo – signor Giudice, io La conosco
di
fama, tanto tempo fa ci incontrammo con un comune
carissimo amico che tale è rimasto…
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – certo.
Angelini M. Vincenzo – mi (parola incomprensibile)
di essere un discreto psichiatra,
anche se lo faccio gratis a Roma nei ritagli di tempo,
questa è la cazza micidiale, se poco
poco conosco gli esseri umani.
Avvocato Difensore – per dare colore…
Angelini M. Vincenzo – è chiaro. Non sapendo
che dirmi, cioè, messo con le spalle a
muro a freddo, che mi poteva dire? “siamo stati noi
perché ti vogliamo accoppare”, dice
“no, Di Ninni è stato sentito sei, sette ore,
per ore”.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – torturato
anche.
Angelini M. Vincenzo – questo lo possiamo dimostrare.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – va bene.
Quindi Cosenza abbiamo finito. Di
Conca Lei ha escluso. Io perché insisto su
Conga? Perché siccome noi siamo anche
riservati non solo a vantaggio Suo, ma anche a vantaggio
di altri che ce lo chiedono, noi
abbiamo una fonte della quale per il momento non posso
rivelarLe il nome che invece
parla di continui pagamenti fatti da Villa Pini a
Conga.
Angelini M. Vincenzo – no.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – Conga e
a Martini?
Angelini M. Vincenzo – no, no, a Franco Martini gli
affitto praticamente la casa dove sta
adesso e la casa al mare, sono mie e ce lo faccio
stare senza pagare l’affitto, ancora
adesso. Tanto per dirLe che razza di
romantico sono.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – da quanto
tempo questo, Dottore?
Angelini M. Vincenzo – questo da una decina d’anni.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – non ha
mai pagato l’affitto della Sua
abitazione?
Angelini M. Vincenzo – no.
Avvocato Difensore – abitazione dell’estate?
Angelini M. Vincenzo – no, no, una per l’estate e
una per l’inverno.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – sia quella
fissa sia la residenza estiva?
Angelini M. Vincenzo – sì, sì. Tant’è
che una cosa che dobbiamo vedere, che
(incomprensibile).
(sovrapposizione di voci)
Angelini M. Vincenzo – una sta affianco a Supercinema.
Glielo dico perché fa prima Lei,
visto che è di Chieti, io neanche mi ricordo.
Un’altra invece sta al Foro, avete presente il
pezzo di strada dove c’è il mare, grazie a
Dio a sinistra, a Francavilla, in una di quelle
palazzine, vi posso essere precise.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – quello
che poi si conclude, che finisce la
strada?
Angelini M. Vincenzo – sì, praticamente. Che
poi ci sono le quattro strade.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – sì,
perfetto. Antonio Boschetti?
Angelini M. Vincenzo – sì. Antonio Boschetti
ha preso in più occasioni, insieme a Camillo
Cesarone, alcune volte quindici, alcune volte ventimila
euro.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – per un
ammontare complessivo?
Angelini M. Vincenzo – di un sessantamila, penso.
Pubblico Ministero (Dottor G. Bellelli) – quando questo?
Angelini M. Vincenzo – quando venivano a riferirmi
dei loro famosi progressi e Camillo mi
diceva “eh, ma sai, pure questo deve campare, capisci,
la professione, sta lasciando
tutto”.
Avvocato Difensore – che genere di progressi?
Angelini M. Vincenzo – progressi…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – se ce lo
colloca in un arco temporale,
riusciamo a…
Angelini M. Vincenzo – guardi, l’arco temporale…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – a storicizzare
rispetto a quell’osservazione
che Lei faceva…
Angelini M. Vincenzo – dunque, aspetti un momento,
l’arco temporale è dall’inizio 2006
fino a metà, fine 2007, ottobre direi 2007,
novembre.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – presente
qualcuno?
Angelini M. Vincenzo – Cesarone.
Avvocato Difensore – lui fa parte pure dello Sdi?
Angelini M. Vincenzo – no, lui è Margherita
e sta in quinta commissione. Sempre perché
Cesarone mi diceva “lui ci sta dando una grossa mano”,
io sempre a dirgli “guarda l’ultima
pagliacciata è stata quella sul contratto”,
lì, signor Procuratore, io, scusi se lo dico, spero
che questo mio tipo di sforzo sia adeguato in termini
di risposta, altrimenti non è tanto…
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – Lei spera
che la nostra risposta sia adeguata
al Suo tipo di sforzo.
Angelini M. Vincenzo – esattamente. Perché
altrimenti il
mio sforzo sarebbe perfettamente inutile. Tenga conto
che per quello che mi riguarda io
devo arrivare a salvare la mia azienda, poi grazie
a Dio sono pronti i figli. Perché Le giuro
sulla teste delle mie due figlie che solo loro in
certi momenti mi hanno impedito di fare ho
sproposito fisico, se io non avessi avuto la famiglia,
io gli sparavo a tutti e tre, e Tino è
testimone e lo potete fare giurare, perché
a lui gliel’ho detto.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – ma perché
non è venuto prima da noi?
Angelini M. Vincenzo – perché mi dicevano che
eravate i miei nemici, ve lo dicendo, è
tutto il giorno che ve lo dico.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – il fatto
che Del Turco si vantava di avere
protezioni alla Procura di Pescara.
Avvocato Difensore – lui dice che le ispezioni venivano
scritte qua.
Angelini M. Vincenzo – proprio così.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – si sarebbe
risparmiato un sacco di bei soldi.
Angelini M. Vincenzo – eh, lo so, adesso me ne rendo
conto. Perché voi eravate miei
nemici e perché voi mi volevate accoppare sugli
esposti di Pierangeli, cui poi apriremo il
secondo capitolo.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – un’altra
volta parliamo di queste cose.
Angelini M. Vincenzo – dottor Bellelli, anche se Lei
è più giovane e di stazza superiore
alla mia, su cose del genere me la sento di fare a
botte con Lei, fisicamente, proprio
fisicamente con due mazze da baseball. Così
finirà. Però è stato fatto questo
discorso, Bellelli è molto amico di Pierangeli, fa tutto quello
che gli dice Pierangeli, questo è stato fatto,
detto mille volte.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – lui non
è amico di nessuno.
Angelini M. Vincenzo – e che ne so.
(sovrapposizione di voci)
Angelini M. Vincenzo – potrebbe anche essere vero,
il punto non è questo, il punto è, per
rispondere alla domanda…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – è
come hanno utilizzato questa cosa…
Angelini M. Vincenzo – è come stata utilizzata…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – per estorcere
denaro.
Angelini M. Vincenzo – eh, certo.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – certamente,
certo. E cosa che
contemporaneamente Le ha poi impedito di bussare a
qualcuno a dire “guarda…
(sovrapposizione di voci)
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – una pressione
psicologica in caso di…
Angelini M. Vincenzo – infatti io mi muovo quando
mi faccio la convinzione… Ah, ci
siamo scordati una cosa…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – una cosa
importante…
Angelini M. Vincenzo – HSs.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – esatto,
è rimasta appesa là tutto il giorno e
io…
Angelini M. Vincenzo – poi, magari in un’altra circostanza
posso essere più preciso sulle
date, in buona
sostanza avviene questo: Mario Ferraresi prende contatti
con Gianna D’Innocenzo…
Avvocato Difensore – chi è Mario Ferraresi?
Angelini M. Vincenzo – Mario Ferraresi, adesso lo
diciamo subito chi è, è l’ex Presidente
del gruppo Santo Stefano che adesso è Vice
Presidente esecutivo della HSS, in quanto
Santo Stefano ha venduto a HSS e ha mantenuto una
quota del 20 per cento.
Avvocato Difensore – facciamo una premessa, che quando
Ferraresi ha venduto a te,
chi ha unito…
Angelini M. Vincenzo – chi ha unito è stata
Gianna D’Innocenzo…
Avvocato Difensore – che ha fatto da mediatore…
Angelini M. Vincenzo – quando io ho comprato il Santo
Stefano D’Abruzzo, esattamente.
Mi dice “sa, mi dicono che tu ti sei stufato, se vuoi
vendere”, io confesso che ho avuto
questa tentazione, perché dovrei dire di no?
La prospettiva di occuparmi solamente di quei
quattro ettari di terra che c’abbiamo io e mia moglie
e che sono una dei nostri pochi
svaghi, poi, come Le ripeto, noi siamo, abbiamo molto
in famiglia e Lei che è il Procuratore
Capo della Repubblica di Pescara oltre che vivere
qua quante volte ha sentito parlare di
me in giro? Di tutti quelli del mio cosiddetto ambiente?
Manco mezza, perché io c’ho
questa grande fortuna, grandissima, però mo
ho perso il filo.
Avvocato Difensore – stavi dicendo delle trattative
di Ferraresi…
Angelini M. Vincenzo – ah, sì.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – e dei rapporti
con la D’Innocenzo.
Angelini M. Vincenzo – esattamente. Ci vediamo, dice
“sa, perché non vendi, qua e là”,
va bene. Nel frattempo, in contemporanea si fa vivo
Nicola Petruzzi che mi dice, ci
incontriamo più volte (parola incomprensibile),
dice “tu se sei stanco”, dico “va bene,
vediamo”. Mi incomincia a chiedere una serie di dati,
io gli raccomando, per favore “non
parlarne con la politica, perché se no questa
cosa non solo non si fa, ma mi metti nei
guai”. In un momento che lui vi dovrà dire,
perché penso che lo chiamerete, loro si sono
incontrati al Bolognese, Quarta…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – il 10 marzo?
Angelini M. Vincenzo – eh?
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – Lei aveva
detto il 10 marzo la scorsa…
Angelini M. Vincenzo – no, il 10 marzo era solo con
De Benedetti padre, cioè arriviamo
con il delinquente più grosso, invece no. Perché
dico “delinquente”? Perché quando ho
saputo che c’era di mezzo De Benedetti ho detto, siccome
credo di avervi già detto che in
due occasioni hanno tentato di comprarmi tagliandomi
la gola, con discorsi che un
bambino gli avrebbe detto “ma vattene a fare in culo”,
io li considero anche loro gente,
possono essere quello che vogliono, ma pericolosa.
