SIT-IN
contro le trivellazioni gas-petrolifere
La FLAI-CGIL (Sindacato dei lavoratori dipendenti del comparto Agro-Alimentare-Ambientale) della Sicilia e le FLAI-CGIL delle provincie di Siracusa e Ragusa indicono per Sabato 22 Settembre 2007 un sit-in di protesta contro le autorizzazioni concesse dal Governo della Regione Siciliana all’Azienda PANTHER N EUREKA per trivellare il territorio del distretto produttivo di Noto-Ispica in cerca di idrocarburi.
La FLAI-CGIL ha già espresso tutta la propria contrarietà per questo atto che penalizza il più ricco e dinamico territorio siciliano del comparto Agro-Alimentare-Ambientale della nostra regione.
Abbiamo già denunciato, inoltre, le responsabilità politiche dovute sul fronte delle inadempienze che hanno determinato la sentenza del TAR del 20 agosto 2007 che ha dato il via libera alle trivellazioni.
Oltre alle responsabilità del Governo Regionale vanno sottolineate anche quelle di alcuni enti locali che hanno, ancora, un’idea dell’economia basata sulla razzia del territorio e sulla distruzione dell’ambiente.
La FLAI-CGIL della Sicilia, pertanto, ritiene che sia indispensabile mobilitare le lavoratrici e i lavoratori del comparto Agro-Alimentare-Ambientale a tutela di un territorio che è avanguardia produttiva del made in Sicily e della Dieta Mediterranea.
La FLAI-CGIL fa appello a tutte le forze politiche, ambientaliste, sindacali e giovanili del distretto produttivo Noto-Ispica ad una convinta, partecipata e forte mobilitazione per il 22 settembre 2007 con raduno a Noto, presso il Teatro Comunale. Da lì si muoverà un corteo fino al Municipio e successivamente la manifestazione si sposterà nella zona delle trivellazioni tra Noto e Rosolini dove le trivelle dovrebbero essere attivate e che verranno occupate simbolicamente.
|
Non e’ assolutamente accetabile che a pochi chilometri del Cattedrale ricostruita e restaurata di Noto , il simbolo per eccelenza del barocco Siciliano, si minacciano le trivelazzioni. E inspiegabile come dopo tutte le promesse fatte e dopo tutte le dichiariazioni dei politici si arrivi di nuovo a una situazione cosi crudele per il patrimonio Siciliano, un patrimonio che merita di essere tutelato perche è importante per l Italia ma anche perche c’e una responsabilita’ di fronte all UNESCO. Dopo il successo del riconoscimento UNESCO, dopo che il turismo ha comminciato a dare buone risultati, dopo tutti I progetti di restauro e recupero che si erano fatti nella città e in tutto il territorio, e inspiegabile come ci sono ancora delle persono che pensano che il futuro della Sicilia possa essere il petrolio. L’ unica risorza che ha la Sicilia è il patrimonio e il futuro dell’ isola dipende da questo patrimonio. Altre strade non sono sostenibili e non sono compatibili con la tutela del patrimonio. Il mondo guarda Noto e legge quel che sta succedendo e non crede che questa situazione sia veramente possibile. Di nuovo faro’ appello al Centro del Patrimonio Mondiale dell’ UNESCO di verificare cosa sta succedendo e di prendere tutti I passi possibili per fermare questa pazzia. Dott Ray Bondin
|

![]() |