SeL Augusta Provincia di Siracusa: non ci resta che piangere
Le ragioni del dissenso, intervista a Massimo Putignano:
La posizione di Massimo Putignano è espressione di una porzione di SEL Augusta
che rivendica un assetto politico più moderno.
Rimane da conoscere la posizione ufficiale della sezione locale del partito.
9 febbraio 2012

Temo per il fallimento di questo contenitore, pensato per idee e programmi forti e vincenti, per raccogliere
passioni e uomini impegnati e caratterizzato da un continuo divenire per adeguarsi alle moderne esigenze degli elettori;
temo che quel contenitore si limiti a contenere vecchi attori, per altro già bocciati dall’elettorato alle ultime elezioni,
che tentano di giocare la loro ultima carta e tentano un'improbabile risalita della notorietà.

Questi vecchi attori devono comprendere che la politica fatta con i metodi a loro usuali in Sinistra Ecologia e Libertà è destinata a naufragare in una palude
di mera testimonianza. Per quello che mi riguarda continuerò ad appellarmi, con tutte le mie forze, all’impegno di tutti gli iscritti e i simpatizzanti per la rapida crescita di SEL, per un nostro rapido radicamento sul territorio che sia in grado di trasformare le esigenze della società in programmi politici vincenti;
mi impegnerò a difesa dell’idea di Vendola di costruire un nuovo soggetto politico diverso dagli usuali partiti, un soggetto che mette al centro e gira attorno all’uomo e alle sue istanze”.

D. - I punti deboli di cui soffre il partito ad Augusta?
R. - “Il nuovo coordinatore non ha di fatto nessuna linea politica. Le vicende accadute negli ultimi mesi lo testimoniano: il depotenziamento dell’ospedale Muscatello, gli innumerevoli scioperi dei lavoratori del servizio di igiene pubblica, il grave ritardo nel pagamento degli stipendi dei lavoratori del Comune: non una parola è stata detta dal coordinatore cittadino, non un suo intervento in Consiglio comunale, non un’assemblea di partito, che io sappia, per discutere e prendere posizioni pubbliche.
L’intero partito tace, eppure dovremmo essere all’opposizione, ma votiamo – anzi, il coordinatore, nella sua qualità di consigliere comunale eletto (è bene ricordarlo: nelle file di un movimento civico) – vota tutti gli atti politici dell’amministrazione! Un’altra ragione è riconducibile ai nuovi ingressi in SEL Augusta che, anziché rafforzare di idee, contributi e apporti il partito, lo stanno portando, nell’estremo tentativo di un riverente ed eccessivo inchino, sulle secche, con il rischio di affondarlo definitivamente. Ricordo che in precedenza si era iniziato un lavoro capillare e certosino, un impegno costante a ogni evento politico, come testimoniato in occasione della propaganda per i referendum, le varie proiezioni e il progetto del cine-forum ambientale, il tentativo di redigere, con tutte le forze politiche, un atto di indirizzo per l’amministrazione comunale, l’impegno costante con le associazioni ambientaliste contro il rigassificatore e altri; adesso nulla, solo silenzio”

“Il nuovo coordinatore di SEL Augusta non ha nessuna linea politica” . Massimo Putignano, componente del circolo tematico SEL Ambiente e Territorio di Augusta, in un’intervista rilasciata ad Augustaonline, in occasione della presentazione a Priolo del “Libro bianco sul rigassificatore di Melilli”, critica a tutto campo il consigliere comunale Pinuccio Ramaci che, ricordiamo, lo scorso novembre è stato eletto coordinatore. Tastiamo il polso di una sinistra stranamente silenziosa, ascoltando le ragioni di chi sta lanciando messaggi di insofferenza sulla governance di SEL ad Augusta.

D. - Quali le ragioni che la portano a puntare il dito contro l’attuale gestione di SEL?
R. - “SEL è favorita in tutti i sondaggi che ci vede in forte ascesa a livello nazionale – ha affermato Putignano. – Però manca, non solo a livello cittadino, qualsiasi volontà di confrontarsi con la società civile, di raccoglierne le istanze, di trasformarle in proposte di governo delle città. Manca qualsiasi forma di dialogo rivolto alla gente, ai nostri diretti interlocutori, talvolta lo stile comunicativo è logoro e sorpassato”.

SeL, un grande progetto sensa voce:
Quando abbiamo affermato che non serve delegare ad altri
la rappresentanza di idee,
progetti e necessità diffuse, forse avevamo ragione.