Dopo il clamoroso flop della
vicenda brogli, e la conseguente richiesta di Prodi di riconoscere la sconfitta,
il capo del governo uscente non si tira indietro e fa capire ad avversari
ed alleati che non intende passare la mano. E Massimo D’Alema taglia corto:
“La proposta di un governissimo è irricevibile”.
Intanto, la Lega sembra sconcertata:
“Così Berlusconi si sta giocando il favore di chi lo ha votato”,
dice Roberto Castelli. Ma Berlusconi, prima di scrivere la lettera, “ha
messo al corrente Umberto Bossi”: lo assicura il portavoce del Cavaliere,
Paolo Bonaiuti.
Né vincitori né vinti. “Comunque si concludano i conteggi ufficiali del risultato elettorale e chiunque si veda attribuire il consistente premio di maggioranza alla Camera, le cose non cambiano”. Berlusconi ribadisce, la situazione è “di stallo”, non ci sono “né vincitori né vinti”. A questo punto, “il senso di responsabilità impone una riflessione”.
“No a prove di forza ma intesa parziale”. A giudizio del premier, “non è responsabile, come sta facendo Prodi dalla notte di lunedì, cercare testardamente una prova di forza”, ma occorrerebbe “ragionare insieme intorno a soluzioni nuove”: Berlusconi osserva che “un’intesa parziale, limitata nel tempo, per affrontare le immediate scadenze istituzionali, economiche e internazionali del paese, non dovrebbe essere esclusa per principio”. Nel caso in cui invece “prevalesse una linea estremista – continua il presidente del Consiglio nella lettera al Corriere della sera – è evidente che Forza Italia e i suoi alleati condurranno una coerente e rigorosa battaglia in difesa dei valori e degli interessi che ci sono stati affidati dal 50 per cento degli elettori”.
D’Alema: “Governissimo, proposta irricevibile”. Nella polemica si inserisce Massimo D’Alema, che dalle pagine del Corriere della sera aveva invitato Berlusconi a fermare “questa che appare come una vera e propria strategia della tensione, una delegittimazione della vittoria elettorale che inasprisce lo scontro”. Il presidente Ds replica a Berlusconi dicendosi “dispiaciuto” che “invece di cogliere il senso del mio invito, innanzitutto rivolto a prendere atto del risultato elettorale che consegna a Prodi il compito di governare il paese e, in secondo luogo, di avviare un dialogo per garantire il funzionamento delle istituzioni nella distinzione dei ruoli tra maggioranza e minoranza, ritenga invece di rilanciare una irricevibile proposta di governissimo, per la quale mancano le condizioni politiche e programmatiche”.
La Lega “sconcertata”. “Berlusconi si sta giocando il favore di chi lo ha votato”: così Roberto Castelli commenta la proposta di Berlusconi, che rilancia l’ipotesi di un’intesa. Un’idea, aggiunge il guardasigilli della Lega, “assolutamente deleteria” che “puzza da un chilometro di operazione di Palazzo e di potere, e che a noi non interessa. E’ francamente sconcertante, al di là della questione in sé, per il fatto che non abbia interpellato nessuno. Andando avanti su questa linea distruggerà la Casa delle Libertà”.
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Viminale: solo 2.131 schede contestate Prodi: “Berlusconi ammetta la sconfitta” I Ds: “E’ stata smascherata la montatura di Berlusconi” Poco dopo il comunicato del ministero, arriva il commento dallo staff di Romano Prodi. Affidato al portavoce Silvio Sircana: “Eravamo sicuri e tranquilli, non ci sorprende la nota del Viminale. Ora aspettiamo la proclamazione per festeggiare la vittoria”. Concetto già espresso, ancora prima della diffusione degli ultimi dati, dal Professore in persona: “Dai controlli non emerge nessuna novità, e quindi si conferma la nostra vittoria”. Poi, è lo stesso Professore a parlare: “Così la partita è chiusa, Berlusconi riconosca la nostra vittoria. E’ ora che si chiuda questa strana commedia, poi si va avanti come si deve andare avanti”. Il Professore si dice poi d’accordo con quanto affermato da Massimo D’Alema in una intervista al Corriere della sera. Parla di “perfetta sintonia” poiché le posizioni del presidente Ds “corrispondono a ciò che in questi mesi io stesso ho sostenuto: occorre unire l’Italia, e dobbiamo farlo con il dialogo – prosegue Prodi – confrontandoci con quanti rappresentano il paese e, dunque, anche con i partiti della destra”. Un confronto, sottolinea, che dovrà avvenire “innanzitutto in occasione della nomina del nuovo Capo dello Stato”. Per tornare alla vicenda brogli, in giornata arriva anche anche una nota dei Ds. “Avevamo ragione noi – attacca il comunicato – la montatura di Berlusconi e Forza Italia è definitivamente smascherata dallo stesso ministero degli Interni che, pur tardivamente, ha ammesso che le schede contestate non assegnate su cui, come da prassi, le Corti di appello operano una verifica, sono poche migliaia. Ci auguriamo che finalmente il presidente del Consiglio e il suo partito accettino responsabilmente l’esito delle elezioni”. Quanto al perché della diminuzione così drastica del numero di schede contestate, il ministero dell’Interno la spiega così: “La direzione centrale per i servizi elettorali del ministero dell’Interno conferma che il primo, provvisorio calcolo delle schede contestate è frutto di un errore materiale che, per alcune province, ha portato a sommare le ‘schede contestate’ vere e proprie con le schede ‘nulle’ o ‘bianche’ “. |
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