Avvocato Difensore – l’ipotesi vecchia era quella
di mettere tutte le quote in una società,
far finanziare questa società dalle banche,
e quindi prendere poi una parte di quote da lui,
e con i soldi presi dalle banche pagare lui.
Angelini M. Vincenzo – sì, sì. Però
la cosa comica, signor Procuratore, quale era? Che la
seconda quota mi veniva data in cinque anni, ma io
rimanevo amministratore
per tre. Quindi non è che ti voglio impiccare,
ti faccio vedere già il palo e la corda. Ma dico
“che c’ho scritto, proprio giocondo?”. Al che dico
a Nicola “guarda, Nicola, se ci sta di
mezzo HSS, etc.”, “no, no, per l’amore di Dio, parliamo
noi”, e va bene. Gli ho
raccomandato questa cosa, se nonché in un,
non saprei ricordare se è successo
dicembre, gennaio o a febbraio, ma insomma prima del
18 febbraio certamente, si
incontrano al Bolognese, mi racconta Nicola Petruzzi,
Petruzzi, Quarta, Mazzocca, Del
Turco e il professor Micossi. Il professor Micossi
chilometrico e simpaticissimo
amministratore delegato della HSS.
Avvocato Difensore – quello anziano?
Angelini M. Vincenzo – quello altissimo.
Avvocato Difensore – anziano?
Angelini M. Vincenzo – beh, sì, c’avrà
sui 60 anni.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – non c’era
nessuno per Deutsche?
Angelini M. Vincenzo – questo non me lo ricordo, questo
è un dettaglio che non mi
ricordo, però lui se lo ricorderà sicuramente.
Gli dico “come, cazzo, ti ho pregato di
evitare”, dice “no, scusa, io non posso entrare in
Abruzzo a dispetto di (parola
incomprensibile)”, “allora vedrai che succede il casino”.
Tanto è stato. E loro mi hanno
detto, perché Nicola Petruzzi era spaventato
da questi recuperi, dice “io mi devo pure
prendere le misure”, ma dico “non ti preoccupare,
nel caso ti do garanzie io se tu mi dai
cento lire, di queste cento lire, quaranta pensi che
te le devi ridare la clinica, facciamo,
c’abbiamo tutti e due grandissimi Avvocati, tu c’hai
Di Biase, io c’ho Ciprietti…
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – mi scusi,
parlando prima dei Suoi rapporti
con Quarta, mi pare…
Angelini M. Vincenzo – sì.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – … ha detto
che Quarta Le aveva parlato di
questa possibilità…
Angelini M. Vincenzo – assolutamente sì. Un
attimo che ci arrivo.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – era già
accaduto?
Angelini M. Vincenzo – era già accaduto, era
assolutamente già accaduto, erano già
accadute… cioè…
Avvocato Difensore – quanto hai riferito prima che
hai detto che la transazione con loro
era possibile e con…
Angelini M. Vincenzo – era già accaduto questo,
sì, sì. Perché di questo hanno parlato a
quel tavolo, cioè di questo Del Turco, Quarta,
Mazzocca, Micossi, Petruzzi, non ricordo se
si fossero altri, non mi ricordo della Deutsche Bank,
hanno fatto questo discorso, l’accordo
è stato “se Villa Pini vende, con voi ci aggiustiamo”,
e questo me lo ha ribadito Quarta
anche più recentemente quando io gli ho riparlato
della questione Sanatrix, di cui parliamo
nella denuncia, ha detto “vabbè, dai, mo Sanatrix
– va bene, mo l’abbiamo già scritto – è
meglio. Anche con l’altra storia che hai deciso, non
ci hai fatto sapere più niente?”, gli ho
detto “no, no, non ne faccio niente di quell’altra
storia”. Qualche settimana dopo arriva
l’avvio di procedimento.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – quando
abbiamo sentito De Benedetto?
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – il 17 gennaio.
Gennaio del 2008.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – ci ha parlato
dell’avvento in Abruzzo il De
Benedetto.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – Lei sa
poi se c’è stato un successivo incontro
dopo quello formale del Bolognese, per parlare della
cessione della Sua azienda? La cosa
strana è che chi dovrebbe cedere non partecipa
a una trattativa, è una cosa assurda.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – un incontro
nella residenza Romana di De
Benedetti?
Angelini M. Vincenzo – no.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – quello
dietro a Palazzo… a Piazza Farnesi?
Angelini M. Vincenzo – no. Forse si saranno incontrati
Petruzzi, Del Turco etc, etc., io no.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – Lei sicuramente
no, lo sappiamo che Lei non
c’era.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – Lei non
c’era.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – non ha
saputo di questo?
Angelini M. Vincenzo – no.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – nessuno
glielo ha raccontato?
Angelini M. Vincenzo – no, ma prima o poi anche un
pollo come me fa due più due. Nel
momento in cui tu oggi mi blocchi tutto, tu Assessore
scappi, tu c’hai da discutere 60
milioni, io ne avanzo 150 e tu adesso per gli stipendi
mi stai facendo fare il frate cercataro,
per cui ancora oggi, signori, Chieti, che è
colpevole perché Maresca lo sa benissimo
quello che ha fatto, al di là delle chiacchiere
che può dire, perché Maresca poteva
benissimo non pagare, perché c’era la delibera
di sospensione per
lui poteva benissimo non pagare, quindi quando lui
dice quella palla che certifica, certifichi
che? “Gli abbiamo certificato”, allora mettiamoci
d’accordo, quando tocca a me non li
certifichi, invece sono tutti regolari, oggi hanno
dato, o ieri, altri due milioni e quattro o due
milioni e sette a Deutsche Bank, perché hanno
pagato cinque milioni e mezzo a me, due e
tre a me e il reste a Deutsche Bank. Adesso forse
raggranelleremo cinque o sei milioni per
pagare gli stipendi.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – senta,
ma… Quindi praticamente questa
trattativa con la HSS e Petruzzi…
Angelini M. Vincenzo – un attimo, torniamoci. Dopodiché
continuiamo con Nicola questi
discorsi, lui è sempre molto preoccupato da
questa faccenda dei recuperi, io gli arrivo a
dare una serie di carte fino a quando lui arriva al
punto, in realtà, da dirmi “per tutta Villa
Pini ti posso dare 40 milioni”. Non devo aggiungere
altro, credo. Ho detto “va bene,
lasciamo stare, come non detto, me lo potevi dire
tre mesi fa”; “questo no perché è così,
questo no per è cosà, questo no perché
è cosù”.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – quindi
non c’è stato un Suo ripensamento
sulla opportunità o meno di vendere, c’è
stato un rifiuto di una proposta inaccettabile a
Suo giudizio?
Angelini M. Vincenzo – esattamente, proprio così.
Che a questo punto ha giustamente
scatenato la mia famiglia, perché io sono uscito
da questo stato di profonda, no, la
depressione è un’altra cosa, il depresso non
è consapevole, no, da questo stato di
profonda afflizione, questa è la parola, di
cuore spezzato…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – amarezza?
Angelini M. Vincenzo – sì, ma di più.
Avvocato Difensore – tu avevi detto poco prima…
Angelini M. Vincenzo – e mi ha salvato la mia famiglia,
perché quando la mia famiglia ha
saputo queste cose, mia figlia Federica ha detto “adesso
prendo la mazza da baseball di
alluminio di mio marito e a Petruzzi chi faccio fare
il giro di tutta…
Avvocato Difensore – per quanto riguarda la D’Innocenzo,
tu avevi detto che aveva delle
carte…
Angelini M. Vincenzo – sì, sì, certo,
assolutamente. Abbiamo avuto una riunione con
Brizioli, amico di Di Stanislao, confratello, nonché
cooscrittore del Piano Sanitario e di altre
cose, in cui parliamo di fatti e Brizioli se ne esce
con un pacco di parte, dice “ah, come
sapete”, “io veramente professore”, “ah, ma queste
me l’ha date la D’Innocenzo”…
Avvocato Difensore – Brizioli per conto di chi parlava?
Angelini M. Vincenzo – per conto di HSS, loro lo sanno…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – ha un ruolo
della compagine.
Angelini M. Vincenzo – ha un ruolo nella compagine,
mi pare che sia direttore generale.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – direttore
generale.
Angelini M. Vincenzo – ecco, appunto.
Avvocato Difensore – carte?
Angelini M. Vincenzo – carte in cui c’erano dati di
Villa Pini, dati che riguardavano…
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – dati che
riguardavano la Sua attività?
Angelini M. Vincenzo – assolutamente sì.
Avvocato Difensore – che tu non avevi dato?
Angelini M. Vincenzo – che io non avevo dato, né
avevo autorizzato a dare.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – che gli
aveva dato la D’Innocenzo?
Angelini M. Vincenzo – che gli aveva dato la D’Innocenzo.
Che se me l’avesse chiesto
gliele davo, però gliel’ha date la D’Innocenzo
in altri tempi a mia insaputa, tant’è che lui è
diventato di mille colori, io per non farci una figura
di cazzo ho detto “va bene, ah, sì, sì, va
bene, poi me ne ha parlato”, che gli dovevo dire?
Questo è avvenuto, diciamo, a metà
trattativa, perché io ho parlato con Brizioli
e Petruzzi una sola volta, fondamentalmente ho
parlato due volte con Ferraresi, una con Brizioli
e Petruzzi e poi sempre con Nicola
Petruzzi.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – ma Lei
ha capito, visto che abbiamo
riaccennato un’altra volta, Lei ha capito perché
sembra che non si possa fare
un’operazione finanziaria in Regione se non ci sia
Deutsche Bank? Qualcuno Le ha
spiegato perché? A parte che Masciarelli Le
disse all’epoca “Deutsche Bank punto e
basta, se lo vuoi fare è Deutsche Bank”.
