Prefazione
Un discorso difficile
All’arco medioevale
Chi sta dietro i vetri gelati
Sosta
Berceuse
I monti ci gettano addosso
Quartiere
Vagabondo
Citta’ e’ questo intrigo di fili
L’impiego
Molti ho avuto compagni
Calde notti di luna
Linee, paesaggio intimo
Elegia
Per quanto piange la civetta
Poeta, giocoliere di parole
Questo sentiero m’importa
Una volta, che non avevo vent’anni
Perche’ esistono solo le linee
Chiuso in un sortilegio di parole
Onomastico
Un paese di sale sulla riva
Partii che era il giorno di natale
L’altro inverno il vento
Uno spicchio d’arancia il mio
Altra cosa
Un altro commiato
Ci strappiamo dal cuore le radici
Ti nascondi con il silenzio
Se con fervide mani
Chitarra, antico amore
Quasi per una lettera d’amore
Paesaggio d’agosto
Cala della cantoniera
Una sera, intravisto nell’ombra
Anche tu d’altra razza
Quasi ombra e quasi luce
Mi riconosco nell’eco
Amo di te
Altra volta, con occhi diversi
Nello specchio c’e’ un altro
Dedica per un anniversario
A cui non si approda
Avra’ sorte di nuvola
Questo scrosciare di acque
Un teso arco
Ci saranno altri giorni
Remota, cara speranza
Pure io so, che questo silenzio
L’agave cresce tra le rocce
Ma non si scolora
E’ sempre un commiato all’angolo
Questo improvviso silenzio
Ci fingiamo la notte
A distanza di un gesto
Tra parole e silenzio