Tutti gli uomini del Presidente: Bush II 


Segretario al Commercio 



Carlos M. Gutierrez 

Il 29 novembre del 2004, l’Amministratore Delegato della Kellogg’s Carlos M. Gutierrez è stato nominato dal Presidente Bush come nuovo Segretario del Dipartimento del Commercio al posto di Donald Evans. E’ stato poi confermato dal Senato il 24 gennaio 2005.

Comunicato stampa ufficiale della nomina:
http://www.whitehouse.gov/news/releases/2004/11/20041129-2.html

Sommario

Reazioni alla sua nomina
Note biografiche
Gutierrez in azione
Kellogg’s, Monsanto e lo scandalo Aspartame
Attività del Dipartimento del Commercio
Link per ulteriori informazioni 

Reazioni alla sua nomina 

L’Associazione Nazionale degli Industriali Manifatturieri americani ha salutato con calore la nomina di Carlos Gutierrez, amministratore delegato uscente della Kellogg’s, al posto di Donald Evans in qualità di Segretario americano al Commercio. Il presidente dell’Associazione e l’ex Governatore del Michigan (Stato dove ha sede la Kellogg’s, ndr) John Engler, hanno definito Gutierrez come uno dei migliori imprenditori americani. “Dalla mia esperienza di lavoro con Carlos Gutierrez posso affermare con certezza che Bush ha nominato una persona con una energia ed un talento tremendi e la cui profonda conoscenza del settore manifatturiero darà una mano enorme allo sviluppo economico di questa nazione”. Engler ha inoltre affermato, notando come la Kellogg’s sia una delle maggiori compagnie manifatturiere americane, che “Gutierrez sarà un forte alleato delle industrie del settore manifatturiero e di milioni di famiglie il cui standard di vita dipende dall’andamento di questo settore”.

Fonte: http://www.nam.org/s_nam/doc1.asp?CID=202007&DID=232471

“Carlos Gutierrez è una superba scelta per il posto di Segretario al Commercio e siamo fieri che entrerà nel team economico presidenziale”, ha affermato John Dillon, un membro del consiglio di amministrazione della Kellogg’s ed ex presidente ed amministratore delegato di International Paper Co. “Carlos ha saputo condurre ottimamente la Kellogg’s Company sia in momenti economici delicati che in periodi di grossa crescita. Comprende alla perfezione il bisogno di una crescita economica sostenibile e sarà una persona di grande spessore all’interno del team presidenziale”.

Fonte: http://apnews.myway.com/article/20041129/D86LL9E80.html

Note biografiche

Carlos M. Gutierrez è un cittadino americano nato a Cuba il 4 novembre 1953 e che ha speso gli ultimi 25 anni della sua vita facendo carriera nel mondo delle corporation americane, all’interno della Kellogg’s Company. Secondo molti la sua carriera rappresenta il modello del ‘sogno americano’ divenuto realtà.

Nato e cresciuto all’Avana, Cuba, la famiglia di Gutierrez scappò a Miami, in Florida, per evitare la persecuzione da parte del nuovo regime di Fidel Castro quando Carlos aveva sette anni.

Gutierrez trovò il suo primo lavoro a Città del Messico nel 1975 con la Kellogg’s come tirocinante nel sistema di marketing e vendite. E’ stato lì che ha conosciuto sua moglie ed ha iniziato a seguire un corso di business administration all’università locale. Sebbene non abbia mai avuto tempo per laurearsi, questo sforzo gli garantì comunque un deciso scatto di carriera che gli permise di trasferirsi al quartier generale della Kellogg’s a Battle Creek, Michigan, spesso definito Cereal City, in qualità di supervisore dei servizi di marketing della Kellogg’s per l’America Latina.

Da qui iniziò la sua carriera travolgente. L’anno seguente infatti fu promesso manager dei servizi di marketing internazionale e nel 1984 ebbe il posto di general manager della Kellogg’s in Messico. Nel 1989 fu nominato presidente ed amministratore delegato di Kellogg’s Canada Inc. L’anno seguente tornò a Battle Creek come vicepresidente del settore produzione. Nel luglio dello stesso anno fu promosso vice presidente e responsabile del settore vendite e marketing di Kellogg’s USA e general manager della stessa compagnia nel 1993. 