Angelini M. Vincenzo – me l’avete spiegato voi.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – a parte
quello che abbiamo detto noi, però,
voglio dire, non Le risulta da cose che Le sono state
dette?
Angelini M. Vincenzo – se ci pensa un attimo, signor
Procuratore, non potrebbe risultare.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – certo.
Angelini M. Vincenzo – se io sono uno a cui si danno
bastonate non si fanno confidenze.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – parlando
con qualcuno dei personaggi
minori…
Angelini M. Vincenzo – glielo avrei detto assolutamente.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – a proposito
di personaggi, diciamo così,
minori…
Pubblico Ministero (Dottor G. Bellelli) – posso solo
chiudere un attimo su Boschetti?
Angelini M. Vincenzo – sì.
Pubblico Ministero (Dottor G. Bellelli) – perché
Lei le dazioni a Boschetti le ha
collocate…
Angelini M. Vincenzo – nel 2006.
Pubblico Ministero (Dottor G. Bellelli) – e quindi
quando era…
Angelini M. Vincenzo – 2006 e anche 2007.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – Consigliere
Regionale, ha detto anche
componente della Commissione.
Pubblico Ministero (Dottor G. Bellelli) – perché
nel 2004, 2005 invece risulta che era
consulente legale della A.S.L. in alcuni atti transattivi.
Angelini M. Vincenzo – sì.
Pubblico Ministero (Dottor G. Bellelli) – tra l’altro
atti transattivi in cui c’era una clausola
in cui si parla di compenso onorario del legale…
Angelini M. Vincenzo – quello gliel’ho pagato…
Pubblico Ministero (Dottor G. Bellelli) – … a carico…
Angelini M. Vincenzo – a carico mio, sì, faceva
parte dei patti e quello gliel’ho pagato
regolarmente.
Pubblico Ministero (Dottor G. Bellelli) – proprio
su questa cosa…
Angelini M. Vincenzo – è in quell’occasione
che io
conosco Boschetti.
Pubblico Ministero (Dottor G. Bellelli) – un accordo
del 24 ottobre 2004.
Angelini M. Vincenzo – sì, sì, assolutamente.
Pubblico Ministero (Dottor G. Bellelli) – in cui ci
sono, per esempio, questo Martini di cui
abbiamo parlato e c’è un punto, che adesso
non ritrovo, la frase dove risulta che l’onorario
del…
Angelini M. Vincenzo – attenzione, sempre per che
sia chiaro, ma del resto consentitemi
di dirlo perché voi me ne avete già,
mi avete già classificato come vittima, Martini da
parecchi anni prima della cartolarizzazione sta a
casa mia a spasso; per una ragione
praticissimi e semplicissima: che Martini è
quello che prende il mandato o lo porta in
banca. Per cui siccome quando siamo andati a fare,
dottor Bellelli, la cartolarizzazione del
2004 per un certo momento è risultato che 51
miliardi loro me l’avevano dati, a quel punto
sono stato davvero vicino a fare uno sproposito, perché
dico “questi hanno fatto un falso”,
sa che cosa era successo? Che loro hanno fatto le
(parola incomprensibile), hanno fatto i
mandati, hanno messo i mandati negli armadi e nella
loro pazzia organizzativa liquidato =
pagato, ho messo il mandato. Per la madonna, vuoi
andare – chiedo scusa – vuoi andare
a vedere se glieli hai dati? Ci stavano 50 miliardi
che risultavano pagati alla A.S.L. di
Chieti e che invece…
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – il mandato
non era mai stato…
Angelini M. Vincenzo – assolutamente. Per cui aveva
la contabilità che… dice “no,
questo non (parola incomprensibile)”, ma che cavolo
va a contare. Il giorno
X, oh, vedete… Va bene, insomma, gestioni… Per cui
diventa importante un personaggio
come Martini per a seconda del fregne di Martini il
mandato va in banca entro mezz’ora,
entro un’ora o entro sei giorni.
Avvocato Difensore – è un modo per tenerselo
buono.
Angelini M. Vincenzo – assolutamente sì. O
non ci va. A me è successo un agosto che
Martini non c’era, il mandato non ci è andato.
Pubblico Ministero (Dottor G. Bellelli) – va bene,
quindi Lei si doveva tenere Martini, e
Conga non se lo doveva tenere buono?
Angelini M. Vincenzo – Conga se lo teneva buono evidentemente
qualcun altro.
Pubblico Ministero (Dottor G. Bellelli) – cioè?
Angelini M. Vincenzo – beh, immagino, dato il rapporto
con Aracu, ma immagino, Aracu.
Perché Conga viene come estloflessione di Aracu
pubblicamente, prima di Dell’Elce, poi
quando Dell’Elce subisce l’insulto passa nei bagagli
nell’altro (parola incomprensibile)
Pubblico Ministero (Dottor G. Bellelli) – lo sa anche
direttamente oppure Conga non Le
ha mai avanzato vostro?
Angelini M. Vincenzo – no. Che ne dica la vostra fonte.
Pubblico Ministero (Dottor G. Bellelli) – invece la
clausola delle spese legali assunte da
Villa Pini poi è stata effettivamente…
Angelini M. Vincenzo – sì, assolutamente sì.
Ci deve essere una fattura dello Studio
Boschetti, regolarmente.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – sui 60
mila euro?
Angelini M. Vincenzo – no, no, che c’entra. Poi Boschetti…
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – come consulenze
fatte da Boschetti.
Angelini M. Vincenzo – è un membro esterno
dalla banda, per essere chiari.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – c’è
anche la partecipazione.
Angelini M. Vincenzo – va bene, comunque per quello
che mi riguarda è un membro
esterno, nel senso che per esempio quando si fa il
contratto, recentemente, che è una
catastrofe, perché è stata fatta dall’Avvocato
Di Zio, altre siccome l’Avvocato Di Zio…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – ne abbiamo
parlato l’altra volta…
Angelini M. Vincenzo – lo conosce L’Avvocato Di Zio?
Finalmente mi ha detto lui “ma
questo è coglione, ha preso il contratto di…
Avvocato Difensore – non mi sarei mi permesso…
Angelini M. Vincenzo – no, no, diciamo che…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – che non
era giuridicamente corretto perché
era stata ripresa la normativa sugli appalti pubblici
e riportata…
Angelini M. Vincenzo – no, “questo è stato
improvvido – mi correggo subito – perché ha
preso il contratto dalla mondezza e l’ha messo là”
e…
Avvocato Difensore – e poi me l’ha detto per telefono.
Angelini M. Vincenzo – io ho pregato Boschetti…
Avvocato Difensore – proprio per essere…
Angelini M. Vincenzo – io ho pregato Boschetti…
Avvocato Difensore – era stato chiamato…
Angelini M. Vincenzo – … facendo l’elenco delle bestialità
– che voi avrete notato che
sono oggettive,
porca della miseria, insomma, assolutamente – di occuparsi
di questa cosa. E lui mi ha
detto che se n’è occupato, se n’è occupato,
il contratto è identico.
Avvocato Difensore – tanto per dire che questo contratto
è censurato da tutti, che
l’Avvocato Marchese, per l’Aiop e Pierangeli, ha fatto
un appunto di venti pagine di cose
che non vanno.
Angelini M. Vincenzo – questo contratto è perfetto
per non…
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – scusi un
attimo, Lei diceva che Lei ha
chiamato Boschetti pregandolo di occuparsi della vicenda…
Angelini M. Vincenzo – sì, di parlare, cioè,
con l’Avvocato Pasquali…
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – a che provvedessero
alle correzioni del
caso…
Angelini M. Vincenzo – alle correzioni, correzioni
del tipo, ma a questo livello signor
Procuratore, “la A.S.L. ha facoltà di accettare,
se la A.S.L. non accetta la cessione è
nulla”; beh, oh, ricominciamo un’altra volta? Oppure
“la A.S.L. deve pagare entro 90 giorni,
però se non paga entro 90 giorni non succede
niente”; ma insomma, contratti mafiosi.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – però
non era questo l’oggetto della mia
domanda. Boschetti Le ha detto “ho fatto tutto, ho
fatto tutto” e poi invece non aveva
fatto…
Angelini M. Vincenzo – non ha fatto un accidente,
esattamente.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – ma per
“ho fatto tutto, ho fatto tutto” gratis
questa volta o…
Angelini M. Vincenzo – no, io gli avevo dato 15.000,00
euro, gli ultimi 15.000,00 euro
due settimane prima.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – quindi
è un fatto recente?
Angelini M. Vincenzo – questo è un fatto recente.
Avvocato Difensore – infatti due e sei, due e sette.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – Boschetti
abbiamo detto “a vendite dazioni da
15 a 20 mila euro per un valore complessivo di 60
mila dall’inizio del 2006 a ottobre 2007,
presente Cesarone”.
Angelini M. Vincenzo – sì.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – però
la storia dei contratti…
Angelini M. Vincenzo – quindi c’è qualcos’altro.
E’ recente.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – quindi
Lei gli ha dato altri 15 mila euro?
Angelini M. Vincenzo – 15 mila euro a lui sì
e altri 20 a Cesarone in quella circostanza.
Avvocato Difensore – un paio di settimane prima della
preparazione del contratto?
Angelini M. Vincenzo – esatto. Cioè, quando
è uscita la prima bozza chi contratto…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – e quando
è uscita?
Angelini M. Vincenzo – lo potete sapere voi meglio
di me.
(sovrapposizione di voci)
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – dovrebbe
essere gennaio, primi di gennaio.
Angelini M. Vincenzo – esattamente. O primi o ultimi
di gennaio, quando si incomincia a
parlare…
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – 2008 in
ogni caso.
Angelini M. Vincenzo – sì.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – e i 20
mila euro a Cesarone sempre per
rinnovo del contratto?
