“L’Unione Regionale delle Province Siciliane (URPS) non condivide il
contenuto dell’ emendamento costituito dall’ art. 2 del DLg. 1061 ad integrazione alla Legge Regionale n.10 del 15. 9.2005
recante norme per lo sviluppo turistico della Sicilia. L’emendamento proposto da Governo Regionale contraddice totalmente
il testo originale ella legge voluta dalle province siciliane ed accetta supinamente le obiezioni sollevate
dal Commissario dello Stato che, per quanto riguardano i diritti
acquisiti dei lavoratori, non sono assolutamente condivisibili. Se si può accettare, infatti, che il trasferimento del personale
dalle APIT alle Province avvenga a seguito dell’approvazione delle
dotazioni organiche, l’emendamento non accoglie tutte le altre richieste
avanzate dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori e dalle stesse province siciliane ed in particolar modo quelle che riguardano la tutela
dei diritti acquisiti dai lavoratori ed il mantenimento dello status contrattuale
esistente. La contemporanea presenza di diverse situazioni contrattuali
nelle stesso ente è infatti situazione largamente presente in tutti gli enti locali siciliani. L’Unione delle Province Siciliane in una riunione in cui ha discusso
ampiamente sulla questione, ha ribadito il suo punto di vista ed ha chiesto di avere un nuovo incontro prima dell’approvazione
dell’emendamento in aula. Personalmente ho già più volte manifestato
la mia disponibilità ai lavoratori a sostenere le loro ragioni fermo
restando che essi troveranno nelle Province in generale, ed
in particolare quella di Siracusa, la migliore predisposizione
ad utilizzare le loro competenze e la loro professionalità. Intanto oggi si tratta di difendere gli interessi
legittimi che, ove non riconosciuti per legge, potrebbero sfociare successivamente
in un serie di ricorsi giudiziari dall’esito incerto e dalle conseguenze
finanziarie gravi per le Regioni e gli Enti Locali.”
Bruno Marziano Presidente Provincia regionale di Siracusa