Documento presentato da Gianni Rinaldini ed approvato Il Comitato Centrale non approva
l’intesa del 23 luglio 2007 su Previdenza, lavoro e competitività
Viceversa sui capitoli dell’intesa
relativi al superamento dello scalone del governo Berlusconi,
Il superamento dello scalone avviene con la condivisione
del vincolo finanziario posto dal Governo dell’autofinanziamento di 10
miliardi di euro nell’arco di 10 anni, escludendo in questo modo, gli aumenti
contributivi sui lavoratori dipendenti decisi nell’ultima finanziaria,
che vengono impropriamente utilizzati per ridurre il debito pubblico. Ci
riferiamo ad esempio all’aumento degli oneri previdenziali dello 0,30 equivalente
a circa 1 miliardo di euro annuo, cioè 10 miliardi di euro nell’arco
di 10 anni.
a) Il ripristino delle 4 finestre con 40 anni di contributi,
quantificato in un costo di 4 miliardi di euro, viene totalmente finanziato
attraverso l’introduzione delle finestre sulle pensioni di vecchiaia, per
garantire una operazione a costo zero.
c) Per quanto riguarda la revisione dei coefficienti
di trasformazione del sistema contributivo, viene demandato al lavoro di
una Commissione la definizione di nuovi e diversi criteri che potrebbero
assumere come riferimento il 60% dell’ultima retribuzione. In assenza di
nuovi criteri a partire dal 2010 si applicano gli attuali coefficienti
con la riduzione del 6–8%.
Su mercato del lavoro e competitività l’intesa prevede scelte sbagliate, giocate esplicitamente contro la Cgil come scelta politica, tanto più evidente, perchè riguarda misure che non hanno particolari costi finanziari. a) Per i contratti a termine e sullo staff leasing siamo alla conferma della legge del governo precedente sempre osteggiata dalla Cgil. Ciò che viene confermato e per certi aspetti peggiorato non è soltanto la possibilità di proroga oltre i 36 mesi , ma l’assenza di causali specifiche per attivare rapporti di lavoro a tempo determinato. In questo modo il Lavoro Interinale ed il Contratto a Termine mantengono la stessa causale “esigenze tecnico, produttive, organizzative o sostitutive” che sono cumulabili nel tempo b) Sulla contrattazione l’eliminazione della sovracontribuzione per il lavoro straordinario costituisce un preoccupante incentivo all’aumento dell’orario di lavoro, mentre la detassazione del salario aziendale totalmente variabile indebolisce la contrattazione collettiva e, in particolare, il contratto nazionale. Il Comitato Centrale della Fiom valuta positivamente la decisione di Cgil, Cisl, Uil di promuovere la consultazione certificata delle lavoratrici, dei lavoratori e dei pensionati ed applicherà rigorosamente le modalità che saranno definite dagli esecutivi Cgil, Cisl, Uil convocati per il 12 settembre. Il Comitato Centrale della Fiom impegna tutte le strutture ad operare per favorire la più ampia informazione e partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori metalmeccanici alla consultazione democratica. |
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