Angelini M. Vincenzo – no, no “mi servono 20 mila
euro per Chieti”.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – “e più
non chiedere”.
Angelini M. Vincenzo – “e non ci provare manco, perché
se no mi incazzo”.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – Mario Romano?
Angelini M. Vincenzo – no, no.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – Giacomo
Obletter?
Angelini M. Vincenzo – no, Giacomo Obletter lo conosco
molto bene perché era il
braccio sinistro di Masciarelli.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – appunto.
Angelini M. Vincenzo – e in quella veste l’ho visto
sempre alla “Fi.R.A.”. Poi Giacomo
Obletter me lo sono trovato, come dire, in mezzo alle
scatole nella questione Vasto, in cui
questo perfetto deficiente si è inventato la
palla che io avrei veramente finanziato
Masciarelli per comprare il pastificio. L’atteggiamento
mio nei confronti di Masciarelli, ma
qui potete chiedere alla dottoressa Mantini, che so
siete in rapporti anche personali, non
solo di colleganza.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – chi glielo
ha detto?
Angelini M. Vincenzo – la dottoressa Mantini ha detto
che La conosce, che vi conoscete,
vi stimate…
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – come Magistrati
in Abruzzo.
Angelini M. Vincenzo – in questo senso …
INTERVENTO DEL PRESIDENTE – questa è un’altra
favola.
Angelini M. Vincenzo – no, no, non mi sarei mai permesso.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – no, ma
non mi riferivo a niente di illecito, però
non ci sono questi rapporti di frequentazione, questo
voglio dire.
(sovrapposizione di voci)
Angelini M. Vincenzo – Gliela rendo bene, mi ha fatto
vedere una lettera che io scrivevo
alla D’Agostino, moglie dell’Obletter, in cui gli
incaricavo di verificare l’eventuale possibilità
di interessarmi in maniera anche indiretta di un’ipotesi
su una specifica supposizione di
vedere che cosa si (parola incomprensibile) per il
pastificio, tant’è che la dottoressa mi ha
detto “io ero convinta, Dottore, che questa firma
sua fosse falsa, perché è talmente le
puttanate che lei ha scritto qua, che pensavo…”, perché
con Masciarelli la mia tattica era
“voglio L’everest”, “sì, sì, ti do l’Everest”
poi piano, piano, piano dall’Everest si passava, ci
si arrivava a Francavilla a Mare. Tant’è che
io ci sono andato al pastificio, ho fatto il
pagliaccio anche lì, ma avevo interesse a comprare
la pasta più o meno quanto interesse
a comprare del grasso (parola incomprensibile) per
massaggi, proprio… E’ stata un’altra
delle cose che ha cercato di farmi fare.
Avvocato Difensore – risulta in un capo d’imputazione
della dottoressa Mantini la
richiesta sia al dottor Angelini, sia a Pierangeli
di un intervento…
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – Walter
Russo?
Angelini M. Vincenzo – sì, lo conosco molto
bene.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – Luciano
Di Odoardo?
Angelini M. Vincenzo – neanche.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – Vincenzo
Vecchione?
Angelini M. Vincenzo – no.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – Domenica
Pacifico?
Angelini M. Vincenzo – no.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – funzionario
della Regione.
Angelini M. Vincenzo – sì, sì, so benissimo
chi è.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – Di Pietro
Anello abbiamo già parlato.
Angelini M. Vincenzo – abbiamo già parlato
chiaramente.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – il duo
Cirulli – Cirone, Verzulli, la “Fi.R.A.”
insomma.
Angelini M. Vincenzo – no, no, no. Gli avrò
regalato un orologio a Natale, nell’ambito
proprio dei regali natalizi.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – un Rolex
D’oro?
Angelini M. Vincenzo – no. Quello l’ho regalato a
Masciarelli. D’acciaio e oro, per essere
esatti.
Pubblico Ministero (Dottor G. Bellelli) – quando l’ha
regalato a Masciarelli?
Angelini M. Vincenzo – non me lo ricordo. In un compleanno
però.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – Masciarelli
è dal 2003, mi pare…
Angelini M. Vincenzo – sì. Per un compleanno.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – …a dirigere
la “Fi.R.A.”, quindi c’è stato fino
al 2006.
Angelini M. Vincenzo – per un compleanno sicuramente.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – se vuole
riposare cinque minuti, possiamo
andare avanti.
Angelini M. Vincenzo – possiamo andare avanti.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – sospendiamo
cinque minuti così ci
procuriamo la cassetta.
(Breve sospensione)
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – possiamo
riprendere. Ci vuole specificare
meglio, rispetto poi come aveva fatto, intanto i suoi
rapporti con Zelli, perché già ce ne ha
parlato abbondantemente nella volta, ma qualcosa di
più sull’attività di Zelli, su quello che
ha fatto, sul…
Angelini M. Vincenzo – dunque, Zelli viene portato
dalla Barbara Garofoli quando io ho
bisogno di un capo del personale.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – cioè
la moglie?
Angelini M. Vincenzo – allora convivente.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – ah, convivente.
Angelini M. Vincenzo – e mi viene presentato come
un manager capace che aveva fatto
buone cose nell’ambito della Adecco, all’epoca non
sapevo che fosse fallito, l’ho scoperto
molto più tardi. Al che gli dico “va bene,
fallo venire come direttore commerciale”. E
comincia, i primi mesi, come direttore commerciale.
Tenga conto che Zelli arriva da me, mi
pare, nel 2003, o anche prima, 2002, e quindi io sono
già indifeso completamente, perché
è il periodo nel quale la Regione mi deve 110
milioni e non si vede giorno. E quindi piano,
piano ho cominciato a delegargli la gestione dell’azienda,
questa è la verità. Da ultimo
delegandogli la gestione finanziaria dell’azienda,
cioè i contatti con le banche, i contatti
con… è diventato un direttore generale anche
più…
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – un pleni
– potenziario?
Angelini M. Vincenzo – assolutamente sì, un
pleni – potenziario, tant’è che dopo ho
scoperto tutte le magagne, perché come vi ho
spiegato io sono un pollo lento, poi… Devo
dire la verità, già a due terzi del
cammino per me era tutto chiaro, ma la verità vera è che
non c’avevo voglia, signor Giudice, non c’avevo voglia,
non c’avevo nessuna voglia di
rimettermi nel palazzo, mi ero stufato. In questo
tutti quelli che si sono avvicendati nella
politica l’avevano ottenuto, io devo la salvezza,
ci tengo sempre a dirlo, alla mia famiglia,
ma non solo alla mia famiglia, al qui presente…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – all’Avvocato
Ciprietti.
Angelini M. Vincenzo – il quale è sempre stato
più che un amico, uno che quando era
necessario non si è peritato di infilare gli
spilli da un metro dalle chiappe, perché ci serve
anche questo, altrimenti io sarei stato capace di
vendere a Zelli, lo dico con il cuore, se
Zelli avesse trovato un fondo che lo finanziava, mi
ero talmente nauseato e schifato,
perché vedevo gli altri che diversificavano,
poi vedevo che Spatocco mi mandava un
paziente a settimana in coma, io non lo pigliavo,
quelli
senza un problema, io con tutti i problemi, dico “allora
che cazzo sto a fare, sono il più
idiota degli idioti” e anche qui mi ha salvato la
famiglia, per cui lui ha gestito questa
vicenda, si è fatto venire in mente l’idea
Hummangest, che è un’idea che è venuta in
mente anche a mia moglie, mi ha detto mia moglie,
all’epoca, anzi me l’ha detto dopo, per
arginare, per dargli un osso. Facciamo questa Hummangest
e io lascio fare, questa è la
verità signor Giudice, come ha visto, io non
avevo bisogno di nessuna provvista di nessun
genere, numero e caso, se qualcuno si è fatto
la provvista non sono stato io, e questo
forse potrà spiegare, come dire, le Sue attuali,
mi dicono, intemperanze di tipo bella
epoque, perché io ho detto “va bene, fate”,
questa è la pura verità.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – questo
sempre per lo stato, come ha detto
Lei, di afflizione in cui Lei si trovava?
Angelini M. Vincenzo – assolutamente sì.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – non sarebbe
stato più semplice mandarlo
via?
Angelini M. Vincenzo – quando me ne sono accorto.
Avvocato Difensore – quando la famiglia.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – mi scusi,
non per contestare quello che sta
dicendo, ma per avere un chiarimento.
Angelini M. Vincenzo – sì.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – Lei mi
ha detto che l’idea Hummangest è
stata approvata da Sua moglie, ma…
Angelini M. Vincenzo – ma mia moglie non ha mai saputo
l’entità delle…
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – sì,
d’accordo, ma per dire “così diamo una
sorta di osso a Zelli e lo teniamo impegnato su un
altro fronte”.
Angelini M. Vincenzo – ma questo mia moglie me l’ha
detto a posteriori, all’epoca non
me lo ha detto, perché se… Cioè mia
moglie mi vuole talmente bene che ha detto “per
alcuni anni io ho evitato di scontrarmi con te, quando
poi ho visto il discorso
sponsorizzazione, etc., ho cominciato…”, mia moglie
e le mie figlie.
Avvocato Difensore – ma alla fine lui ha cominciato
a (parola incomprensibile) anche la
moglie.
Angelini M. Vincenzo – sì, ed è questo
è stato…
Avvocato Difensore – è stato proprio uno scontro…
Angelini M. Vincenzo – ecco, e questo è stato
il limite. E devo dire di essere molto
fortunato, perché se fosse stato più
intelligente stava ancora là, chi sa dove stavo io, però.
Perché ha commesso lo sbaglio, come tutti i
delinquenti di seconda categoria, di non
sapersi accontentare, sbagli, e mo ci vuole, che la
mafia non fa e quando li fa li paga cari,
mo ci vuole, le vacche non si ammazzano mai. Lui ha
detto “o io o Sua moglie”, “vattene a
fare in culo tu e chi ti ci ha mandato”. Siamo arrivati
proprio a questo, “sa, la dottoressa ha
una visione arretrata dell’azienda”, tutte chiacchiere.
