1 Legge n. 367/2001. Rogatorie internazionali.
Limita l’utilizzabilità delle prove acquisite
attraverso una rogatoria. La nuova disciplina ha lo scopo di coprire i
movimenti illeciti sui conti svizzeri effettuati da Cesare Previti e Renato
Squillante, al centro del processo “Sme-Ariosto 1” (corruzione in atti
giudiziari).
2 Legge n. 383/2001 (cosiddetta “Tremonti bis”).
Abolizione dell’imposta su successioni e donazioni
per grandi patrimoni.
(Il governo dell’Ulivo l’aveva abolita per patrimoni
fino a 350 milioni di lire).
3 Legge n.61/2001 (Riforma del diritto societario).
Depenalizzazione del falso in bilancio. La nuova disciplina
del falso in bilancio consente a Berlusconi
di essere assolto perché “il fatto non è
più previsto dalla legge come reato” nei processi “All Iberian 2”
e “Sme-Ariosto2”.
4 Legge 248/2002 (cosiddetta “legge Cirami sul legittimo
sospetto”).
Introduce il “legittimo sospetto” sull’imparzialità
del giudice, quale causa di ricusazione e trasferimento del processo
(“In ogni stato e grado del processo di merito, quando
gravi situazioni locali, tali da turbare lo svolgimento del processo
e non altrimenti eliminabili, pregiudicano la libera
determinazione delle persone che partecipano al processo ovvero
la sicurezza o l’incolumità pubblica, o determinano
motivi di legittimo sospetto, la Corte di cassazione, su richiesta motivata
del procuratore generale presso la Corte di appello o del pubblico ministero
presso il giudice che procede o dell’imputato, rimette il processo ad altro
giudice”). La norma è sistematicamente invocata dagli avvocati di
Berlusconi e Previti
nei processi che li vedono imputati.
5 Decreto legge n. 282/2002 (cosiddetto “decreto salva-calcio”).
Introduce una norma che consente alle società
sportive (tra cui il Milan) di diluire le svalutazioni
dei giocatori sui bilanci in un arco di dieci anni,
con importanti benefici economici in termini fiscali.
6 Legge n. 289/2002 (Legge finanziaria 2003). Condono
fiscale.
A beneficiare del condono “tombale” anche le imprese
del gruppo Mediaset.
7 Legge n.140/2003 (cosiddetto “Lodo Schifani”).
E’ il primo tentativo per rendere immune Silvio Berlusconi.
Introduce il divieto di sottomissione a processi delle
cinque più alte cariche dello Stato
(presidenti della Repubblica, della Corte Costituzionale,
del Senato, della Camera, del Consiglio).
La legge è dichiarata incostituzionale dalla
sentenza della Consulta n. 13 del 2004.
8 Decreto-legge n.352/2003 (cosiddetto “Decreto-salva
Rete 4”).
Introduce una norma ad hoc per consentire a rete 4
di continuare a trasmettere in analogico.
9 Legge n.350/2003 (Finanziaria 2004). Legge 311/2004
(Finanziaria 2005).
Nelle norme sul digitale terrestre, è introdotto
un incentivo statale all’acquisto di decoder.
A beneficiare in forma prevalente dell’incentivo è
la società Solari. com, il principale distributore in Italia dei
decoder
digitali Amstrad del tipo “Mhp”. La società
controllata al 51 per cento da Paolo e Alessia Berlusconi.
10 Legge 112/2004 (cosiddetta “Legge Gasparri”).
Riordino del sistema radiotelevisivo e delle comunicazioni.
Introduce il Sistema integrato delle comunicazioni.
Scriverà il capo dello Stato, Carlo Azeglio
Ciampi: “Il sistema integrato delle comunicazioni (Sic) – assunto dalla
legge
in esame come base di riferimento per il calcolo dei
ricavi dei singoli operatori di comunicazione – potrebbe consentire,
a causa della sua dimensione, a chi ne detenga il
20% di disporre di strumenti di comunicazione in misura tale
da dar luogo alla formazione di posizioni dominanti”.
11 Legge n.308/2004. Estensione del condono edilizio
alle aree protette.
Nella scia del condono edilizio introdotto dal decreto
legge n. 269/2003, la nuova disciplina ammette le zone protette
tra le aree condonabili. E quindi anche alle aree
di Villa Certosa di proprietà della famiglia Berlusconi.
12 Legge n. 251/2005 (cosiddetta “ex Cirielli”).
Introduce una riduzione dei termini di prescrizione.
La norma consente l’estinzione per prescrizione dei reati
di corruzione in atti giudiziari e falso in bilancio
nei processi: “Lodo Mondadori”, “Lentini”, “Diritti tv Mediaset”.
13 Decreto legislativo n. 252 del 2005 (Testo unico
della previdenza complementare).
Nella scia della riforma della previdenza complementare,
si inseriscono norme che favoriscono fiscalmente
la previdenza integrativa individuale, a beneficio
anche della società assicurative di proprietà della famiglia
Berlusconi.
14 Legge 46/2006 (cosiddetta “legge Pecorella”).
Introduce l’inappellabilità da parte del pubblico
ministero per le sole sentenze di proscioglimento.
La Corte Costituzionale la dichiara parzialmente incostituzionale
con la sentenza n. 26 del 2007.
15 Legge n.124/2008 (cosiddetto “lodo Alfano”).
Ripropone i contenuti del 2lodo Schifani”. Sospende
il processo penale per le alte cariche dello Stato.
La nuova disciplina è emanata poco prima delle
ultime udienze del processo per corruzione dell’avvocato inglese Davis
Mills (testimone corrotto), in cui Berlusconi (corruttore)
è coimputato. Mills sarà condannato in primo grado e in appello
a quattro anni e sei mesi di carcere. La Consulta,
sentenza n. 262 del 2009, dichiara l’illegittimità costituzionale
dell’art. 1 della legge per violazione degli articoli
3 e 138 della Costituzione.
16 Decreto legge n. 185/2008.
Aumentata dal 10 al 20 per cento l’IVA sulla pay tv
“Sky Italia”, il principale competitore privato del gruppo Mediaset.
17 Aumento dal 10 al 20 per cento della quota di azione proprie che ogni società può acquistare e detenere in portafoglio. La disposizione è stata immediatamente utilizzata dalla Fininvest per aumentare il controllo su Mediaset.
18 Disegno di legge sul “processo breve”.
Per l’imputato incensurato, il processo non può
durare più di sei anni (due anni per grado e due anni
per il giudizio di legittimità). Una norma
transitoria applica le nuove norme anche i processi di primo grado in corso.
Berlusconi ne beneficerebbe nei processi per corruzione
in atti giudiziari dell’avvocato David Mills
e per reati societari nella compravendita di diritti
tv Mediaset.
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