VENERDI' 23 OTTOBRE 2009 SCIOPERO GENERALE
Anche a Siracusa in piazza contro i tagli
Il Comitato Scuola Siracusa aderisce allo sciopero indetto il 23 Ottobre 2009
e manifesta contro il Decreto "salva-precari"
Accontentarsi OGGI significa rinunciare al lavoro DOMANI.
Il Comitato Scuola Siracusa aderisce allo sciopero:
Davanti alla Provincia Regionale di Siracusa in Via Malta.
Ore 9:00, sit-in di protesta
Una delegazione verrà ricevuta dall'Assessore provinciale alla Pubblica Istruzione Dott.ssa Ignaccolo e dal Presidente Bono. Si ritiene necessario continuare a sensibilizzare tutti i politici circa la drammaticità della situazione precariato. Ancora una volta il Governo risponde al nostro grido di disperazione con misure inique come ad esempio il Decreto salva-precari. L’organizzazione scolastica, che interessa tutti i cittadini, soffre dei pesanti tagli adottati dall’attuale governo e le conseguenze saranno sotto gli occhi di tutti già dall’anno prossimo;
non è con misure di questo tipo che si può risolvere il problema: è necessario
rivalutare i tagli effettuati quest'anno e quelli ai quali saremo sottoposti l'anno prossimo.

Comitato Scuola Siracusa



 

In un Italia, sempre più devastata da una crisi economica, di rivelante impatto sociale.
E' tornata l'ora di scendere in piazza!

Le politiche del Governo Berlusconi, in bilico tra fantafinanza e populismo,
non fanno altro che acuire il divario tra le classi sociali, scatenando una “guerra tra poveri”.

In particolare:

 *  le politiche razziste, “pacchetto sicurezza” in primis, portate avanti soprattutto dalla propaganda leghista, riportano alla mente tristi immagini della storia italiana, non troppo distanti nel tempo, quali le leggi razziali fasciste e le squadracce, oggi riproposte in veste “pop” e istituzionale sotto il nome di “ronde”. Il cd. “reato di clandestinità” non fa altro che rendere più difficile la regolarizzazione dei migranti, rendendoli maggiormente sfruttabili come manodopera a basso costo da parte di datori di lavoro senza scrupoli. Il suddetto reato è un aberrante inedito nel diritto, in quanto punisce non per quello che fai, ma per quello che sei.
Gli effetti nefasti del pacchetto sicurezza, integratisi con la ventata neoclericale e inquisitoria, non fanno altro che legittimare 
la violenza nei confronti di qualsiasi tipo di diversità, quali quelle religiose, sessuali, politiche.

 *
Condanniamo 
la politica economica del Governo che spaccia per decreti anticrisi delle misure che salvaguardano la ricchezza dei pochi a scapito dei più; l'elemosina non ci basta più! Vogliamo un reddito generale e garantito per tutti, che ci restituisca la dignità di vivere, che tuteli le nuove forme di lavoro basate sulla conoscenza e li preservi dalla nuova forma di schiavitù salariale, della quale la precarietà non è che una delle sue forme.

 *
Siamo a favore di una tutela reale nei posti di lavoro,
che garantisca ad ognuno la sicurezza di tornare a casa ogni sera, ma siamo anche per tutelare i posti di lavoro, minacciati da un Governo che considera i capitali più importanti delle persone fisiche.

 *
Nella nostra condizione di studenti,
siamo contro ogni tentativo di riforma in senso manageriale e privatistico. Vogliamo che 
questi stessi saperi - che noi stessi produciamo - siano gratuiti e fruibili a tutti, che si possano autocostruire e che possano diventare strumenti di conflitto nei confronti delle nuove ”tecniche di cattura” capitalista.


FIGHT FOR YOUR  RIGHTS!
A Palermo Concentramento venerdì ore 9,30 in piazza Massimo
"Collettivo 20 Luglio” Scienze Politiche Collettivo “Carlo Giuliani” Giurisprudenza