Signor Giudice, io sapevo
perfettamente che lui non (parola incomprensibile),
e su questo devo essere chiaro, io mi
sono fatto fregare per afflizione, perché non
ne potevo letteralmente più di avere a che
fare con un mondo come quello della Sanità
Abruzzese costellato costantemente dai
ignobili figli di puttana ai quali se
tu a un cristiano gli trapianti l’esofago, non gliene
frega un bene amato, ma se c’hai la
(parola incomprensibile) sì. Io mi sono sentito
un fallito. E devo alla mia famiglia il coraggio
di essermi rimesso in questo fosso, perché
Le giuro sui miei figli che se Zelli avesse
trovato un fondo che lo finanziava, io avrei venduto.
Avvocato Difensore – (incomprensibile) che lui continua
tuttora?
Angelini M. Vincenzo – certo, continua tuttora, perché
nella cordata Sanatrix lui c’è in
pieno, assolutamente. Così come c’è
frullo…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – che è
un sindacalista.
Angelini M. Vincenzo – sì, assolutamente. Ma
poi sono anche stupidi. L’ultima volta che
sono andati a parlare con il pupazzo Mazzocca, e Mazzocca
ha osato dire “A Angelini noi
non gli dobbiamo niente, è lui che ci deve
dare a noi”, si è scordato il 2007, poveretto,
capito? Un anno, Frullo è stato così
scemo da infilarsi prima Hummangest e poi da
Hummangest andare sotto con tutti i lavoratori che
l’hanno visto e con quel (parola
incomprensibile) che si parla oggi sul giornale che
è il segretario Regionale della Sanità
privata UIL, Provinciale, che l’ha visto e ha detto
chiaramente “dottore, Frullo è andato là,
ci è stato una mezz’ora”. Anche Sanatrix si
inquadra in questo discorso, vale per Sanatrix
quello che vi ho detto l’ultima volta, si comincia
dal dicembre 2005 e si va avanti
ciclicamente ogni tanto a dirmi di venderla. Dopodiché
Sanatrix si tenta di accorparla e
guarda un po’, quando io vendo si
chiude immediatamente la pratica di sospensione, di
revoca dell’attività per la diagnosi…
Avvocato Difensore – quando tu prendi l’impegno?
Angelini M. Vincenzo – sì, prendo l’impegno
di vendere, esattamente. Quando io
l’impegno lo ritiro, signor Giudice, Di Ninni stranamente
mi rimanda gli esposti di Villa
Letizia. E anche qui…
Avvocato Difensore – Zelli è stato amministratore
alla Sanatrix?
Angelini M. Vincenzo – sì, sì.
Avvocato Difensore – è stato…
Angelini M. Vincenzo – è stato amministratore,
esatto. Anche qua, pistole inconsapevoli,
“scusa, ma se Villa Letizia ti fa un esposto, non
essendo Villa Letizia né i Nas e né il
Procuratore della Repubblica, è un cristiano
qualsiasi, ma tu come ti permetti di scrivermi
a me chiedendomene conto? Tu casomai mi devi scrivere
invitando a controdedurre, non
chiedendomene conto”. Allora questa sfumatura, perché
vi ho dimostrato, credo, che il
signor Di Ninni non è stato equo, obiettivo,
e arrivo a dimostrare questo, non voglio
nemmeno pensare a altro, però questo è
un dato che risultava e che si ripete
costantemente. Manco a farlo apposta quando io mando
a quel paese Vittorini,
stranamente risorge. E tu Di Ninni sai benissimo che
l’ho mandato a qual paese, quindi
dovresti avere, come dire, un’attenzione di tipo diverso.
Com’è, questo è uno che è
disposto per questa schifezza infame da chiudere,
a cacciare 22 milioni e mezzo, mo
all’improvviso è da chiudere, è una
fogna, un cesso, una cosa terribile. Ammazzo, che
filantropo.
Avvocato Difensore – dicevo, Zelli mo sponsorizza
il
Pescara?
Angelini M. Vincenzo – ah, pure?
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – ritorniamo
a Zelli?
Angelini M. Vincenzo – sì. La vicenda di Zelli
si conclude in questo modo, si conclude
con la sua cacciata perché lui cerca in realtà
mi mette di fronte…
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – a una scelta
“o io o tua moglie”.
Angelini M. Vincenzo – sì, praticamente sì.
E a quel punto io sono emerso come una
balena dalle acque, proprio “mo te ne devi andare
a fare in culo”.
Avvocato Difensore – non solo tu, pure la signora.
Angelini M. Vincenzo – sì,, sì, siamo
emersi tutti, ma, come dire, era un po’ che anche la
famiglia, e tu lo sai Tino, mi scuoteva, io cominciavo
a scuotermi, ha toccato, per sua
disgrazia, un unico tasto per il quale io ammazzerei.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – senta,
poi arriviamo al tipo ti conclusione del
rapporto che c’è stato, però Lei all’inizio
di questo nostro incontro parlando di Zelli ha detto
“mi ha fregato tanti di quei soldi”, vuole essere
più preciso sul punto?
Angelini M. Vincenzo – beh, senza dubbio il discorso
della sponsorizzazione, perché a
me non è tornato in tasca un giro, se voi avete
le prove che quel denaro è tornato in mano
a qualcuno, certamente quel qualcuno non sono io.
Pubblico Ministero (Dottor G. Bellelli) – certamente
non è andato alle sponsorizzazioni
se non una parte.
Angelini M. Vincenzo – questo, vedete, voi me lo dite
e
io ci credo. Ma all’epoca la cosa mi venne presentata,
e senz’altro il mio sistema
immunitario doveva essere totalmente depresso, come
una cosa importante, poi erano
250…
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – 250.
Angelini M. Vincenzo – quindi da 250 una cosa in decollo,
Lorenzo, qua, là, sopra e su,
ma la verità è che io avevo la guardia
bassa, non ne volevo sapere, per me andare in
ufficio era una sofferenza e qualsiasi problema…
Avvocato Difensore – c’era anche una specie di dominio
psicologico, io ho riferito l’altra
volta che si (incomprensibile)
Angelini M. Vincenzo – assolutamente.
Avvocato Difensore – io in venti anni, trent’anni…
Angelini M. Vincenzo – in trentacinque anni…
Avvocato Difensore – non l’ho visto fare a nessuno,
né mi sono permesso io, quindi…
Angelini M. Vincenzo – allora, questi senza dubbi
sono cavoli suoi, potrà citare venti
complici che verranno a dire che hanno dato i soldi
a me, vabbè, è logico, se li è spartiti.
Poi ho visto, rifacendo certi appalti, che ottenevo
condizioni molto migliori, mi è scattata a
un certo punto…
Avvocato Difensore – la stessa Villa Pini pagava di
più…
Angelini M. Vincenzo – esattamente la stessa Villa
Pini pagava la Hummangest rispetto
agli altri, cioè se gli altri pagavano il 10
per cento di provvigione, Villa Pini pagava il 17. E’
chiaro, vattela a pesca.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – erano tutti
soldi, adesso stiamo parlando dei
soldi di ingresso nella
Hummangest.
Angelini M. Vincenzo – certo.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – erano tutti
soldi che andavano a patrimonio
della società, che Lei sappia?
Angelini M. Vincenzo – che io sappia i soldi della
sponsorizzazione servivano per la
sponsorizzazione…
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – ovviamente.
Angelini M. Vincenzo – i soldi che andavano a Hummangest
andavano a patrimonio di
Hummangest, certo. Cioè, quello che Novafin
faceva per finanziarie, poi Novafin ha fatto
una manovra fiscale, a un certo punto, sulla quale
stiamo discutendo, che secondo noi è
giusta, molto ardita, per l’amore di Dio, ma senza
dubbio ci sono precedenti in questo
senso e mo stiamo discutendo con l’ufficio imposte,
ma è stata a tutti gli effetti una società
vera.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – certo.
Angelini M. Vincenzo – nella quale io fino a un certo
punto ho anche creduto, perché il
momento in cui mi si passa da 2 milioni a 35 milioni,
dico “ammazza, oh”. Poi ho
cominciato a capire, quando sono riatterrato sul pianeta
terra, cioè quando ho cominciato
rendermi conto che, sì è vero che sono
35 milioni, ma c’è un margine del 5 per cento
lordo. Allora è chiaro che posso fare anche
500 milioni, allora comincia a essere una cosa
seria, perché…
Avvocato Difensore – come la Adecco.
Angelini M. Vincenzo – come la Adecco. Per esempio
fa la 850 milioni di euro e quindi il
5 per cento lordo di, avendo pagato l’amministratore
15 milioni di euro, come la “Fi.R.A.”, il
direttore Generale 10… etc., etc.,
quello che ci rimane è al netto di centinaia
di milioni di stipendi ed è normale. Ma ci sono
arrivato dopo, quando la mia famiglia mi ha detto
“Enzo, è ora che ma smetti,
assolutamente, perché noi non ne possiamo più,
a noi di vederti in questo stato non ci sta
bene, perché tu non sei così. Allora
se ti sei spezzato togliti di mezzo, se hai voglia di
lottare ancora – e in questo mia moglie è stata
eroica – allora tu devi cominciare a vedere
le cose, perché tu le sai”. La verità
vera è questa, quella che vi dicevo prima, io sono stato
assente quattro anni. E per me l’essermi tolto l’ansia
finanziaria è stato il motore del
rapporto con Zelli. Il fatto di non dovere andare
più a fare le cose umilianti che ho fatto in
tutta la mia vita, dai Gianfranco Martini ai Giarcarlo
Martinelli, come si chiama, Miasciarelli,
che ho dovuto sempre fare e che sono stati l’unica
tossina di tutta la mia attività che da
altri punti di vista modestamente qualche soddisfazione
me l’ha data, ma parlo a livello di
popolo, cioè a me capita a Chieti che la gente
mi offre il caffè, di perfetti conosciuti, poi se
la mia cosiddetta classe sociale, come dire, mi vede
come un diverso mi fa solo piacere,
perché io mi sento diverso e ci tengo a essere
diverso, io il latino ancora lo traduco, quindi
se siamo diversi è tanto di guadagnato. Ma
la verità vera è questa.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – senta…
Angelini M. Vincenzo – il fatto di non avere più
l’assillo tutte le mattine di dovere
cominciare a fare i conti… quindi il discorso di mettere
insieme il pranzo con la cena,
perché avendo una marea di crediti, però
c’era il problema delle anticipazioni e quindi fai
tutte
le danze e le capriole, i funambolismi, io mi ero
riservato solo la parte funambolica sul
discorso Masciarelli, perché? Perché
i due si odiavano. Adesso non si odiano più, è
logico, non ci sto di mezzo io più, perché…
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – lavorano
tutti e due per Villa Letizia.
