Il Forum provinciale dell’acqua giudica fallimentare il bilancio dei primi due anni della gestione privata del servizio idrico integrato nella provincia di Siracusa: non c’è traccia degli investimenti previsti, sia sulla rete di distribuzione, sia sul ciclo delle acque reflue e sulla depurazione delle stesse; di contro si assiste ad un aumento vertiginoso delle bollette a carico degli utenti e all’installazione di nuovi contatori troppo sensibili ai flussi d’aria con conseguente aumento della lettura dei consumi.
Malgrado gli impegni assunti dal Consorzio ATO, ad
oggi non è stato istituito alcun organismo di controllo democratico,
così come previsto nel contratto di affidamento sottoscritto tra
ATO e SAI 8, per la vigilanza sulle tariffe, sulla qualità del servizio
e sull’iter di tutti i progetti e degli investimenti programmati.
Era prevedibile che l’introduzione del profitto su
un bene comune indispensabile come l’acqua avrebbe comportato esosi aumenti
a carico degli utenti. Non a caso le più efficienti e moderne Amministrazioni
pubbliche hanno preferito tornare alla gestione pubblica dell’acqua.
Il forum provinciale considera l’acqua un bene comune primario e, quindi, ritiene fondamentale e irrinunciabile il ruolo pubblico nel servizio idrico, non solo nel controllo e nella proprietà ma anche nella gestione e, dunque, considera non di rilevanza economica tale servizio.
Il Forum stigmatizza le sciagurate scelte legislative di questi ultimi anni, che hanno distorto e piegato agli interessi di casta e di lobby il principio in base al quale furono ideati gli ATO, poi divenuti occasione di moltiplicazione di posti di sottogoverno degli Enti Locali.
Il Forum Provinciale dell’Acqua
intende reagire
alla gravissima situazione creatasi
in provincia di Siracusa e si impegna a:
1) promuovere tutte quelle iniziative
tese alla ripubblicizzazione del servizio idrico attraverso la modifica
dell’art. 23 bis della legge 133/08 e dell’art. 15 della legge 135/2009,
entrambe volute dal Governo Berlusconi, che soddisfano solo gli interessi
delle compagnie dell’acqua;
2) avviare un confronto con il
consorzio dell’ATO e con i sindaci dei ventuno comuni della provincia per
verificare l’esistenza delle garanzie fideiussorie contenute nel contratto
di affidamento sottoscritto tra l’ATO idrico e la SAI 8, in mancanza delle
quali deve essere avviata la procedura di risoluzione del contratto per
esclusiva responsabilità del gestore;
3) verificare se tale contratto
non sia già inefficace, stante l’interpretazione letterale di una
delle tre affermazioni contenute a pag. 22 dello stesso in merito alla
“condizione di efficacia” del contratto;
4) invitare i sindaci che non
abbiano ancora consegnato gli impianti ad attendere gli accertamenti e
gli interventi di cui sopra, provvedendo, nel frattempo, a far dichiarare,
con apposite variazioni del regolamento comunale, privo di rilevanza economica
il servizio idrico e a sostenere la raccolta di firme a corredo di una
proposta di legge di iniziativa popolare per la ripubblicizzazione nonché
ad aderire al Coordinamento regionale e nazionale degli Enti Locali per
l’acqua pubblica;
5) considerare, a tutti gli effetti,
la insussistenza dei requisiti di potabilità dell’acqua del capoluogo,
i cui valori massimi ammissibili di cloruri e di sodio risultano ampiamente
superati da anni, per cui non possono essere invocate ulteriori deroghe
da parte della Regione;
6) chiedere a SAI 8 di estendere
a tutti i Comuni il rinvio della scadenza del pagamento delle bollette,
considerato che sono numerosissimi i cittadini che ancora non hanno avuto
spiegazioni in merito agli importi fatturati;
7) chiedere che da parte di SAI
8 vengano istituiti, presso locali propri, altri sportelli di interfaccia
coi cittadini, opportunamente distribuiti nel territorio del capoluogo
e della provincia;
8) chiedere il ritiro di tutte
le bollette con consumi presunti, in quanto per tutte le case disabitate
dovrà essere fatturato solo il noleggio del contatore (ove esso
non sia di proprietà dell’utente);
9) chiedere, in attesa della
ripubblicizzazione, che venga resa nota la carta dei servizi, a cui si
possa fare riferimento per il tempo in cui il servizio rimarrà affidato
a SAI 8;
10) chiedere che per la stesura
della carta dei servizi (auspicabilmente destinata a durare solo per il
breve periodo dell’affidamento residuo a SAI8) siano chiamati a collaborare
gli esponenti del Forum ed altri rappresentanti dei cittadini .
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