TORTURE:
AMNESTY DA’ CRONOLOGIA CONTATTI CON GOVERNO
 by ans Wednesday May 12, 2004 at 03:49 PM
In relazione alle dichiarazioni odierne di esponenti del Governo italiano sull’assenza di informazioni relative alle torture in Iraq”, 
la Sezione Italiana di Amnesty International ha diffuso un riepilogo dei contatti e degli incontri principali avuti negli ultimi mesi 
con rappresentanti del Governo in relazione alla situazione dei diritti umani in Iraq.
DA 24 MARZO 2003 FINO ALL’11 MARZO 2004

Ecco alcuni degli episodi citati dall’organizzazione:

“24 marzo 2003: Amnesty International (AI) scrive al ministro degli Esteri Franco Frattini e al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ponendo dieci specifiche domande volte a responsabilizzare anche l Italia sulla necessità di rispettare il diritto internazionale dei diritti umani e il diritto umanitario dei conflitti armati.
Nessuna risposta da parte del presidente del Consiglio, il ministro Frattini accetta di incontrare una delegazione di Amnesty International”.

13 giugno 2003: “Amnesty invia al ministro Frattini e al presidente Berlusconi un memorandum in vista del semestre di presidenza italiana dell’UE. Tra i punti evidenziati, il problema della tortura e il rispetto dei diritti umani e del diritto umanitario in Iraq”.
18 giugno 2003: “AI incontra il ministro Scarante, vice consigliere diplomatico del presidente del Consiglio, per discutere del memorandum relativo al semestre europeo. Tra i temi trattati, il problema della tortura e il rispetto dei diritti umani e del diritto umanitario in Iraq”.

3 luglio 2003:il sottosegretario agli Esteri Boniver risponde a un’interrogazione parlamentare di un deputato che citava le prime denunce di Amesty International sulle torture in Iraq e chiedeva se non ritenesse di ‘adoperarsi affinche’, nel corso del semestre di Presidenza dell’Unione Europea e anche in ragione della presenza di soldati italiani in Iraq, il Governo assuma le opportune iniziative per accertarsi sulle condizioni di detenzione dei prigionieri iracheni, e nel caso in cui quanto affermato nel rapporto di AI corrispondesse al vero quali iniziative intenda assumere affinché sia assicurato a tali prigionieri un trattamento rispettoso dei diritti umani e conforme al diritto internazionale. Il sottosegretario Boniver cita ampiamente, nella risposta, le denunce di Amesti International”.

16 luglio 2003: “Amnesty International incontra il sottosegretario agli Esteri Margherita Boniver per discutere del memorandum sul semestre europeo. Tra i temi trattati, le preoccupazioni per i casi di tortura e di altre violazioni dei diritti umani e del diritto umanitario in Iraq”.

5 agosto 2003: “Amesty International incontra l’ambasciatore Castellaneta, consigliere diplomatico del presidente del Consiglio, per discutere del memorandum sul semestre europeo. Tra i temi trattati, anche le preoccupazioni per i casi di tortura e di altre violazioni dei diritti umani e del diritto umanitario in Iraq. In quella occasione, in particolare, vengono evidenziate le preoccupanti informazioni che AI sta ricevendo dall’Iraq e descritte nel rapporto di luglio, incluso nella documentazione consegnata all’ambasciatore”.

10 marzo 2004: “Amnesty International viene ricevuta insieme a numerose altre organizzazioni non governative dal sottosegretario Boniver, per un incontro in vista della Commissione Onu sui diritti umani. In quella occasione, Amnesty International  non solo ribadisce le preoccupazioni e denunce sulla situazione in Iraq, inclusi i casi di tortura, ma si dichiara scandalizzata per la scelta dell’Unione Europea di ignorare il problema in sede internazionale e chiede all’Italia di attivarsi in tal senso.
L’Iraq è infatti rimasto fuori dall’agenda della Commissione Onu sui diritti umani, nonostante i ripetuti appelli di Amnesti International.