L’anno successivo fu nominato vicepresidente esecutivo della società madre Kellogg’s Company e presidente di Kellogg’s Asia-Pacifico. Nel 1996 ebbe l’incarico di vicepresidente esecutivo del settore finanziario della Kellogg’s Company. Nel giugno del 1998 venne quindi nominato presidente della società, per poi essere eletto nel Consiglio di Amministrazione nel gennaio 1999 ed infine, nell’aprile dello stesso anno, essere nominato presidente e amministratore delegato. 

Fonte: http://investor.kelloggs.com/bios.cfm?bio=Gutierrez10

Quando prese posto come amministratore delegato della Kellogg’s Company la società non si trovava in una situazione economica molto florida. Perciò Gutierrez decise in primo luogo di chiudere l’originale fabbrica dei Corn Flakes (in attività da 93 anni), licenziando così 500 tra impiegati ed operai. Il passo successivo fu l’acquisto della società Keebler Foods Co., di una certa importanza nel settore degli snack, per la cifra di 4,4 miliardi di dollari, cosa che permise alla Kellogg’s di abbassare la sua dipendenza dal settore dei cereali dal 75% al solo 40% delle vendite totali. Allo stesso momento Gutierrez riformò il sistema interno di sistema di distribuzione della Kellogg’s in modo tale da velocizzarlo e garantire un massimo di sei-otto settimane tra la produzione e la messa in commercio dei prodotti.

Fonte: http://oak.cats.ohiou.edu/~jh472298/esp/memo2.htm

Per il suo lavoro Gutierrez ha ricevuto un compenso totale di 7,4 milioni di dollari nel 2003, comprensivo di salario, bonus e pagamenti di incentive, secondo quello che è stato ufficialmente dichiarato della stessa Kellogg’s. Inoltre possiede delle opzioni per un valore di 2 milioni di dollari sulle azioni della società, nonché diverse altre proprietà che lo rendono uno degli uomini più ricchi d’America in quanto a patrimonio personale.

Fonte: http://www.technewsworld.com/story/38485.html

Si ritiene che la sua nomina dipenda in gran parte dall’influenza di Rusmfeld all’interno dell’Amministrazione Bush. Infatti Gutierrez ha legami di lunga data con Rumsfeld attraverso la Kellogg’s. Rumsfeld ha infatti fatto parte del consiglio di amministrazione di questa società dal 1985 al 1999 mentre Gutierrez scalava uno per uno i gradini della gerarchia aziendale. Gutierrez è diventato amministratore delegato della società proprio quando Rumsfeld ha lasciato il consiglio di amministrazione, ma i due sono comunque rimasti in contatto in seguito. La Kellogg’s si è così assicurata dal Pentagono un appalto per la fornitura di cereali all’esercito americano, cosa che ha causato il suo inserimento nelle liste dei marchi da boicottare secondo i movimenti pacifisti di tutto il mondo.

Fonte: http://www.informedvolusian.com/2004/12_08_04%20Missive/issue_24_article_6.htm

Gutierrez in azione

Senso degli affari 
“Le vendite erano scese parecchio prima che Gutierrez assumesse il controllo della società. I guadagni annuali erano crollati del 21%. Il valore di mercato delle azioni era sceso a 26 dollari dai 40 dell’anno precedente. Sotto la sua guida invece, le azioni della Kellogg’s sono aumentate del 32% tra il 1999 ed il 2002, surclassando quelle dei rivali e l’indice Standard & Poor’s 500”. 

Fonte: http://www.hispaniconline.com/magazine/2004/jan_feb/CoverStory/

Gutierrez mosse la divisione della Keebler, dopo la sua acquisizione, dall’Illinois al Michigan, in cambio di 18 milioni di dollari di incentivo offerti dallo Stato. Inoltre ottenne due anni di regime tax-free e pagamenti dilazionati delle tasse nei tre anni successivi. 

Fonte: http://www.wzzm13.com/news/news_article.aspx?storyid=27004

Quando dovette licenziare i 500 dipendenti della fabbrica originale dei Corn Flakes, Gutierrez affermò: “Il modo con il quale sto cercando di superare questo shock mentale ed emozionale è quello di pensare costantemente che ciò che sto facendo è quello che si deve fare per il bene dell’azienda e che le persone capiranno tutto questo”. 

