il G8 ambiente: un problema per la sicurezza della città
La Questura: No alla manifestazione sino al ponte Umbertino
Il Coordinamento Contro-G8 al Comitato per l’ordine pubblico:
«Le vostre controproposte? Ci mortificano»
«Le controproposte istituzionali mortificano la nostra volontà di dialogo
e si configurano in un atteggiamento ostile che sospende il diritto a manifestare».
«Qualora rimanessero immutate le posizioni delle Istituzioni, la responsabilità di eventuali sviluppi degli eventi,
da noi imprevisti, sarà da attribuire al comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico».
SIRACUSA. Niente accenti sferraglianti, niente tute nere: non giungeranno i black block, da tutta Europa, a devastare
Siracusa, ma il G8 ambiente, che si svolgerà al castello Maniace dal 22 al 24 di questo mese, qualche problema di ordine
pubblico potrebbe registrarlo. Una riunione che doveva essere di routine, tra il Questore e i rappresentanti dell’ala più
radicale del movimento siciliano No- Global, rischia di diventare la scintilla. I leader del coordinamento regionale che
da qualche mese si riunisce sotto la sigla Contro-G8 e adopera il sito internet www.altroG8.org per rastrellare informazioni
e adesioni sulla contromanifestazione, avevano chiesto un parco cittadino, Parco Robinson, per raduni e assemblee,
e di sfilare in corteo giorno 23 fino al Ponte Umbertino, cioè a ridosso dell’isola di Ortigia la cui punta estrema
ospiterà il G8 Ambiente. Dal comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico (Prefetto, Questore e Sindaco) le controproposte: niente corso Umberto per il corteo, vista la vicinanza con la zona interessata dal grande evento,
ma la possibilità di sfilare fino al Piazzale Marconi, a circa 800 metri dal Ponte.

«No» anche al Parco Robinson, come struttura d’accoglienza, perché interessato da lavori,
ma «sì» all’utilizzo dello spiazzo accanto, piazzale Sgarlata (una distesa di asfalto in mezzo alle case).

Questo è bastato a far scattare la reazione dei no-global, che in un comunicato hanno imbracciato la dialettica del muro contro muro: «Le controproposte istituzionali mortificano la nostra volontà di dialogo e si configurano in un atteggiamento
ostile che sospende il diritto a manifestare». Nel comunicato spiccano i riferimenti a possibili incidenti:
«Qualora rimanessero immutate le posizioni delle Istituzioni, la responsabilità di eventuali sviluppi degli eventi, da noi imprevisti, sarà da attribuire al comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico».

Ma anche un annuncio strabiliante: «Per protestare contro questi atteggiamenti autoritari, il coordinamento regionale
Contro-G8 indice presidi davanti alla Prefettura di ogni provincia siciliana per mercoledì 15, alle 10».
Dalla Questura di Siracusa, attraverso il portavoce, arrivano spiegazioni sulla controproposta:
«Non c’è stato alcun divieto scritto.
Abbiamo spiegato che l’arrivo al Ponte Umbertino non è compatibile con l’ordine pubblico e la sicurezza».

Sul campo d’accoglienza, un’alternativa al Parco Robinson era il Campo Di Natale: Ma…

il comitato per la sicurezza ha spiegato che «Ci sono difficoltà logistiche vista la vicinanza con la zona archeologica.
Il sindaco, Roberto Visentin, ha assicurato che attrezzerà l’area di piazza Sgarlata con acqua, luce e servizi igienici».
Per il momento non sono previste altre riunioni per rivedere le posizioni di ciascuno.
Quella del Contro-G8, sigla che riunisce i gruppi No Rigassificatore, Comitato 25 Aprile, Per il Bene Comune, Siracusa
Libera, RadioArchimede, Decontaminazione Sicilia, Area dell’Ernesto e sezioni provinciali di Cobas, Prc e Pdc,
non è l’unica iniziativa critica nei confronti del G8 che si svolgerà a Siracusa.
I no-global più moderati hanno già prenotato piazza Santa Lucia per la loro tre giorni alternativa.