GRAZIE A LEGGE BIAGI AVANZA FLESSIBILITA’ (precaria)
Roma, 25 mar 2005 – 13:04

 BERLUSCONI DIXIT::
Alcuni esponenti dell’opposizione, una volta tornati al governo, hanno gia’ detto che vorranno cancellare la “legge Biagi”, ma questa sarebbe “una scelta “ideologica e masochista perche’ significa tornare indietro, chiudere gli occhi di fronte alla realta’ e ai miglioramenti che questa legge ha prodotto”. Cosi’ il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, intervistato da Piero Vigorelli per ‘Superpartes’, la trasmissione di Retequattro che andra’ in onda domani mattina. Se in Italia la creazione di nuovi posti di lavoro e’ stata superiore alla media, questo “si deve al fatto che il governo italiano e’ intervenuto nel mercato del lavoro dotandolo, grazie alla legge e al sacrificio del professor Biagi, di una flessibilita’ che e’ la piu’ avanzata e la piu’ dinamica in Europa”. Grazie a questa legge “oggi gli imprenditori possono assumere soprattutto dei giovani senza doverli sposare”. Al contrario, precedentemente, “gli imprenditori – aggiunge il premier – si guardavano dalle nuove assunzioni perche’ con il contratto a tempo indeterminato, obbligatorio, era piu’ facile separarsi dalla moglie che dal proprio collaboratore”. Secondo Berlusconi, grazie alla legge 30 l’Italia ha ottenuto risultati positivi sul piano della lotta alla disoccupazione, superiore a quelli di altri partner europei “ma e’ difficile per la sinistra superare certi pregiudizi – prosegue – chi e’ legato a una certa visione della vita, della societa’, dello Stato, e’ difficile che possa capire la vera realta’ della nuova economia, di un mercato libero dove il consumatore e’ il sovrano e la flessibilita’ del lavoro produce piu’ posti di lavoro, molti di piu’ di quanto fosse prima con la rigidita’ del mercato”. Il presidente del Consiglio afferma inoltre di “credere che gli italiani faranno si’ che non si avveri questa ipotesi, perche’ sono assolutamente convinto – conclude – che nella loro grande maggioranza abbiano apprezzato il lavoro di questo governo”. (AGI)