Fonte: http://www.chiefexecutive.net/depts/global/197.htm

“Mentre le fattorie produttrici di grani per cereali – grano, avena, mais – guadagnavano sempre di meno ed erano spinte verso la bancarotta, le compagnie che producevano cereali da colazione avevano sempre maggiori profitti. Nel 1998, le compagnie produttori di cereali Kellogg’s, Quaker Oats, e General Mills ebbero degli aumenti nei guadagni rispettivamente del 56%, 165% e 222%. Mentre una piccola quantità di mais veniva venduta a meno di 4 dollari, la stessa quantità di corn flakes veniva venduta per 133 dollari. Nel 1998, le compagnie produttrici di cereali avevano profitti maggiori dalle 186 alle 740 volte rispetto a quelle delle fattorie”.

Fonte: http://boycot.port5.com/foodendrug/food.htm

Donazioni politiche
“Gutierrez ha donato 500 dollari al Comitato Nazionale del Partito Repubblicano il 21 settembre 2004”. 

Fonte: http://www.city-data.com/elec/elec-BATTLE-CREEK-MI.html

A differenza però del suo precedessore, Donald Evans, Gutierrez non è stato né un Pioniere né un Ranger (termini che identificano i maggiori finanziatori della campagna elettorale di Bush, ndr).

Fonte: http://www.informedvolusian.com/2004/12_08_04%20Missive/issue_24_article_6.htm

Azioni di lobby contro l’industria dello zucchero americana
Cercando di tagliare le spese per i cereali della Kellog e per gli snack della Keeble, Gutierrez ha messo in atto una grande azione di lobbying contro l’industria americana dello zucchero, cercando in tutti i modi di riuscire ad importare il molto meno costoso zucchero australiano. 

Fonte: http://www.boston.com/news/nation/washington/articles/2004/12/01/kellogg_lobbied_on_sugar_under_gutierrez/

Kellogg’s, Monsanto e lo scandalo Aspartame

Il prodotto “All Bran” della Kellogg’s contiene NutraSweet, ovvero aspartame, al posto dello zucchero. NutraSweet, ed Equal (altra forma di aspartame) sono prodotti della Monsanto: sugli effetti dell’aspartame c’è una grossa diatriba in atto da tempo e i risultati delle ricerche a questo proposito sono così differenti le une dall’altre da aver causato più volte l’apertura di indagini ufficiali governative che non sono ancora approdate ad una conclusione definitiva. Tra gli effetti collaterali dell’uso dell’aspartame sono stati segnalati sino ad ora: dolori addominali, attacchi d’ansia, reazioni asmatiche, cancro al cervello (secondo studi animali effettuati prima dell’approvazione), difficoltà respiratorie, affaticamento cronico, stato confusionale, colpi apoplettici, lesioni della pelle ed addirittura in casi gravissimi il coma o la morte. 

L’aspartame è un additivo per il cibo 180 o 200 volte più dolce dello zucchero. Il grosso pericolo causato dall’aspartame è dovuto al metanolo contenuto in misura del 10%. Il metanolo è un veleno mortale, basta ricordarsi dello scandalo del vino al metanolo degli anni ’80, che causava morti e cecità. Questo alcool viene liberato nel piccolo intestino quando l’aspartame incontra la chimotripsina. Il suo assorbimento viene accelerato se il metanolo è libero, e questo si forma quando l’aspartame viene riscaldato sopra i 30 gradi, condizioni che si raggiungono spesso durante lo stoccaggio degli alimenti in magazzino. All’interno del corpo il metanolo si trasforma poi in acido formico ed in formaldeide. La formaldeide è una neurotossina mortale e pesantemente cancerogena. Una valutazione dell’EPA (Enviromental Protection Agency – Agenzia per la protezione ambientale – USA) sul metanolo dichiara che il metanolo “viene considerato un veleno ad accumulo, grazie al bassissimo tasso di escrezione una volta assorbito. Nel corpo, il metanolo viene ossidato in formaldeide ed in acido formico; entrambi questi metaboliti sono fortemente tossici”. I ricercatori dell’EPA raccomandano un limite massimo di consumo di 7,8 mg al giorno. Un litro di bevanda dolcificata con aspartame contiene circa 56 mg di metanolo. I consumatori abituali di prodotti contenenti aspartame consumano fino a 250 mg di metanolo al giorno, 32 volte il limite massimo suggerito dall’ EPA. 

