L’idea d’incenerire i rifiuti e ricavare energia tramite i moderni termovalorizzatori sembra apparentemente una soluzione intelligente al problema enorme dello smaltimento degli stessi ma noi medici che operiamo nell’alta Valle del Platani riteniamo che i problemi che un impianto di tal genere a cui saranno convogliati quasi tutti i rifiuti della Sicilia occidentale, posto nel nostro territorio, abbia un impatto ambientale negativo che nuoce alla salute degli abitanti dei paesi vicini che circondano l’area industriale.
I motivi che inducono ad essere contrari alla realizzazione di tale impianto sono i seguenti:
1)la produzione di sostanze tossiche e nocive che entrano nel ciclo biologico ambiente – animale – uomo, quali monossido di carbonio, sostanze acide, diossine, metalli pesanti (mercurio, piombo, cadmio), tutte quante hanno effetti cancerogeni, mutageni, teratogeni, ecotossiche così come classificate dal Decreto n° 141 del 11.03.1998;
2)la produzione dei rifiuti tossici e nocivi da smaltire in discariche speciali; ricordiamo che dal processo di combustione il 30% dei rifiuti rimane incombusto ed anzi abbiamo prodotto ceneri contenenti metalli pesanti tossici. Inoltre i famosi filtri che dovrebbero abbattere i tossici presenti nei fumi diventano prodotti tossici da smaltire. Dov’è il famoso vantaggio della combustione dei rifiuti?
3)grande impatto ambientale attraverso la movimentazione dei rifiuti dai 92 Comuni alle piatteforme di separazione e da queste ultime al “nostro termovalorizzatore”. Centinaia di automezzi pesanti invaderanno le nostre strade quotidianamente già ricche di pericoli senza gli autocompattatori.
Per quanto sopra ci sono elementi sufficienti per predire che nel giro di pochi anni assisteremo prima ad un aumento delle malattie respiratorie, poi assisteremo ad un aumento del numero delle malformazioni fetali e delle malattie genetiche (Priolo insegna), ed infine saremo costretti ad entrare nelle statistiche di paesi con elevata incidenza di malattie tumorali quali leucemie, linfomi, sarcomi, ecc. ecc.
Numerosi studi evidenziano effetti nocivi delle diossine sull’apparato endocrino, riproduttivo ed immunitario. Non è possibile fissare una soglia di sicurezza per l’immissione di diossine nell’atmosfera perché tali sostanze in qualsiasi quantità sono nocive per la salute.
Per i motivi che abbiamo succintamente espresso sottoscriviamo il suddetto documento.
Seguono le firme di cinquantacinque medici, alcune illeggibili (a cui chiedo scusa per non poterli correttamente menzionare) ed altre leggibili quali: Vincenzo De Marco, M. Ingrao, Andrea Favarotta, Matteo Aquilina, Gaetano Marino, Giuseppe D’Anna, Gaetano Alletto, Calogero Calcullo, Giacomo Orlando, Giuseppe Vetro, Calogero Viccica, Luigi Gammacurta, Francesco Sidoti, Calogero Catalano, Alfonso Mossuto, Gaetano Silvestro, Giuseppina Sciarrabba, Antonio Sajeva, Giuseppe Ardillo, Salvatore Vaccarino, Maria Maddalena Rinaldo, Graziella Volpe, Renato Bruno, Gaetano Sciascia, Salvatore Sardo, Salvatore Buggea, Giuseppe Amoroso, Antonio Monteleone, Antonio Garufo, Santo Carluccio, Giuseppe Moscato, Vincenzo Butera, Michelangelo Spoto, Maria Antonietta Lo Coco, Alfonso Russo, Francesco Butera, Carmelo Galluzzo, Maria Rita Terrasi, Salvatore Calleja, Sebastiano Conti, Raimondo Buscemi, Francesco Geraci, Giuseppe Vella, Maria Giovanna Veneziano, Gaspare Seminerio, Giovanni Moncada.
| La lettera che cinquantacinque medici
della zona dell’alta Valle del Platani (AG) hanno scritto sostenendo di
essere contrari all’inceneritore e preoccupati per la salute delle popolazioni
circostanti.
Prima di essere Presidente della Regione Siciliana, nonché Commissario per l’Emergenza rifiuti , il Signor Cuffaro risulta essere laureato in medicina e sostiene che gli inceneritori non fanno male in quanto ciò non è ad oggi dimostrato! Attenzione, una chicca: fra i firmatari ci sono un sacco di suoi amici personali nonché….una sua cognata!!!! |
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