«Quindici
giorni per lasciare l’Iraq»:«Stiamo mobilitando le nostre cellule dappertutto a Roma e in altre città italiane e diamo a Berlusconi 15 giorni di tempo per ritirarsi dall’Iraq», afferma il messaggio che è scritto in arabo ed stato inviato anche all’agenzia di stampa britannica Reuters. Dopo di allora non saremo più responsabili per qualsiasi perdita di vite umane», prosegue la dichiarazione. «Vi abbiamo già mandato un precedente messaggio chiedendovi di ritirarvi dall’Iraq il più presto possibile ma ancora non abbiamo visto nulla e è per questo che il linguaggio del sangue è in cammino verso di voi», aggiunge la dichiarazione.
Mentre in Italia arrivava la minaccia di al Qaida, a New York e in altre città degli Stati Uniti scattava l’allarme per il timore di clamorosi attentati. L’intelligence avrebbe segnalato che al Qaida potrebbe prendere di mira importanti aziende o edifici importanti a Manhattan.
Sull’informazione dei servizi segreti ci sono stati incontri fra il capo della polizia di New York Raymond Kelly e il capo locale dell’Fbi Pasquale Damuro, secondo quanto riferito a Reuters da una fonte del Dipartimento di polizia di New York.
La città è in stato di allerta da quando i servizi
hanno segnalato la possibilità che la Convention nazionale dei Repubblicani
a fine agosto, che dovrà designare Bush per la rielezione alla casa
Bianca, costituisca un obiettivo di attacchi terroristici. «Il resoconto
dei servizi segreti indica che al Qaida continua a prendere di mira istituzioni
finanziarie e commerciali, come anche organizzazioni internazionali, all’interno
degli Stati Uniti», si legge in una nota diffusa dopo gli incontri
dal Dipartimento di polizia di New York.
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