Angelini M. Vincenzo – certo, ma all’epoca si contendevano
un osso. Ci sono arrivato
dopo, quindi è chiaro che si odiassero.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – quindi
Lei i dettagli precisi sulla
sponsorizzazione, sulla movimentazione dei soldi non
ci può dire nulla?
Angelini M. Vincenzo – perché non l’ho mai
seguita.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – però
Lei ha firmato atti su richiesta di Zelli
Angelini M. Vincenzo – assolutamente sì, che
non ho neanche letto.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – Lei ha
conosciuto tale Luciano Nessi, Patrizia
Selcioni, Rosanna Di Millo? No, non sa chi sono.
Angelini M. Vincenzo – non so chi sono.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – per Rmn
Moto, Reasing, Management non ha
conosciuto nessuno?
Angelini M. Vincenzo – no. E’ venuto una volta un
inglese…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – questo
dovrebbe essere un americano, però.
Tale (parola incomprensibile)
Angelini M. Vincenzo – è venuto, non mi ricordo
se era inglese o americano, a farmi
firmare questo atto di
sponsorizzazione. Questo me lo ricordo.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – Lei poi
l’altra volta, il 12 aprile, ci ha detto che
ha capito poi che era assolutamente esagerata…
Angelini M. Vincenzo – sì, quando mi sono svegliato.
Adesso che…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – e non ha
chiesto giustificazione a Zelli, a dire
“scusa un po’, ma…
Angelini M. Vincenzo – l’ho cacciato.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – l’ha cacciato.
Angelini M. Vincenzo – a quel punto mi stavo svegliando
seriamente. Poi lui ha fatto la
cortesia di…
Avvocato Difensore – dice che mo stanno sponsorizzando
il Pescara e sento dire pure
per cifre importanti.
Angelini M. Vincenzo – si tratta di vedere a chi tocca
adesso.
Pubblico Ministero (Dottor G. Bellelli) – una cosa
che non è chiara assolutamente, la
prima cartolarizzazione perché nello stesso
giorno Lei cedi i crediti a Barklays e Barklays
A “Fi.R.A.”?
Angelini M. Vincenzo – perché così mi
viene richiesto da Masciarelli.
Pubblico Ministero (Dottor G. Bellelli) – perché?
Lo stesso giorno c’è una cessione…
Angelini M. Vincenzo – è una procedura richiesta
da “Fi.R.A.”.
Pubblico Ministero (Dottor G. Bellelli) – ma solo
per voi, perché per le altre cliniche…
Angelini M. Vincenzo – eh, certo, solo per noi…
Pubblico Ministero (Dottor G. Bellelli) – come mai,
me lo
spieghi.
Angelini M. Vincenzo – è semplicissimo, le
altre cliniche avevano i soldi, io no. Allora io
ho ceduto a Barklays…
(sovrapposizione di voci)
Pubblico Ministero (Dottor G. Bellelli) – la prima
cartolarizzazione.
Angelini M. Vincenzo – è semplicissima, glielo
spiego, facilissimo.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – vo lo stesso
giorno, ha ceduto i crediti a
Barklays e Barklaysa “Fi.R.A.”.
Angelini M. Vincenzo – certo, io avrei dovuto cedere
a “Fi.R.A.”, no? Aspetti, un
momento, perché lì la (parola incomprensibile),
un attimo di pazienza, sapete
perfettamente che a quell’epoca si amoreggia prima
con Merril Lynch, ai tempi di Pace, e
poi The Best Of the (parola incomprensibile) e Banca
Intesa. Allora, io parlo con Banca
Intesa e gli dico “voi il Bridge me lo fate”, cioè
“mi fate il ponte di qua a marzo, perché…
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – cioè
(parola incomprensibile) dei soldi.
Angelini M. Vincenzo – esattamente, perché
io alla fine dell’anno avevo un problema da
42 milioni, allora io ho detto “io vendo a Barklays,
Barklays mi dà i soldi e poi Barklays
vende a te tu te la vedrai con Barklays”, perché
nessun’altra banca mi ha detto “ti anticipo
i soldi”, quando “Fi.R.A.” pagava a marzo.
Pubblico Ministero (Dottor G. Bellelli) – sì,
ma è lo stesso giorno.
Angelini M. Vincenzo – certo, sì, sì,
lo stesso giorno, perché io avevo una fretta
indemoniata.
Pubblico Ministero (Dottor G. Bellelli) – ma Le costa
questo doppio passaggio?
Angelini M. Vincenzo – certo che mi costa, è
evidente che mi costa, che ci posso fare?
Pubblico Ministero (Dottor G. Bellelli) – e quindi
è Masciarelli…
Angelini M. Vincenzo – nel momento in cui c’ho l’acqua
qui non mi costa niente di più.
Avvocato Difensore – Masciarelli che dice?
Angelini M. Vincenzo – Masciarelli dice “sì,
sì, allora facciamo, spicciati, fallo”. E ci è
voluto per convincerlo, perché lui – deve avere
pazienza anche Lei con il cassetto, perché
questo è un cassetto antico – perché
lui ha tentato in tutti i modi di farmelo fare con Intesa,
crolla il discorso con Intesa quando Intesa mi prende
per il culo e mi dice “io il Bridge, però
solamente quando si sarà definita la cartolarizzazione,
cioè sarà passata al veicolo, il titolo
sarà venduto”, ho detto “va bene!”…
Avvocato Difensore – questa invece è un’operazione
precartolarizzazione?
Angelini M. Vincenzo – assolutamente sì. È
nella prima fase del cartolarizzazione,
assolutamente sì, per cui io… per forza è
diverso, Pierangeli (incomprensibile), ed è in una
condizione molto differente dal punto di vista finanziario
rispetto a me per mille ragioni, io
ero l’unico che aveva bisogno di avere i soldi subito
e Intesa, non capisco perché o
adesso comincio a capirlo, l’ho capito dopo, visto
che non glieli davo gratis, però
stranamente Intesa, di fronte all’ipotesi di guadagnare
parecchi soldi, perché quel
giochetto mi sarà costo più
di un milione, eh, ho capito, ma dovevo pagare gli
stipendi, la tredicesima…
Avvocato Difensore – Zelli ha partecipato a questa
operazione?
Angelini M. Vincenzo – sì. Ha trattato lui
con Barklays.
Avvocato Difensore – no, ma anche con la Banca Intesa?
Angelini M. Vincenzo – no, con Banca Intesa non ci
siamo mai arrivati, perché Banca
Intesa ha tentato in più di un’occasione di
fare affari con me, ma evidentemente è abituata
in un certo modo, perché gli affari che proponeva
erano da demente. Tanto per essere
chiari l’ultima volta che Masciarelli mi rompe le
palle sul pastificio io gli dico “fammi vedere
le carte”, perché non l’ho visto, ovviamente
tengo accuratamente fuori l’Avvocato Ciprietti,
perché se no c’è il rischio che qualcuno
domani dica “fai seriamente”, perché le cose serie
passano da lui, quello che non passa da serie o è
occasionale o è uno sbaglio o l’ho fatto
apposta, al che dico a Masciarelli “guarda che qua
si può solo partecipare all’asta”; “non ti
preoccupare, ci penso io a farti finanziare da Banca
Intesa, qua e là”. Telefono a Banca
Intesa, mi richiama quello con i due cognomi, come
si chiama?
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – Tappatosio
(?)
Angelini M. Vincenzo – perfetto. E mi dice “sa , questa
è una cosa che si può pure fare,
però voi ci dovete dare garanzie”, dico “perfetto”,
“eh, ci dovete dare garanzie o sugli
immobili o su liquidi per dieci milioni”. Gli ho detto
“scusa, che facciamo a cambia soldi?
Che ragionamento idiota è questo?”, allora
devo desumere che i rapporti, questo voi lo
sapete, io lo desumo, che ha
avuto Banca Intesa sono stati dello stesso tipo magaresco,
non rapporti di banche, voglio
dire, anche a sangue, cioè “io ti do i soldi,
ti faccio pagare gli interessi, etc., arrivo pure a
strozzarti con gli interessi, a farti pagare l’8,
il 9”, perché poi le banche questo fanno, ma è
una proposta di demente. Se lì la base è
19 milioni e tu mi chiedi 10 milioni di garanzia,
me li faccio da me. Devo dire che fui molto contento,
perché ho potuto dire a Masciarelli
“basta con questa storia, non se ne può più”.
Addirittura andai una volta con Tappatosio
(?) a parlare di questa storia in quella filiale che
c’aveva Banca Intesa a inizio di Via Del
Babuino, che fa angolo, una volta ci sono andato a
Roma per questa faccenda del
pastificio, per poi telefonarmi il giorno dopo, io
stavo sempre a Roma, che stavo con mia
cognata, Tino lo sa “ci vuole questa garanzia”, ho
detto “va bene, io sto a Roma, grazie,
arrivederci”. Questo è. Perché io avevo
praticamente debiti da pagare a dicembre per 36,
37 milioni, essendo pieno di crediti come una seppia,
con nessuno che…
Pubblico Ministero (Dottor G. Bellelli) – sì,
sì. Non mi è ancora il doppio passaggio nella
stessa giornata.
