
La giornata contro Bush, contro il governo Prodi e contro la guerra – NO BUSH NO WAR DAY – termina dopo l’una e mezza del 10 giugno con la partenza dei treni speciali in ritorno verso le città del nord. E’ finita come è iniziata: con i manifestanti impegnati a conquistarsi il diritto a viaggiare sui treni. Il biglietto da visita del governo Prodi è subito presentato con le stazioni italiane presidiate dalle forze dell’ordine per impedire ai manifestanti l’autoriduzione dei viaggi (verrebbe da dire che nemmeno con il governo Berlusconi successe…), arrivando addirittura a blindare le stazioni di roma e a caricare i compagni e le compagne che aspettavano di partire. Ci si è dovuti conquistare le partenze con la forza a fronte di chi, come il prefetto di Roma Serra e Prodi decantavanola non istituzione di “zone rosse”. In realtà per questo corteo le zone rosse si sono materializzate: negli atri delle stazioni, nei piazzali, sui binari, nelle vie di Roma. Una Roma blindata da 26000 agenti sparsi per la città, militarizzandola in onore di chi porta l’elmetto con onore: George W.Bush. Il centro sinistra, il governo amico si è presentato bene: dopo la fallimentare gestione dello stato si è trovato a confrontarsi con un movimento imponente, che senza partiti di quella sinistra radicale ( ma a cosa?), autonomo e vitale ha portato in piazza più di 100.000 uomini e donne. Un corteo autorganizzato che ha spazzato via dalla città di Roma l’aria pesante di Bush e di quanti gii si sono genuflessi.
Un risultato che viene dallo spirito di Rostock, che riaccende la lotta in Europa contro la guerra globale e si erge fortemente anticapitalista e antistituzionale. Fa tutto da solo, prendendosi ciò che gli spetta, ricoprendo di ridicolo quei partiti di lotta e di governo(!) che si sono ritrovati in piazza del Popolo soli, ma veramente soli.
Sulla guerra non c’è spazio per le ambiguità e la manifestazione l’ha dimostrato persino quando ha voluto prendersi qualche metro in più rispetto a quelli concessi, incontrando i lacrimogeni delle forze dell’ordine che però ha respinto più volte e con cui comunque ha accettato il confronto.
LA GIORNATA
h.01.30 la situazione si è sbloccata sono stati messi a disposizione due treni uno per Milano e Torino, l’altro per Bologna e Venezia e stanno per partire. Le notizie parlano di 7 fermi e 9 feriti. Per l’occasione i media rispolverano la categoria Black Block e ricostruiscono la giornata un pò a modo loro tralasciando lo scandalo delle partenze di questa mattina e di questa sera, dove è stata messa in campo una vera e propria provocazione verso i manifestanti.
h.01.00 dopo le cariche la trattativa sta andando a buon fine, mentre i compagni/e aspettano di entrare in stazione, dal cavalcavia vola un cartello stradale che colpisce dei compagni, da classificarsi come gesto infame di qualche fascista della zona.
H.00.00 Non è finita! i manifestanti dopo essere stati bloccati davanti alle stazioni sono stati caricati davanti a Triburtina. Le forze dell’ordine hanno bloccato gli accessi alle stazioni dalle 22, chi ha partecipato al corteo non può rientrare nelle proprie città, ma anche i viaggiatori che non hanno preso parte alla giornata contro Bush, senza biglietto non possono accedere alle stazioni, neanche per fare il biglietto. Ogni trattativa è fallita, i compagn* di Palermo sono persino stati fatti scendere dal treno. A un certo punto i manifestanti hanno perso la pazienza e hanno premuto sull’accelleratore della trattativa.
La polizia ha caricato, i compagn* hanno risposto, poi una parte si è dispersa. Sono stati sparati lacrimogeni, e la zona davanti a Triburtina è un campo di battaglia con barricate e bidoni rovesciati. La scelta non è sicuramente solo di Trenitalia, è di quanti Prodi e Serra in fila, creano zone rosse al corteo, non magari palesi come i divieti in città, ma concrete come la mobilità in città e nelle stazioni. Molti compagn* sono dispersi/e.
h.21.00 ultimo collegamento audio dal corteo, più di 100.000 i partecipanti al corteo contro Bush e contro il governo Prodi, poche centinaia i presenti a piazza del popolo. Il movimento ha dimostrato la sua autonomia, lontano da governi amici e partiti di piazza e di governo, si è conquistato il diritto ad autoridursi i viaggi, negati da Trenitalia e dal governo Prodi, ha manifestato la sua forza e il suo dissenso riempendo le vie di una Roma completamente blindata per ospitare Bush, dimostrando la perfetta continuità con il governo Berlusconi che lo ricevette tre anni fa. Anche se il prefetto Serra aveva dichiarato che non ci sarebbero state zone rosse, di fatto si sono materializzate alle stazioni come nelle vie laterali del corteo incarnate dalle forze dell’ordine. A dimostrazione di questo quando alla fine di un corteo popolatissimo una parte di esso ha deciso di liberare uno spazio in più di questa Roma chiusa, la polizia di Serra e Prodi èintervenuta lanciando lascrimogeni ed entrando alla carica in piazza Navona, dove il corteo eraconcluso, trovando la resistenza dei compagni e delle compagne. Si chiude la giornata informativa di Infoaut, continuando nelle prossime ore gli approfondimenti sulla giornata.
h.20.50 con un imponente corteo i manifestanti stanno tornando alle stazioni.
h.20.15 dopo un’ennesima
carica la polizia sgombera la piazza facendo uscire i manifestanti.Le notizie
delle agenzie riportano di un ferto tra i manifestanti e tre fermi, cinque
i poliziotti feriti.
