Il 60° anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazi-fascismo
cade in un momento particolarmente critico ed allarmante: il governo Berlusconi,
attraverso una serie di attacchi ai diritti delle masse lavoratrici e popolari
italiane, nonché attraverso una serie di controriforme istituzionali
e costituzionali,
ha riportato in auge, con nuovi metodi e nuovi vessilli, il fascismo,
contro il quale si era battuta la Resistenza italiana.
Il governo Berlusconi, infatti, proseguendo le politiche antipopolari
iniziate dai governi Amato, Prodi e D?Alema, ha annullato i diritti sindacali
delle lavoratrici e dei lavoratori italiani, creando una realtà
di assoluto precariato e mancanza di certezze, soprattutto per i giovani.
Ha annullato
il diritto allo studio, il diritto all?assistenza sanitaria, il
diritto alla pensione, trasformati in prestazioni a pagamento che solo
le fasce abbienti possono consentirsi. I profughi e i migranti che arrivano
sul territorio italiano vengono rinchiusi senza diritti e senza assistenza
di alcun tipo nei Lager, impropriamente definiti “Centri di Permanenza
Temporanea”, i quali sono lo stadio finale e più evidente di una
condizione di totale privazione
dei fondamentali diritti civili e sociali e del diritto d’asilo,
imposta da un regime neofascista che applica la segregazione ed il razzismo
di Stato.
Il governo Berlusconi ha proceduto ad una serie di controriforme
istituzionali e costituzionali, miranti a mettere sotto il controllo dell?esecutivo
i poteri dello Stato: quella della magistratura ne è l?esempio
più eclatante.
Il 22 marzo il Senato ha anche approvato la controriforma costituzionale,
passo istituzionale che corona il progetto piduista di controllo neofascista
di tutti i settori dello Stato. Su questa legge bisognerà
andare al referendum confermativo perché le masse italiane possano
esprimersi affossandola.
A questo scenario di soppressione dei diritti delle masse, per la conquista dei quali si era battuta la Resistenza ed il movimento dei lavoratori, dobbiamo aggiungere la politica estera di questo governo che è praticamente un revival della lezione guerrafondaia e razzista del ventennio fascista.
Noi siamo contro questo disegno che vanifica la lotta di Liberazione
dal nazi-fascismo ed i valori della Resistenza. In occasione del 60°
anniversario della Liberazione non possiamo limitarci alle tradizionali
celebrazioni della ricorrenza: occorre, invece, una forte e vasta mobilitazione
dei Partiti democratici e antifascisti, dei Sindacati, delle Associazioni,
dei centri sociali, dei collettivi studenteschi palermitani che invitiamo
a riunirsi
in un “Comitato 25 Aprile 2005”, al fine di riattualizzare, attraverso
una serie di iniziative in città, i valori della Resistenza,
che oggi più che mai coincide con la necessità di
opporsi al governo Berlusconi per costringerlo alle dimissioni, riconquistare
i diritti cancellati
delle masse popolari e lavoratrici italiane e ottenere il ritiro
immediato delle truppe italiane dall’Iraq.
Promotori del Comitato per la celebrazione del 25 Aprile:
Associazione “Aprile per la sinistra”-Associazione
“Laboratorio Sicilia”– Comitato Dossetti per la Costituzione–
Cepes- Palermo
-Cellula “1° Maggio-Portella 1947” di
Palermo del Partito marxista-leninista italiano– Centro sociale
“Ex-Carcere”- Palermo– Radio Aut
– Partito dei Comunisti italiani- sezione provinciale di Palermo–
“Centro Siciliano di Documentazione Impastato”- Palermo
– Fulvio Vassallo per “ICS”–
“Laboratorio Zeta” -Palermo– “Associazione
Solidarietà e Giustizia Immigrati”- Palermo– Cobas-scuola-
Sicilia
– Cobas- Comitato antirazzista- Palermo– Centro
sociale “Ask191”- PAlermo– “Aula Carlo Giuliani” Lettere
e Filosofia- Palermo
Per informazioni ed adesioni inviare una e-mail a [email protected]
Prossima riunione del “Comitato
25 Aprile 2005” giovedì 14 aprile, ore 18.00
Presso il Centro Sociale “ex-Carcere” via Mongitore
77- Palermo
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