Angelini M. Vincenzo – Barklays…
(sovrapposizione di voci)
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – perché
lui cede a Barklays e lo stesso giorno
Barklays cede a “Fi.R.A.”.
Angelini M. Vincenzo – perché io dovevo cedere
a “Fi.R.A.”, ma se io avessi ceduto a
“Fi.R.A.”…
Avvocato Difensore – vediamo che fine fanno i soldi.
Tu cedi a Barklays e quindi
Barklays dovrebbe pagare.
Angelini M. Vincenzo – e Barklays mi paga infatti.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – però
Barklays nello stesso giorno cede a
“Fi.R.A.”.
Avvocato Difensore – cede a “Fi.R.A.” e prende i soldi
da “Fi.R.A.”?
Angelini M. Vincenzo – no, li piglia a marzo.
Avvocato Difensore – la “Fi.R.A.” evidentemente non
poteva pagarli subito… Ma agli altri
gli ha fatto subito l’operazione?
Angelini M. Vincenzo – no, agli altri hanno aspettato.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – tutti a
marzo.
Avvocato Difensore – e quindi questo ha fatto solo
da ponte.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – cioè,
in pratica, siccome Lei aveva necessità
di realizzare immediatamente parte del Suo credito,
considerato che il resto se lo pigliava
la banca, Lei ha ceduto questo Suo credito alla Barklays,
la quale Barklays poi
immediatamente ha ceduto a “Fi.R.A.”. Se Lei avesse
ceduto immediatamente a “Fi.R.A.”
sarebbe stato pagato a marzo.
Angelini M. Vincenzo – esatto.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – invece
Barklays Le ha dato i soldi.
Angelini M. Vincenzo – me li ha dati due giorni dopo,
è esattamente così.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – senta,
mi scusi, forse mi è sfuggito, non…
Alla fine del rapporto con Zelli, Lei ha detto “a
un certo punto ho detto a Zelli: quella è la
porta e vattene”, però poi intanto Zelli se
n’è andato con un bel regalo?
Angelini M. Vincenzo – certo.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – Hummangest?
Angelini M. Vincenzo – sì.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – quali sono
stati i termini economici di questo
accordo?
Angelini M. Vincenzo – i termini economici sono stati
quattro milioni e mezzo.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – quattro
milioni e mezzo è costato a Zelli
l’acquisto di Hummangest?
Angelini M. Vincenzo – sì.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – come li
teneva Zelli quattro milioni e mezzo di
euro? Saranno stati i suoi stipendi favolosi?
Angelini M. Vincenzo – eh.
Avvocato Difensore – ha fatto entrare un certo Di
Carlo?
Angelini M. Vincenzo – sì, però quel
Di Carlo ci è entrato per pochi soldi.
Avvocato Difensore – però veniva portato…
Angelini M. Vincenzo – evidentemente, evidentemente…
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – potevano
essere i soldi delle
sponsorizzazioni?
Angelini M. Vincenzo – evidentemente fanno parte del
bottino Villa Pini. Mo se è la
sponsorizzazione o i 50 mila euro della manta, faccio
per dire…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – abbiamo
la prova che quelle società con cui
Lei ha avuto rapporti per la sponsorizzazione sono
state costituite ad hoc, erano società
create proprio per fare transitare quei famosi…
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – società
di
comodo create da Barklays.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – peraltro.
Angelini M. Vincenzo – ah, da Barklays, interessante
questo, molto interessante, questo
lo so da voi, novità assoluta per me.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – basta leggere
i bilanci di queste società, sono
società che hanno avuto la loro ragion d’essere
in relazione alla sponsorizzazione da Lei
sottoscritta.
Angelini M. Vincenzo – da Barklays, questo è
interessante.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – c’è
stato un passaggio tra quattro, cinque, sei
società, questi soldi, hanno tutti lo stesso
amministratore.
Angelini M. Vincenzo – e chi è?
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – è
inglese.
Angelini M. Vincenzo – il solito inglese.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – e poi i
soldi vanno a finire negli Stati Uniti
D’America, indovini un po’ in quale Stato degli Stati
Uniti D’America? Il paradiso fiscale.
Angelini M. Vincenzo – eh, io purtroppo non ne so
niente di paradisi fiscali.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – qual è
la sede precisa?
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – il (nome
incomprensibile)
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – il (nome
incomprensibile) che non richiede la
personalizzazione delle società.
Angelini M. Vincenzo – come i Caraibi, quelli si sanno
di
più, le Cayman…
(sovrapposizione di voci)
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – questo
Robert Dotey(?) l’ha conosciuto?
Angelini M. Vincenzo – è probabilmente il tizio,
se è quello che ha firmato il contratto, è il
tizio che è venuto a firmare il contratto.
Se la firma è la sua, è il tizio…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – va bene,
dopo glielo faremo vedere…
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – il contratto
è stato firmato a Chieti?
Angelini M. Vincenzo – a Villa Pini, assolutamente
sì.
Pubblico Ministero (Dottor G. Bellelli) – e c’era,
almeno risulta, (incomprensibile), di
straniero c’era solo questo?
Angelini M. Vincenzo – no, c’era solo uno straniero
che portò una serie di atti con delle
specie di coccarde che dimostravano che lui era…
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – …accreditato.
Angelini M. Vincenzo – sì, esatto. Ma di questo,
ripeto, io ho una memoria come di un
sogno.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – ha altro
da dirci? Qualche altro cassetto che
si apre in automatico?
Angelini M. Vincenzo – no, no, no.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – li abbiamo
svuotati tutti?
Angelini M. Vincenzo – credo…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – in relazione
ai politici quelli sono gli importi,
c’è qualcosa da precisare, puntualizzare
Angelini M. Vincenzo – direi di no.
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – si riserva
a verbale la trasmissione di questi
estratti conto?
Angelini M. Vincenzo – assolutamente.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – in sostanza,
la Giunta attuale Le è costata
molto di più della Giunta precedente?
Angelini M. Vincenzo – sì. Ma c’è una
motivazione, signor Giudice, e voi l’avete scoperta,
io, consentitemi di dirlo, perché io sono qua
non solo perché devo esserci, non solo
perché non posso fare a meno di esserci, non
solo perché è conveniente che io ci sia, ma
il momento in cui il dottor Trifuoggi ha detto al
mio Avvocato “abbiamo capito che cosa
hanno fatto al Suo cliente, abbiamo fatto una scelta”,
questa è stata la molla, perché
significa riconoscermi un valore umano che pretende
una distinzione, con ciò io non
potevo fare altro. Per cui vi dico anche se vi dovesse
venire in mente a voi qualche cosa,
richiamatemi, perché il mio è un archivio
talmente vasto, come è successo anche stasera,
che un cassetto me l’avete fatto ricordare voi, quando
lo ritrovo… non mi ricordo quando è
capitato…
Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) – per la
Bosco.
Angelini M. Vincenzo – eh, appunto.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – è
successo anche più di una volta. Ci conti,
dovesse venirci in mente qualche ora cosa, a parte
quella che è la promessa che Le è
stata fatta di consentirLe di parlare, non certo adesso
a quest’ora, ma in altra circostanza,
poi concorderemo con il Suo Avvocato…
Angelini M. Vincenzo – assolutamente.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – in maniera
da…
Angelini M. Vincenzo – direi ne questo…
Pubblico Ministero (Dottor G. Bellelli) – una cosa,
questa considerazione su tutto, la
Giunta attuale L’ha trattata come sappiamo e Lei però
ha dato del denaro, somme ingenti,
viene da pensare, proprio parlo per me, la precedente
L’ha trattata meglio, tutto quello che
ci ha detto viene da pensare di no, però glielo
lascio, non è una contestazione, glielo
lascio come…
Angelini M. Vincenzo – ma si sta dimenticando un dettaglio
fondamentale, e che si
chiama Giancarlo Masciarelli.
Pubblico Ministero (Dottor G. Bellelli) – Giancarlo
Masciarelli faceva da ponte tra i
due…
Angelini M. Vincenzo – no, faceva rifornimenti per
fatti suoi. Era lui che per cose che voi
sapete e che io intuisco per assurdo mi è costata
di meno perché Giancarlo Masciarelli
faceva da sponda e siccome abbottava la gente per
altri fatti, per cavoli suoi, fino a
quando io ho fatto lo schiavo di Giancarlo Masciarelli
nessuno mi ha dato più fastidio di
tanto, il momento in cui arrivano questi delinquenti
comuni che hanno l’aggravante che io li
ritengo amici, a cominciare da Cesarone, quindi sono
completamente disarmato, mentre
con gli altri sono munito di armi nucleari, tant’è
che riesco a gestire il rapporto con
Masciarelli, con Aracu lo mando a fare in culo, perché
gli posso fare niente, con questi qua
che io considero amici mi trovo completamente scoperto.
Avvocato Difensore – perché questi esercitano
un potere.
Angelini M. Vincenzo – e appena mi accorgo, comincio
a
pensare che non sono amici, mi hanno già messo
la corda al collo, è per questo che sto
qua stasera, perché se voi non aveste questo
e non me l’aveste detto al massimo livello,
che ci venivo a fare, a fare la figura del cornuto
e mazziato? Chiaro.
