| RIPUBBLICIZZARE
L’ACQUA, DIFENDERE I BENI COMUNI!
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Insieme abbiamo raccolto più
di 400.000 firme a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare,
per la tutela, il governo e
la gestione pubblica dell’acqua.
Chiamiamo tutte e tutti ad una manifestazione nazionale
l’1 dicembre per rendere ancora più visibile questa volontà,
per mettere al centro gli obiettivi che intendiamo
sostenere in questa fase della nostra iniziativa.
Chiediamo a tutte le realtà impegnate nelle
lotte e nei territori per la difesa dei beni comuni e dei diritti sociali
di considerare l’appuntamento del 1 dicembre uno spazio aperto dentro il
quale intrecciare le rispettive esperienze nel filo comune
della costruzione dell’altro “mondo possibile”.
CHIEDIAMO CHE LA DISCUSSIONE
SULLA NOSTRA PROPOSTA DI LEGGE
PROCEDA SPEDITAMENTE FINO ALLA
SUA DEFINITIVA APPROVAZIONE
La discussione in Parlamento deve procedere senza
indugi,
essere aperta e partecipata dalle esperienze e dalle vertenze in corso
e finalizzata ad approvare i punti di fondo della nostra proposta: tutela
e pianificazione della risorsa idrica, ripubblicizzazione del servizio
idrico e suo governo partecipato, intervento della fiscalità generale
per garantire a tutti il quantitativo minimo vitale e per finanziare una
parte degli investimenti, provvedimenti di solidarietà internazionale.
CHIEDIAMO UN PROVVEDIMENTO URGENTE
DI MORATORIA SUGLI AFFIDAMENTI DEL SERVIZIO IDRICO
E CHE LA LEGGE FINANZIARIA CONTENGA
PROVVEDIMENTI PER IL RISPARMIO IDRICO
E LA RISTRUTTURAZIONE DELLE
RETI
Nei giorni scorsi il Senato, sulla base della nostra
iniziativa, ha approvato nel decreto fiscale collegato alla Finanziaria
il provvedimento di moratoria dell’affidamento dei servizi idrici per un
anno. Ora esso passa all’esame della Camera , che deve, secondo noi, votare
rapidamente allo stesso modo, approvando così definitivamente la
moratoria.
La legge Finanziaria deve inoltre intervenire con
provvedimenti che pongano al centro l’acqua come bene comune e siano finalizzati
al risparmio della risorsa attraverso:
a) l’incentivazione del risparmio idrico in agricoltura
(passaggio a sistemi di irrigazione a minor consumo di acqua) nell’industria
e negli usi domestici (obbligatorietà di reti duali e sistemi di
recupero dell’acqua piovana);
b) l’istituzione di un Fondo nazionale per la ristrutturazione
delle reti idriche, dotato di adeguate risorse, in grado di intervenire
sulla situazione non più sopportabile delle perdite e degli sprechi.
LOTTARE PER L’ACQUA PUBBLICA
SIGNIFICA
ANCHE BATTERSI PER LA DIFESA
DEI BENI COMUNI
E CONTRO LA LORO MERCIFICAZIONE
Siamo impegnati per ottenere che l’acqua sia considerata
bene comune e sottratta alle logiche del mercato.
Vogliamo nello stesso tempo affermare con forza che
la nostra battaglia per l’acqua è anche battaglia per tutti i beni
comuni – dall’energia ai rifiuti, dal territorio all’abitare, dalla salute
all’istruzione, dalla conoscenza alla sicurezza sociale- e parla e sostiene
tutte le lotte che in questi anni si sono sviluppate in loro difesa.
La nostra manifestazione vive e vuole dare forza a
tutte quelle vertenze territoriali che si sono battute per sottrarre i
beni comuni naturali e sociali al predominio della logica del mercato e
per affermare un nuovo protagonismo e volontà di contare da parte
delle comunità locali.
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La Manifestazione del I° Dicembre 2007 —- |
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nei locali della Provincia con la partecipazione di Emilio Molinari del Forum Nazionale dell’Acqua |
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www.acquabenecomune.org |
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