Centinaia di migliaia di americani e non, oggi giorno consumano ogni giorno prodotti contenenti NutraSweet, come Coca Cola, Pepsy, gomme da masticare, e per l’appunto i Kellogg’s All Bran. L’ aspartame non é però stato approvato per l’utilizzo negli alimenti fino al 1981. Per oltre otto anni la FDA (Food and Drug Administration – Amministrazione degli Alimenti e dei Medicinali) ha rifiutato di approvare l’uso dell’aspartame a causa delle convulsioni e dei tumori al cervello che questa sostanza aveva provocato negli animali da laboratorio. L’FDA ha continuato a rifiutare di approvarlo fino a che il presidente Reagan non ebbe assunto la carica e poco dopo nominato commissario il dott. Arthur Hull Hayes. Ma la forte opposizione per l’approvazione di questa sostanza continuava a tal punto che venne nominata una apposita Commissione Investigativa. Il responso della Commissione recitava pressappoco così: “non approvare l’uso dell’aspartame”. Tuttavia il dott. Hayes passò sopra la decisione della commissione e approvò ugualmente l’uso dell’aspartame. Poco tempo dopo aver approvato l’utilizzo dell’aspartame anche nelle bevande gassate, il commissario Arthur Hull Hayes, firmò un contratto di collaborazione con l’agenzia delle pubbliche relazioni della G. D. Searle, la società produttrice dell’aspartame. Tra i presidenti di quest’ultima società c’è stato per un certo periodo anche l’attuale ministro della Difesa americano, Donald Rumsfeld – che, come abbiamo visto precedentemente, è anche amico di lunga data del nuovo Segretario al Commercio Carlos M. Gutierrez – e fu proprio grazie alla sua azione di lobbying che alla fine si ottenne l’approvazione dell’uso dell’aspartame da parte della FDA.

Tale approvazione aprì la via al disastro attuale. H.J. Roberts, M.D., uno specialista di diabete ed un membro dell’American Diabetes Association, afferma che l’aspartame porta diabete clinico e causa convulsioni. Gli studi sull’aspartame da parte di Ralph G. Walton, poi pubblicati su Biological Psychiatry (1993 34:13-17), lo portarono a concludere che “gli individui con disturbi di umore sono particolarmente sensibili a questo dolcificante artificiale; il suo uso in una popolazione come questa dovrebbe essere scoraggiato”. In un’altra occasione Walton fu molto più diretto: “Sono convinto che l’aspartame causi cambiamenti comportamenti e colpi apoplettici. Mi fa profondamente rabbia il fatto che una tale sostanza sia sul mercato. Personalmente metto in dubbio l’affidabilità e la validità di qualsiasi studio sull’argomento finanziato dalla NutraSweet Company (di proprietà della Monsanto, ndr)”. Nel 1991 anche il National Institutes of Health, una branca del Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani, ha pubblicato una bibliografia intitolata, “Effetti Avversi dell’Aspartame”, che contiene una lista di non meno di 167 ragioni per evitare l’uso di questa sostanza. Anche per questo motivo una dozzina di magazine di aeronautica, incluso Flying Safety, pubblicato dall’Aereonautica Militare Americana, hanno reso noto di casi di vertigine e perdita di coscienza tra i piloti che hanno fatto uso di aspartame.

Attività del Dipartimento del Commercio

Il Segretario al Commercio è responsabile della gestione del Dipartimento del Commercio Americano, la cui sfera di attività è piuttosto ampia e contribuisce alla continua crescita dell’economia americana. Il Segretario è responsabile per la raccolta e la pubblicazione di dati economici e demografici per il business e gli organismi governativi, ed è tenuto ad aiutare le imprese americane e i consumatori attraverso il proprio impegno a favore di un commercio internazionale libero ed aperto. Inoltre il Dipartimento del Commercio è anche responsabile per la ricerca di standard industriali e per la conduzione di ricerche scientifiche, da quelle sulle previsioni del tempo a quelle sul miglioramento delle condizioni di sicurezza pubbliche, ed anche per la promozione di politiche sostenibili per gli oceani, incluso quelle per la pesca. Il Dipartimento del Commercio ha tre obiettivi principali: fornire il contesto informativo ed economico per permettere all’economia americana di crescere, sia nel territorio metropolitano, sia a livello globale; provvedere infrastrutture per l’innovazione in modo tale da aumentare la competitività delle merci e dei prodotti americani sul mercato globale; ed infine osservare e gestire le risorse oceaniche ed atmosferiche in modo tale da assicurare opportunità di crescita economica sostenibile per il futuro. 

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a cura di Daniele John Angrisani per ReporterAssociati
 

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