INTERROGAZIONE URGENTE A RISPOSTA SCRITTA

Il sottoscritto Francesco Mollica, Consigliere Regionale dei Verdi interpella gli Assessori Regionali Ambiente e Territorio, Sicurezza e Solidarietà Sociale e Attività Produttive della Regione Basilicata per conoscere, in base alle rispettive competenze

 

PREMESSO che Art. 157 del Decreto Legge n. 230 del 1995 prevede che venga effettuata la sorveglianza radiometrica su materiali radioattivi da parte dei soggetti che, a scopo industriale o commerciale, compiono operazioni di fusione di rottami o di altri materiali metallici di risulta al fine di rilevare la presenza in essi di eventuali sorgenti dismesse. Che a tale obbligo sono tenuti altresi’ i soggetti che esercitano attivita’, a scopo commerciale, comportanti la raccolta ed il deposito dei predetti materiali e rottami;

CONSIDERATO che al fine di detti controlli relativi alla sorveglianza radiometrica i sopraccitati soggetti che a scopo industriale e commerciale compiono operazione di fusione di rottami o di altri materiali metallici di risulta sono tenuti a possedere e rendere operative le apparecchiature di rilevazione della radioattività sui rottami in ingresso e sui materiali metallici in uscita;

VERIFICATO che l’art.25 del sopra citato Decreto Legge e successive integrazioni fa sempre obbligo al detentore, nell’ipotesi di smarrimento o di perdita, per qualsiasi causa, di materie radioattive, comunque confezionate, e di apparecchi contenenti dette materie, di darne immediatamente comunicazione agli organi del Servizio Sanitario Nazionale e al Comando provinciale dei vigili del fuoco competenti per territorio, alla piu’ vicina autorita’ di pubblica sicurezza, al Comandante di porto e all’Ufficio di sanita’ marittima, ove di loro competenza, e all’ANPA del ritrovamento delle materie e degli apparecchi di cui al comma 1 del citato D.L. n. 230/95;

CONSTATATO da fonti di informazione che in data 14 gennaio 2004 la Procura di Vicenza ha aperto un’inchiesta dopo l’allarme scattato presso le acciaierie di Beltrame (VC) per una contaminazione da Cesio 137, un isotopo altamente pericoloso per la salute umana ipotizzando presso la fabbrica uno smaltimento abusivo di rifiuti radioattivi pare provenienti da Napoli, aprendo inoltre un fascicolo per accertamenti medici sulle maestranze. Tale grave episodio segnala la possibilità che tali materiali possano pertanto essere smaltiti in qualsiasi fonderia presente nel territorio nazionale ed in Basilicata;

 CONSTATATO che è necessario assicurare i livelli di controllo su tale eventualità di smaltimento illegale di rifiuti radioattivi conferiti in fonderia e che nella città di Potenza è funzionante lo Stabilimento della SIDER Potenza presso cui è funzionante il forno di fusione di materiali ferrosi. In passato è stata segnalata la pericolosità di detto stabilimento per la sicurezza e la salute degli operai e degli abitanti del quartiere Bucaletto e della città di Potenza;

INTERROGA

gli Assessori Regionali Ambiente e Territorio, Sicurezza e Solidarietà Sociale e Attività Produttive della Regione Basilicata per conoscere, in base alle loro rispettive competenze:

-Se dai controlli effettuati da parte delle Autorità Sanitarie e dall’ARPAB presso lo stabilimento SIDER Potenza sia stato riscontrato, in base al citato Decreto Legge n. 230/95, il possesso dell’apparecchiature per la sorveglianza obbligatoria radiometrica dei rottami in ingresso e dei materiali uscita nello stabilimento onde controllarne i livelli di eventuale radioattività.

-All’Assessore alle Attività Produttive della Regione Basilicata si chiede di conoscere la data della eventuale installazione dell’apparecchiature per la sorveglianza obbligatoria radiometrica dei materiali radioattivi nello stabilimento ed all’Assessore Sicurezza e Solidarietà Sociale gli eventuali report e/o segnalazioni dei controlli effettuati ai sensi delle normative vigenti;

-In caso assenza di dette apparecchiature per la sorveglianza obbligatoria radiometrica dei materiali radioattivi attraverso il controllo dei rottami in ingresso e materiali ferrosi in uscita nello stabilimento, si chiede di conoscere quali interventi gli Assessorati in indirizzo intendano intraprendere con urgenza, anche attraverso la segnalazione obbligatoria agli organi giudiziari, circa il mancato rispetto di precisi obblighi di legge in assenza dei quali si mette a repentaglio la sicurezza e la salute degli operai e della comunità del capoluogo di regione.

Potenza, 27 gennaio 2004 Il Capogruppo Francesco Mollica