Siracusa, lo scandalo edilizia scolastica, il caso dell'istituto Verga.
La lobbi delle "insegnanti in pelliccia dell'istituto Quintilitano scendono in campo, niente aule agli studenti del Verga,
mentre il proprietario dell'immobile senza agibilità di via Polibio, in affitto al comune come locali scolastici,
si "autocertifica": Precisazione dei proprietari del locale che ospita il Verga: «Il nostro stabile ha le carte in regola»

Il preside dell'Istituto magistrale Quintiliano Paolo Cappuccio aveva subito dato battaglia all'ipotesi che i locali locali del Comune di siracusa, dati in comodato d'uso gratuito alla Provincia e occupati dal Magistrale, fossero resi al Comune e destinati all'istituto Verga, al momento alloggiato in locali del privato Attilio D'agata; il Preside aveva affermato che l'edificio in Via Tisia, in base ad una legge regionale del 1996  è ormai di proprietà dellla Provincia.
Ora gli insegnanti e forse anche alcuni genitori si sono pronunciati in una assemblea, perchè l'edificio di Via Tisia non venga assegnato agli studenti del Verga, rimanendo sede del Magistrale.

Intanto il proprietario dei locali di via Polibio in affitto al Comune per 250.000 euro
si avventura in strane dichiarazioni.

    Precisazione dei proprietari del locale che ospita il Verga
«Il nostro stabile ha le carte in regola»
 19 luglio 2009 La Sicilia Massimiliano Torneo
«Per noi la scuola è in tutto e per tutto a norma». Colpo di scena nella vicenda che riguarda la scuola Verga. Com'è noto il comitato dei genitori da settimane si mobilita perché le istituzioni trovino una collocazione dignitosa ai loro figli, indicando nell'edificio di via Polibio un immobile «fatiscente» e privo delle certificazioni necessarie ad assicurare la sicurezza dei suoi inquilini. Ma nella vicenda hanno chiesto di intervenire i proprietari dell'immobile.
Uno dei quali, Attilio D'Agata, ha tenuto a fare alcune precisazioni.

«Il Verga ha tutti gli impianti per la sicurezza perfettamente in regola, secondo le direttive dei vigili del fuoco. Tutti i dispositivi di sicurezza, previsti dalle norme vigenti, sono funzionanti e le necessarie certificazioni sono in corso di rilascio da parte degli organi competenti».
Su questo punto D'Agata è stato preciso: «La prossima settimana avremo il certificato di prevenzione incendi. Lo abbiamo anche detto al prefetto. Sono in corso, infatti, i lavori che ne presuppongono il regolare utilizzo: si tratta dell'impianto di diffusione sonora antincendio. Quello che serve nei casi di evacuazione. Lo stiamo facendo e i lavori stanno per essere ultimati». Quindi, dopo questi lavori, secondo i proprietari dell'immobile, si verrebbe a creare una situazione bizzarra, dal punto di vista dei documenti che certificano la sicurezza: «Ottenuto il certificato di prevenzione incendi, il Verga sarebbe a norma, stessa cosa non si può dire del Quintiliano che è l'edificio chiesto dai genitori come possibile alternativa al Verga. Quella scuola questo certificato non ce l'ha». 
Precisazione legittima, anche se i genitori lamentano anche «situazioni, accertate d'emergenza che riguardano l'igiene e la salubrità dei servizi igienici. Pavimenti e soffitti andrebbero rifatti». E poi ci sarebbero le intenzioni degli enti locali in materia di edilizia scolastica, di interrompere pian piano la politica degli affitti. In ogni caso Comune e Provincia sono già al lavoro per valutare le richieste avanzate dai genitori.