Le Ville nascoste sotto terra
Basta avere un permesso per costruire una vasca da irrigazione. Poi si edifica la casa e alla fine si ricopre
tutto con terra e arbusti.
Tutto pronto per la prossima sanatoria.

Sono nascoste nella pancia di colline che prima non c’erano.
Sono coperte da arbusti e ulivi sbilenchi piantati in tutta fretta sulla terra molle, sono sparse in ogni contrada tra il mare e la Valle dei Templi.
Ce ne sono alcune sulla riva destra del fiume Naro.
Ce ne sono altre davanti alle dune di San Leone, nella selvaggia campagna
di Cannatello sono dappertutto.
Da quando si sussurra del condono -ed e’ gia’ dall’estate del 2002-
hanno incominciato ad innalzare i muri della grande vasca per raccoglier l’acqua, serbatoi di 200 metri quadri ed anche piu’, recipienti di cemento armato con salone, due stanze da letto, cucina. doppi o tripli servizi e naturalmente porte e finestre.
Qualche “abbeveratoio” ha anche la mansarda che spunta dalla cima della collina, ad Agrigento le chiamano ville-cisterna.
E’ il nuovo abusivismo “alla siciliana”,
Aspettando la sanatoria che verra’ costruiscono sempre sperando prima o poi di farla franca.
L’ultima dimora era nata come vasca per “l’approvvigionamento idrico”
l’hanno scoperta a meta’ estate i Vigili Urbani, in Via degli Imperatori, sentiero che attraversa uns barriera di case senza forma ne colore.
La novità rispetto al passato e’ che, nella capitale italiana del mattone fuorilegge non si tirano piu’ sucase e palazzi come prima, senza uno straccio di cartain mano.
Tolte alcune eccezioni gli abusivi hanno trovato la “via legale” pe farsi autorizzare qualcosa per poi trasformare quel qualcosa nel solito villone.
Nascondendolo per un po’ trafficando con cavilli ricorsi e avvocati specializzati in materia, prendendo tempo, aspettando l’amnistia edilizia.