Il Presidente Bono ha confermato ciò che più
temevano studenti e personale dell’alberghiero ovvero che
l’amministrazione non ha, a tutt’oggi, ipotesi da
metter sul tappeto per la soluzione del problema Alberghiero.
A distanza di un anno dagli impegni politici assunti
pubblicamente dal Presidente e dal Ministro Prestigiacomo,
non vi sono passi in avanti sulla questione alberghiero
dislocato, da decenni , in locali fatiscenti.
Dal bilancio di previsione 2009 sono spariti i 250.000
Euro destinati inizialmente al pagamento della prima rata di leasing
o di affitto per il nuovo alberghiero. Attraverso
il maxi-emendamento concordato tra la maggioranza consiliare e la Giunta
Provinciale e protocollato in data 30 giugno, il totale della somma stanziata
è stata dirottata dal capitolo di spesa degli affitti
e dei leasing al capitolo di spesa per le manifestazione
culturale e spettacolari.
Tale scelta dimostra che l’interessamento per l’alberghiero
era solo una “operazione di facciata”
per calmare le acque che della popolazione studentesca.
Il Presidente della provincia ,in occasione del dibattito
sulla mozione discussa ieri in Consiglio provinciale, ha dichiarato
che l’ente è in attesa di capire se c’è
la possibilità di utilizzare parte dei nuovi fondi FAS per l’edilizia
scolastica. Ha riferito
che tale quesito dovrebbe risolversi a dicembre ma
non ha indicato un “piano B”. Cioè nel caso di impossibilità
di utilizzare
i fondi FAS per tale scopo come si procederà?
E soprattutto come si intende affrontare la fase emergenziale posta
dalla sentenza di sfratto esecutivo del 24 dicembre
intentato dai proprietari degli attuali locali di viale Scala Greca?
Si aggiungono nuovi interrogativi circa futuro dell’Alberghiero
e sul futuro didattico e professionale degli 800 studenti.
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