Comunicato stampa
“L’aumento unilaterale delle tariffe è solo uno degli elementi:
è drammatico problema della scarsa qualità dell’acqua erogata in provincia.
Il bilancio del primo anno di gestione del servizio idrico della società SAI 8 è fallimentare.”

Comunicato stampa
Comitato Acqua bene comune
Siracusa 4 Marzo 2009

Il bilancio del primo anno di gestione del servizio idrico da parte della società SAI 8
dimostra  il chiaro fallimento del modello di gestione privata dell’Acqua.
La vicenda dell’aumento unilaterale delle tariffe è solo uno degli elementi che porta a tale conclusione.
A questo va aggiunto: il drammatico problema della scarsa qualità dell’acqua erogata in provincia,
sbandierato ai quattro venti come il chiaro sintomo dell’inefficienza della gestione pubblica del servizio,
la quale ad oggi risulta assolutamente invariata e il costante inadempimento degli obblighi contrattuali,
quali la mancata istituzione della Carta dei Servizi, del Piano di Comunicazione per le Informazioni ai cittadini
e dell’Ufficio Tutela del Consumatore. Tra questi, il più grave degli inadempimenti è quello della mancata produzione
entro quattro mesi della garanzia bancaria e del mancato versamento del canone annuale, pari ad £ 1.950.000,00.
Tali violazioni legittimano l’Ato idrica a procedere all’immediata diffida della SAI 8 S.p.a. e rendono possibile
la risoluzione contrattuale per responsabilità esclusiva della stessa. Tale atto è, alla luce di quanto si è fin qui detto,
un atto dovuto: l’Ato idrica deve procedere immediatamente a tale diffida, interrompendo quello che si è rivelato
un contratto infruttuoso e addirittura dannoso per la comunità provinciale.

Una volta risolto tale contratto, si rendono praticabili scenari alternativi
di gestione del bene acqua secondo un modello pubblico.
Per fare ciò i Comuni devono modificare i propri statuti ,costituirsi in Consorzio e affidare direttamente il servizio
ad una Azienda Speciale Consortile da essi costituita. In subordine possono ricorrere al modello della gestione in House.
Infine, vale la pena avvertire la cittadinanza dell’ennesimo raggiro fatto dal governo che, su richiesta delle lobbies dell’acqua,
ha sostanzialmente reintrodotto, con un artificio giuridico inserito in un decreto legge appoggiato dalla nostra Ministra Prestigiacomo, il canone di depurazione anche nei comuni sprovvisti di impianti funzionanti purché progettati.
Praticamente ovunque.

Il comitato acqua bene comune, che aderisce al forum regionale dei movimenti per l’acqua,
chiederà un incontro con tutti i sindaci della provincia e con il CDA dell’ATO.

     Jose Sudano Coordinatore Comitato Acqua bene comune
     Alessandro Acquaviva Consigliere provinciale
     Carla Trommino PRC di Siracusa
     Stefano Di Giovanni Radio Archimede
La Conferenza Stampa
A un anno dall’all’affidamento la gestione del servizio acqua alla Sai 8 .