NAPOLI 8 Luglio – 19.51- I tecnici incaricati di valutare l’idoneità di Agnano a ospitare il termovalorizzatore, come indicato nelle settimane scorse dal Comune di Napoli, hanno bocciato la proposta, non tanto per i rischi sismici dell’area ma perché sarebbe troppo complicato eliminare le emissioni nocive prodotte dall’impianto.
IL comunicato diffuso oggi dalla
Protezione civile:
“Grazie alla nuova normativa
tecnica per le costruzioni in aree a rischio sismico previste da una specifica
ordinanza di protezione civile, la Commissione ha valutato che la pericolosità
sismica dell’area nonché i rischi relativi egli effetti di deformazione
connessi al bradisismo non costituirebbero un ostacolo alla realizzazione
dell’impianto”, dice la nota, che riassume il parere della commissione
per la valutazione dell’idoneità dell’impianto napoletano, istituita
dal sottosegretario Guido Bertolaso.
“La valutazione della collocazione dell’impianto in una zona complessa dal punto di vista della configurazione orografica e della direzione dei venti che interessano la zona ha, invece, evidenziato il rischio di ‘confinamento’ delle emissioni dell’impianto che non si verificherebbero nel caso di una zona pianeggiante e meglio areata”, aggiunge la nota.
Secondo i tecnici, quindi, le emissioni ristagnerebbero nella zona, ed eventuali soluzioni tecniche, come la costruzione di un “camino” di oltre 200 metri di altezza, “anche tralasciando le complicazioni di natura paesaggistica, amplificherebbero i problemi sismici, di deformazione del suolo e di gestione complessiva dell’impianto”.
Per questo, dice la nota, “l’impatto del termovalorizzatore nel sito indicato, in relazione alle caratteristiche morfologiche dell’area sotto il profilo della dispersione delle emissioni e del rischio industriale, ha indotto la Commissione ad esprimere, in modo unanime, parere non favorevole alla realizzazione dell’impianto di termovalorizzazione nell’area di Agnano”.
Ora dunque il Comune di Napoli
dovrà indicare un nuovo sito per costruire l’impianto – il quarto
della Campania, come stabilito dal decreto sull’emergenza rifiuti varato
dal governo a maggio – anche se la nota spiega che Bertolaso “ha confermato
la disponibilità ad esaminare congiuntamente le possibili alternative
per l’individuazione dell’area dove dovrà essere realizzato il termovalorizzatore”.
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