Stato
di guerra infinita e permanente: Balcani,Palestina,Afghanistan,Iraq… .La
guerra è di fatto per gli USA il mezzo per imporre il proprio volere;lo
stato di guerra permanente che hanno creato contro il terrorismo,contro
il tiranno, contro il paese canaglia,contro chi non rispetta gli accordi
internazionali sul disarmo o gli accordi economici, logicamente quelli
che fanno gli interessi delle potenze occidentali, autorizza ogni governo,in
Italia come in Europa,in America come in Asia ad attivarsi e giustificare
ogni repressione o atto violento come necessario per la sicurezza.Una guerra
globale e quotidiana che è stata ostacolata soprattutto dalla resistenza
del popolo Iracheno,che sta mettendo in seria dificoltà i piani
imperialisti di Bush verso altri stati del Medio Oriente. La guerra non
è più solo lo strumento occasionale per sedare le controversie
ma diventa nella globalizzazione l’elemento politico funzionale ai processi
di accumulazione capitalista;le reali motivazioni di questi sporchi conflitti
risiedono in specifici interessi geo-politici per il controllo militare
ed economico dei corridoi energetici e non solo.
Una
guerra infinita per il loro profitto;spendendo miliardi per garantire alle
multinazionali a stelle e strisce i mercati e il facile accesso alle materi
prime,alle risorse naturali,rapinando interi popoli della possibilità
di una vita dignitosa,esportando morte e violenza,con la guerra o con i
finanziamenti ad esrciti violatori dei diritti umani come nel caso del
Plan Colombia;organizzando tentativi di colpi di stato contro legittimi
e democratici governi come la Repubblica Bolivariana del presidenteChavez.
Non
possiamo permettere che il nostro paese sia complice in tutto questo.
FUORI
LE TRUPPE DALLA NOSTRA TERRA
La
guerra è in modo tangibile il motore
di nuova povertà,nuove ondate migratorie ,nuove catastrofi ambientali
che vanno ad aggiungersi alle vecchie piaghe dell’umanità;ne esce
un confronto tra nord e sud del mondo sempre più esasperato dal
mercato globale e dalle politiche neoliberiste che rendono incolmabili
le disuguaglianze sociali e il divario tra ricchi e poveri.
E’ così
che USA-NATO-ONU dichiarando guerra
al resto del mondo,rompono l’umanità in due,distruggono l’identità
internazionale ed impongono con le armi il nuovo ordine mondiale. Tutto
questo a costi elevatissimi: 500 mila milioni di dollari spesi per la guerra
in Vietnam,l’equivalente verrà speso entro il 2005 per
la guerra in Iraq, ovvero “1360 milioni di dollari al giorno”,mentre
il mondo ospita circa 2.800.000.000 di persone che vivono con meno di “2
dollari al giorno”; gli USA finanziano Israele con più di
3 mila milioni di dollari all’anno,cifra superiore all’aiuto stanziato
per tutti i paesi africani; ogni anno gli USA spendono
in armamenti l’equivalente a ciò che spende il resto del mondo.
La
Sicilia non è zona di guerra ,via le basi dalla nostra terra.
La
leadership USA, accettata dagli altri stati membri, pone i paesi della
NATO in una condizione di totale passività :solo in Italia la presenza USA è
di 113 (13 in Sicilia) tra
basi NATO,depositi armi,basi navali,poligoni,centri di telecomunicazioni,basi
radar,depositi di bombe nucleari (Ghedi BS)… E’
attuale il progetto di elevare la base militare di sigonella a postazione
avanzata per le unità speciali USA nella
cosiddetta lotta antiterrorismo e il potenziamento della base navale di
Augusta.
Smilitarizzare
la base USA-NATO di Sigonella per non continuare ad essere complici delle
quotidiane funzioni di morte,Riconvertire ad
uso civile per favorire l’occupazione e i servizi………………………………………
Giovedì
2 Giugno ore 10:30
Manifestazione
regionale a Sigonella
Network
Antagonista Siciliano
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