Cari amici, come molti di
voi già sapranno, l’Arcidiocesi di Siracusa ha promosso la nascita
di un centro di accoglienza
che è attivo dal 27
di gennaio 2011. Si rivolge ai senza tetto della città e ha avuto
la sua prima sede presso
la “Casa della Carità”
del Santuario della Madonna delle Lacrime per i primi due mesi.
Dal mese di marzo il centro
è ospite nel convento delle Suore Cappuccine del Sacro Cuore di
via Monte Genuardo (viale Epipoli).
Nato come risposta all’appello
lanciato dalla Protezione Civile Nazionale per l’emergenza freddo di metà
dicembre,
si è potuto realizzare
grazie all’impegno di Istituzioni dell’Arcidiocesi, della Protezione civile
del Comune di Siracusa,
di associazioni e singoli
volontari.
Ora, dopo tre mesi di vita,
si vuole uscire dall’emergenza ed iniziare una fase nuova che riesca a
coniugare risposta immediata
ai bisogni e progettualità
a lungo termine per un reinserimento a pieno titolo degli “ospiti” del
centro nella società.
Il nome scelto per il centro
esprime l’idea del progetto: “CASA DI SARA E ABRAMO”.
Abramo è il padre dei
credenti delle tre grandi religioni del Libro: Ebraismo, Cristianesimo,
Islam. Abramo uscì dalla sua terra
per andare verso la terra
promessagli da Dio. Egli parte fiducioso in un Dio sconosciuto, ma di cui
si fida. Abramo è l’uomo
della pace e in lui si riconciliano
i popoli. Sara è una delle figure femminili della Bibbia che accompagnano
i patriarchi
nel cammino del popolo di
Israele, archetipo delle donne che con la loro fatica e la loro dedizione
umanizzano la storia.
La “Casa di Sara e di Abramo”
vuole essere perciò più di un semplice ricovero, più
di un luogo dove trovare riparo
dal freddo e un pasto per
sfamarsi. Anche questo, ma molto di più. Vuole essere innanzi tutto
un luogo dove si trova “casa”
dove si è ospiti proprio
nel senso biblico del termine. Abramo accolse tre uomini sconosciuti e
li ospitò in casa sua.
Gli ospiti della “Casa di
Sara e Abramo” sono accolti perché persone,
con la loro dignità,
la loro cultura, la loro esperienza spirituale.
Tutti possono contribuire a sostenere la “Casa di Sara e Abramo”:
· attraverso l’impegno diretto nella gestione della casa (cucina, pulizie, servizi alla persona, …),
· mediante il sostegno economico (nelle possibilità di ciascuno: il poco di tanti contribuisce ai bisogni di molti).
Attualmente sono impegnati
nell’attività della Casa associazioni cattoliche, associazioni di
volontariato aconfessionali,
alcune parrocchie, il Seminario
Arcivescovile.
I volontari provvedono alla
preparazione dei pasti, alla pulizia degli ambienti, all’assistenza sanitaria
e legale degli ospiti.
La Casa può ospitare
fino a trenta persone e così purtroppo non si riesce a venire incontro
alle richieste di tanti altri
senza fissa dimora che vivono nella nostra città.
Gli ospiti non sono solo extracomunitari,
ma molti sono nostri concittadini
che per motivi diversi hanno
perso lavoro, casa e famiglia.
I volontari svolgono il loro lavoro organizzati in gruppi operativi:
· - la logistica
· - la cucina
· - servizi socio-sanitari
TUTTI POSSONO CONTRIBUIRE
NELLE FORME PIÙ CONSONE
ALLE PROPRIE POSSIBILITÀ
AL SOSTEGNO DI QUESTA ESPERIENZA.
Il sostegno economico può avvenire:
· - attraverso l’ufficio dell’economo diocesano (in piazza Duomo, 5)
· - attraverso i responsabili dei servizi della Casa
Pertanto, facendo parte del
gruppo di volontari che si occupano di questo progetto, vi propongo, in
accordo con i rappresentanti della Diocesi e delle associazioni, di dare
vita ad una raccolta fondi che inizierà da subito e che servirà
a garantire un sostegno
alle attività della
Casa. Ci impegneremo a versare, almeno per un anno, un contributo di appena
€ 10.00 mensili che potrà
essere versato ogni primo
giovedì del mese. La raccolta avverrà presso il Centro Pio
La Torre in Piazza Santa Lucia, 24
dalle 17,30 alle 19,30. Per
chi non potesse venire in tale giorno, sarò presente al Centro PLT
ogni giovedì alla stessa ora.
Sono certa che la mia proposta
incontrerà il vostro favore e sostegno.
Vi prego di girare questa mail
ai vostri contatti,
affinchè questo progetto
trovi un sempre maggior numero di sostenitori.
Vi ringrazio anticipatamente
per la vostra generosità.
Mariaconcetta
Francica Nava
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