Il rapporto era molto differente.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) – va bene,
grazie.
| Cento milioni alla loro salute
di Primo Di Nicola Un fiume di denaro alle cliniche private. Per prestazioni mai documentate. Ecco le accuse alla giunta del Polo In questo articolo de L’espresso del 2007 si anticipavano i dati dell’inchiesta che ha portato all’arresto del presidente della Regione Del Turco: il fiume di denaro alle cliniche private; le accuse alla giunta di centrodestra; la truffa proseguita dal centrosinistra Oltre il buco anche la beffa. Perché in Abruzzo il tentativo di mettere ordine alla voragine nelle spese della sanità si è trasformato in una gigantesca truffa contabile a vantaggio dei baroni delle cliniche private. Secondo gli investigatori, i soliti noti delle case di cura convenzionate sono riusciti a mettere le mani su un tesoretto da 100 milioni di euro. Soldi prelevati dalle casse della regione con una facilità tanto impressionante quanto sospetta: è bastato presentare un’autocertificazione per ottenere fiumi di denaro. Una pacchia ai danni del contribuente, benedetta dalla vecchia giunta regionale di centrodestra e proseguita con modalità diverse anche con quella di centrosinistra. Adesso forse la festa sta finendo. Le Fiamme gialle, la Corte dei conti e la Procura della Repubblica di Pescara si sono calate nel baratro della sanità pubblica abruzzese, che fino al 2005 aveva accumulato debiti per 682 milioni di euro, cercando di capire quanto del denaro era stato realmente speso e quanto invece si era perso nei meandri del malaffare. Il risultato è choccante: ben 100 milioni di euro, 200 miliardi delle vecchie lire, sarebbero stati indebitamente riconosciuti ai titolari delle cliniche. Oltre 100 milioni che potrebbero venire richiesti a tutti i responsabili della giunta protagonista dello scandalo. Al centro dell’intrigo c’è un meccanismo molto di moda nella finanza pubblica degli scorsi anni: la cartolarizzazione, ovvero la vendita di beni (crediti, immobili) pubblici. In Abruzzo si è pensato di applicarla alla sanità, con un progetto che avrebbe dovuto fare scuola nell’Italia delle regioni sprecone. Invece, secondo gli inquirenti, l’operazione si sarebbe trasformata in un capolavoro del malaffare. La brutta storia inizia nel 2004 quando l’allora governatore Giovanni Pace (An) decide di ripianare i debiti sanitari: tutti soldi che le Asl dovevano pagare alle cliniche private. Si stabilisce di cartolarizzare i crediti: la Finanziaria regionale (Fira) li acquista dai privati e li gira a una società veicolo (Cartesio srl); questa emette obbligazioni con i cui proventi la Fira paga i privati; la Regione rimborsa i titoli previo accordo con le Asl che devono riconoscere i crediti dichiarati dai privati. Così parte la cartolarizzazione: una prima tranche per 336 milioni conclusa da Pace nel 2004; un’altra da 346 milioni portata invece a termine dal successore Ottaviano Del Turco. È proprio sulla cartolarizzazione di Pace che la Guardia di finanza ha scavato a fondo. Secondo le Fiamme gialle l’operazione parte male sin dall’inizio, quando si tratta di individuare i crediti dei privati. Accanto a quelli vantati per prestazioni regolarmente fatturate e contabilizzate (credito performing) vengono infatti inseriti anche i crediti presunti (non performing). Ossia i crediti che i titolari delle cliniche potrebbero vantare in futuro per il periodo 1995-2001. È chiaro che si tratta di crediti non esigibili. Ma l’allora assessore alla Sanità Vito Domenici (Fi) nell’aprile 2004 va anche oltre: convoca i rappresentati delle case di cura invitandoli a formulare, addirittura “sotto forma di autocertificazione”, le loro pretese per quei sei anni. Una manna per i padroni delle cliniche che presentano conti salati quanto evanescenti: chiedono 39 milioni alla Asl di Chieti, 38 a quella di Pescara, 23 a quella di Avezzano-Sulmona. In totale fanno quasi 100 milioni di euro nella ripartizione dei quali fa la parte del leone Vincenzo Maria Angelini, finanziatore di Forza Italia. Il primo aspetto singolare della vicenda, spiegano le Fiamme gialle, è che mentre l’assessore chiede alle case di cura l’autocertificazione dei crediti, si guarda bene dal controllare la fondatezza di quelle richieste. Sì, nessuno verifica se i pretendenti avevano diritto o meno ai rimborsi milionari: non lo fa l’assessorato, non lo fanno nemmeno le Asl. È solo la Guardia di finanza a studiare le autocertificazioni. Gli investigatori scoprono che le somme invocate dai privati riguardano cure e ricoveri “in quantità eccedente il budget annualmente fissato dalla Regione”: cifre difficilmente esigibili in base ai regolamenti. Inoltre queste autocertificazioni sono connotate da “una manifesta carenza documentale” e in molti casi le prestazioni sanitarie relative non sono state nemmeno fatturate. Rimborsi per il nero? Non solo: per molti di questi crediti le case di cura non hanno avviato un contenzioso giudiziario, segno che non ritenevano di potere ricevere quei soldi. Insomma, un regalo. ‘L’espresso’ ha visionato il rapporto della Guardia di finanza sulla Sanitopoli abruzzese: un’inchiesta condotta dal colonnello Patrizio Vezzoli e che è alla base delle indagini portate avanti su due fronti dalla Corte dei conti dell’Aquila, dal procuratore della Repubblica di Pescara Nicola Trifuoggi e dal suo sostituto Giuseppe Bellelli. I reati ipotizzati sono truffa, falso, estorsione, corruzione, associazione a delinquere. Pesa soprattutto il conto dei danni per l’erario, quei 100 milioni che potrebbero venire richiesti ai responsabili dell’operazione. Chi deve risponderne? Si tratta della giunta di centrodestra che fino all’aprile del 2005 ha amministrato l’Abruzzo: con il governatore Pace, gli assessori Mario Amicone, Alfredo Castiglione, Giorgio De Matteis, Massimo Desiati, Donato Di Fonzo, Vito Domenici, Leo Orsini, Antonio Prospero, Bruno Sabatini, Francesco Sciarretta. Ma sotto accusa sono finiti anche tre direttori generali di altrettante Asl e l’intero consiglio d’amministrazione della Fira con in testa l’ad Giancarlo Masciarelli, già finito in carcere per associazione a delinquere e truffa per i finanziamenti erogati a società fantasma. La giunta e la Fira avevano basato la cartolarizzazione
sul parere dello studio legale Anello & partners di Roma: i crediti
autocertificati dei privati andavano pagati in previsione della “possibilità
di soccombenza della Regione e delle Asl nei giudizi pendenti e in quelli
potenzialmente instaurabili” dalle cliniche. Sulla base di questo parere,
la Fira ha proposto ai privati di acquistare i crediti autocertificati,
pagando il 65 per cento della somma richiesta. Nella giunta tutti si dichiarano
soddisfatti del marchingegno messo in piedi da Masciarelli: l’assessore
Domenici plaude “alla bontà economico-finanziaria dell’operazione”.
Una decisione stroncata invece dagli inquirenti: “Non si comprende”, annota
la Finanza, “in base a quale criterio sia stato offerto un importo pari
al 65 per cento di pretese semplicemente non documentate”. Le conclusioni
dello studio Anello sono per le Fiamme gialle “alquanto discutibili”. I
finanzieri hanno rilevato anche altre anomalie, tali da sollevare “seri
dubbi sulla liceità dell’operazione”. E non basta. Con una delibera
la giunta ha imposto un diktat ai vertici delle Asl: pagate ai privati
la cifra stabilita entro tre giorni, pena la decadenza dell’incarico. Per
la Finanza imporre il pagamento “di presunti debiti non riscontrati e non
contabilizzati” rappresenta una condotta grave che, oltre a determinare
un danno erariale” configura anche i reati di abuso d’ufficio ed estorsione
nei confronti dei direttori delle Asl. Per i quali la beffa è doppia:
sono formalmente colpevoli dello sperpero perché neanche l’estorsione
subita li solleva dalla responsabilità per il ‘regalo’alle cliniche.
|
| Anche la sinistra è generosa
Danni erariali per 100 milioni di euro nella cartolarizzazione varata dal centrodestra. E la cartolarizzazione del centrosinistra? Il governatore Ottaviano Del Turco non ha dubbi sulla sua regolarità, ma quando si trattò di votarla in giunta regionale, il 9 dicembre 2005, ben quattro assessori su nove risultarono assenti. Perché? “Non volevo che si ripetessero gli errori commessi dalla giunta Pace”, spiega Betti Mura, assessore alla Cultura di Rifondazione comunista, uno dei quattro assenti alla seduta: “Chiesi di rimandare la decisione per verificare i crediti pretesi dai privati. Fu inutile e per questo invece di partecipare alla votazione uscii dall’aula”. Timori giustificati quelli della Mura. A ‘L’espresso’ risulta che anche in questa cartolarizzazione (gestita dal solito Masciarelli) sono state pagate somme non dovute. A provarlo è una lettera del gennaio 2006 dell’allora direttore generale della Asl di Avezzano Armando Jenca (successore di Fulvio Catalano, licenziato proprio per le sue critiche alla cartolarizzazione) all’assessore regionale alla Sanita Bernardo Mazzocca. Jenca protesta perché mentre la sua Asl era pronta a riconoscere alle case di cura un credito di 25 milioni 200 mila euro, la Fira e la Regione avevano messo in pagamento 34 milioni 700 mila euro, oltre 9 milioni in più: “La questione non sarebbe sorta”, si lamenta Jenca, “se la giunta avesse recepito la proposta della Fira solo dopo la verifica da parte della Asl e se la Fira non avesse proceduto all’acquisto dei crediti delle case di cura per un importo superiore a quello riconosciuto dalla Asl”. |
| Quei soldi a Forza Italia
Per i crediti inesigibili pagati ai privati sono
stati versati soldi ai politici? ‘L’espresso’ ha scoperto che agli inizi
del 2005, uno dei ‘beneficiati’ dalla prima cartolarizzazione, Vincenzo
Maria Angelini, dopo un incontro a Roma con il coordinatore Sandro Bondi
e l’europarlamentare Paolo Bartolozzi (spedito da Berlusconi in Abruzzo
per riappacificare il partito) ha versato 500 mila euro a Forza Italia
attraverso cinque sue società: Maristella, Novafin, Sanstefar, Villa
Pini e Santa Maria.
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