h.20.00 caricata piazza
Navona la polizia carica dalle vie e chiude le vie. Avanza dentro piazza
navona,
h.19.40 rientro in piazza
Navona, la polizia rimane agli imbocchi fronteggiata da alcuni compagn*
ma la situazione sembra rientrata.
h.19.20 Lo spezzone sta
rientrando in piazza Navona, la polizia carica all’ingresso.
h.19.00 la Polizia carica
lo spezzone dell’area antagonista nello slargo fuori da p.zza Navona, lanciati
lacrimogeni; i compagn* resistono incordonandosi tentando di respingere
le forze dell’ordine.Una corrispondenza da Chiara dallo spezzone
h.18.55 il corteo supera
le 100.000 persone, la questura in un dispaccio di poche decine di minuti
fa parla di 12.000 partecipanti. P.zza del Popolo continua a rimanere semi-deserta
h.18.47 la testa del
corteo è arrivata in piazza Navona,da Radio Onda d’urto e valutazioni
di questa giornata di Cinzia Bottene, del presidio permanente contro il
Dal Molin, di Giorgio Cremaschi della segreteria nazionale Fiom, Piero
Bernocchi della Confederazione Cobas e del giornalista Lucia Manisco.
h.18.00 Nei pressi dei
fori imperiali il corteo è raggiunto dai manifestanti provenienti
dal treno, allo spezzone dell’area antagonista si aggiungono così
i compagn* di Modena e Bologna che vengono accolti nel corteo con applausi
e cori contro Cofferati. L’ultimo spezzone del corteo ha lasciato piazza
Esedra, al corteo si danno numeri elevatissimi almeno 100.000
h.17.20 dalle corrispondenze
telefoniche e dalla tv (la7 e Skytg24) piazza del Popolo è è
completamente deserta.
la scelta di comodo dei partiti di piazza e di governo(!)
non sembra pagare!
h.17.15 ripetutte provocazioni fasciste nelle vie laterali di via Cavour…intervento da parte del corteo ma i fascisti riparano dietro la polizia
H.17.00 Il treno proveniente
da Milano con le realtà milanesi, del nord est, bolognesi e toscani
è arrivato a Roma ma non alla stazione Termini come richiesto, ma
a Triburtin aben distante dal corteo.
h. 16.45 No Bush Day-collegamento
con Chiara alla partenza del corteo
H.16.30 il corteo si
muove, il treno da MIlano non è ancora arrivato.
E’ difficle dare delle cifre sulla partecipazione
ma tutte le voci del corteo descrivono una partecipazione molto ampia.
h.15.45 Bush a Roma: dopo
Napolitano e il Papa, tocca a Prodi. Nel pomeriggio dopo la visita al quirinale
e al vaticano, ilpresidente americano ha incontrato a palazzo Chigi il
presidente del consiglioProdi.Questa tappa di Bush è servita per
ringraziare il nostro governo per gli impegni presi sull’Afghanistan, sul
Libano e, inoltre, i due si sono confrontati sulla questione delle emissioni
dei gas serra, tema già affrontato nei giorni scorsi al G8 tedesco.Prodi
soddisfatto del colloquio amichevole con Bush, secondo il premier si faranno
ancora molti passi avanti nei rapporti con gli Usa, e sull’Iran i due paesi
opereranno insieme perché non si oltrepassi il limite dell’uso dello
strumento nucleare.La “gita” del presidente americano si concluderà
a Villa Taverna dove Bush prenderà un caffè con il suo amico
Berlusconi.
h.15.30 Il treno dal
nord ha lasciato Firenze da una mezz’ora; a bordo i manifestanti provenienti
dal nord est, Milano e Bologna.
h.14.00 L’incontro Papa-Bush
si è dimostrato la solita solfa, impegno congiunto a combattere
la fame nel mondo, ad aiutare l’Africa, alla risoluzione del conflitto
in medioriente ecc…Il Papa ha chiesto a Bush il risultato del G8 e W.
si è dimostrato entusiasta del non accordo sul clima, della battage
pubblicitaria tra Putin e lui sullo scudo spaziale. Idue leader delle due
grandi istituzioni mondiali, gli Usa e la Chiesa, hanno però concordato
(come dio comanda!) sul ruolo della famiglia, della difesa della vita e
dei matrimoni. -Incontro al quirinale tra Bush e il presidente Napolitano,
cinquanta minuti dai quali è venuto fuori un quadro sereno nei rapporti
tra Usa e Italia; è importante mantenere uno stretto contatto
– dice il Texano – perché siamo amici, alleati e, soprattutto, partner
commerciali. Dall’altra parte Napolitano ha rassicurato Bush sull’impegno
dell’Italia nelle missioni (di guerra) internazionali e sull’Alleanza Transatlantica.
h.13.30 Partenza corteo
no-war non prima delle 16.30 “Non sono riusciti a bloccare i treni e il
Movimento, dopo lunghe discussioni, ha conquistato il diritto a manifestare
– dice Raparelli – ma una parte del boicottaggio è riuscita visto
che i treni arriveranno in ritardo.
H.12.30 comitato di lotta
popolare no tav, in viaggio verso Roma
Da ieri sera sono iniziate le partenze dei manifestanti.
h.11.00 Il Treno di Torino
è partito poco prima di mezzanotte senza problemi.
Tensioni si sono registrate a Milano, Padova, Mestre.
Il Treno da Milano con almeno 10 carrozze speciali raccoglierà i
compagn* di Bologna, Firenze ecc… La trattativa si è chiusa con
i biglietti a 10 euro.
Dalla Val di Susa è partito un pulman no tav
Da Vicenza, dal presidio permanente No Dal Molin sono
partiti 5 pulman tutti già in viaggio.
George W. ha incontrato già Napolitano, presidente
della Repubblica, ora è in Vaticano.
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